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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 29 dicembre 2005

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 29 dicembre 2005 - Abrogazione del parametro Ct, di cui alla deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 26 giugno 1997, n. 70/97, e definizione dei parametri succedanei al Ct, idonei alla regolazione di alcune partite economiche del settore elettrico. (Deliberazione n. 300/05). (GU n. 26 del 1-2-2006)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 29 dicembre 2005

Abrogazione del parametro Ct, di cui alla deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 26 giugno 1997, n.
70/97, e definizione dei parametri succedanei al Ct, idonei alla
regolazione di alcune partite economiche del settore elettrico.
(Deliberazione n. 300/05).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 29 dicembre 2005,
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/99);
il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (di seguito:
decreto legislativo n. 387/03);
la legge 23 agosto 2004, n. 239/04 (di seguito: legge n. 239/04);
il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con
modificazioni, in legge 14 maggio 2005, n. 80 (di seguito: legge n.
80/05);
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 13 dicembre
2005, recante direttive all’Acquirente unico S.p.A. in materia di
contratti pluriennali di importazione per l’anno 2006 (di seguito:
decreto 13 dicembre 2005);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 26 giugno 1997, n. 70/97, come
successivamente modificata e integrata (di seguito: deliberazione n.
70/97);
la deliberazione dell’Autorita’ 28 ottobre 1997, n. 108/97, come
successivamente modificata e integrata (di seguito: deliberazione n.
108/97);
la deliberazione dell’Autorita’ 20 dicembre 2000, n. 230/00 (di
seguito: deliberazione n. 230/00);
la deliberazione dell’Autorita’ 19 marzo 2002, n. 42/02, come
successivamente modificata e integrata (di seguito: deliberazione n.
42/02);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 30 dicembre 2003,
n. 168/03, come successivamente modificato e integrato (di seguito:
deliberazione n. 168/03);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004,
n. 5/04, come successivamente integrato e modificato (di seguito:
testo integrato);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 27 marzo 2004, n.
48/04, come successivamente modificato e integrato (di seguito:
deliberazione n. 48/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 23 febbraio 2005, n. 34/05, come
successivamente modificata e integrata (di seguito: deliberazione n.
34/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 28 settembre 2005, n. 201/05 (di
seguito: deliberazione n. 201/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 13 ottobre 2005, n. 217/05 (di
seguito: deliberazione n. 217/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 23 dicembre 2005, n. 286/05 (di
seguito: deliberazione n. 286/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 23 dicembre 2005, n. 288/05 (di
seguito: deliberazione n. 288/05);
il documento per la consultazione 5 dicembre 2005, recante
orientamenti per l’abrogazione del parametro Ct di cui alla
deliberazione n. 70/97, e per l’individuazione di parametri
succedanei al Ct, idonei alla regolazione di alcune partite
economiche del settore elettrico (di seguito: documento per la
consultazione);
le osservazioni al documento per la consultazione di cui al
precedente alinea pervenute all’Autorita’;
Considerato che:
il parametro Ct e’ definito all’art. 6 della deliberazione n.
70/97 come costo unitario variabile riconosciuto dell’energia
elettrica prodotta da impianti termoelettrici che utilizzano
combustibili fossili commerciali;
il parametro Ct e’ stato determinato in un contesto di prezzi
amministrati ed utilizzato per articolare corrispettivi a
remunerazione della produzione di energia elettrica che, nell’attuale
contesto, sono ormai privi di significato industriale e non
rappresentano piu’ i costi alla base della produzione elettrica;
la presenza, ormai da quasi due anni, di meccanismi di mercato
per la valorizzazione dell’energia elettrica, nonche’ l’esercizio
ormai annuale del sistema delle offerte a cui partecipa pienamente la
domanda, rendono obsoleto il parametro Ct ed il suo utilizzo risulta
distorsivo dei segnali economici inviati agli operatori di mercato;
tuttavia, nella regolamentazione vigente, il parametro Ct
continua a costituire il riferimento:
a) per gli impianti che cedono la propria energia al gestore di
rete cui l’impianto e’ collegato ai sensi dell’art. 1, comma 41,
della legge n. 239/04, ai quali, ad eccezione degli impianti di
potenza inferiore a 10 MVA che soddisfano la definizione di
cogenerazione di cui alla deliberazione n. 42/02, viene riconosciuto
un prezzo di ritiro pari al parametro Ct, come previsto dall’art. 4,
