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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 1 agosto 2005: Adozione di garanzie di libero accesso al servizio di rigassificazione del gas naturale liquefatto e di norme per la predisposizione dei codici di rigassificazione. (Deliberazione n. 167/05) (GU n. 195 del 23-8-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 1 agosto
2005

Adozione di garanzie di libero accesso al
servizio di
rigassificazione del gas naturale liquefatto e di
norme per la
predisposizione dei codici di rigassificazione.
(Deliberazione n.
167/05)

Parte 1
DISPOSIZIONI GENERALI

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA
ELETTRICA
E IL GAS
Nella riunione del 1° agosto 2005;
Visti:
la
direttiva n. 2003/55/CE del 26 giugno 2003 del Parlamento
europeo
e del Consiglio (di seguito: direttiva n. 2003/55/CE);
la legge 14
novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo 23 maggio 2000,
n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000);
la legge
23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge n. 239/2004),
in particolare
l’art. 1, commi 17 e 20;
la deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 3 agosto
2000, n. 146/00 (di seguito:
deliberazione n. 146/00);
gli
articoli 14 e 15, commi 12 e 13, della
deliberazione
dell’Autorita’ 30 maggio 2001, n. 120/01 (di seguito:
deliberazione
n. 120/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 15
maggio 2002, n. 91/02, come
successivamente modificata ed integrata
(di seguito: deliberazione n.
91/02);
la deliberazione
dell’Autorita’ 17 luglio 2002, n. 137/02;
la deliberazione
dell’Autorita’ 20 luglio 2004, n. 120/04;
la deliberazione
dell’Autorita’ 5 agosto 2004, n. 141/04;
la deliberazione
dell’Autorita’ 20 ottobre 2004, n. 184/04 (di
seguito: deliberazione
n. 184/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 18 novembre 2004, n.
204/04 (di
seguito: deliberazione n. 204/04);
la deliberazione
dell’Autorita’ 14 marzo 2005, n. 42/05;
la deliberazione
dell’Autorita’ 21 giugno 2005, n. 119/05 (di
seguito: deliberazione
n. 119/05);
il documento per la consultazione 14 luglio
2004, recante
«Garanzie di libero accesso al servizio di
rigassificazione del gas
naturale liquefatto e norme per la
predisposizione dei codici di
rigassificazione» (di seguito:
documento per la consultazione
14 luglio 2004);
il comunicato
della direzione gas dell’Autorita’ recante
chiarimenti in
merito all’applicazione delle condizioni di accesso al
terminale di
Panigaglia (La Spezia) approvate con deliberazione n.
184/04,
pubblicato sul sito internet dell’Autorita’ il 19 aprile
2005;

Considerato che:
le disposizioni di cui all’art. 24, comma
5, del decreto
legislativo n. 164/2000 definiscono un regime
delle condizioni di
accesso e di erogazione del servizio
di rigassificazione
caratterizzato da un’attivita’ di
autoregolazione posta in essere
dall’impresa di rigassificazione,
nel rispetto di criteri fissati
dall’Autorita’, alla quale compete
anche un potere di controllo
successivo di conformita’
dell’autoregolazione delle imprese di
rigassificazione a detti
criteri;
il regime descritto al precedente alinea ha ad oggetto:

a) l’accesso al servizio di rigassificazione, che
consiste
nelle procedure finalizzate a definire sia il rapporto
contrattuale
tra impresa di rigassificazione e utenti, sia la
capacita’ che rileva
ai fini dell’erogazione del servizio medesimo;

b) l’erogazione del servizio di rigassificazione, che
consiste
nell’uso del terminale di Gnl secondo le condizioni del
rapporto
contrattuale tra l’impresa di rigassificazione e gli utenti;

