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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 4 agosto 2005: Criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione. (Deliberazione n. 178/05). (GU n. 193 del 20-8-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 4 agosto
2005

Criteri per la determinazione delle tariffe per il
servizio di
rigassificazione. (Deliberazione n. 178/05).

Titolo
I
DISPOSIZIONI GENERALI
L’AUTORITA’ PER
L’ENERGIA
ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione
del 4 agosto 2005;
Visti:
la direttiva 2003/55/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003;
la legge 14
novembre 1995, n. 481;
la legge 12 dicembre 2002, n. 273 (di
seguito: legge n. 273/02);
la legge 27 ottobre 2003, n. 290 (di
seguito: legge n. 290/03);
la legge 23 agosto 2004, n. 239;
la
legge 18 aprile 2005, n. 62;
il decreto legislativo 23 maggio
2000, n. 164;
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 30 maggio 2001, n.
120/01 e sue successive
modifiche e integrazioni (di seguito:
deliberazione n. 120/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 21
dicembre 2001, n. 311/01;
la deliberazione dell’Autorita’ 17
luglio 2002, n. 137/02 e sue
successive modifiche e integrazioni;

la deliberazione dell’Autorita’ 29 marzo 2005, n. 52/05;
la
deliberazione dell’Autorita’ 29 luglio 2005, n. 166/05 (di
seguito:
deliberazione n. 166/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 1°
agosto 2005, n. 167/05 (di
seguito: deliberazione n. 167/05);
la
segnalazione dell’Autorita’ al Parlamento e al Governo in
materia
di terzieta’ della rete nazionale, degli stoccaggi e di
sviluppo
concorrenziale del mercato del gas naturale del 27 gennaio
2005;

il documento per la consultazione «Criteri per la
determinazione
delle tariffe per l’attivita’ di utilizzo dei terminali
di Gnl per il
secondo periodo di regolazione» del 20 giugno 2005
(di seguito:
documento per la consultazione 20 giugno 2005);

Considerato che, nel documento per la consultazione 20 giugno
2005,
l’Autorita’, ai fini della determinazione della disciplina
tariffaria
per il secondo periodo di regolazione, ha prospettato tra
l’altro la
necessita’ di:
prevedere un periodo di regolazione
della durata di tre anni al
fine di articolare la regolazione del
prossimo triennio sulla base
delle specifiche del terminale di
Panigaglia e di anticipare criteri
di riferimento che potranno essere
adottati in un contesto di offerta
piu’ articolato demandando al
successivo periodo la relativa
regolazione di dettaglio;

incentivare i nuovi investimenti per assicurare lo sviluppo
delle
infrastrutture di rigassificazione per garantire
un’offerta di
capacita’ che assicuri adeguati margini rispetto
alla esigenza di
sviluppo della domanda e per favorire lo sviluppo
della concorrenza
nel mercato interno;
introdurre misure che
favoriscano la realizzazione dei terminali
di rigassificazione anche
in mancanza di soggetti titolari del
diritto di allocazione ai
sensi dell’art. 27 della legge n. 273/2002
a garanzia dello sviluppo
della concorrenza nel mercato interno e di
una maggiore liquidita’
del mercato a supporto di una prospettica
funzione di hub del
territorio italiano per il resto del continente
europeo;
garantire
una maggiore stabilita’ tariffaria durante il periodo
di
regolazione rivedendo il meccanismo di conguaglio e prevedere,
a
partire dall’entrata in esercizio di nuovi terminali, la
sostituzione
dell’attuale fattore correttivo tramite un meccanismo
che assicura
una quota di ricavi la cui copertura e’ posta a carico
del sistema
tariffario del trasporto;
prevedere, misure atte a
favorire l’utilizzo dei nuovi terminali
quali una diminuzione del
corrispettivo di capacita’ per il trasporto
relativo al punto di
entrata interconnesso con il terminale e la
definizione di un
corrispettivo di capacita’ sulla base della
capacita’ di
rigassificazione del terminale;
definire criteri che
comportino il piu’ possibile la
determinazione ex-ante delle
posizioni di costo degli utenti e non
introducano o assecondino
discriminazioni ingiustificate tra gli
operatori;
Considerato
che, nell’ambito della consultazione, le osservazioni
pervenute hanno
evidenziato, le seguenti esigenze:
mantenere la durata del
periodo di regolazione pari a quattro
anni, in modo da renderlo
coerente con i tempi di realizzazione
previsti per il
potenziamento del terminale esistente, volto ad
incrementare la
capacita’ di rigassificazione, e coincidente con
quello relativo
all’attivita’ di trasporto;
riconoscere incrementi del tasso
di remunerazione dei nuovi
investimenti destinati alla
realizzazione di nuova capacita’ di
rigassificazione superiori a
quelli relativi a investimenti che
determinano maggior
utilizzazione del terminale e per un arco
temporale maggiore
rispetto al periodo regolatorio;
mantenere l’applicazione
annua del fattore correttivo,
apportandone opportune modifiche
in modo tale che venga garantita una
maggiore stabilita’ tariffaria
nel corso del periodo di regolazione;
prevedere che il
trasferimento di una quota garantita dei ricavi
di rigassificazione
non ricada sul sistema di trasporto in quanto si
introdurrebbero
sussidi incrociati tra attivita’ distinte, alterando
le dinamiche
competitive dei due settori e distorcendo i segnali di
prezzo per gli
utenti del servizio;
prevedere la determinazione di corrispettivi
nei punti di entrata
interconnessi con terminali di Gnl sulla
base della capacita’ di
trasporto prevista in conferimento ed evitare
ulteriori riduzioni dei
corrispettivi di capacita’ sui punti di
entrata della rete nazionale
rispetto a quelli previsti dal quadro
normativo in vigore;
Ritenuto che sia necessario:
prevedere un
periodo di regolazione di durata di tre anni in modo
da renderlo
congruente con il presumibile avviamento di nuovi
terminali
nonche’ con la verifica sull’efficacia delle nuove misure
di
promozione previste dalla presente delibera;
prevedere una
disciplina tariffaria che incentivi lo sviluppo
delle
infrastrutture di rigassificazione e determini
condizioni
favorevoli alla concorrenza nel mercato interno,
incentivando i nuovi
investimenti mediante il riconoscimento di un
tasso di remunerazione
maggiorato rispetto a quello riconosciuto sul
capitale esistente al
termine dell’esercizio 2004 e per una durata
superiore al periodo di
regolazione in funzione delle diverse
tipologie di investimento;
favorire lo sviluppo di nuovi
terminali oltre che con il
differenziale sul capitale investito
anche assicurando il ritorno del
capitale investito netto attraverso
la sottoscrizione di impegni di
lungo periodo, o in alternativa, con
un onere di sistema in capo al
trasporto;
garantire una maggior
stabilita’ tariffaria durante il periodo di
regolazione, rivedendo
il meccanismo di conguaglio, ripartendone
l’ammontare su piu’
anni termici nel caso in cui vengano calcolati
fattori correttivi
superiori ad una determinata soglia dei ricavi di
riferimento;

