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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 3 Ottobre 2007

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 3 Ottobre 2007 - Disposizioni in materia di condizioni economiche agevolate, riservate a particolari categorie di clientela, per i servizi telefonici accessibili al pubblico. (Deliberazione n. 514/07/CONS). (GU n. 235 del 9-10-2007 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 3 Ottobre 2007

Disposizioni in materia di condizioni economiche agevolate, riservate
a particolari categorie di clientela, per i servizi telefonici
accessibili al pubblico. (Deliberazione n. 514/07/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 3 ottobre 2007;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita” e, in particolare, l’art. 2, comma 12, lettera c);
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Vista la legge 28 marzo 1968, n. 406, recante “Norme per la
concessione di una indennita’ di accompagnamento ai ciechi assoluti
assistiti dall’Opera nazionale ciechi civili” e successive modifiche;
Vista la legge 26 maggio 1970, n. 381, recante “Aumento del
contributo ordinario dello Stato a favore dell’Ente nazionale per la
protezione e l’assistenza ai sordomuti e delle misure dell’assegno di
assistenza ai sordomuti” e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 21 novembre 1988, n. 508, recante “Norme integrative
in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi
civili ed ai sordomuti” e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge-quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate” e successive modifiche;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, recante
“Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione
economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate,
a norma dell’art. 59, comma 51, della legge 27 dicembre 1997, n.
449”, come modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 138,
a sua volta recante “Disposizioni correttive ed integrative del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, in materia di criteri
unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che
richiedono prestazioni sociali agevolate” e successive modifiche;
Vista la legge 3 aprile 2001, n. 138, recante “Classificazione e
quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di
accertamenti oculistici”;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
“Codice delle comunicazioni elettroniche” (di seguito, il Codice) e,
in particolare, gli articoli 13, 53, 54, 57 e 59;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante
“Codice del consumo”;
Visto il decreto del Ministro delle poste e telecomunicazioni del
28 febbraio 1997, recante “Tariffe telefoniche nazionali” pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 7 marzo 1997,
n. 55;
Vista la delibera n. 85/98/CONS, concernente le condizioni
economiche di offerta del servizio di telefonia vocale, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 gennaio
1999, n. 3;
Vista la delibera n. 101/99/CONS, concernente le condizioni
economiche di offerta del servizio di telefonia vocale alla luce
dell’evoluzione dei meccanismi concorrenziali, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 luglio 1999, n.
155;
Vista la delibera n. 314/00/CONS, recante “Determinazioni di
condizioni economiche agevolate per il servizio di telefonia vocale a
particolari categorie di clientela”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 160 dell’11 luglio 2000;
Vista la delibera n. 330/01/CONS, recante “Applicazione ed
integrazione della delibera n. 314/00/CONS “Determinazioni di
condizioni economiche agevolate per il servizio di telefonia vocale a
particolari categorie di clientela”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 199 del 28 agosto 2001;
Vista la delibera n. 96/07/CONS, recante “Modalita’ attuative delle
disposizioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto-legge 31 gennaio
2007, n. 7”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 53 del 5 marzo 2007, ed in particolare l’art. 1;
Viste le comunicazioni della Commissione europea al Consiglio, al
Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al
Comitato delle regioni del 25 aprile 2005 COM(2005)203 e del 7 aprile
2006 COM(2006)163 sul riesame della portata del servizio universale
in conformita’ dell’art. 15 della direttiva 2002/22/CE;
Vista la Convenzione internazionale sulla protezione e promozione
dei diritti e della dignita’ delle persone con disabilita’ adottata
dall’Assemblea generale della Organizzazione delle Nazioni Unite ed
aperta alla firma degli Stati aderenti a partire dal 30 marzo 2007;