consegue che il codice di rigassificazione deve contenere:
a)
regole finalizzate ad individuare gli utenti coi quali
l’impresa
di rigassificazione e’ tenuta a stipulare il relativo
contratto,
nonche’ a determinare la capacita’ di rigassificazione che
rileva ai
fini dell’esecuzione del contratto medesimo;
b) condizioni
generali del contratto di rigassificazione che
l’impresa di
rigassificazione e’ tenuta a stipulare con gli utenti, i
quali abbiano
avuto accesso al terminale di Gnl ai sensi delle regole
di cui alla
precedente lettera a);
ai fini dell’esercizio dei poteri di
regolazione relativi
all’accesso e all’erogazione del servizio
di rigassificazione,
nonche’ dei poteri di vigilanza sulla
corretta applicazione del
codice di rigassificazione, l’Autorita’
necessita di acquisire tutti
gli elementi conoscitivi, che
consentano un monitoraggio costante
dell’erogazione del servizio
medesimo;
per assicurare il libero accesso al servizio di
rigassificazione
a parita’ di condizioni, e’ necessario che gli
utenti possiedano
elementi conoscitivi relativi, ad esempio, alla
capacita’ disponibile
presso il terminale di Gnl e ai criteri, ai
tempi e agli esiti delle
verifiche condotte dall’impresa di
rigassificazione ai fini
dell’accettazione delle navi metaniere
per la discarica cosi’ come
evidenziato nella deliberazione n.
204/04;
Considerato che:
l’art. 22 della direttiva n.
2003/55/CE prevede una procedura
individuale in base alla quale
puo’ essere concessa una esenzione
alla disciplina generale in materia
di accesso alle infrastrutture di
rete, nell’ipotesi di
realizzazione di nuovi terminali di Gnl o di
potenziamento di quelli
esistenti, qualora sussistano le seguenti
condizioni:
a)
l’investimento deve rafforzare la concorrenza nella
fornitura
di gas e la sicurezza degli approvvigionamenti;
b) il livello
di rischio connesso all’investimento e’ tale che
l’investimento non
verrebbe effettuato senza la concessione di una
deroga;
c)
l’infrastruttura deve essere di proprieta’ di una persona
fisica o
giuridica, separata quanto meno sotto il profilo della forma
giuridica
dai gestori dei sistemi nei cui sistemi tale infrastruttura
sara’
creata;
d) gli oneri sono riscossi presso gli utenti
di tale
infrastruttura;
e) la deroga non pregiudica la
concorrenza o l’efficace
funzionamento del mercato interno
del gas o l’efficiente
funzionamento del sistema regolato a
cui l’infrastruttura e’
collegata;
il predetto articolo
prevede che lo Stato membro puo’ intestare
il potere di concedere
l’esenzione, da esercitarsi caso per caso,
all’autorita’ nazionale
di regolamentazione ovvero ad un diverso
organismo la cui
decisione viene adottata sul parere obbligatorio
previamente reso
dall’autorita’ nazionale di regolamentazione;
l’art. 1, comma
17, della legge n. 239/2004 ha disposto che la
decisione sulla
richiesta di esenzione, da adottarsi caso per caso
per un periodo
di tempo di almeno venti anni ed una quota di almeno
l’80 per cento
della nuova capacita’, e’ adottata dal Ministero delle
attivita’
produttive (di seguito: il Ministero), previo
parere
dell’Autorita’; e che a tal fine il Ministero definisce i
principi e
le modalita’ per il rilascio dell’esenzione nel
rispetto delle
disposizioni comunitarie;
l’art. 1, comma 20,
della legge n. 239/2004 ha disposto che la
residua quota delle
capacita’ dei nuovi terminali di rigassificazione
di cui al comma 17
del medesimo articolo, e dei potenziamenti delle
capacita’ esistenti
di cui allo stesso comma 17, sono allocate
secondo procedure
definite dall’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas in base a
criteri di efficienza, economicita’ e sicurezza del
sistema
stabiliti con decreti del Ministro delle
attivita’
produttive;
Considerato che:
ai fini
dell’allocazione della capacita’ di rigassificazione il
quadro
normativo in vigore, sopra richiamato, introduce
una
distinzione fra:
a) capacita’ di nuova
realizzazione che beneficia
dell’esenzione dalla disciplina
sull’accesso di terzi accordata dal
Ministero ai sensi dell’art. 1,
comma 17, della legge n. 239/2004;
b) capacita’ di nuova
realizzazione che costituisce il
complemento della capacita’ di cui
al comma precedente ed e’ allocata
ai sensi dell’art. 1, comma 20,
della legge n. 239/2004;
c) capacita’ esistente alla data di
entrata in vigore del
presente provvedimento e capacita’ di
nuova realizzazione che non
ricade nelle categorie di cui alle
precedenti lettere a) e b)
allocate secondo criteri definiti
dall’Autorita’ ai sensi dell’art.
24, comma 5, del decreto legislativo
n. 164/2000;
Considerato che:
l’art. 24, comma 2, del decreto
legislativo n. 164/2000 prevede
che l’accesso al sistema del gas
puo’ essere rifiutato «nel caso in
cui dall’accesso derivino gravi
difficolta’ economiche e finanziarie
ad imprese del gas naturale
operanti nel sistema, in relazione a
contratti di tipo take or
pay sottoscritti prima dell’entrata in
vigore della direttiva n.
98/30/CE»; e che tale previsione evidenzia
l’esigenza di tutelare gli
approvvigionamenti che siano garantiti con
questa tipologia di
contratti di importazione;
i consuntivi di utilizzo del
terminale di Gnl sito a Panigaglia
(La Spezia), gestito dalla
societa’ Gnl Italia S.p.a., evidenziano
che negli ultimi anni
termici:
a) vi e’ stato un parziale utilizzo della capacita’
conferita
per il servizio di rigassificazione continuativo, a
fronte di
richieste di accesso a tale servizio non soddisfatte per
mancanza di
capacita’ disponibile;
b) la capacita’ offerta
per il servizio di rigassificazione
spot non e’ stata
completamente allocata; cio’ anche perche’
l’anticipo con il
quale tale capacita’ e’ individuata ed offerta non
assicura la piu’
ampia partecipazione dei soggetti interessati;
in base ai generali
principi relativi all’esecuzione dei rapporti
contrattuali,
l’esercente il servizio e’ tenuto a soddisfare le
esigenze degli
utenti nella misura in cui esse non generino costi
ag…

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