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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 1 aprile 2003: Modifiche e integrazioni alla deliberazione 18 ottobre 2001, n. 229/01. (Deliberazione n. 29/03). (GU n. 96 del 26-4-2003)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 1 aprile 2003

Modifiche e integrazioni alla deliberazione 18 ottobre 2001, n.
229/01. (Deliberazione n. 29/03).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 1 aprile 2003;
Premesso che:
con deliberazione 18 ottobre 2001, n. 229/01, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 287 dell’11 dicembre 2001
(di seguito: deliberazione n. 229/01), l’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) ha adottato una direttiva
concernente le condizioni contrattuali del servizio di vendita del
gas ai clienti finali attraverso reti di gasdotti locali, ai sensi
dell’art. 2, comma 12, lettera h), della legge 14 novembre 1995, n.
481;
con deliberazione 31 gennaio 2002, n. 21/02, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 47 del 25 febbraio 2002 (di
seguito: deliberazione n. 21/02) l’Autorita’ ha modificato gli
articoli 16 e 18 della deliberazione n. 229/01;
con sentenza 26 settembre 2002, n. 5281/02 (di seguito: la
sentenza n. 5281/02) il tribunale amministrativo regionale per la
Lombardia (di seguito: il T.a.r. Lombardia) ha annullato la
deliberazione n. 229/01 limitatamente all’art. 4, comma 4.2, “nelle
parti in cui stabilisce che l’indennizzo per mancata lettura e’
commisurato al consumo”, e all’art. 5, com-ma 5.2, “nella parte in
cui non prevede che i clienti con consumi superiori a 5000 mc/anno
devono ricevere bollette calcolate su consumi effettivi, solo se
muniti di misuratori accessibili”;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, di attuazione
della direttiva 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno
del gas naturale (di seguito: decreto legislativo n. 164/2000);
Viste:
la deliberazione n. 229/01;
la deliberazione n. 21/02;
l’ordinanza del T.a.r. Lombardia 6 marzo 2002, n. 534/02 (di
seguito: ordinanza n. 534/02);
la sentenza n. 5281/02;
Considerato che:
con la deliberazione n. 21/02, al fine di consentire agli
esercenti individuati nella deliberazione n. 229/01 (di seguito:
esercenti) di completare gli interventi di riorganizzazione delle
proprie attivita’ aziendali, l’Autorita’ ha differito al 30 luglio
2002 il termine per l’effettuazione dei versamenti previsti dall’art.
16, comma 16.1, lettere d) ed e) della deliberazione n. 229/01; al 2
maggio 2002, il termine per l’applicazione delle disposizioni di cui
agli articoli 4, 5, 6, 10, 15, dell’art. 3, commi 3.1 e 3.2, e
dell’art. 7, com-mi 7.1 e 7.2, della deliberazione n. 229/2001; al 1
luglio 2002, il termine per l’applicazione delle disposizioni di cui
agli articoli 3, 9, 11, 12, 13, 14 e agli articoli 3, commi 3.3, 3.4,
3.5, 3.6 e dell’articolo 7, comma 7.3 della medesima deliberazione n.
229/01;
con l’ordinanza n. 534/02, il T.a.r. Lombardia ha disposto la
sospensione cautelare della deliberazione n. 229/01;
pendenti i termini di cui al prima alinea, la sospensione
cautelare della deliberazione n. 229/01 ha determinato una situazione
di incertezza circa l’applicazione delle disposizioni della medesima
deliberazione e, conseguentemente, sulla necessita’ di completare gli
interventi di riorganizzazione delle proprie attivita’ aziendali da
parte degli esercenti interessati;
tale situazione d’incertezza e’ venuta meno in data 19 dicembre
2002, con il deposito della sentenza n. 5281/02;
l’annullamento dell’art. 4, comma 4.2, della deliberazione n.
229/01, richiede l’utilizzo di un diverso metodo per la
determinazione dell’indennizzo in caso di mancata lettura di un
gruppo di misura accessibile;
l’indennizzo deve assolvere ad una effettiva funzione di
deterrenza e la relativa tecnica di applicazione deve risultare
collegata in modo diretto e puntuale al comportamento del venditore
non conforme allo schema che disciplina gli obblighi di lettura, e
che pertanto il metodo di cui all’alinea precedente puo’ essere
basato sulla determinazione di un indennizzo in misura fissa, il cui
valore sia raddoppiato per ogni mancata lettura consecutiva;
l’annullamento dell’art. 5, comma 5.2, della deliberazione n.
229/01, induce a definire in modo omogeneo gli obblighi relativi alla
periodicita’ dell’emissione di bollette di conguaglio, limitandone
l’applicazione ai soli casi in cui i clienti siano dotati di gruppi
di misura accessibili;
Considerato che l’applicazione dell’art. 10, com-ma 10.3, lettera
a), della deliberazione n. 229/01, nel caso di clienti che presentano
consumi caratterizzati da forti variazioni stagionali, puo’
comportare per gli esercenti l’obbligo di offrire sistematicamente la
rateizzazione delle fatture di conguaglio emesse nei periodi di
maggiore consumo, per il solo effetto delle variazioni stagionali;
Ritenuto opportuno modificare e integrare la deliberazione n.
229/01, prevedendo:
che in caso di mancata lettura di un gruppo di misura accessibile
secondo la periodicita’ stabilita dall’art. 3, commi 3.1 e 3.3, della
deliberazione n. 229/01, l’esercente corrisponda al cliente un
indennizzo automatico determinato in misura fissa, e che il valore di
tale indennizzo sia raddoppiato per ogni mancata lettura consecutiva;
che le disposizioni relative all’emissione di fatture basate su
consumi effettivi di cui all’art. 5, comma 5.2, si applichino a tutti
i clienti muniti di misuratori accessibili;
il differimento dei termini prorogati con la deliberazione n.
21/02, al fine di consentire agli esercenti il completamento degli
interventi di riorganizzazione delle attivita’ aziendali necessari
per il corretto adempimento degli obblighi previsti dalla
deliberazione n. 229/01;
Ritenuto opportuno modificare la deliberazione n. 229/2001,
escludendo dalla previsione di cui all’art. 10, comma 10.3, lettera
a), della deliberazione n. 229/01, i casi in cui la differenza fra
l’addebito fatturato nella bolletta di conguaglio e l’addebito piu’
elevato fatturato nelle bollette stimate o in acconto emesse
successivamente alla precedente bolletta di conguaglio sia
esclusivamente attribuibile alla variazione stagionale dei consumi;
Delibera:
Art. 1.
Modifiche e integrazioni alla deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 18 ottobre 2001, n. 229/01