Vista la delibera 612/06/CONS, pubblicata in estratto in Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 21 dicembre 2006, n. 296, con
la quale e’ stato avviato il procedimento per la revisione delle
previsioni in materia di condizioni economiche agevolate al fine di
adeguarle al mutato contesto normativo e aggiornarle rispetto agli
sviluppi tecnologici, tenendo conto delle esigenze dei consumatori a
basso reddito e degli utenti finali disabili;
Ritenuto opportuno, prima di stabilire una nuova disciplina delle
agevolazioni per soggetti in particolari condizioni di disagio
economico e sociale in attuazione dell’art. 59 del Codice, disporre
un supplemento di istruttoria al fine di acquisire le osservazioni
delle associazioni sindacali dei lavoratori a cura degli uffici
competenti;
Considerato che il Codice prevede all’art. 13, comma 6, lettera e),
che l’Autorita’ promuova gli interessi dei cittadini “prendendo in
considerazione le esigenze di gruppi sociali specifici, in
particolare degli utenti disabili”, e all’art. 53, comma 2,
stabilisce che l’Autorita’ “determina il metodo piu’ efficace ed
adeguato per garantire la fornitura del servizio universale ad un
prezzo accessibile, nel rispetto dei principi di obiettivita’,
trasparenza, non discriminazione e proporzionalita”;
Ritenuto pertanto opportuno, in primo luogo, confermare per gli
utenti sordi l’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento al
servizio telefonico di categoria B, consistente nel primo abbonamento
in abitazione privata ove non si svolga attivita’ di affari o
professionale, a chiunque intestato delle persone componenti un
nucleo familiare anagrafico, e confermare altresi’ che gli oneri
derivanti dal finanziamento di tali agevolazioni si inquadrano
nell’ambito degli obblighi di fornitura del servizio universale, dei
quali e’ al momento incaricata la societa’ Telecom Italia, e devono
essere finanziati secondo il sistema previsto per detti obblighi
dall’art. 63 del Codice;
Considerato, inoltre, che le peculiarita’ della minorazione degli
utenti sordi investono anche l’utilizzazione delle reti mobili, data
la larga diffusione, grazie agli sviluppi tecnologici degli ultimi
anni, della trasmissione di dati in tempo reale su tali reti tramite
servizi quali SMS (Short Message Service), MMS (Multimedia Messaging
Service), EMS (Enhanced Messaging Service), Video Chiamate, Chat,
Messenger e servizi equivalenti, servizi tutti destinati ad essere
utilizzati con particolare frequenza dagli utenti sordi per
soddisfare le loro peculiari esigenze di comunicazione;
Considerato che anche per la categoria degli utenti ciechi totali
si ravvisano peculiari esigenze di comunicazione derivanti dalla
specifica minorazione, in quanto essa comporta, da un lato, che
l’accesso ad Internet da postazione fissa costituisca uno strumento
essenziale ai fini della garanzia delle loro liberta’ di
comunicazione nonche’ della loro integrazione socio-lavorativa, e,
dall’altro, che l’efficacia di tale accesso necessiti di tempi di
collegamento di gran lunga superiori rispetto agli altri;
Considerato al riguardo che l’art. 2, comma 12, della legge 14
novembre 1995, n. 481, alla lettera c), attribuisce a ciascuna
autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica utilita’ il compito
di controllare “che le condizioni e le modalita’ di accesso per i
soggetti esercenti i servizi, comunque stabilite, siano attuate nel
rispetto dei principi della concorrenza e della trasparenza, anche in
riferimento alle singole voci di costo, anche al fine di prevedere
l’obbligo di prestare il servizio in condizioni di eguaglianza, in
modo che tutte le ragionevoli esigenze degli utenti siano
soddisfatte, ivi comprese quelle degli anziani e dei disabili,
garantendo altresi’ il rispetto: dell’ambiente, la sicurezza degli
impianti e la salute degli addetti”, e dunque anche il compito di
adoperarsi per la concreta realizzazione delle predette finalita’;
Considerato, pertanto, che l’art. 2 della legge 14 novembre 1995,
n. 481, consente alle autorita’ di regolazione dei servizi di
pubblica utilita’ di intervenire sulle condizioni di svolgimento dei
servizi ove cio’ sia richiesto dalle ragionevoli esigenze degli
utenti disabili;
Considerato che il rispetto dell’obbligo di uguaglianza nella
prestazione del servizio richiede necessariamente, per assicurare
un’effettiva parita’ di trattamento, la previsione di condizioni di
offerta differenziate in presenza di situazioni obiettivamente
peculiari, valutate come tali dallo stesso legislatore, qual e’
appunto qu…

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