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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 14 marzo 2005: Disposizioni in materia di procedure arbitrali per la risoluzione delle controversie in materia di accesso alle reti dell'energia elettrica e del gas e di revoca della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas n. 127/03. (Deliberazione n. 42/05). (GU n. 82 del 9-4-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 14 marzo 2005

Disposizioni in materia di procedure arbitrali per la risoluzione
delle controversie in materia di accesso alle reti dell’energia
elettrica e del gas e di revoca della deliberazione dell’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas n. 127/03. (Deliberazione n. 42/05).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 14 marzo 2005
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (nel seguito: legge n. 481/95);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/99) di attuazione della direttiva 96/92/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio recante norme comuni per il
mercato interno dell’energia elettrica (di seguito direttiva
96/92/CE);
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/00) di attuazione della direttiva 98/30/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme comuni per il
mercato interno del gas naturale, a norma dell’art. 41 della legge
17 maggio 1999, n. 144 (di seguito: direttiva 98/30/CE);
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 relativa a norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica che abroga la direttiva 96/92/CE (di seguito:
la direttiva 2003/54/CE) e la direttiva 2003/55/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003 relativa a norme comuni
per il mercato interno del gas naturale che abroga la direttiva
98/30/CE (di seguito: la direttiva 2003/55/CE);
la legge 31 ottobre 2003, n. 306;
l’art. 18 della deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) 17 luglio 2002, n. 137/02
(di seguito: deliberazione n. 137/02);
la deliberazione dell’Autorita’ 5 novembre 2003, n. 127/03 (di
seguito: deliberazione n. 127/03);
la deliberazione dell’Autorita’ 29 luglio 2004 n. 138/04 (di
seguito: deliberazione n. 138/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 20 ottobre 2004, n. 182/04 (di
seguito: deliberazione n. 182/04), in particolare l’art. 13 di
questa;
la deliberazione dell’Autorita’ 20 ottobre 2004, n. 183/04 (di
seguito: deliberazione n. 183/04), in particolare il punto 18 di
questa;
la deliberazione dell’Autorita’ 11 gennaio 2005, n. 1/05 (di
seguito: deliberazione n. 1/05).
Considerato che:
l’art. 2, comma 24, lettera b), della legge n. 481/95 prevede che
con uno o piu’ regolamenti emanati ai sensi dell’art. 17, comma 1,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti i criteri, le
condizioni, i termini e le modalita’ per l’esperimento di procedure
di arbitrato in contraddittorio presso l’Autorita’ nei casi di
controversie insorte tra utenti e soggetti esercenti il servizio;
l’art. 5, comma 3, del decreto legislativo n. 79/99 prevede che
l’Autorita’ sia competente, ai sensi dell’art. 20, comma 4, della
direttiva 96/92/CE, per le controversie in materia di accesso alle
reti di interconnessione e di contratti di importazione ed
esportazione di energia elettrica;
l’art. 35 del decreto legislativo n. 164/00 prevede che
l’Autorita’ sia competente, ai sensi dell’art. 21, comma 1, della
direttiva 98/30/CE, a risolvere in sede amministrativa le
controversie, anche transfrontaliere, relative all’accesso al sistema
del gas naturale;
con deliberazione n. 127/03 e’ stato approvato in via d’urgenza,
nelle more dell’emanazione del regolamento governativo di cui
all’art. 2, comma 24, lettera b), della legge n. 481/95 – non ancora
adottato – e sul presupposto della intestazione all’Autorita’ di un
generale mandato alla risoluzione delle controversie in materia di
accesso alle reti contenuto nelle suddette direttive e nei relativi
provvedimenti di attuazione dell’ordinamento nazionale, un
«Regolamento per lo svolgimento delle procedure arbitrali presso
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas»;
le direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE recano previsioni, non
ancora trasposte nell’ordinamento italiano, rispettivamente all’art.
