Autorizzazione del Governo alla sottoscrizione – ai sensi dell'art. 51, comma 1, del decreto legislativo n. 29/1993 | Chimici.info

Autorizzazione del Governo alla sottoscrizione – ai sensi dell’art. 51, comma 1, del decreto legislativo n. 29/1993

Autorizzazione del Governo alla sottoscrizione – ai sensi dell'art. 51, comma 1, del decreto legislativo n. 29/1993 – del testo del contratto collettivo quadro in merito agli aspetti applicativi del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, riguardan
Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modificazioni ed integrazioni, recante
”Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni
pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego
a norma dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421“;Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1994, n. 144, e
successive modificazioni ed integrazioni, recante ”Norme per
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Agenzia per la
rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni“;Visto
il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, recante
”Attuazione di direttive comunitarie riguardanti il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo
di lavoro“;Visti gli articoli 18, 19 e 20 del predetto decreto
legislativo n. 626/1994 che hanno introdotto specifiche forme di
”consultazione e partecipazione dei lavoratori“ per vari
aspetti che riguardano la sicurezza e la protezione della salute negli
ambienti di lavoro, prevedendo, in particolare, la figura del
”rappresentante per la sicurezza“ e disciplinandone le
attribuzioni e le modalità elettive o di designazione;Vista la
direttiva del 29 settembre 1996 del Presidente del Consiglio dei
Ministri all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche
amministrazioni (Aran), previa intesa con le Amministrazioni regionali
espressa dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano, per il personale dipendente
dalle regioni e dagli enti regionali, e dopo aver acquisito il parere
dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia (ANCI) e dell’Unione
delle province d’Italia (UPI);Vista la lettera prot. n. 2989 del 10
maggio 1996 (pervenuta il 14 maggio 1996), con la quale l’ARAN, in
attuazione degli articoli 51, comma 1 e 52, comma 3, del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni ed
integrazioni, ha trasmesso, ai fini dell’“autorizzazione alla
sottoscrizione“, il testo, del contratto collettivo quadro in
merito agli aspetti applicativi del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, riguardanti il ”rappresentante per la
sicurezza“, concordato il 7 maggio 1996 tra l’ARAN e le
confederazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Cisnal,
Confedir, Usppi e Unionquadri;Visto il ”testo concordato“
in precedenza indicato, che è stato inviato unitamente ad una
”relazione illustrativa“ dell’articolato, nella quale
è precisato, tra l’altro, che il predetto contratto collettivo
quadro ”non comporta oneri aggiuntivi“.Visto l’art. 51,
comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 – come
modificato dal decreto legislativo 10 novembre 1993, n. 470 e dal
decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546 – il quale prevede
che, ai fini della autorizzazione alla sottoscrizione, ”il
Governo, nei quindici giorni successivi, si pronuncia in senso
positivo o negativo, tenendo conto fra l’altro degli effetti
applicativi dei contratti collettivi anche decentrati relativi al
precedente periodo contrattuale e della conformità alle
direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei
Ministri“;Visto il citato art. 51, comma 1, del decreto
legislativo n. 29/1993, il quale prevede anche che ”per quanto
attiene ai contratti collettivi riguardanti il personale dipendente
dalle regioni e dagli enti regionali“ il Governo, ai fini
dell’autorizzazione alla sottoscrizione, ”provvede previa intesa
con le amministrazioni regionali, espressa dalla Conferenza dei
presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di
Bolzano;Vista la lettera prot. n. 30777/96/7.515 del 17 maggio 1996
con la quale è stata richiesta l’“intesa“ della
Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano, precisando che ”tenuto conto dei tempi
ristrettissimi previsti dalla richiamata normativa… nel caso
non intervenga risposta entro cinque giorni… si riterrà
acquisita l’“intesa“;Vista la lettera del 23 maggio 1996,
con la quale la Conferenza dei presidenti delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano ha espresso la richiesta
”intesa“;Considerato che il predetto testo concordato non
risulta in generale in contrasto con la citata direttiva del 29
settembre 1996 impartita, a seguito di intesa intervenuta con il
Ministro del tesoro, dal Presidente del Consiglio dei Ministri
all’ARAN, previa intesa espressa dalla Conferenza dei presidenti delle
regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e dopo avere