confermare per il prossimo periodo di regolazione la garanzia
di
copertura della quota di ricavi da capacita’ attraverso un
fattore
correttivo FCL e prevedere, a partire dall’entrata in
funzione dei
nuovi terminali, la sostituzione dell’attuale
fattore correttivo
tramite un meccanismo che assicura una quota
di ricavi la cui
copertura e’ posta a carico del sistema tariffario
del trasporto;
introdurre, a partire dall’entrata in
esercizio di nuovi
terminali, una riduzione del corrispettivo
di entrata alla rete
nazionale interconnesso con i nuovi
terminali da applicarsi ai
soggetti che richiedono capacita’
continua di rigassificazione;
prevedere la definizione di un
corrispettivo di entrata con
riferimento all’intera capacita’ del
punto di entrata, mentre la
capacita’ di trasporto e’ allocata
all’operatore del terminale nella
misura da questi richiesta;

Ritenuto che sia necessario:
applicare, per la
determinazione dei costi operativi
riconosciuti, il criterio
del profit sharing, riconoscendo alle
imprese la meta’ degli
ulteriori recuperi di produttivita’ realizzati
in eccesso rispetto a
quelli prefissati ai sensi della deliberazione
n. 120/01, tenuto
conto dei costi operativi riconosciuti per i nuovi
investimenti
effettuati nel primo periodo di regolazione;
applicare il
recupero di produttivita’ alle sole componenti del
vincolo relative
ai costi di gestione e alla quota ammortamento in
analogia a quanto
indicato dalla legge n. 290/2003 sottoponendo la
quota parte dei
ricavi garantiti riconducibili alla remunerazione del
capitale
investito netto ad un aggiornamento mediante ricalcolo
annuale
del costo storico rivalutato del capitale investito netto;

applicare una ripartizione dei ricavi tra le componenti capacity
e
commodity rispettivamente pari all’80 e al 20 per cento
e
suddividere ulteriormente la componente capacity in una quota pari
al
pari al 10%, relativa agli approdi effettivi, e il rimanente 90%
in
una quota di ricavi relativa agli impegni contrattuali di
capacita’;
definire l’articolazione dei corrispettivi
tariffari per il
servizio di rigassificazione in funzione della
tipologia del servizio
offerto dall’impresa di rigassificazione;

Delibera:
Art.
1.
Definizioni
1.1. Ai fini del
presente provvedimento si applicano le definizioni
dell’art. 2 del
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di
seguito: decreto
legislativo n. 164/2000), le definizioni di cui alla
deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
17 luglio 2002…

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