AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 19 gennaio 2006 | Chimici.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 19 gennaio 2006

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 19 gennaio 2006 - Mercati al dettaglio dell'accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali e per clienti non residenziali (mercati n. 1 e n. 2 fra quelli identificati dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE): Identificazione ed analisi dei mercati, valutazione di sussistenza di imprese con significativo potere di mercato ed individuazione degli obblighi regolamentari. (Deliberazione n. 33/06/CONS). (GU n. 34 del 10-2-2006- Suppl. Ordinario n.37)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 19 gennaio 2006

Mercati al dettaglio dell’accesso alla rete telefonica pubblica in
postazione fissa per clienti residenziali e per clienti non
residenziali (mercati n. 1 e n. 2 fra quelli identificati dalla
raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE):
Identificazione ed analisi dei mercati, valutazione di sussistenza di
imprese con significativo potere di mercato ed individuazione degli
obblighi regolamentari. (Deliberazione n. 33/06/CONS).

Capo I
Definizione del mercato rilevante e valutazionedel significativo
potere di mercato
L’AUTORITA’
Nella sua riunione di Consiglio del 19 gennaio 2006;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita»;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003;
Vista la Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE
sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi nell’ambito del
nuovo quadro regolamentare delle comunicazioni elettroniche,
relativamente all’applicazione di misure ex ante secondo quanto
disposto dalla direttiva 2002/21/CE, dell’11 febbraio 2003,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee L 114
dell’8 maggio 2003;
Vista la delibera n. 217/01/CONS con la quale e’ stato approvato il
regolamento concernente l’accesso ai documenti, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 141 del 20 giugno
2001, come modificata dalla delibera n. 335 marzo CONS pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del
15 ottobre 2003;
Vista la delibera n. 118/04/CONS del 5 maggio 2004, recante
«Disciplina dei procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro
regolamentare delle comunicazioni elettroniche», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 116 del 19 maggio
2004 e le conseguenti disposizioni organizzative di cui alle
determinazioni n. 1/04, 2/04, 1/05 e 2/05;
Vista la delibera n. 320/04/CONS del 29 settembre 2004, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera 118/04/CONS», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 241 del 13 ottobre 2004;
Vista la delibera n. 29/05/CONS del 10 gennaio 2005, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera 118/04/CONS», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 16 del 21 gennaio 2005;
Vista la delibera n. 239/05/CONS del 22 giugno 2005, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera 118/04/CONS», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 159 dell’11 luglio 2005;
Vista la delibera n. 453/03/CONS, recante il «Regolamento
concernente la procedura di consultazione di cui all’art. 11 del
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 gennaio 2004, n.
22;
Vista la delibera n. 69/05/CONS, recante «consultazione pubblica
sulla identificazione ed analisi dei mercati al dettaglio
dell’accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per
clienti residenziali e non residenziali, sulla valutazione di
sussistenza del significativo potere di mercato per le imprese ivi
operanti e sugli obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese
che dispongono di un tale potere (mercati n. 1 e n. 2 fra quelli
identificati dalla raccomandazione sui mercati rilevanti dei prodotti
e dei servizi della Commissione europea)», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 2 marzo 2005, n. 50;
Vista la delibera n. 373/05/CONS concernente una «Modifica della
delibera n. 118/04/CONS recante «Disciplina dei procedimenti
istruttori di cui al nuovo quadro regolamentare delle comunicazioni
elettroniche», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 3 ottobre 2005, n. 230;
Sentita, in data 23 marzo 2005, la societa’ Fastweb S.p.A.;
Sentite, in data 31 marzo 2005, in audizione congiunta, le societa’
Albacom S.p.A. e Tele2 Italia S.p.A.;
Sentite, in data 1° aprile 2005, in audizione congiunta, le
societa’ Eutelia S.p.A., Tiscali Italia S.r.l. e Wind
Telecomunicazioni S.p.A.;
Sentita, in data 1° aprile 2005, la societa’ Telecom Italia S.p.A.;
Visti i contributi prodotti dai soggetti partecipanti alla
consultazione pubblica;
Vista la delibera n. 85/98 del 22 dicembre 1998, concernente le
condizioni economiche di offerta del servizio di telefonia vocale,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
5 gennaio 1999, n. 3;
Vista la delibera n. 101/99, concernente le condizioni economiche
di offerta del servizio di telefonia vocale alla luce dell’evoluzione
dei meccanismi concorrenziali pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 5 luglio 1999, n. 155;
Vista la delibera n. 171/99 concernente la regolamentazione e
controllo dei prezzi dei servizi di telefonia vocale offerti da
Telecom Italia a partire dal 1° agosto 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 1999, n.
193;
Vista la delibera n. 197/99, del 7 settembre 1999, concernente
«Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole
forza di mercato»;
Vista la delibera n. 274/99, concernente i criteri di
ammissibilita’ di pacchetti tariffari ai fini della verifica del
vincolo di «price cap», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 16 novembre 1999, n. 269;
Vista la delibera n. 847/00/CONS, recante «Revisione dei valori del
sistema di price cap» di cui alla delibera n. 171/99, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 30 dicembre 2000,
n. 303;
Vista la delibera n. 469/01/CONS, recante «Revisione dei valori del
sistema di price cap di cui alla delibera n. 171/99 alla luce degli
effetti prodotti dall’applicazione del sub-cap relativo a contributi
e canoni di cui alla delibera n. 847/00/CONS», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 7 del 9 gennaio 2002;
Vista la delibera n. 152/02/CONS del 15 maggio 2002, recante
«Misure atte a garantire la piena applicazione del principio di
parita’ di trattamento interna ed esterna da parte degli operatori
aventi notevole forza di mercato nella telefonia fissa», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 27 giugno
2002, n. 153;
Vista la propria delibera n. 350/02/CONS del 6 novembre 2002,
concernente «Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi
notevole forza di mercato per l’anno 2000» pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 278 del 27 novembre 2002;
Vista la propria delibera n. 160/03/CONS, recante «Identificazione
di organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato
per l’anno 2001», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 12 giugno 2003, n. 134;
Considerato che il decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259,
recante «Codice delle comunicazioni elettroniche», all’art. 71
sancisce che «l’Autorita’ assicura che informazioni trasparenti e
aggiornate in merito ai prezzi e alle tariffe, nonche’ alle
condizioni generali vigenti in materia di accesso e di uso dei
servizi telefonici accessibili al pubblico, siano rese disponibili» –
da parte di tutte le imprese operanti sul mercato – «agli utenti
finali e ai consumatori, conformemente alle disposizioni
dell’allegato n. 5.»;
Considerato che le misure contenute, inter alia, nelle delibere n.
78/02/CONS, n. 179/03/CSP, n. 254/04/CSP, n. 314/00/CONS e n.
330/01/CONS impongono – alle imprese di telecomunicazione operanti
nei mercati dell’accesso alla rete telefonica pubblica per clienti
residenziali e non residenziali – la pubblicazione di informazioni
inerenti i prezzi e le tariffe, nonche’ le condizioni generali di
fornitura dei servizi telefonici accessibili al pubblico, in linea
con quanto disposto nell’allegato 5 del Codice.
Considerata la consultazione pubblica di cui alla delibera n.
69/05/CONS, le risultanze della medesima e le valutazioni
dell’Autorita’ contenute nell’allegato A al presente provvedimento;
Considerata l’analisi di impatto della regolamentazione contenuta
nell’allegato B al presente provvedimento;
Visto il parere dell’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato richiesto ai sensi degli artt. 8 e 19 del decreto legislativo
1° agosto 2003, n. 259, e pervenuto in data 14 novembre 2005 relativo
allo schema di provvedimento concernente i «mercati al dettaglio
dell’accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per
clienti residenziali e per clienti non residenziali (mercati n. 1 e
n. 2 della raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE)
– Identificazione ed analisi dei mercati, valutazione di sussistenza
di imprese con significativo potere di mercato ed individuazione
degli obblighi regolamentari»;
Considerato che l’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato:
a) «valuta pienamente opportuna l’inclusione delle linee
analogiche e digitali (ISDN) negli stessi mercati»;
b) «ritiene, allo stato, tale differenziazione [l’identificazione
di due distinti mercati in ragione della tipologia di clientela,
residenziale o business] fondata, in particolare in considerazione
delle attuali differenze di prezzo nell’offerta dei servizi tra
clienti residenziali e non residenziali», mentre «non appare
ragionevole operare un’ulteriore differenziazione nel mercato
dell’accesso alla PSTN per la clientela non residenziale», in linea
con quanto affermato nello schema di provvedimento;
c) «condivide le conclusioni dello schema di provvedimento in
relazione all’esclusione dal mercato summenzionato dell’accesso da
rete mobile»;
d) «con riferimento all’identificazione dell’operatore che
detiene significativo potere di mercato, condivide le conclusioni
raggiunte nello schema di provvedimento in esame» e sottolinea «il
carattere di eccezionale stabilita’ della descritta posizione di
dominanza»;
Considerato, peraltro, che l’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato, sebbene abbia formulato le proprie considerazioni
limitatamente agli aspetti del provvedimento in esame relativi alla
configurazione dei mercati rilevanti e alla identificazione delle
condizioni di concorrenzialita’ sugli stessi, osserva, da un lato,
che e’ «particolarmente condivisibile l’introduzione di forme di
rivendita all’ingrosso del canone di accesso, che, sommandosi alle
altre forme di accesso all’ingrosso, appaiono consentire una maggiore
possibilita’ di competizione nell’offerta di servizi finali di
telecomunicazioni» e, dall’altro lato, rileva che «nel caso di
importanti mutamenti della tradizionale struttura di prezzo per i
servizi retail, dovuta ad esempio alla diffusione di offerte
commerciali in bundle delle sue componenti fissa e variabile, la
posizione di mercato di un operatore verticalmente integrato e
caratterizzato da un quasi monopolio nell’accesso a monte e da una
posizione di forte dominanza nei mercati dei servizi a valle non puo’
che rafforzarsi su entrambi i livelli di competizione»;
Vista la lettera della Commissione europea SG-Greffe (2005)
D/206081 del 9 novembre 2005, relativa allo schema di provvedimento
concernente i «mercati al dettaglio dell’accesso alla rete telefonica
pubblica in postazione fissa per clienti residenziali e per clienti
non residenziali (mercati n. 1 e n. 2 della raccomandazione della
Commissione europea n. 2003/311/CE) – Identificazione ed analisi dei
mercati, valutazione di sussistenza di imprese con significativo
potere di mercato ed individuazione degli obblighi regolamentari»
adottato dall’Autorita’ in data 5 ottobre 2005 e notificato alla
Commissione europea ed ai Paesi membri in data 10 ottobre 2005;
Considerato che la Commissione, nella propria lettera, rileva che,
«secondo quanto stabilito dall’art. 7, comma 5, della direttiva
2002/21/CE, l’Autorita’ puo’ adottare la decisone finale e, in tal
caso, comunicarla alla Commissione»;
Udita la relazione dei Commissari Nicola D’Angelo e Stefano
Mannoni, relatori ai sensi dell’art. 32 del Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente provvedimento si intende per:
a) «Autorita», l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
istituita dall’art. 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
b) «Codice», il «Codice delle comunicazioni elettroniche»
adottato con decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
c) «operatore notificato», l’operatore di rete telefonica
pubblica fissa identificato, ai sensi dell’art. 52 del Codice, come
operatore avente significativo potere di mercato nel mercato
nazionale al dettaglio dell’accesso alla rete telefonica pubblica in
postazione fissa per clienti residenziali e del mercato nazionale al
dettaglio dell’accesso alla rete telefonica pubblica in postazione
fissa per clienti non residenziali;
d) «Wholesale Line Rental» (di seguito WLR), il servizio di
rivendita del canone all’ingrosso;
e) «servizi accessori» al WLR, i servizi connessi alla
commercializzazione dello stesso;
f) «servizi correlati», i servizi associati alla funzione d’uso
dell’accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa,
ovvero quella di effettuare e/o ricevere chiamate telefoniche;
g) «clienti residenziali», le persone fisiche residenti in
abitazioni private che generalmente acquistano i servizi per
finalita’ diverse da quelle imprenditoriali o professionali e che
riportano il proprio codice fiscale sul contratto sottoscritto con
l’operatore;
h) «clienti non residenziali», le persone giuridiche che
acquistano i servizi per finalita’ di tipo imprenditoriale o
professionale e che riportano sul contratto la partita IVA.

