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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 29 luglio 2005: Modificazione e integrazione alla deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 23 febbraio 2005, n. 34/2005, e approvazione di un nuovo schema di convenzione allegato alla medesima deliberazione. (Deliberazione n. 165/05). (GU n. 198 del 26-8-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 29 luglio 2005

Modificazione e integrazione alla deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 23 febbraio 2005, n. 34/2005, e
approvazione di un nuovo schema di convenzione allegato alla medesima
deliberazione. (Deliberazione n. 165/05).

L’AUTORITA’
PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 29 luglio 2005;
Visti:
il testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli
impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n.
1775, in particolare l’art. 6, comma 2, lettera a), come modificato
dall’art. 1 della legge 24 gennaio 1977, n. 7;
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (di seguito:
decreto legislativo n. 387/2003);
la legge 23 agosto 2004, n. 239/2004 (di seguito: legge n.
239/2004);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: Autorita) 30 dicembre 2003, n.
168/2003, come successivamente modificato ed integrato (di seguito:
deliberazione n. 168/2003);
il testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di
trasmissione, distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica
per il periodo di regolazione 2004-2007 e disposizioni in materia di
contributi di allacciamento e diritti fissi, allegato alla
deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004, n. 5/2004 e sue
successive modifiche e integrazioni (di seguito: Testo integrato);
il documento di consultazione 20 ottobre 2004 recante modalita’
di ritiro dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza &60;
10 MVA e geq 10 MVA se alimentati da fonti rinnovabili non
programmabili ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e del comma 41 della legge
23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: documento di consultazione);
la deliberazione dell’Autorita’ 23 febbraio 2005, n. 34/2005,
come modificata e integrata dalla deliberazione dell’Autorita’
24 marzo 2005, n. 49/2005, e dalla deliberazione dell’Autorita’
6 aprile 2005, n. 64/2005 (di seguito: deliberazione n. 34/2005).
Considerato che:
lo schema di convenzione allegato alla deliberazione n. 34/05 e’
stato proposto all’Autorita’ da Federutility, gia’ Federenergia, in
esito al processo di consultazione avviato con il documento
20 ottobre 2004, che prevedeva «in ragione della molteplicita’ delle
implicazioni tecniche e contrattuali, Federenergia, di intesa con
Enel Distribuzione S.p.a., sentite le principali Associazioni dei
produttori, il GRTN e l’AU, puo’ proporre all’Autorita’, …, uno
schema di convenzione di durata annuale, rinnovabile, volto a
definire le modalita’ tecniche, economiche e contrattuali per il
ritiro dell’energia elettrica di cui all’art. 13, commi 3 e 4, del
decreto legislativo n. 387/2003 e al comma 41 della legge n.
239/2004»;
nel corso del seminario di presentazione della deliberazione n.
34/05, tenutosi a Milano il 14 marzo 2005, alcune associazioni di
produttori hanno segnalato che lo schema di convenzione proposto da
Federutility all’Autorita’ non aveva trovato un approfondito
confronto tra le parti;
al fine di favorire il confronto tra tutte le parti interessate,
gli uffici dell’Autorita’ hanno costituito un gruppo di lavoro per il
riesame della convenzione, coinvolgendo rappresentanti di
Federutility, Enel Distribuzione S.p.a., principali associazioni dei
produttori, GRTN e Acquirente unico (di seguito: gruppo di lavoro);
alcune associazioni dei produttori hanno fatto rilevare che, ai
fini dell’applicazione dei prezzi minimi garantiti per gli impianti
di micorogenerazione, il riferimento alla potenza nominale elettrica
risulta particolarmente penalizzante per gli impianti idroelettrici,
la cui capacita’ di generazione e’ rapportata alla potenza nominale
media annua, o potenza di concessione di derivazione d’acqua, piu’
che a quella di targa dei generatori elettrici;
i generatori degli impianti idroelettrici di piccola taglia sono
spesso sovradimensionati poiche’ la disponibilita’ della fonte idrica
e’ spesso influenzata da fenomeni metereologici e da effetti di
stagionalita’ delle risorse, per cui la potenza nominale installata
puo’ anche risultare notevolmente maggiore rispetto alla potenza
nominale media annua, o potenza di concessione di derivazione
d’acqua;
alcuni gestori di rete, oltre che alcuni produttori e loro
associazioni, hanno proposto di prevedere per gli impianti che si
avvalgono della deliberazione n. 34/05, una deroga a quanto stabilito
