AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 19 novembre 2009 | Chimici.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 19 novembre 2009

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 19 novembre 2009 - Avvio dell'istruttoria per la verifica del rispetto dei principi di cui all'articolo 43 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, in merito all'accordo sull'ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre, notificato dall'Associazione DGTVi (Associazione per il digitale terrestre). (Deliberazione n. 647/09/CONS). (09A15189) (GU n. 302 del 30-12-2009 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 19 novembre 2009

Avvio dell’istruttoria per la verifica del rispetto dei principi di
cui all’articolo 43 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177,
in merito all’accordo sull’ordinamento automatico dei canali della tv
digitale terrestre, notificato dall’Associazione DGTVi (Associazione
per il digitale terrestre). (Deliberazione n. 647/09/CONS).
(09A15189)

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 19 novembre 2009;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», ed in
particolare, l’art. 1, comma 6, lett. c), n. 11, pubblicata nel
supplemento ordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – serie generale – del 31 luglio 1997, n. 177;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato» pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana – serie generale – del 9 agosto 1990, n. 185;
Vista la legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante «Norme per la
tutela della concorrenza e del mercato» pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie
generale – del 13 ottobre 1990, n. 240;
Vista la legge 20 marzo 2001, n. 66, recante «Conversione in legge,
con modificazioni, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante
disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 recante il
Codice delle comunicazioni elettroniche, con il quale sono state
recepite la direttiva 2002/19 CE, del Parlamento e del Consiglio, del
7 marzo 2002 («direttiva accesso»), la direttiva 2002/20/CE, del
Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002 («direttiva
autorizzazioni»), la direttiva 2002/21/CE, del Parlamento e del
Consiglio, del 7 marzo 2002 («direttiva quadro») e la direttiva
2002/22/CE, del Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002
(«direttiva servizio universale»);
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.A., nonche’ delega al Governo per
l’emanazione del testo unico della radiotelevisione» pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 maggio 2004, n.
104;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo
unico della radiotelevisione» ed in particolare l’art. 43 comma 1,
pubblicata nel Supplemento ordinario n. 150/L alla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana – serie generale – del 7 settembre 2005, n.
208 ed, in particolare, il comma 5 secondo il quale «L’Autorita’,
adeguandosi al mutare delle caratteristiche dei mercati, ferma
restando la nullita’ di cui al comma 4, adotta i provvedimenti
necessari per eliminare o impedire il formarsi delle posizioni di cui
ai commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12, o comunque lesive del pluralismo.
Qualora ne riscontri l’esistenza, apre un’istruttoria nel rispetto
del principio del contraddittorio, al termine della quale interviene
affinche’ esse vengano sollecitamente rimosse»;
Vista la propria delibera n. 646/06/CONS del 9 novembre 2006,
recante «Approvazione del Regolamento recante la disciplina dei
procedimenti in materia di autorizzazione ai trasferimenti di
proprieta’ delle societa’ radiotelevisive, dei procedimenti in
materia di posizioni dominanti e dell’attivita’ di verifica delle
operazioni di concentrazione ed intese nel sistema integrato delle
comunicazioni», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 284 del 6 dicembre 2006;
Vista la delibera n. 435/01/CONS recante «Approvazione del
regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica
digitale», e successive modificazioni ed integrazioni e, in
particolare l’art. 29-bis, comma 10, introdotto dalla delibera
109/07/CONS, secondo il quale: «Nel proporre piani di guida
elettronica ai programmi anche costituite da semplici piani
automatici di ordinamento dei canali della televisione digitale
terrestre, satellitare o via cavo, gli operatori, fermo restando il
diritto di ciascun utente a riordinare a piacimento i programmi
offerti secondo quanto previsto dalla delibera n. 216/00/CONS,
tengono conto delle esigenze di semplicita’ di uso dell’apparato di
ricezione e delle abitudini e delle preferenze dei telespettatori, ed
applicano condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie nei
confronti di tutti i fornitori di contenuti. In particolare non
effettuano discriminazioni nei confronti dei fornitori di contenuti
indipendenti e dei fornitori di contenuti a livello locale.
L’Autorita’ garantisce il rispetto di tali condizioni ai sensi
dell’art. 42, comma 5, del Codice delle comunicazioni elettroniche
anche intervenendo, ove giustificato, di propria iniziativa»;
Vista la propria delibera n. 270/09/CONS del 20 maggio 2009,
recante «Valutazione delle dimensioni economiche del sistema
integrato delle comunicazioni nel 2007», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 134 del 12 giugno 2009;
Vista la comunicazione del 17 novembre 2009 (prot. n. 86040), con
la quale l’Associazione per il digitale terrestre DGTVi ha notificato
all’Autorita’ l’accordo riguardante l’ordinamento automatico dei
canali della tv digitale terrestre al quale hanno aderito le
emittenti nazionali riconducibili alle societa’ Rai, Mediaset,
Telecom Italia Media s.p.a., Dfree Sport Italia, le emittenti locali
aderenti alle associazioni FRT e Aeranticorallo, nonche’ le emittenti
Tv 2000 e K2;
Considerato, al riguardo, quanto segue:
l’ordinamento automatico dei canali permette agli apparati
riceventi che implementano tale prestazione di ordinare i programmi
in maniera automatica secondo il numero progressivo che gli operatori
attribuiscono ai canali/servizi in modo da consentire all’utente di
visualizzare i programmi secondo un ordine predefinito, fatta salva
la possibilita’ di quest’ultimo di riordinare a piacimento i
programmi offerti. Tale funzione, tanto piu’ nella delicata fase di
passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale terrestre,
rappresenta un servizio importante volto ad agevolare l’utente ad
orientarsi tra i numerosi canali digitali a disposizione ed a
consentire una fruizione completa di tali programmi attraverso un
«aiuto di base»;
nella televisione digitale terrestre, a fronte di un’offerta di
programmi piu’ ampia rispetto alla televisione analogica, elementi di
possibile successo della singola attivita’ d’impresa sono, tra
l’altro, rappresentati dalla facilita’ e rapidita’ di selezione del
programma da parte dell’utente e dal consolidamento di una
determinata posizione da parte dell’emittente televisiva nell’ambito
della numerazione. Da cio’ discende la rilevanza, sul piano
competitivo, dell’attribuzione di un determinato posizionamento
numerico all’una o all’altra emittente nell’ordinamento automatico
dei canali, perche’ da esso dipende la sua posizione all’interno
della lista visualizzata dall’utente;
secondo la costante giurisprudenza della Corte Costituzionale, il
pluralismo del sistema dell’informazione radiotelevisivo si sostanzia
nella «possibilita’ di ingresso, nell’ambito dell’emittenza pubblica
e di quella privata, di quante piu’ voci consentano i mezzi tecnici»
(sent. n. 826 del 1988). La Suprema Corte ha, inoltre, evidenziato
che «L’obiettivo di garantire, tra l’altro, il pluralismo dei mezzi
di informazione e’ stato sottolineato, in una prospettiva piu’ ampia,
anche a livello comunitario in recenti direttive: direttiva
2002/19/CE, relativa all’accesso alle reti di comunicazione
elettronica, alle risorse correlate e all’interconnessione delle
medesime (direttiva di accesso); direttiva 2002/20/CE, relativa alle
autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica
(direttiva autorizzazioni); direttiva 2002/21/CE, che istituisce un
quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione
elettronica (direttiva quadro); direttiva 2002/22/CE, relativa al
servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di
servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale)»
(sent. n. 466 del 20 novembre 2002);
Considerato che la dimensione dell’accordo notificato
all’Autorita’, il quale coinvolge un elevato numero di operatori del
settore televisivo compresi i principali operatori del settore, alla
luce delle considerazioni sopra espresse comporta la necessita’ di
avviare l’istruttoria di cui all’art. 5 del regolamento approvato con
delibera n. 646/06/CONS, al fine di verificare se tale accordo sia
rispettoso dei principi enunciati dall’art. 43 del decreto
legislativo 31 luglio 2005, n. 177 in materia di pluralismo e
concorrenza;
Considerato che la presente istruttoria non pregiudica la
possibilita’ per l’Autorita’ di adottare un’apposita regolamentazione
dell’ordinamento automatico dei canali della televisione digitale
terrestre, ove cio’ si rendesse necessario;
Udita la relazione dei Commissari Stefano Mannoni e Nicola
D’Angelo, relatori ai sensi dell’art. 29 del «Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’»;