Art. 2.
Identificazione e definizione dei mercati rilevanti
1. L’Autorita’ definisce il mercato al dettaglio dell’accesso alla
rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali
(mercato n. 1 della Raccomandazione della Commissione europea n.
2003/311/CE) come la domanda, da parte dell’utenza residenziale, e
l’offerta di servizi di accesso in postazione fissa alla rete
telefonica pubblica per effettuare e/o ricevere chiamate telefoniche
e servizi correlati a prescindere dalla tecnologia sottostante.
2. Il mercato al dettaglio dell’accesso alla rete telefonica
pubblica in postazione fissa per clienti residenziali ha dimensione
geografica nazionale.
3. L’Autorita’ definisce il mercato al dettaglio dell’accesso alla
rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti non
residenziali (mercato n. 2 della Raccomandazione della Commissione
europea n. 2003/311/CE) come la domanda, da parte dell’utenza non
residenziale, e l’offerta di servizi di accesso in postazione fissa
alla rete telefonica pubblica per effettuare e/o ricevere chiamate
telefoniche e servizi correlati a prescindere dalla tecnologia
sottostante.
4. Il mercato al dettaglio dell’accesso alla rete telefonica
pubblica in postazione fissa per clienti non residenziali ha
dimensione geografica nazionale.

Art. 3.
Identificazione e notifica degli operatori
aventi significativo potere di mercato
1. Nel mercato nazionale al dettaglio dell’accesso alla rete
telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali non
sussistono condizioni di concorrenza effettiva.
2. L’operatore Telecom Italia S.p.A. detiene un significativo
potere di mercato nel mercato nazionale al dettaglio dell’accesso
alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti
residenziali, ai sensi dell’art. 17 del codice, ed e’ notificato ai
sensi dell’art. 52 del codice.
3. Nel mercato nazionale al dettaglio dell’accesso alla rete
telefonica pubblica in postazione fissa per clienti non residenziali
non sussistono condizioni di concorrenza effettiva.
4. L’operatore Telecom Italia S.p.A. detiene un significativo
potere di mercato nel mercato nazionale al dettaglio dell’accesso
alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti non
residenziali, ai sensi dell’art. 17 del codice, ed e’ notificato ai
sensi dell’art. 52 del codice.

Capo II
Obblighi in capo all’operatore notificato qualeavente significativo
potere di mercatoSezione I Obblighi a livello wholesale
Art. 4.
Obblighi in capo all’operatore notificato
quale avente significato potere di mercato
1. Ai sensi del Codice, delle leggi n. 481 del 14 novembre 1995 e
n. 249 del 31 luglio 1997, sono imposti in capo a Telecom Italia in
qualita’ di operatore avente significativo potere di mercato nei
mercati di cui all’art. 2 gli obblighi descritti nei seguenti
articoli del Capo II del presente provvedimento.
2. Le linee guida e le condizioni attuative degli obblighi imposti
al presente Capo II sono descritte nel successivo Capo III.
3. Ove non diversamente specificato, gli obblighi dell’operatore
notificato di cui al presente provvedimento si applicano egualmente
ai servizi di accesso residenziale e non residenziale.

Art. 5.
Obbligo in materia di accesso e di uso
di determinate risorse di rete
1. Telecom Italia e’ soggetta all’obbligo in materia di accesso e
di uso di determinate risorse di rete, ai sensi dell’art. 49 del
Codice, che consiste nell’offerta del servizio WLR e dei servizi
accessori, cosi’ come definiti all’art. 1. Telecom Italia garantisce
la fornitura del WLR presso gli stadi di linea attualmente non aperti
ai servizi di accesso disaggregato (full unbundling e shared access).
2. Telecom Italia fornisce il servizio WLR e i servizi accessori
indipendentemente dalla finalita’ d’uso che l’operatore richiedente
intende farne.

