AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 17 novembre 2011 | Chimici.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 17 novembre 2011

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 17 novembre 2011 - Mercato dei servizi di terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili (mercato n. 7 fra quelli identificati dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2007/879/CE): definizione del mercato rilevante, identificazione delle imprese aventi significativo potere di mercato ed eventuale imposizione di obblighi regolamentari. (Deliberazione n. 621/11/CONS). (11A16587) - (GU n. 3 del 4-1-2012 - Suppl. Ordinario n.3)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 17 novembre 2011

Mercato dei servizi di terminazione di chiamate vocali su singole
reti mobili (mercato n. 7 fra quelli identificati dalla
raccomandazione della Commissione europea n. 2007/879/CE):
definizione del mercato rilevante, identificazione delle imprese
aventi significativo potere di mercato ed eventuale imposizione di
obblighi regolamentari. (Deliberazione n. 621/11/CONS). (11A16587)

Capo 3 CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI IN CAPO AGLI
OPERATORI NOTIFICATI QUALI AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 9

CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI ACCESSO E DI USO DI
DETERMINATE RISORSE DI RETE

1. H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind forniscono il servizio di
terminazione di chiamate vocali sulla propria rete mobile agli
operatori che ne facciano richiesta. Inoltre, tali operatori
forniscono agli operatori richiedenti tutti i servizi accessori al
servizio di terminazione di chiamate vocali su rete mobile, necessari
per consentire loro un’efficiente consegna del traffico:
a) la co-ubicazione presso le proprie centrali degli apparati di
trasmissione degli operatori terzi;
b) i kit di interconnessione;
c) le interfacce tecniche, i protocolli e l’accesso ad altre
tecnologie rispondenti agli standard per garantire l’interconnessione
e l’interoperabilita’ dei servizi all’ingrosso e al dettaglio;
d) ogni altro servizio necessario ad un’efficiente fruizione del
servizio di terminazione di chiamate vocali su rete mobile.

Capo 3 CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI IN CAPO AGLI
OPERATORI NOTIFICATI QUALI AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 10

CONDIZIONI ATTUATIVE DELL’OBBLIGO DI TRASPARENZA

1. Le Offerte di Riferimento contengono in allegato lo schema di
contratto con tutte le condizioni tecniche ed economiche relative ai
servizi forniti ai sensi dell’Art. 5 della presente delibera.
2. Le Offerte di Riferimento di cui al comma 1 contengono almeno le
seguenti informazioni:
a) prezzo del servizio di terminazione di chiamate vocali sulla
propria rete mobile;
b) indicazione dei punti di interconnessione disponibili;
c) elenco delle interfacce tecniche e dei protocolli per garantire
l’interoperabilita’ dei servizi di interconnessione di terminazione;
d) condizioni tecniche ed economiche per la co-ubicazione degli
apparati e ogni altra risorsa di rete necessaria per terminare il
traffico vocale su propria rete mobile.
3. A partire dal 2012, H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind
pubblicano sul proprio sito web, entro il 30 aprile di ciascun anno,
l’Offerta di Riferimento relativa all’anno successivo, che evidenzia
anche le variazioni semestrali delle condizioni economiche previste
dall’Art. 12.

Capo 3 CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI IN CAPO AGLI
OPERATORI NOTIFICATI QUALI AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 11.

CONDIZIONI ATTUATIVE DELL’OBBLIGO DI NON DISCRIMINAZIONE

1. Per la fornitura del servizio di terminazione di chiamate vocali
sulla propria rete mobile e dei relativi servizi accessori, elencati
nell’Art. 9, comma 1, gli operatori H3G, Telecom Italia, Vodafone e
Wind praticano le condizioni tecniche ed economiche pubblicate nella
propria Offerta di Riferimento, predisposta conformemente a quanto
previsto dall’Art. 10.
2. Per la terminazione delle chiamate on-net, gli operatori H3G,
Telecom Italia, Vodafone e Wind applicano alle proprie divisioni
interne le condizioni tecniche ed economiche pubblicate nella propria
Offerta di Riferimento, predisposta conformemente a quanto previsto
dall’Art. 10.
3. Nel rispetto del principio di non discriminazione, nel caso di
variazione delle condizioni di fornitura praticate ovvero di
applicazione su base negoziale di differenti condizioni di offerta a
uno o piu’ operatori, l’Offerta di Riferimento di cui all’Art. 10 e’
aggiornata entro 30 giorni dall’applicazione delle nuove condizioni.
4. Gli operatori di cui all’Art. 3 applicano condizioni non
discriminatorie al traffico on-net generato dagli operatori ospitati
sulla propria rete rispetto alle condizioni applicate alle chiamate
voce on-net tra proprie divisioni interne.