dall’art. 35, comma 35.2, della deliberazione n. 168/03, al fine di
semplificare l’applicazione del corrispettivo per l’assegnazione dei
diritti di utilizzo della capacita’ di trasporto (CCT) e di evitare
un doppio sistema di contabilita’ (CCT su base oraria; prezzo di
ritiro per fasce o unico);
Ritenuto opportuno:
approvare un nuovo schema di convenzione allegato alla
deliberazione n. 34/05, che tenga conto delle diverse osservazioni
formulate dalle parti interessate nell’ambito del gruppo di lavoro,
anche al fine di renderne piu’ semplice l’applicazione;
prevedere che, ai soli fini dell’applicazione dei prezzi minimi
garantiti per gli impianti di microgenerazione, la soglia pari a 1 MW
sia riferita, per gli impianti idroelettrici, alla potenza nominale
media annua, o potenza di concessione di derivazione d’acqua, e, per
gli impianti alimentati dalle altre fonti rinnovabili, alla potenza
nominale elettrica;
prevedere per gli impianti di potenza inferiore a 10 MVA che si
avvalgono delle modalita’ di ritiro previste dalla deliberazione n.
34/05, che il corrispettivo per l’assegnazione dei diritti di
utilizzo della capacita di trasporto (CCT) sia calcolato applicando
al totale dell’energia immessa mensilmente, un valore medio mensile
pari alla differenza tra la media aritmetica mensile del prezzo di
valorizzazione dell’energia elettrica nel mercato del giorno prima
nella zona in cui e’ ubicato l’impianto (prezzo zonale nel mercato
del giorno prima) e la media aritmetica mensile del prezzo di
valorizzazione dell’energia elettrica acquistata nel mercato del
giorno prima (PUN);
modificare, per lo stesso fine di cui al precedente alinea, anche
l’art. 35, comma 35.2.2, della deliberazione n. 168/03, relativo alla
modalita’ di calcolo del corrispettivo per l’assegnazione dei diritti
di utilizzo della capacita’ di trasporto per gli impianti che si
avvalgono delle modalita’ di ritiro previste dalla deliberazione n.
34/05;
prevedere che il prezzo unico e indifferenziato per fasce orarie
di cui all’art. 4, comma 4.2, della deliberazione n. 34/05 calcolato
dall’acquirente unico venga pubblicato anche nel sito internet
dell’acquirente unico, oltre che in quello dell’Autorita’;
Delibera:
1. Di modificare ed integrare la deliberazione n. 34/05, nei
termini di seguito indicati:
a) all’art. 5, comma 5.1, della deliberazione n. 34/05, e nel
titolo, le parole «Per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili
di potenza nominale elettrica fino a 1 MW» sono sostituite da «Per
gli impianti idroelettrici di potenza nominale media annua fino a
1 MW e per gli impianti alimentati dalle altre fonti rinnovabili di
potenza nominale elettrica fino a 1 MW»;
b) l’art. 7, comma 7.1, della deliberazione n. 34/05 e’
sostituito dal seguente:
«7.1. All’energia elettrica ritirata dai gestori di rete ai sensi
dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e del
comma 41 della legge n. 239/2004 prodotta da impianti di potenza
uguale o superiore a 10 MVA si applicano i corrispettivi per
l’assegnazione dei diritti di utilizzo della capacita’ di trasporto
di cui all’art. 35, comma 35.2, della deliberazione n. 168/03.
All’energia elettrica ritirata dai gestori di rete ai sensi
dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e del
comma 41 della legge n. 239/2004 prodotta da impianti di potenza
inferiore a 10 MVA, in deroga a quanto previsto dall’art. 35, comma
35.2, della deliberazione n. 168/03, i corrispettivi unitari per
l’assegnazione dei diritti di utilizzo della capacita’ di trasporto
sono pari alla differenza tra la media aritmetica mensile del prezzo
di valorizzazione dell’energia elettrica nel mercato del giorno prima
nella zona in cui e’ ubicato l’impianto e la media aritmetica mensile
del prezzo di valorizzazione dell’energia elettrica acquistata nel
mercato del giorno prima, ad eccezione:
a) degli impianti di potenza nominale elettrica fino a 1 MW, per
i quali detti corrispettivi sono nulli;
b) degli impianti di potenza nominale elettrica superiore a 1 MW
e fino a 5 MW alimentati da fonti rinnovabili o dai rifiuti ammessi a
beneficiare del regime riservato alle fonti rinnovabili ai sensi
dell’art. 17 del decreto legislativo n. 387/2003, escluse le centrali
ibride, per i quali detti corrispettivi vengono moltiplicati per il
fattore R pari a:
R =(P-1)/4
arrotondato, con criterio commerciale alla terza cifra decimale, dove
P e’ la potenza nominale elettrica dell’impianto, espressa in MW, con
tre decimali.
c) l’art. 8, comma 8.2, della deliberazione n. 34/05 e’
sostituito dal seguente:
«8.2. Il prezzo di cui al comma 4.2 viene comunicato
dall’acquirente unico all’Autorita’ e viene pubblicato nel sito
internet dell’acquirente unico e …

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