Art. 6.
Obbligo di trasparenza
1. Ai sensi dell’art. 46 del codice, Telecom Italia e’ soggetta
all’obbligo di trasparenza nell’offerta del servizio WLR e dei
servizi accessori, con riferimento, in particolare, alla
pubblicazione di un’Offerta di riferimento a validita’ annuale, da
sottoporre all’approvazione dell’Autorita’, contenente dettagliate e
disaggregate condizioni tecnico-economiche e modalita’ di fornitura
garantite da adeguate penali.
2. Con riferimento ai servizi WLR, Telecom Italia pubblica su base
annuale, entro il 31 ottobre di ciascun anno, l’Offerta di
riferimento relativa all’anno successivo. L’Autorita’ provvede ad
approvarla con eventuali modifiche.
3. Con riferimento alle condizioni tecniche di fornitura, Telecom
Italia, sulla base di quanto indicato dall’Autorita’, predispone uno
SLA contenente il dettaglio dei processi e dei tempi di provisioning
e assurance per ciascun elemento del WLR e dei servizi accessori e
degli standard di qualita’ adottati, corredati da congrue penali in
caso di ritardato e/o mancato adempimento agli obblighi contrattuali.

Art. 7.
Obbligo di non discriminazione
1. Telecom Italia e’ soggetta all’obbligo di non discriminazione,
ai sensi dell’art. 47 del codice, nella fornitura del servizio WLR e
dei servizi accessori.
2. Telecom Italia applica, per la fornitura del servizio WLR e dei
servizi accessori, condizioni di natura economica e tecnica
equivalenti in circostanze equivalenti nei confronti di operatori che
offrono servizi equivalenti e fornisce a questi ultimi servizi ed
informazioni alle stesse condizioni di quelle che fornisce alle
proprie divisioni commerciali, alle societa’ ad essa collegate o da
essa controllate.
3. Telecom Italia – ai sensi dell’art. 2, comma 12, lettera f)
della legge n. 481 del 14 novembre 1995 e dell’art. 1, comma 8, della
legge n. 249 del 31 luglio 1997 – adotta adeguate misure di
separazione amministrativa tra le proprie divisioni commerciali e le
divisioni che erogano il servizio WLR e i servizi accessori, volte a
garantire il rispetto dell’obbligo di non discriminazione. A tal
fine, Telecom Italia garantisce che il personale incaricato della
gestione dei servizi all’ingrosso sia diverso dal personale delle
divisioni commerciali, che le divisioni commerciali non abbiano
accesso ai dati relativi agli operatori alternativi che fanno uso dei
servizi intermedi di Telecom Italia, che le divisioni preposte alla
fornitura dei servizi all’ingrosso trattino le richieste di
attivazione, ripristino e disattivazione del servizio WLR e dei
servizi accessori da parte degli operatori alternativi in modo
equivalente rispetto alle analoghe richieste di servizi avanzate
dalle proprie divisioni commerciali.
4. Telecom Italia fornisce il servizio WLR e i servizi accessori
mediante l’impiego delle medesime tecnologie di accesso alla rete
telefonica pubblica che offre alle proprie divisioni commerciali, a
societa’ collegate o controllate per la predisposizione di servizi a
livello retail.

Art. 8.
Obbligo di separazione contabile
1. Ai sensi dell’art. 48 del Codice, Telecom Italia e’ soggetta
all’obbligo di separazione contabile, prevedendo che la contabilita’
regolatoria riporti rendiconti del capitale impiegato e conti
economici separati per ciascun servizio di accesso fornito
all’ingrosso (aggregato regolatorio accesso) e al dettaglio
(aggregato regolatorio commerciale), corredati da transfer charge e
prezzi di trasferimento interni. La contabilita’ reca inoltre un
formato di dettaglio che evidenzia, per i transfer charge relativi a
ciascun servizio, le quantita’ vendute e i prezzi unitari praticati
(canoni e contributi). Telecom Italia introduce, nell’aggregato
regolatorio accesso, un conto economico, un rendiconto del capitale
impiegato e un formato di dettaglio specifici per la fornitura del
servizio WLR e dei servizi accessori.

Art. 9.
Obbligo di controllo dei prezzi e di contabilita’ dei costi
1. Telecom Italia e’ soggetta, nella fornitura del servizio WLR e
dei servizi accessori, all’obbligo in materia di controllo dei prezzi
e di contabilita’ dei costi ai sensi dell’art. 50 del codice.
2. I prezzi del servizio WLR sono determinati sulla base della
metodologia retail minus, a partire dai canoni di abbonamento vigenti
per i clienti residenziali e per i clienti non residenziali.
3. I prezzi dei servizi accessori al servizio WLR sono ottenuti,
nel rispetto del principio della parita’ di trattamento
interna-esterna, dai costi effettivamente sostenuti dall’operatore
notificato, sulla base dei costi pertinenti ai servizi erogati e
della remunerazione del capitale investito.