Capo 3 CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI IN CAPO AGLI
OPERATORI NOTIFICATI QUALI AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 12

CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI CONTROLLO DEI
PREZZI

1. H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind sono soggetti all’obbligo di
controllo del prezzo del servizio di terminazione vocale sulla
propria rete mobile sulla base dei risultati del modello di costo
Bottom-up per la valutazione del costo incrementale di lungo periodo
(BU-LRIC) e della relativa attivita’ di riconciliazione adottati con
delibera n. 60/11/CONS e descritti nell’allegato A alla presente
delibera, che ne costituisce parte integrante.
2. Per gli anni 2012-2013, gli operatori H3G, Telecom Italia,
Vodafone e Wind praticano, per la fornitura del servizio di
terminazione di chiamate vocali sulla propria rete mobile, prezzi al
minuto non superiori a quelli riportati nella seguente tabella:

——————————————————–
€cent/min. 1° lug 2012 1° gen 2013 1° lug 2013
——————————————————–
H3G 3,50 1,70 0,98
——————————————————–
Telecom Italia 2,50 1,50 0,98
——————————————————–
Vodafone 2,50 1,50 0,98
——————————————————–
Wind 2,50 1,50 0,98
——————————————————–

3. I prezzi del servizio di terminazione di chiamate vocali, di cui
al comma precedente, includono un ragionevole tasso di remunerazione
del capitale impiegato (WACC), pari a 10,4 per cento, calcolato come
descritto nell’allegato B alla presente delibera e secondo la
metodologia adottata con delibera n. 60/11/CONS.
4. Fino al 30 giugno 2012 gli operatori di rete mobile praticano i
prezzi di terminazione stabiliti dalla delibera n. 667/08/CONS,
entrati in vigore il 1° luglio 2011.

Capo 3 CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI IN CAPO AGLI
OPERATORI NOTIFICATI QUALI AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 13

CONDIZIONI ATTUATIVE DEGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI CONTABILITA’ DEI
COSTI

1. Gli operatori H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind producono ed
inviano annualmente all’Autorita’ conti di dettaglio su costi e
volumi, predisposti secondo quanto indicato nell’allegato A2 alla
delibera n. 667/08/CONS come modificato ed integrato dalla delibera
n. 60/11/CONS, fatto salvo il successivo comma 4.
2. Gli operatori H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind inviano
all’Autorita’ il sistema di rendicontazione contabile di cui al comma
precedente entro 90 giorni dall’approvazione del bilancio
civilistico.
3. La conformita’ delle contabilita’ prodotte in adempimento agli
obblighi previsti dalla presente delibera e’ verificata da un
organismo indipendente dalle parti interessate, avente specifiche
competenze, incaricato dall’Autorita’.
4. All’esito delle attivita’ di certificazione di conformita’ di cui
al comma precedente, l’Autorita’ si riserva di aggiornare, ove
necessario, le tabelle di dettaglio relative alla contabilita’ dei
costi degli operatori mobili, di cui all’allegato A2 alla delibera n.
667/08/CONS come modificato ed integrato dalla delibera n.
60/11/CONS.
5. In sede di prima applicazione della delibera 667/08/CONS, come
modificata ed integrata dalla delibera n. 60/11/CONS, l’Autorita’
chiarisce che le tabelle di dettaglio devono essere compilate dagli
operatori notificati sulla base delle seguenti prescrizioni:
a) esclusione dei costi comuni relativi ai c.d. “customer equipment”
(ivi inclusi handset e sim cards);
b) inclusione nella colonna “Mobile-Mobile On Net” del solo costo del
segmento di terminazione relativa a tale tipologia di chiamate, con
l’esclusione dei costi commerciali;
c) calcolo dei routing factors in Megabit come previsto dalla
delibera n. 667/08/CONS.
La presente delibera e’ trasmessa alla Commissione europea e alle
Autorita’ di regolamentazione degli Stati membri dell’Unione europea.
Il presente provvedimento e’ notificato a H3G S.p.A., Telecom Italia
S.p.A., Vodafone Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni S.p.A.
La presente delibera e’ pubblicata priva degli allegati nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e integralmente sul sito
web dell’Autorita’.
Avverso il presente provvedimento puo’ essere presentato ricorso al
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, entro sessanta
giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso (articoli
135, comma 1, lettera b), e 119, comma 2, del codice del processo
amministrativo), ovvero puo’ essere proposto ricorso straordinario al
Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199,
entro il termine di centoventi giorni dalla data di comunicazione del
provvedimento stesso.