comma 4.3, della deliberazione n. 34/05;
b) per gli impianti che cedono la propria energia alla societa’
Gestore del sistema elettrico GRTN – S.p.A. (di seguito: il Gestore
del sistema elettrico) ai sensi della deliberazione n. 108/97,
limitatamente agli impianti nuovi, potenziati o rifatti come definiti
dalla medesima deliberazione;
c) per i regimi tariffari speciali, come previsto dall’art. 73
del testo integrato;
per gli impianti di cui alla precedente lettera a) la
deliberazione n. 34/05 prevede un prezzo di cessione finalizzato ad
orientare al mercato la cessione di rilevanti quantitativi di energia
elettrica prodotta da impianti di rilevanti dimensioni, garantendo
invece il ritiro delle eccedenze rispetto ai fabbisogni
dell’autoproduzione;
per gli impianti di cui alla precedente lettera b) la
deliberazione n. 108/97 utilizza il parametro Ct per valorizzare la
componente del prezzo di cessione corrispondente al costo evitato di
combustibile di cui all’art. 2, comma 2.1, lettera c), della medesima
deliberazione e al comma 2.2 del medesimo articolo, come modificato
dalla deliberazione n. 230/00;
per i regimi tariffari speciali di cui alla precedente lettera
c), ed in particolare per le forniture ai cui all’art. 11, commi 11 e
12, della legge n. 80/2005, la deliberazione n. 217/05 prevede che a
partire del 2005 e fino al 2009, l’Autorita’ aggiorna le condizioni
tariffarie agevolate di cui ai commi 73.7 e 73.1.6 del testo
integrato destinate ad essere applicate nell’anno successivo,
applicando una variazione percentuale pari alla media ponderata della
variazione registrata dagli indici delle borse dell’energia elettrica
di Amsterdam e di Francoforte nei dodici mesi precedenti;
l’efficacia della deliberazione n. 217/05 e’ condizionata alla
positiva conclusione della procedura di notifica di cui all’art. 88
del Trattato, come disposto dall’art. 3, comma 1, della medesima
deliberazione;
con deliberazione n. 286/05 l’Autorita’ ha dato disposizioni alla
Cassa conguaglio per il settore elettrico in materia di regimi
tariffari speciali al consumo per l’anno 2006;
con deliberazione n. 288/05, l’Autorita’ ha previsto la
sostituzione del parametro Ct con un differente indicatore, ai fini
dell’aggiornamento bimestrale dell’aliquota di integrazione
tariffaria corrisposta in acconto alle imprese elettriche minori non
trasferite all’Enel S.p.A.;
il prezzo di cessione alla societa’ Acquirente Unico S.p.A. (di
seguito: Acquirente unico) dell’energia elettrica importata dalla
societa’ Enel Spa in esecuzione dei contratti pluriennali in capo
alla medesima societa’ e destinata ai clienti del mercato vincolato
non e’ piu’ determinato sulla base del parametro Ct ed e’ definito, a
partire dall’anno 2006, dal decreto 13 dicembre 2005;
le disposizioni relative all’approvvigionamento delle risorse a
garanzia dell’adeguatezza del sistema elettrico nazionale per il
periodo transitorio di cui alla deliberazione n. 48/04 sono definite
con riferimento al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2005 e dovranno
essere aggiornate per l’anno 2006, anche tenendo conto
dell’abrogazione del parametro Ct;
diversi strumenti di copertura dal rischio volatilita’ dei prezzi
dei combustibili e numerosi contratti di fornitura con clienti del
mercato libero sono legati all’andamento del parametro Ct, seppur per
effetto di una libera pattuizione delle parti contraenti non dettata
da alcun vincolo regolamentare;
Ritenuto opportuno:
sostituire il parametro Ct per le applicazioni per cui continua a
costituire il riferimento, come evidenziate alle precedenti lettere
a), b) e c) del precedente considerato, con parametri idonei in un
contesto di mercato come illustrati nei seguenti alinea;
sostituire il parametro Ct per le finalita’ di cui all’art. 4,
comma 4.3, della deliberazione n. 34/05 con la media aritmetica dei
valori orari del prezzo di cui all’art. 19, comma 19.3, lettera c),
della deliberazione n. 168/03 (di seguito: PUN), nelle sole ore
denominate off-peak, in quanto si ritiene che tale parametro sia
quello che meglio esprima, in confronto ad altri, il valore di
mercato dell’energia elettrica eccedentaria;
definire, per le finalita’ di cui al precedente alinea, le ore
off-peak come le ore dei giorni festivi, del sabato, della domenica,
le ore tra le 0 e le 8, e tra le 20 e le 24 dei giorni dal lunedi’ al
venerdi’, escludendo dal calcolo le ore di picco poiche’, durante
tali ore, il PUN puo’ essere maggiormente influenzato da un eventuale
esercizio di potere di mercato nell’offerta di energia elettrica;
considerare come valore di riferimento per ciascun mese la media
aritmetica dei valori orari del PUN nelle ore off-peak registrati nel
medesimo mese, al fine di ridurre la…

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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 29 dicembre 2005

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