Sezione II
Obblighi a livello retail
Art. 10.
Obbligo di controllo dei prezzi
e di contabilita’ dei costi
1. Nella fornitura dei servizi di accesso alla rete telefonica
pubblica in postazione fissa ai clienti residenziali e ai clienti non
residenziali, Telecom Italia e’ soggetta al controllo dei prezzi e di
contabilita’ dei costi ai sensi dell’art. 67 del Codice.
2. Il controllo dei prezzi di cui al comma precedente e’ attuato
adottando il meccanismo di programmazione pluriennale dei prezzi
massimi (price cap) attraverso un vincolo complessivo alla modifica
del valore economico del paniere dei consumi dei servizi di accesso.
3. Il meccanismo del price cap e’ applicato separatamente per i
servizi forniti nel mercato nazionale al dettaglio dell’accesso alla
rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali
e nel mercato nazionale al dettaglio dell’accesso alla rete
telefonica pubblica in postazione fissa per clienti non residenziali.
4. L’ottemperanza agli obblighi di controllo dei prezzi e’
verificata attraverso l’impiego di panieri, distinti per i due
mercati rilevanti, composti dai servizi di accesso forniti su linee
sia analogiche che digitali.
5. Telecom Italia applica necessari ed adeguati sistemi di
contabilita’ dei costi in base al metodo e alla forma specificate
dall’Autorita’. Telecom Italia riporta nella contabilita’ regolatoria
i rendiconti del capitale impiegato e i conti economici separati per
ciascun servizio di accesso residenziale e non residenziale.

Art. 11.
Obbligo di non privilegiare ingiustamente
determinati clienti finali
1. Nella fornitura dei servizi di accesso alla rete telefonica
pubblica in postazione fissa ai clienti residenziali e non
residenziali, Telecom Italia e’ soggetta all’obbligo di non
privilegiare ingiustamente determinati clienti finali, ai sensi
dell’art. 67, comma 2, del Codice.
2. Telecom Italia deve applicare condizioni simili a transazioni
equivalenti e condizioni dissimili a transazioni non equivalenti.
L’operatore notificato puo’ offrire differenti condizioni economiche
e tecniche a differenti gruppi di utenti, solo a condizione che tali
differenze siano giustificate in modo oggettivo, come nel caso delle
c.d. «fasce sociali».

Art. 12.
Obbligo di non accorpare in modo indebito i servizi offerti
1. Telecom Italia e’ soggetta, nella fornitura dei servizi di
accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa ai clienti
residenziali e non residenziali, all’obbligo di non accorpare in modo
indebito i servizi offerti, ai sensi dell’art. 67, comma 2, del
Codice.

Capo III
Implementazione degli obblighi impostiin capo all’operatore notificato
Sezione I Obblighi a livello wholesale
Art. 13.
Linee guida per l’implementazione degli obblighi
in materia di accesso e di uso di determinate risorse di rete
1. Le modalita’ tecniche ed economiche di offerta del servizio WLR
e dei servizi accessori sono definite nell’ambito del tavolo tecnico
di cui all’art. 21.
2. Telecom Italia predispone un sistema automatizzato di
amministrazione delle attivita’ di provisioning e assurance che
permetta agli operatori acquirenti del servizio WLR e dei servizi
accessori di gestire la commercializzazione al cliente finale della
linea di accesso.
3. Telecom Italia, tenuto conto di quanto indicato al successivo
art. 15 comma 6, implementa le procedure per il passaggio degli
utenti tra differenti operatori senza disservizi per gli utenti, con
l’applicazione di adeguate penali. Telecom Italia predispone i
meccanismi di monitoraggio del grado di servizio offerto.

Art. 14.
Linee guida per l’implementazione dell’obbligo di trasparenza
1. Nell’Offerta di riferimento Telecom Italia pubblica le
condizioni economiche, le caratteristiche tecniche e il contratto
standard di fornitura del servizio WLR e dei servizi accessori,
nonche’ un Service level agreement, comprensivo del tasso di errata
attivazione, tale da consentire la replicabilita’ dell’intera gamma
di servizi finali che Telecom Italia offre ai propri clienti
residenziali ed ai propri clienti non residenziali. In particolare,
assicura che:
a) le modalita’ di gestione di provisioning prevedano la notifica
agli operatori alternativi della data di effettiva attivazione del
servizio WLR con un preavviso da stabilirsi in sede del tavolo
tecnico di cui all’art. 21, al fine di permettere a questi ultimi di
predisporre i propri sistemi e le proprie attivita’;
b) i sistemi informatizzati di provisioning ed assurance del
servizio WLR e dei servizi accessori rechino traccia di tutte le
tempistiche relative alle attivita’ richieste, permettendo agli
operatori alternativi di verificare il rispetto dello SLA ed il
pagamento delle penali associate;
c) i sistemi di assurance mantengano traccia delle singole
comunicazioni, del referente di Telecom Italia, delle causali di
guasto individuate e delle tempistiche di lavorazione;
d) i sistemi informatizzati di provisioning ed assurance del
servizio WLR e dei servizi accessori prevedano le procedure di
passaggio dei clienti finali tra operatori.