Roma, 17 novembre 2011

IL PRESIDENTE
Corrado Calabro’

IL COMMISSARIO RELATORE
Nicola D’Angelo
IL COMMISSARIO RELATORE
Stefano Mannoni

Per attestazione di conformita’ a quanto deliberato
IL SEGRETARIO GENERALE
Roberto Viola

Capo 1 DEFINIZIONE DEL MERCATO RILEVANTE E VALUTAZIONE
DEL SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI

NELLA sua riunione del Consiglio del 17 novembre 2011;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 luglio 1997,
n.177 – supplemento ordinario n. 154;
VISTA la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 18 novembre 1995, n. 270 – supplemento ordinario n.136;
VISTE le direttive n. 2002/19/CE (“direttiva accesso”),
2002/20/CE (“direttiva autorizzazioni”), 2002/21/CE (“direttiva
quadro”), 2002/22/CE (“direttiva servizio universale”) pubblicate
nella Gazzetta ufficiale delle Comunita’ europee del 24 aprile 2002,
L.108;
VISTE le Linee direttrici della Commissione per l’analisi del
mercato e la valutazione del significativo potere di mercato ai sensi
del nuovo quadro normativo comunitario per le reti e i servizi di
comunicazione elettronica, pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle
Comunita’ europee C 165/6 dell’11 luglio 2002 (le “Linee Direttici”);
VISTO il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
“Codice delle comunicazioni elettroniche” pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 15 settembre 2003, n. 215 (il
“Codice”);
VISTA la Raccomandazione della Commissione dell’11 febbraio 2003
relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle
comunicazioni elettroniche suscettibili di una regolamentazione ex
ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i
servizi di comunicazione elettronica, pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea L 114/45 dell’8 maggio 2003 (la
“precedente Raccomandazione”);
VISTA la Raccomandazione della Commissione del 17 dicembre 2007
relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle
comunicazioni elettroniche che possono essere oggetto di una
regolamentazione ex ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica,
pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 344/65 del
28 dicembre 2007 (la “Raccomandazione”);
VISTA la Raccomandazione della Commissione del 15 ottobre 2008,
relativa alle notificazioni, ai termini e alle consultazioni di cui
all’articolo 7 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, che istituisce un quadro normativo comune per le reti
e i servizi di comunicazione elettronica, pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea L 301/23 del 12 novembre 2008;
VISTA la Raccomandazione della Commissione europea del 7 maggio
2009 sulla regolamentazione delle tariffe di terminazione su reti
fisse e mobili nell’Unione europea pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea L 124/67 del 20 maggio 2009;
VISTA la delibera n. 217/01/CONS del 24 maggio 2001, recante
“Regolamento concernente l’accesso ai documenti” pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 20 giugno 2001, n.
141 e successive modifiche;
VISTA la delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002, recante
“Adozione del nuovo regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 5 novembre 2002, n. 259 e successive
modificazioni;
VISTA la delibera n. 453/03/CONS del 23 dicembre 2003, recante
“Regolamento concernente la procedura di consultazione di cui
all’articolo 11 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259”
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28
gennaio 2004, n. 22;
VISTO l’accordo di collaborazione tra l’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni e l’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato in materia di comunicazioni elettroniche del 27 gennaio 2004;
VISTA la delibera n. 118/04/CONS del 5 maggio 2004, recante
“Disciplina dei procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro
regolamentare delle comunicazioni elettroniche” pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 19 maggio 2004, n.
116 e successive modificazioni;
VISTA la delibera n. 3/06/CONS del 12 gennaio 2006, recante
“Mercato della terminazione delle chiamate vocali su singole reti
mobili (Mercato n. 16 fra quelli identificati dalla raccomandazione
della Commissione europea n. 2003/311/CE): identificazione ed analisi
del mercato, valutazione di sussistenza di imprese con significativo
potere di mercato ed individuazione degli obblighi regolamentari”
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell’8
febbraio 2006, n. 32 – supplemento ordinario n. 35;
VISTA la delibera n. 46/06/CONS del 25 gennaio 2006, recante
“Mercato dell’accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti
telefoniche pubbliche mobili (Mercato n. 15 fra quelli identificati
dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE):
identificazione ed analisi dei mercati, valutazione di sussistenza di
imprese con significativo potere di mercato ed individuazione degli
obblighi regolamentari” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 24 febbraio 2006, n. 46;
VISTA la delibera n. 628/07/CONS del 12 dicembre 2007 recante
“Mercato della terminazione delle chiamate vocali su singole reti
mobili (Mercato n. 16 fra quelli identificati dalla Raccomandazione
della Commissione europea n. 2003/311/CE): valutazione ai sensi
dell’art. 15, comma 4, della delibera n. 3/06/CONS, circa
l’applicazione all’operatore H3G degli obblighi di cui all’art. 50
