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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 23 dicembre 2003: Disposizioni per la transizione all'avvio del dispacciamento di merito economico. (Deliberazione n. 163/03). (GU n. 22 del 28-1-2004)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 23 dicembre 2003

Disposizioni per la transizione all’avvio del dispacciamento di
merito economico. (Deliberazione n. 163/03).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 23 dicembre 2003;
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE;
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999), e sue modifiche e provvedimenti applicativi;
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica del 26 gennaio 2000 (di
seguito: decreto 26 gennaio 2000);
la legge 17 aprile 2003, n. 83 (di seguito: legge n. 83/2003);
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 17 dicembre
2003, recante modalita’ e condizioni per le importazioni di energia
elettrica per l’anno 2004 (di seguito: decreto 17 dicembre 2003);
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive in data 19
dicembre 2003, recante disposizioni in materia di assunzione della
titolarita’ delle funzione di garante della fornitura dei clienti
vincolati da parte della societa’ Acquirente unico ai sensi dell’art.
4, comma 8, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e direttive
alla medesima societa’ (di seguito: decreto 19 dicembre 2003);
Visti:
l’art. 5 dell’allegato A alla delibera dell’Autorita’ 30 maggio
1997, n. 61/97;
la deliberazione dell’Autorita’ 30 aprile 2001, n. 95/01;
la deliberazione dell’Autorita’ 18 ottobre 2001, n. 228/01 (di
seguito: testo integrato);
la deliberazione dell’Autorita’ 23 dicembre 2002, n. 926/02 di
seguito: deliberazione n. 226/02);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 1° aprile 2003, n.
27/03 (di seguito deliberazione n. 27/03);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 26 giugno 2003, n.
67/03 (di seguito: deliberazione n. 67/03);
la deliberazione dell’Autorita’ 12 dicembre 2003, n. 151/03;
l’allegato B alla deliberazione dell’Autorita’ 18 dicembre 2003,
n. 157/03 (di seguito: deliberazione n. 157/03);
Visti gli indirizzi adottati dal Ministro delle attivita’
produttive in data 31 luglio 2003 per l’attuazione di sistema
organizzato di offerte e di vendita e di acquisto di energia
elettrica, basato su un mercato o borsa dell’energia elettrica e su
un mercato del servizio di dispacciamento (di seguito: indirizzi per
il Sistema Italia 2004);
Considerato che:
con la deliberazione n. 27/03 l’Autorita’ ha adottato condizioni
transitorie per l’erogazione del servizio di dispacciamento
dell’energia elettrica a valere dal 1° aprile 2003 fino alla entrata
in vigore del regime di dispacciamento di merito economico;
la deliberazione n. 27/03 prevede che la regolazione economica
dello scambio dell’energia elettrica avvenga con cadenza trimestrale
e che per ciascun trimestre dell’anno, ad eccezione dell’ultimo,
ciascun utente dello scambio ha facolta’ di trasferire il saldo
preliminare cumulato del trimestre a compensazione del saldo
preliminare del trimestre successivo;
con la deliberazione n. 67/03 l’Autorita’ ha adottato misure
transitorie per l’efficienza e la sicurezza nell’approvvigionamento
dell’energia elettrica destinata ai clienti del mercato vincolato e
nell’approvvigionamento delle risorse per il servizio di
dispacciamento sul territorio nazionale mediante l’introduzione di un
sistema transitorio di offerte di vendita dell’energia elettrica (di
seguito: STOVE); e che il regime connesso allo STOVE cessa con
decorrenza dal 1° gennaio 2004;
la deliberazione n. 67/03 prevede:
a) all’art. 6, comma 6.1, che siano tenuti a partecipare allo
STOVE i produttori titolari delle unita’ di produzione che
beneficiano della reintegrazione dei costi di generazione non
recuperabili, limitatamente a dette unita’ purche’ siano rispettate
le condizioni tecniche di cui al comma n. 6.2 del medesimo articolo;
b) all’art. 6, comma 6.2, che possano essere ammessi a
partecipare allo STOVE i produttori che ne facciano richiesta per le
unita’ di produzione che rispettino le sopra citate condizioni
tecniche;
gli indirizzi per il Sistema Italia 2004 prevedono che da gennaio
2004 sia operativo un sistema organizzato di offerte di vendita e di
acquisto di energia elettrica, basato su un mercato o borsa
dell’energia elettrica e su un mercato del servizio di
dispacciamento;
stante l’accertata necessita’ di un periodo pari ad almeno un
mese per lo svolgimento di prove di funzionamento del mercato