Art. 15.
Linee guida per l’implementazione dell’obbligo
di non discriminazione
1. Al fine di consentire la verifica della non discriminazione,
Telecom Italia presenta un’adeguata e periodica reportistica
all’Autorita’ che documenti i tempi di fornitura, ripristino,
disattivazione e disponibilita’ dei servizi WLR, nonche’ dei servizi
di accesso, usati internamente dalle proprie divisioni commerciali.
2. La reportistica, di cui al comma precedente, e’ presentata
semestralmente e da’ evidenza, per ciascun mese, dei tempi medi ed il
95 percentile dei tempi effettivamente forniti, nonche’ dei tempi
previsti nelle offerte di servizi intermedi e garantiti internamente
alle divisioni commerciali, evidenziando:
a) volume di ordinativi ricevuti;
b) volume di ordinativi rifiutati con le relative motivazioni;
c) tempo medio tra ricezione dell’ordinativo e accettazione da
parte di Telecom Italia;
d) tempo medio tra accettazione dell’ordinativo e attivazione del
servizio;
e) percentuale di linee che hanno subito danni in un specifico
periodo;
f) tempo medio tra apertura di ticket per guasto e chiusura
guasto.
3. Telecom Italia prevede che i tempi di provisioning ed assurance
ed i tempi di disponibilita’ siano espressi in termini di giorni di
calendario ed ore effettive e che le penali siano definite in modo
proporzionale al canone ed al numero di giorni o ore di ritardo o
disservizio.
4. Telecom Italia indica specifiche procedure di disattivazione del
servizio, secondo tempistiche coerenti con il principio di parita’ di
trattamento interna-esterna, corredate da apposite penali, di natura
progressiva su base temporale.
5. Telecom Italia prevede nello SLA, su indicazione dell’operatore
richiedente, modalita’ di attivazione sincronizzata e di gestione
unificata dei guasti e della fatturazione relativamente a differenti
sedi-cliente.
6. Telecom Italia formula specifiche procedure per la gestione del
passaggio di un cliente finale da un fornitore ad un altro, atte a
minimizzare il disservizio all’utenza finale ed a garantire uguali
opportunita’ competitive tra gli operatori nel mercato a valle. Tali
procedure prevedono:
a) che la richiesta di migrazione sia comunicata dal cliente
finale all’operatore verso cui intende migrare (di seguito
«recipient»);
b) che l’operatore recipient trasmetta la richiesta di migrazione
a Telecom Italia;
c) che Telecom Italia comunichi detta richiesta all’operatore che
cede il cliente (di seguito «donating»);
d) che nel caso il cliente abbia attivo il servizio WLR con un
operatore alternativo, Telecom Italia preveda un tempo non inferiore
a 10 giorni dalla data di comunicazione all’operatore donating prima
di dar seguito alla disattivazione del servizio;
e) che la procedura di disattivazione sia interrotta
dall’operatore donating qualora quest’ultimo, effettuate le proprie
verifiche con il cliente finale, comunichi la volonta’ di
quest’ultimo di non recedere dal servizio;
f) che Telecom Italia dia evidenza al recipient della eventuale
interruzione della procedura di migrazione;
g) che, allo scadere del termine di cui al punto d), in assenza
di ulteriori comunicazioni da parte del donating, Telecom Italia
esegua e notifichi l’avvenuta operazione di migrazione sia al
donating che al recipient;
h) che i termini di cui al punto d) non si applichino qualora
l’operatore donating sia Telecom Italia, essendo le verifiche
amministrative gia’ previste nel processo di attivazione del servizio
WLR.

Art. 16.
Linee guida per l’implementazione dell’obbligo
di separazione contabile
1. La separazione contabile adottata dall’operatore notificato
garantisce l’evidenza separata dei seguenti aggregati regolatori:
accesso e commerciale.
2. Il conto economico del servizio WLR e dei servizi accessori,
incluso nell’aggregato regolatorio accesso, da’ evidenza dei ricavi
disaggregati per tipologia di servizio al dettaglio, nonche’ dei
relativi costi. Il conto economico riporta il dettaglio dei costi e
degli ammortamenti relativi alla fornitura dei servizi in esame.
3. Il rendiconto del capitale impiegato del servizio WLR e dei
servizi accessori, incluso nell’aggregato regolatorio accesso,
riporta, oltre al valore delle immobilizzazioni, il dettaglio
dell’attivo circolante e delle passivita’ relative alla fornitura dei
servizi in esame.
4. Gli obblighi di separazione contabile previsti dalla delibera n.
152 febbraio CONS restano in vigore.

Art. 17.
Linee guida per l’implementazione degli obblighi
in materia di controllo dei prezzi
1. L’ammontare del valore del minus che Telecom Italia riconosce
nella fornitura del servizio WLR e’ stabilito, per gli anni 2006 e
2007, nella misura del 12%. Tale percentuale e’ unica e si applica
indistintamente a tutte le tipologie di canone sia residenziale che
non residenziale.
2. I prezzi dei servizi accessori al WLR sono fissati, per gli anni
2006 e 2007 sulla base dei costi pertinenti ai servizi erogati
inclusa una congrua remunerazione del capitale investito.

Art. 18.
Linee guida per l’implementazione degli obblighi
in materia di contabilita’ dei costi
1. Telecom Italia adotta per la contabilita’ regolatoria
dell’aggregato accesso la metodologia disciplinata nell’ambito dei
servizi di accesso disaggregato alla rete locale (mercato n. 11 tra
quelli identificati dalla raccomandazione della Commissione europea
n. 2003/311/CE).
2. Nell’ambito dell’aggregato regolatorio accesso, Telecom Italia
riporta separatamente e in maniera disaggregata i costi di rete per
la fornitura del servizio WLR.