23, comma 5, e all’art. 25, comma 5, afferenti la risoluzione delle
controversie rispettivamente inerenti l’accesso alle reti elettriche
e al sistema del gas naturale, sembrano configurare in modo diverso
dalle direttive precedenti il ruolo dell’arbitrato dell’Autorita’;
la societa’ Blumet Spa (di seguito: Blumet) ha presentato, anche
per conto della societa’ Snam Rete Gas Spa (di seguito: Snam Rete
Gas), una domanda di arbitrato avente ad oggetto una controversia,
insorta tra le citate societa’ nell’ambito del rapporto tra le stesse
intercorrente avente ad oggetto l’erogazione del servizio di
trasporto, riguardante, in particolare, un credito vantato da Snam
Rete Gas a titolo di penale per supero di capacita’ da parte di
Blumet la quale, per contro, ne contesta la sussistenza e richiede la
restituzione delle somme versate a parziale adempimento;
la controversia sopra richiamata afferisce a tematiche relative
al servizio di trasporto del gas naturale e quindi in generale
afferenti all’accesso alle reti di trasporto del gas naturale secondo
le previsioni del decreto legislativo n. 164/00, della direttiva
98/30/CE e della deliberazione n. 137/02;
il deferimento dell’arbitrato nel caso sopra richiamato,
unitamente ad altri casi di manifestazione di interesse afferenti
controversie insorte nell’ambito di rapporti aventi ad oggetto il
medesimo servizio, costituisce conferma dell’esigenza degli operatori
di disporre, con primario riferimento a questo segmento della
filiera, dello strumento di giustizia alternativa prefigurato
nell’ordinamento settoriale come presidio fondamentale, unitamente
alle funzioni prescrittive e sanzionatorie, dell’effettivita’ del
regime di accesso regolato;
nell’ambito della definizione della propria organizzazione e
funzionamento, l’Autorita’, con le deliberazioni n. 182/04 e n.
183/04, ha attribuito alla Direzione legislativo e legale, tra
l’altro, la gestione della funzione giustiziale assegnata
all’Autorita’.
Ritenuto che:
sia inopportuno, alla luce del quadro normativo sopra descritto,
confermare l’opzione basata sulla definizione, con efficacia per il
periodo necessario alla definizione del regolamento governativo di
cui all’art. 2, comma 24, lettera b), della legge n. 481/95, di una
procedura arbitrale specificamente regolata e amministrata
dall’Autorita’;
nelle more della definizione del regolamento governativo sia
comunque opportuno, in via sperimentale, agevolare l’accesso a
procedure arbitrali qualificate da contenimento dei costi e
specializzazione, nella forma prevista in generale dall’ordinamento
(articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile) con
riferimento alle controversie che sorgano quanto alla interpretazione
ed esecuzione di rapporti aventi ad oggetto i servizi di trasmissione
dell’energia elettrica e di trasporto del gas naturale sulle
infrastrutture ad alta pressione;
quanto sopra, premessa la revoca della deliberazione n. 127/03,
possa essere realizzato fornendo un supporto eleggibile di volta in
volta in via pattizia dai soggetti interessati per il tramite della
sottoscrizione di uno schema-tipo di compromesso in arbitri o della
negoziazione di una clausola compromissoria, definiti dall’Autorita’,
nell’esercizio della generale funzione in tal senso alla stessa
intestata, per la gestione delle controversie in materia di accesso
alle reti rispetto alle quali non sia possibile apprestare la tutela
richiesta attraverso l’esercizio dei poteri amministrativi di
adjudication intestati alla stessa Autorita’;
il supporto possa essere offerto alle parti in caso di
conclusione di detto compromesso, o in caso di accordo sulla predetta
clausola compromissoria, contenente le seguenti previsioni pattizie:
a) affidamento della nomina del presidente del Collegio
arbitrale, o dell’unico arbitro, all’Autorita’;
b) affidamento della funzione di segretario dell’organo
giudicante ad una risorsa della Direzione legislativo e legale, che
si avvale, per le attivita’ di segreteria del Collegio arbitrale,
degli uffici della Direzione legislativo e legale;
c) individuazione della sede della procedura arbitrale nei
locali dell’Autorita’;
d) affidamento dell’attivita’ istruttoria documentale e di
consulenza tecnica, ritenuta necessaria dal Collegio arbitrale e
dallo stesso disposta, agli uffici dell’Autorita’;
quanto al profilo sub a) di cui al punto precedente, sia
opportuno designare sin d’ora il direttore della Direzione
legislativo e legale o, su proposta dallo stesso presentata a motivo
delle particolari caratteristiche della singola controversia, altro
funzionario a cio’ incaricato dal direttore generale;
Delibera:
1. di revocare la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas 5 novembre 2003, n. 127/03;
2. di approvare lo schema di compromesso in arbitri e lo schema di
clausola compromissoria di cui agli allegati alla presente delibera
che ne formano parte integrante e sostanziale (Allegati A e B) con
applicazione limitata alle sole controversie che sorgano quanto alla
interpretazione ed esecuzione di rapporti aventi ad oggetto i servizi
di trasmissione dell’energia elettrica e di’ trasporto del gas
naturale sulle infrastrutture ad alta pressione;
3. di prevedere che i procedimenti arbitrali attualmente pendenti
nelle materie di cui al punto precedente proseguano in aderenza a
quanto previsto nello schema …

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