del Codice delle comunicazioni elettroniche”, pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24 gennaio 2008, n.
20 – supplemento ordinario n. 21;
VISTA la delibera n. 446/08/CONS del 29 luglio 2008 recante
“Integrazione della delibera n. 628/07/CONS concernente
l’applicazione all’operatore H3G degli obblighi di cui all’art. 50
del Codice delle comunicazioni elettroniche”, pubblicata sulla
Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 30 agosto 2008, n.
203;
VISTA la delibera n. 541/08/CONS del 17 settembre 2008, recante
“Procedure e regole per l’assegnazione e l’utilizzo delle bande di
frequenza a 900 e 2100 MHz da parte dei sistemi di comunicazione
elettronica” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 7 ottobre 2008, n. 235;
VISTA la delibera n. 667/08/CONS del 26 novembre 2008, recante
“Mercato della terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili
(mercato n. 7 fra quelli identificati dalla raccomandazione della
Commissione europea n. 2007/879/CE)” pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 3 gennaio 2009, n. 2 –
supplemento ordinario n. 5;
VISTA la Determina del Dipartimento Comunicazione del Ministero
dello Sviluppo Economico con il quale si approva il “Piano per la
razionalizzazione dei diritti d’uso della banda a 900 MHz”, dell’11
febbraio 2009;
VISTA la delibera n. 65/09/CONS del 13 febbraio 2009, recante
“Mercato dell’accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti
telefoniche pubbliche mobili” (mercato n. 15 fra quelli identificati
dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE)
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 16
marzo 2009, n. 62 – supplemento ordinario n. 31;
VISTA la delibera n. 74/10/CIR dell’11 novembre 2010, recante
“Modifica ed integrazione del piano di numerazione di cui alla
delibera n. 26/08/CIR e S.M.I.” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 10 dicembre 2012, n. 288;
VISTA la delibera n. 670/10/CONS del 17 dicembre 2010, recante
“Avvio del procedimento “Mercato dei servizi di terminazione su
singole rete mobili (mercato n. 7 fra quelli identificati dalla
raccomandazione della Commissione europea n. 2007/879/CE):
definizione del mercato rilevante, identificazione delle imprese
aventi significativo potere di mercato ed eventuale imposizione di
obblighi regolamentari” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 3 gennaio 2011, n. 1 – supplemento ordinario
n. 3;
RITENUTO opportuno svolgere ulteriori approfondimenti istruttori
in merito all’analisi del mercato dei servizi di terminazione SMS e,
dunque, sottoporre successivamente il relativo schema di
provvedimento ad un’apposita consultazione pubblica;
VISTA la delibera n. 60/11/CONS del 9 febbraio 2011, recante
“Definizione di un modello di costo relativo al servizio di
terminazione vocale su rete mobile ai sensi dell’art. 14 della
delibera n. 667/08/CONS” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 22 febbraio 2011, n. 43;
CONSIDERATO che il modello BU-LRIC adottato con delibera n.
60/11/CONS e’ disponibile in formato excel presso gli uffici
dell’Autorita’;
VISTA la delibera n. 127/11/CONS del 23 marzo 2011 recante
“Consultazione pubblica sulle procedure e regole per l’assegnazione e
l’utilizzo delle frequenze disponibili in banda 800, 1800, 2000 e
2600 MHz per sistemi terrestri di comunicazione elettronica e sulle
ulteriori norme per favorire una effettiva concorrenza nell’uso delle
altre frequenze mobili a 900, 1800 e 2100 MHz” pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 4 aprile 2011, n.
77;
VISTA la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il
Lazio (Sezione Terza Ter) n. 1336 dell’11 febbraio 2011;
VISTA la sentenza del Consiglio di Stato, (Sezione Terza) n. 3106
del 23 maggio 2011;
VISTA la delibera n. 254/11/CONS del 5 maggio 2011, recante
“Consultazione pubblica concernente l’identificazione e l’analisi dei
mercati dei servizi di terminazione di chiamate vocali su singole
reti mobili (mercato n. 7 fra quelli identificati dalla
Raccomandazione della Commissione europea n. 2007/879/CE):
definizione del mercato rilevante, identificazione delle imprese
aventi significativo potere di mercato ed eventuale imposizione di
obblighi regolamentari”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 23 maggio 2011, n. 118;
VISTE le istanze di audizione pervenute da parte
dell’Associazione Italiana Internet Provider, delle societa’ BT
Italia s.p.a., Fastweb s.p.a., H3G s.p.a., PosteMobile s.p.a.,
Telecom Italia s.p.a., Tiscali Italia s.p.a., Vodafone Omnitel N.V. e
Wind Telecomunicazioni s.p.a.;
SENTITE, in data 20 giugno 2011, singolarmente l’Associazione
Italiana Internet Provider, le societa’ Fastweb s.p.a. e Tiscali
Italia s.p.a.;
SENTITE, in data 21 giugno 2011, singolarmente, le societa’ BT
Italia s.p.a., H3G s.p.a. e Telecom Italia s.p.a.;
SENTITE, in data 22 giugno 2011, singolarmente, le societa’
PosteMobile s.p.a., Vodafone Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni
s.p.a.;
VISTI i contributi prodotti singolarmente dall’Associazione
Italiana Internet Provider (AIIP) e dalle societa’ BT Italia s.p.a.
(BT), Coop Italia (Coop), Fastweb s.p.a. (Fastweb), H3G s.p.a. (H3G),
Noverca Italia s.r.l (Noverca), PosteMobile s.p.a. (PosteMobile),
Telecom Italia s.p.a. (Telecom Italia), Tiscali Italia s.p.a.
(Tiscali), Vodafone Omnitel N.V. (Vodafone), Welcome Italia s.p.a.
(Welcome Italia), Wind Telecomunicazioni s.p.a. (Wind);
CONSIDERATO quanto segue:

SOMMARIO

1. IL QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO E REGOLAMENTARE
1.1. IL QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO
1.2. IL QUADRO DI RIFERIMENTO REGOLAMENTARE
2. DEFINIZIONE DEL MERCATO RILEVANTE
2.1. INTRODUZIONE
2.2. IL MERCATO DELLA TERMINAZIONE DI CHIAMATE VOCALI SU SINGOLE RETI
MOBILI NELLA DEFINIZIONE DELLA COMMISSIONE
2.3. IL MERCATO DELLA TERMINAZIONE DI CHIAMATE VOCALI SU SINGOLE RETI
MOBILI
3. DETERMINAZIONE DEL SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO
3.1. INTRODUZIONE
3.2. STRUTTURA E DINAMICA DEI MERCATI DEI SERVIZI DI TERMINAZIONE
DELLE CHIAMATE VOCALI SU SINGOLA RETE MOBILE
3.3. DESCRIZIONE DEGLI INDICATORI UTILIZZATI
4. IMPOSIZIONE, MANTENIMENTO, MODIFICA E REVOCA DEGLI OBBLIGHI
REGOLAMENTARI
4.1. PRINCIPI E RIFERIMENTI NORMATIVI PER LA DEFINIZIONE DI OBBLIGHI
REGOLAMENTARI NEI MERCATI RILEVANTI
4.2. VALUTAZIONE DELLE PROBLEMATICHE COMPETITIVE NEI MERCATI
RILEVANTI DEI SERVIZI DI TERMINAZIONE DI CHIAMATE VOCALI SU SINGOLE
RETI MOBILI
4.3. PROPOSTA DI REGOLAMENTAZIONE NEI MERCATI RILEVANTI DEI SERVIZI
TERMINAZIONE DI CHIAMATE VOCALI SU SINGOLE RETI MOBILI