Sezione II
Obblighi a livello retail
Art. 19.
Condizioni attuative per l’implementazione
degli obblighi di controllo dei prezzi
e di contabilita’ dei costi
1. Ai contributi e canoni dei servizi di accesso destinati ai
clienti residenziali e non residenziali, offerti da Telecom Italia e
inclusi nei panieri di riferimento, si applica, per gli anni 2006 e
2007, un meccanismo pluriennale di controllo basato sulla fissazione
di un vincolo complessivo alla modifica del valore economico del
paniere dei consumi di tali servizi (price cap), come disciplinato
dal presente articolo.
2. Per ciascun paniere il vincolo e’ definito nella misura di IPC X
(cap), dove IPC (indice dei prezzi al consumo) e’ la variazione
percentuale su base annua dell’indice dei prezzi al consumo delle
famiglie di operai e impiegati (senza tabacchi) rilevato dall’Istat e
il fattore X e’ il tasso di variazione di produttivita’ relativo
all’insieme dei servizi inclusi nei panieri di appartenenza, cosi’
come definito nei successivi commi 4 e 6.
3. L’ottemperanza agli obblighi di controllo dei prezzi (contributi
e canoni) e’ verificata sui seguenti panieri, ognuno pertinente al
mercato rilevante di riferimento:
a) Paniere dei servizi di accesso residenziale;
b) Paniere dei servizi di accesso non residenziale.
4. La variazione percentuale annua programmata dei prezzi del
paniere dei servizi di accesso per i clienti residenziali e’ fissata
in IPC-IPC.
5. La variazione percentuale annua programmata dei prezzi del
paniere dei servizi di accesso per i clienti non residenziali e’
fissata in IPC-0%.
6. Le modalita’ applicative per la verifica dei vincoli di cap sono
stabilite come segue:
a) per ciascun paniere sono considerate le informazioni di
consumo (numero di attivazioni e consistenze medie annuali), distinte
per servizio, di tutta la clientela;
b) i valori iniziali su cui computare le variazioni percentuali
annuali sono i prezzi (contributi e canoni) al pubblico praticati da
Telecom Italia al 31 dicembre di ogni anno per i servizi inclusi nei
panieri;
c) i panieri dei consumi di riferimento relativamente al periodo
che intercorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno precedente
a quello in corso sono trasmessi all’Autorita’ entro il 1° giugno di
ogni anno, accompagnati da un’autocertificazione della veridicita’
dei dati e della loro congruenza rispetto ai dati contabili da
predisporre allo scopo;
d) il valore medio effettivo dei panieri sottoposti al price cap
risultante al termine di ciascun anno deve essere al massimo uguale
alla media tra il valore iniziale e il valore finale del paniere. Per
valore medio effettivo del paniere si intende la somma dei valori
giornalieri del paniere per ciascun giorno dell’anno. Il valore
giornaliero del paniere e’ uguale al valore del paniere ai prezzi
vigenti nel giorno diviso per il numero di giorni dell’anno. Per
valore iniziale del paniere si intende il valore del paniere
calcolato sulla base dei prezzi vigenti nell’ultimo giorno dell’anno
precedente. Per valore finale del paniere si intende il valore
iniziale del paniere moltiplicato per (1 + il valore del cap sul
paniere dei servizi);
e) qualora l’Autorita’ verifichi che il vincolo di cui al primo
capoverso della precedente lettera f), non sia stato rispettato, la
differenza tra il valore medio effettivo risultante al termine
dell’anno e la media tra il valore iniziale ed il valore finale del
paniere dovra’ essere restituita ai clienti di Telecom Italia sulla
base di criteri e modalita’ definiti dall’Autorita’;
f) qualora dal computo del price cap dei singoli panieri si
realizzino nel corso di un anno riduzioni di spesa superiori a quelle
imposte o incrementi di spesa inferiori a quelli permessi, la
differenza e’ computabile ai fini del rispetto del vincolo dell’anno
successivo;
g) qualora, invece, nel corso di un anno si realizzino riduzioni
di spesa inferiori a quelle imposte o incrementi di spesa superiori a
quelli permessi, non dovuti ad eventi imprevedibili ed eccezionali, a
mutamenti del quadro normativo o alla variazione degli obblighi del
servizio universale, la differenza, maggiorata del 100%, e’
computabile ai fini del rispetto del vincolo dell’anno successivo;
h) le variazioni dei prezzi dei servizi inclusi nei panieri di
riferimento che non comportino variazioni della struttura del
paniere, sono comunicate da Telecom Italia all’Autorita’ entro il 60°
giorno precedente la data di commercializzazione dei servizi
medesimi. L’Autorita’ si pronuncia entro 30 giorni dal ricevimento
della proposta;
i) l’introduzione nel corso del meccanismo di price cap di nuove
modalita’ di offerta dei servizi inclusi nei panieri che comportino
la modifica della struttura dei panieri dei consumi di riferimento e’
comunicata da Telecom Italia all’Autorita’ entro il 90° giorno
precedente la data di commercializzazione dei servizi medesimi.
L’Autorita’ si pronuncia entro 60 giorni dal ricevimento della
proposta;
j) l’anno di riferimento per l’applicazione dei vincoli del cap
e’ dal 1° gennaio al 31 dicembre;
k) la verifica del rispetto dei vincoli imposti e’ effettuata al
termine di ogni anno di riferimento.
7. Le modalita’ per la transizione dal modello di price cap
attualmente vigente ai modelli previsti nel presente provvedimento ed
in altri successivi saranno oggetto del tavolo tecnico di cui
all’art. 21.
8. Gli obblighi previsti dalla delibera n. 152 febbraio CONS in
materia di separazione contabile e contabilita’ dei costi restano in
vigore.