dell’energia elettrica e del mercato per il servizio di
dispacciamento, in cui possano essere anche stipulati i contratti di
adesione ai predetti mercati, possa essere completata la definizione
dei sistemi di garanzia, nonche’ possano essere emanate le regole per
il dispacciamento sottostanti il relativo mercato, il Ministro delle
attivita’ produttive, con nota in data 11 dicembre 2003, ha previsto
un avviamento per fasi del Sistema Italia 2004, e, in particolare:
a) una prima fase, sperimentale, a decorrere dall’8 gennaio
2004, in parallelo al mantenimento del regime STOVE;
b) una seconda fase, transitoria, a decorrere dal 1° febbraio
2004, senza la partecipazione della domanda e con superamento del
regime STOVE;
c) una terza fase, di regime per l’anno 2004, con decorrenza
non posteriore al 1° aprile 2004;
la legge n. 83/2003 prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2004
cessi il regime di reintegrazione dei costi di generazione non
recuperabili di cui all’art. 3, comma 1, lettera a), del decreto 26
gennaio 2000;
in conseguenza della previsione di criteri che ampliano la
partecipazione delle unita’ di produzione al regime STOVE con
decorrenza 1° gennaio 2004, viene assicurata una maggiore potenza
disponibile a garanzia della sicurezza di funzionamento del sistema
elettrico nazionale;
sul piano del funzionamento del sistema elettrico nazionale,
quanto all’intensita’ della domanda, i mesi di dicembre e di gennaio
sono tra loro equivalenti;
Considerato che:
successivamente all’entrata in vigore del decreto legislativo n.
79/1999, la societa’ Enel S.p.a. ha svolto, ai sensi dell’art. 4,
comma 8, del medesimo decreto legislativo, la funzione vicaria della
societa’ Acquirente unico S.p.a., assicurando la fornitura ai
distributori sulla base dei vigenti contratti e modalita’;
la societa’ Enel S.p.a., a fronte della procrastinazione
dell’entrata in operativita’ della societa’ Acquirente unico S.p.a.,
con la richiesta di capacita’ di trasporto nella rete di
interconnessione con l’estero per la conclusione di contratti
additivi rispetto ai contratti pluriennali in essere, nonche’ con la
definizione di specifiche modalita’ di approvvigionamento con i
produttori nazionali, ha svolto le funzioni di garante della
fornitura dei clienti del mercato vincolato al di fuori dai limiti
posti dal sopra richiamato art. 4, comma 8, del decreto legislativo
n. 79/1999, cio’ che ha richiesto l’adozione, da parte
dell’Autorita’, di alcune direttive transitorie in ordine alle
modalita’ di fornitura ai distributori dell’energia destinata al
mercato vincolato;
la societa’ Enel S.p.a., nell’esercizio delle funzioni di cui ai
precedenti alinea, per il secondo semestre 2003, ha approvvigionato i
distributori attraverso il sistema transitorio di offerte di vendita
dell’energia elettrica, i contratti di importazione di cui alla
deliberazione n. 226/02 nonche’ le cessioni di energia elettrica di
cui all’art. 3, comma 19, del decreto legislativo n. 79/1999 non
collocata tramite le procedure concorsuali di cui al decreto del
Ministro dell’industria 22 novembre 2002 e ceduta dalla societa’
Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a. al mercato
vincolato;
il decreto ministeriale 19 dicembre 2003 stabilisce che la
societa’ Acquirente unico S.p.a. assuma le proprie funzioni con
decorrenza dal 1° gennaio 2004 e che contestualmente la societa’ Enel
S.p.a. cessi di svolgere le sopra richiamate funzioni vicarie; e che
tale previsione trova eccezione, sino al 1° febbraio 2004,
nell’acquisto, e nelle contestuali cessioni alle imprese
distributrici, di energia elettrica nell’ambito del sistema
transitorio di offerte di vendita dell’energia elettrica, per la
quale attivita’ la societa’ Acquirente unico S.p.a. continua ad
avvalersi della societa’ Enel S.p.a.;
i rapporti di somministrazione tra la societa’ Enel S.p.a. ed i
distributori per le fornitura di energia elettrica destinata al
mercato vincolato sono regolati da un unico contratto, senza
distinzione tra le sopra richiamate fonti di approvvigionamento;
la suddetta disposizione transitoria contenuta nel decreto
ministeriale risponde all’esigenza di inquadrare, nei profili
organizzativi e procedurali, il subentro della societa’ Acquirente
unico S.p.a. nei sopra richiamati contratti con i distributori,
evitando disfunzioni ed irregolarita’ che si riverbererebbero sulla
continuita’ delle forniture e sulla efficienza generale del sistema;
l’esigenza di cui al precedente alinea si pone, peraltro, anche
con riferimento alla gestione …

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