acquisito il parere dell’ANCI e dell’UPI;Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 maggio 1996,
concernente l’“autorizzazione alla sottoscrizione“ del
testo concordato in precedenza citato;Visto il decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 31 maggio 1996, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 129 del 4 giugno 1996, con il quale il
Ministro per la funzione pubblica, prof. Franco Bassanini, è
stato delegato a provvedere alla ”attuazione… del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed
integrazioni…“ e ad ”esercitare ogni altra funzione
attribuita dalle vigenti disposizioni del Presidente del Consiglio dei
Ministri, relative a tutte le materie che riguardano e… 1)
Funzione pubblica“;A nome del Governo;Autorizzaai sensi
dell’art. 51, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
e successive modificazioni ed integrazioni, l’Agenzia per la
rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) alla
sottoscrizione dell’allegato testo del ”contratto collettivo
quadro“ in merito agli aspetti applicativi del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, riguardanti il
”rappresentante per la sicurezza“, concordato il 7 maggio
1996 tra l’ARAN e le confederazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil,
Confsal, Cisal, Cisnal, Confedir, Usppi ed Unionquadri;Ai sensi
dell’art. 51, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
e successive modificazioni ed integrazioni, la presente autorizzazione
sarà trasmessa alla Corte dei conti.Agenzia per la
Rappresentanza Negozialedelle Pubbliche AmministrazioniA seguito della
registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 giugno 1996, con il
quale l’ARAN è stata autorizzata a sottoscrivere il testo
concordato dell’accordo quadro in merito agli aspetti applicativi del
decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, riguardanti il
”rappresentante per la sicurezza“ stipulato il 7 maggio
1996, il giorno 10 luglio alle ore 10 presso la sede dell’ARAN ha
avuto luogo l’incontro tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale
delle pubbliche amministrazioni, rappresentata dai componenti del
comitato direttivo ed i rappresentanti delle seguenti confederazioni:
Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Cisnal, Confedir, Usppi,
Unionquadri;Al termine della riunione le parti hanno sottoscritto
l’accordo quadro in merito agli aspetti applicativi del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626.Contratto collettivo
quadroPremessaVisto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, che nel prevedere alcuni princìpi generali di prevenzione
in tema di rappresentanza dei lavoratori per gli aspetti riguardanti
la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro, demanda alla
contrattazione collettiva la definizione di alcuni aspetti
applicativi;Considerato che le parti intendono dare attuazione alla
definizione di tali aspetti applicativi, tenendo conto degli
orientamenti partecipativi che hanno ispirato le direttive comunitarie
e il decreto legislativo n. 626/94 di recepimento;Ravvisata
l’opportunità di prendere in esame i temi concernenti la
rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, le sue modalità
di esercizio o di designazione, la formazione di detta rappresentanza
con l’osservanza e nei limiti delle disposizioni di cui agli articoli
18, 19 e 20 del decreto legislativo n. 626/94;Ritenuto che la logica
che fonda i rapporti tra le parti nella materia intende superare
posizioni di conflittualità ed ispirarsi a criteri di
partecipazione;Preso atto che il rappresentante per la sicurezza
svolge una funzione specifica e distinta rispetto a quella del
delegato sindacale della RSU o della RSA;Considerato che
l’applicazione del decreto legislativo n. 626/94, nei confronti delle
pubbliche amministrazioni implica distinte responsabilità tra
indirizzo e gestione;Convengono quanto segue:Parte primaI.
Il rappresentante per la sicurezza.L’art. 18 del decreto
legislativo 626/94, il cui comma I contiene l’enunciazione del
principio generale secondo il quale in tutte le amministrazioni o
unità lavorative è eletto o designato il rappresentante
per la sicurezza, è dedicato ai criteri di individuazione di
tale soggetto unico per tutti i lavoratori e prevede il rinvio alla
contrattazione collettiva per la definizione di altri parametri, in
particolare, in tema di diritti, formazione e strumenti per
l’espletamento degli incarichi.A partire dal perfezionamento del
presente accordo, in tutte le amministrazioni o unità
lavorative saranno promosse dalle stesse e dalle organizzazioni
sindacali le iniziative con le modalità di seguito indicate,
per la identificazione della rappresentanza dei lavoratori per la
sicurezza.II. Amministrazioni o unità lavorative fino a
quindici dipendentiLe parti concordano che per le amministrazioni
o unità lavorative aventi fino …

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