Parte di provvedimento in formato grafico

Tutto cio’ premesso e considerato,
VISTO il parere dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del
Mercato (AGCM) relativo allo schema di provvedimento, pervenuto in
data 13 luglio 2011;
VISTA la lettera della Commissione europea SG-Greffe (2011)
D/10210 del 23 giugno 2011, relativa allo schema di provvedimento
concernente il “Mercato dei servizi di terminazione di chiamate
vocali su singole reti mobili (mercato n. 7 fra quelli identificati
dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2007/879/CE):
definizione del mercato rilevante, identificazione delle imprese
aventi significativo potere di mercato ed eventuale imposizione di
obblighi regolamentari” adottato dall’Autorita’ in data 5 maggio 2011
e notificato alla Commissione europea ed ai Paesi membri in data 16
maggio 2011;
CONSIDERATO che l’AGCM condivide l’individuazione di quattro
distinti mercati rilevanti e l’identificazione dei soggetti dotati di
significativo potere di mercato da parte dell’Autorita’;
CONSIDERATO che l’AGCM ritiene che l’applicazione del modello a
costi incrementali di lungo periodo di tipo bottom-up sia, in linea
di massima, coerente con le indicazioni della Commissione europea e
con quanto auspicato dalla stessa AGCM nel parere reso in merito allo
schema di provvedimento relativo al ciclo di analisi culminato nella
delibera n. 667/08/CONS;
CONSIDERATO che l’AGCM, riguardo il livello delle tariffe
riportato nel documento sottoposto a consultazione, segnala che
l’allineamento ai costi avverra’ con circa due anni di ritardo
rispetto alla data indicata dalla Commissione europea (31 dicembre
2012) e che nel frattempo il livello delle tariffe rimarra’ superiore
a quello degli altri paesi europei;
CONSIDERATO che l’AGCM ha osservato che il processo in corso di
riorganizzazione della banda GSM a 900 MHz e di razionalizzazione del
relativo utilizzo, avviato con delibera n. 541/08/CONS, ha registrato
importanti sviluppi nel corso del 2010 e dei primi mesi del 2011, e
che sono state poste le basi per la progressiva liberalizzazione su
tutto il territorio nazionale di un blocco da 5 MHz, che sara’
utilizzato da H3G;
CONSIDERATO che l’AGCM ha rilevato che, accanto a tale processo,
e’ stata avviata la procedura di assegnazione delle frequenze nelle
bande a 800, 1800, 2000 MHz e 2,6 GHz, alcune delle quali si
renderanno disponibili nell’ambito del processo di switch-off della
televisione analogica;
CONSIDERATO che l’AGCM ritiene che l’Autorita’ possa pianificare
il percorso verso la simmetria in modo strettamente coordinato con il
processo di riorganizzazione delle frequenze, i cui primi effetti
concreti si registreranno entro la fine del 2011;
RITENUTO che le valutazioni dell’AGCM in relazione alla
definizione dei mercati rilevanti e dell’identificazione dei soggetti
aventi significativo potere di mercato siano pienamente adesive alla
proposta di provvedimento dell’Autorita’;
RITENUTO, peraltro, che le ulteriori considerazioni relative al
glide path ed al modello che ne ha determinato i valori siano in
larga parte in sintonia con le osservazioni della Commissione
europea, e che – in tale misura – saranno tenute nella massima
considerazione;
CONSIDERATO, in primo luogo, che la Commissione europea non ha
formulato osservazioni ne’ in relazione alla individuazione dei
mercati rilevanti, ne’ alla identificazione dei soggetti aventi
significativo potere di mercato proposte dall’Autorita’, ne’ – infine
– in merito agli obblighi stabiliti dall’Autorita’ in capo ai
soggetti con significativo potere di mercato, ad eccezione di quanto
previsto circa le condizioni tariffarie contenute nella proposta di
glide path formulata dall’Autorita’;