1.1 L’art. 4, comma 4.2, della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 18 ottobre 2001, n. 229/01, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 287 dell’11 dicembre
2001 (di seguito: deliberazione n. 229/01), e’ sostituito con il
seguente:
“4.2 In caso di mancata lettura di un gruppo di misura accessibile,
entro i limiti stabiliti all’art. 3, commi 3.1 e 3.3, l’esercente
corrisponde al cliente, nella conseguente bolletta di acconto, un
indennizzo automatico pari a 25,00 euro. Il valore dell’indennizzo e’
raddoppiato per ogni mancata lettura consecutiva.”.
1.2 L’art. 5, comma 5.2, della deliberazione n. 229/01, e’
sostituito con il seguente:
“5.2 In presenza di un gruppo di misura accessibile, i clienti di
cui all’art. 3, comma 3.1, lettera a), devono ricevere ogni anno
almeno una bolletta di conguaglio; i clienti di cui al comma 3.1,
lettera b), devono ricevere ogni sei mesi almeno una bolletta di
conguaglio; i clienti di cui al comma 3.1, lettera c), devono
ricevere solo bollette calcolate su consumi effettivi.”.
1.3 L’art. 10, comma 10.3, lettera a), della deliberazione n.
229/01, e’ sostituito con il seguente:
“a) per i clienti con consumi fino a 5000 mc/anno, qualora la
bolletta di conguaglio sia superiore al doppio dell’addebito piu’
elevato fatturato nelle bollette stimate o in acconto ricevute
successivamente alla precedente bolletta di conguaglio, salvo il caso
in cui la differenza fra l’addebito fatturato nella bolletta di
conguaglio e gli addebiti fatturati nelle bollette stimate o in
acconto sia attribuibile esclusivamente alla variazione stagionale
dei consumi;”.
1.4 Le lettere d) ed e) dell’art. 16, comma 16.1, della
deliberazione n. 229/01, come sostituite con deliberazione 31 gennaio
2002, n. 21/02, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale
– n. 47 del 25 febbraio 2002 (di seguito: deliberazione n. 21/02),
sono sostituite con le seguenti:
“d) qualora i conguagli previsti alla precedente lettera b) debbano
essere versati dall’esercente al cliente, tali conguagli sono versati
entro il 31 agosto 2003;
e) nei casi di clienti con consumi fino a 5000 mc/anno con
domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito delle
bollette, gli esercenti restituiscono la somma versata dal cliente
come anticipo o come garanzia entro il 31 agosto 2003.”.
1.5 L’art. 18, comma 18.1, della deliberazione n. 229/01, come
sostituito con deliberazione n. 21/02, e’ sostituito con il seguente:
“18.1 Le disposizioni di cui agli articoli 4, 5, 6, 10, 15 e
dell’art. 3, commi 3.1 e 3.2 e dell’art. 7, commi 7.1 e 7.2 entrano
in vigore il 31 maggio 2003. Le disposizioni di cui agli articoli 8,
9, 11, 12, 13, 14 e agli articoli 3, commi 3.3, 3.4, 3.5, 3.6 e
dell’art. 7, comma 7.3 entrano in vigore il 31 luglio 2003;”.

Art. 2.
Disposizioni transitorie e finali

Il presente provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e nel sito internet dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (www.autorita. energia.it), entra in
vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.
Milano, 1…

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