Art. 20.
Condizioni attuative per l’implementazione dell’obbligo
di non accorpare in modo indebito i servizi offerti
1. Telecom Italia e’ autorizzata, a partire dal 90° giorno
successivo all’effettivo avvio del servizio WLR nel mercato dei
servizi di accesso per clienti residenziali, a proporre sul mercato i
servizi di accesso destinati ai clienti residenziali congiuntamente
ad altri servizi, secondo le modalita’ previste dal comma successivo.
2. Telecom Italia, nell’offrire congiuntamente i servizi di accesso
per i clienti residenziali con altri servizi di telecomunicazione, e’
tenuta ad aggregare tali servizi in modo ragionevole, a garantire che
i servizi oggetto dell’offerta congiunta siano acquistabili
separatamente dal cliente finale e a sottoporre le condizioni
economiche dell’offerta all’Autorita’. L’Autorita’ verifichera’ la
non predatorieta’ delle offerte con opportuni test di prezzo mentre
la ragionevolezza dell’offerta sara’ valutata sulla base della
contiguita’ merceologica dei beni aggregati e della loro appartenenza
a mercati sottoposti a regolamentazione ex ante.
3. Telecom Italia e’ autorizzata, a partire dal 90° giorno
successivo all’effettivo avvio del servizio WLR nel mercato dei
servizi di accesso per clienti non residenziali, a proporre sul
mercato i servizi di accesso destinati ai clienti non residenziali
congiuntamente ad altri servizi, secondo le modalita’ previste dal
comma successivo.
4. Telecom Italia, nell’offrire congiuntamente i servizi di accesso
per i clienti non residenziali con altri servizi di
telecomunicazione, e’ tenuta ad aggregare tali servizi in modo
ragionevole, a garantire che i servizi oggetto dell’offerta congiunta
siano acquistabili separatamente dal cliente finale e a sottoporre le
condizioni economiche dell’offerta all’Autorita’. L’Autorita’
verifichera’ la non predatorieta’ delle offerte con opportuni test di
prezzo mentre la ragionevolezza dell’offerta sara’ valutata sulla
base della contiguita’ merceologica dei beni aggregati e della loro
appartenenza a mercati sottoposti a regolamentazione ex ante.

Capo IV
Disposizioni finali
Art. 21.
Fasi per l’implementazione del WLR e dei servizi accessori
1. Telecom Italia, entro e non oltre 30 giorni dalla notifica del
presente provvedimento, comunica all’Autorita’ la proposta per
l’Offerta di riferimento del servizio WLR e dei servizi accessori ed
i relativi schemi di contabilita’ regolatoria, in accordo agli
obblighi di cui al capo II e alle linee guida di cui al capo III.
2. L’Autorita’, entro e non oltre 30 giorni dalla notifica del
presente provvedimento, tenuto conto del carattere innovativo dei
servizi in questione, avvia un tavolo tecnico con tutti gli
operatori, con la finalita’ di chiarire e precisare tutti gli aspetti
tecnici, economici e contabili propedeutici all’implementazione del
servizio WLR.
3. All’esito dei lavori del tavolo tecnico, e comunque non oltre 60
giorni dall’istituzione del medesimo, l’Autorita’ definisce, e
comunica a Telecom Italia, gli schemi per la predisposizione
dell’Offerta di riferimento per i servizi WLR e della relativa
contabilita’ regolatoria.
4. Entro 30 giorni dalla comunicazione di cui al comma precedente,
Telecom Italia pubblica l’offerta di riferimento per i servizi WLR.
5. L’Autorita’ approva con eventuali modifiche l’offerta di
riferimento per i servizi WLR.

Art. 22.
Disposizioni finali
1. Le valutazioni dell’Autorita’ all’esito dell’analisi di mercato
e delle risultanze della consultazione pubblica sono riportate
nell’allegato A al presente provvedimento, che ne costituisce parte
integrante ed essenziale.
2. La revisione degli obblighi di cui al Capo II della presente
delibera avverra’ nell’ambito delle prossime analisi di mercato ai
sensi dell’art. 19 del Codice.
3. Restano fermi gli obblighi vigenti in capo agli operatori di
telecomunicazioni in materia di trasparenza e pubblicazione delle
informazioni.
La presente delibera e’ trasmessa alla Commissione europea ed alle
Autorita’ di regolamentazione degli Stati membri dell’Unione europea.
Avverso il presente provvedimento puo’ essere presentato ricorso al
TAR del Lazio ai sensi dell’art. 1, comma 26, della legge 31 luglio
1997, n. 249.
La presente delibera e’ notificata alla societa’ Telecom Italia
s.p.a., ed e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, nel Bollettino ufficiale dell’Autorita’ e nel sito web
dell’Autorita’ www.agcom.it
Roma, 19 gennaio 2006
Il presidente
Calabro’
Il commissario relatore
D’Angelo
Il commissario relatore
Mannoni
Il segretario generale
Viola

Allegato A

—-> Vedere allegato da pag. 13 a pag. 101 in formato zip/pdf

Allegato B

—-> Vedere allegato da pag. 103 a pag. 111 in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 19 gennaio 2006

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