CONSIDERATO, quindi, che, a questo riguardo, la Commissione ha
preliminarmente richiamato che, in via generale ed in linea di
massima, le tariffe di terminazione dovrebbero essere fissate ad un
livello che rispecchia il costo di un operatore efficiente, e di
conseguenza si dovrebbe individuare un’unica tariffa simmetrica;
CONSIDERATO poi, con specifico riferimento alla proposta di glide
path dell’Autorita’, che la Commissione europea, nel tenere conto
dell’analisi svolta dall’Autorita’ circa le specifiche condizioni di
mercato e concorrenziali vigenti nel mercato italiano della
terminazione mobile, ha comunque osservato che le tariffe proposte
dall’Autorita’ si possano situare al di sopra dei corrispondenti
costi ed ha osservato che i valori proposti si collocano al di sopra
della media dell’UE, per l’intero periodo di durata del glide path;
CONSIDERATO che, alla luce delle osservazioni di cui sopra, la
Commissione ha sollecitato – pertanto – l’Autorita’ a fissare un
percorso di transizione che conduca a tariffe di terminazione mobili
efficienti sotto il profilo dei costi gia’ entro il 31 dicembre 2012,
ad esempio limitando il numero di tappe previste dal percorso
proposto;
RITENUTO, preliminarmente, che l’Autorita’ e’ tenuta a tenere in
massimo conto le osservazioni della Commissione europea e le
previsioni contenute nella Raccomandazione in materia di tariffe di
terminazione e ne suggerisce una declinazione concreta nel caso della
definizione delle tariffe di terminazione mobile in Italia, alla luce
anche del benchmarking internazionale;
RITENUTO, quindi, necessario dare seguito alle sollecitazioni
della Commissione europea a pervenire quanto prima al raggiungimento
della tariffa di terminazione efficiente, anche attraverso una
riduzione del numero delle tappe previste dal glide path e, pertanto,
di anticipare al 1° luglio 2013 il raggiungimento della tariffa di
terminazione efficiente, mediante solo tre tappe (1° luglio 2012; 1°
gennaio 2013 ed appunto 1° luglio 2013), anziche’ le quattro previste
nella proposta dell’Autorita’;
RITENUTO contestualmente opportuno che agli operatori notificati
sia garantito il tempo minimo necessario ad adeguare la
programmazione delle attivita’ di investimento e le strategie
commerciali al nuovo contesto che si viene a determinare,
caratterizzato da una piu’ accentuata e rapida dinamica di riduzione
delle tariffe di terminazione mobile rispetto a quanto contenuto
nella proposta dell’Autorita’, e, per tale ragione, RITENUTO di
assumere il 1° luglio 2012 quale data iniziale di tale percorso di
riduzione delle tariffe di terminazione mobile;
CONSIDERATO, infine, che dalle considerazioni della Commissione
relative al raggiungimento della tariffa efficiente si evince la
necessita’ di anticipare il raggiungimento della simmetria
tariffaria, rispetto a quanto proposto nel documento sottoposto a
consultazione;
CONSIDERATO che occorrera’ ancora un certo lasso di tempo prima
che le disparita’ nella dotazione frequenziale tra H3G e gli altri
operatori siano risolte con riflessi apprezzabili anche in termini di
efficienza e riduzione dei costi unitari di fornitura del servizio di
terminazione;
RITENUTO di accogliere l’invito della Commissione, tenendo conto
tuttavia della permanenza delle motivazioni alla base del
riconoscimento dell’asimmetria tariffaria a vantaggio di H3G, come
rappresentate nella proposta di decisione;
RITENUTO pertanto che sia opportuno anticipare al 1° luglio 2013
il raggiungimento della perfetta simmetria tariffaria;
UDITA la relazione dei Commissari Nicola D’Angelo e Stefano
Mannoni, relatori ai sensi dell’articolo 29 del Regolamento
concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;