Delibera:

1. E’ avviata, ai sensi dell’art. 5 del regolamento approvato con
delibera n. 646/06/CONS, un’istruttoria finalizzata alla verifica del
rispetto dei principi di cui all’art. 43 del decreto legislativo 31
luglio 2005, n. 177 in merito all’ accordo sull’ordinamento
automatico dei canali della tv digitale terrestre notificato
all’Autorita’ dall’associazione DGTVi (associazione per il digitale
terrestre ).
2. Il responsabile del procedimento e’ il Direttore della Direzione
Contenuti Audiovisivi e Multimediali.
3. I soggetti interessati possono partecipare all’istruttoria
prendendo visione degli atti del procedimento, nei limiti previsti
dal Regolamento concernente l’accesso ai documenti, approvato con
delibera n. 217/01/CONS e successive modificazioni ed integrazioni,
inviando memorie scritte, documenti e pareri sugli argomenti relativi
all’istruttoria , nonche’ formulando richiesta di essere auditi,
presso il responsabile del procedimento.
4. L’istruttoria si conclude nel termine massimo di 120 giorni
dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente provvedimento e’ notificato all’associazione DGTVi
(associazione per il digitale terrestre) ed e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino
ufficiale dell’Autorita’ e sul sito web www.agcom.it.
Napoli, 19 novembre 2009

Il Presidente: Calabro’
I commissari relatori: Mannoni – D’Angelo

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 19 novembre 2009

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