DELIBERA

Art. 1

DEFINIZIONI

1. Ai fini del presente provvedimento si intende per:
a. “Autorita’”: l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
istituita dall’art. 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
b. “Codice”: il “Codice delle comunicazioni elettroniche” adottato
con Decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
c. “operatore notificato”: l’operatore identificato, ai sensi
dell’art. 52 del Codice, come operatore avente significativo potere
di mercato in uno o piu’ mercati rilevanti oggetto del presente
provvedimento;
d. “servizi accessori al servizio di terminazione delle chiamate
vocali su rete mobile”: i servizi associati alla fornitura dei
servizi di terminazione del traffico vocale su rete mobile.

Capo 1 DEFINIZIONE DEL MERCATO RILEVANTE E VALUTAZIONE
DEL SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 2

IDENTIFICAZIONE DEL MERCATO RILEVANTE

1. Sono identificati quattro mercati rilevanti dei servizi di
terminazione di chiamate vocali su singola rete mobile, uno per
ciascun operatore di rete mobile: H3G S.p.A., Telecom Italia S.p.A.,
Vodafone Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni S.p.A. (di seguito
anche H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind).
2. I mercati rilevanti, di cui al comma precedente, hanno dimensione
geografica nazionale.

Capo 1 DEFINIZIONE DEL MERCATO RILEVANTE E VALUTAZIONE
DEL SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 3

IDENTIFICAZIONE DEGLI OPERATORI AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI
MERCATO

1. Nei mercati rilevanti dei servizi di terminazione di chiamate
vocali su singola rete mobile, di cui all’Art. 2 non sussistono
condizioni di concorrenza effettiva e gli operatori H3G, Telecom
Italia, Vodafone e Wind sono identificati quali operatori detentori
di significativo potere di mercato, ciascuno con riferimento al
mercato dei servizi di terminazione di chiamate vocali sulla propria
rete mobile.

Capo 2 OBBLIGHI IN CAPO AGLI OPERATORI NOTIFICATI QUALI
AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 4

OBBLIGHI IN CAPO AGLI OPERATORI NOTIFICATI

1. Ai sensi del Codice, delle leggi n. 481 del 14 novembre 1995 e n.
249 del 31 luglio 1997, agli operatori notificati di cui all’Art. 3,
in qualita’ di operatori aventi significativo potere di mercato nei
mercati rilevanti di cui all’Art. 2 sono imposti gli obblighi di cui
al presente Capo.
2. Le condizioni attuative degli obblighi imposti al presente Capo
sono descritte nel successivo Capo 3.

Capo 2 OBBLIGHI IN CAPO AGLI OPERATORI NOTIFICATI QUALI
AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 5

OBBLIGO IN MATERIA DI ACCESSO E DI USO DI DETERMINATE RISORSE DI RETE

1. Ai sensi dell’art. 49 del Codice, H3G, Telecom Italia, Vodafone e
Wind sono soggetti all’obbligo di accesso e di uso delle risorse di
rete necessarie alla fornitura del servizio di terminazione di
chiamate vocali su propria rete mobile, nonche’ dei relativi servizi
accessori, elencati nell’Art. 9, comma 1.

Capo 2 OBBLIGHI IN CAPO AGLI OPERATORI NOTIFICATI QUALI
AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 6

OBBLIGO DI TRASPARENZA

1. Ai sensi dell’art. 46 del Codice, H3G, Telecom Italia, Vodafone e
Wind sono soggetti all’obbligo di trasparenza nella fornitura del
servizio di terminazione di chiamate vocali su propria rete mobile e
dei relativi servizi accessori, elencati nell’Art. 9, comma 1.
2. H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind hanno l’obbligo di pubblicare
un’Offerta di Riferimento sufficientemente disaggregata con validita’
annuale, contenente le condizioni tecnico-economiche dettagliate di
fornitura del servizio di terminazione di chiamate vocali su propria
rete mobile, nonche’ dei relativi servizi accessori, elencati
nell’Art. 9, comma 1.

Capo 2 OBBLIGHI IN CAPO AGLI OPERATORI NOTIFICATI QUALI
AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 7

OBBLIGO DI NON DISCRIMINAZIONE

1. Ai sensi dell’art. 47 del Codice, H3G, Telecom Italia, Vodafone e
Wind sono soggetti all’obbligo di non discriminazione nella fornitura
del servizio di terminazione di chiamate vocali sulla propria rete
mobile e dei relativi servizi accessori, elencati nell’Art. 9, comma
1.
2. Per la fornitura dei servizi di cui al comma precedente, H3G,
Telecom Italia, Vodafone e Wind applicano condizioni di natura
tecnica ed economica equivalenti in circostanze equivalenti nei
confronti di altri operatori che offrono servizi equivalenti e
forniscono a questi ultimi servizi ed informazioni alle stesse
condizioni garantite alle proprie funzioni commerciali, a societa’
controllate, collegate e controllanti.

Capo 2 OBBLIGHI IN CAPO AGLI OPERATORI NOTIFICATI QUALI
AVENTI SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO

Art. 8

OBBLIGO DI CONTROLLO DEI PREZZI E DI CONTABILITA’ DEI COSTI

1. Ai sensi dell’art. 50 del Codice, H3G, Telecom Italia, Vodafone e
Wind sono soggetti all’obbligo di controllo del prezzo del servizio
di terminazione vocale sulla propria rete mobile.
2. Ai sensi dell’art. 50 del Codice, H3G, Telecom Italia, Vodafone e
Wind sono soggetti all’obbligo di contabilita’ dei costi del servizio
di terminazione vocale sulla propria rete mobile.

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 17 novembre 2011

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