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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 15 novembre 2006

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 15 novembre 2006 - Misure di sicurezza in materia di tutela dei minori da implementare sui terminali mobili di videofonia. (Deliberazione n. 661/06/CONS). (GU n. 285 del 7-12-2006)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 15 novembre 2006

Misure di sicurezza in materia di tutela dei minori da implementare
sui terminali mobili di videofonia. (Deliberazione n. 661/06/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella riunione del Consiglio del 15 novembre 2006;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita»;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche»;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo
unico della radiotelevisione»;
Vista la delibera n. 179/03/CSP del 24 luglio 2003, recante
«Approvazione della direttiva generale in materia di qualita’ e carte
dei servizi di telecomunicazioni ai sensi dell’art. 1, comma 6,
lettera b), n. 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 21 agosto
2003, n. 193, ed in particolare l’allegato A, art. 4, comma 3,
lettera e);
Vista la delibera n. 278/04/CSP del 10 dicembre 2004, recante
«Approvazione della direttiva in materia di carte dei servizi e
qualita’ dei servizi di televisione a pagamento ai sensi dell’art. 1,
comma 6, lettera b), n. 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
20 gennaio 2005, n. 15, ed in particolare l’allegato A, art. 16
(Tutela dei minori);
Vista la delibera n. 216/00/CONS del 5 aprile 2000, recante
«Determinazione degli standard dei decodificatori e le norme per la
ricezione dei programmi televisivi ad accesso condizionato»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
21 aprile 2000, n. 94;
Vista la delibera n. 266/06/CONS del 16 maggio 2006, recante
«Modifiche al regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in
tecnica digitale di cui alla delibera n. 435/01/CONS. Disciplina
della fase di avvio delle trasmissioni digitali terrestri verso
terminali mobili», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 24 maggio 2006, n. 119, che estende le norme
in materia di tutela dei minori applicate alla televisione digitale
terrestre alla radiodiffusione in tecnica digitale terrestre verso
terminali mobili (DVB-H);
Visto il «Codice di autoregolamentazione Tv e minori», approvato
dalla Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo il
5 novembre 2002 e sottoscritto dalle emittenti e dalle associazioni
firmatarie il 29 novembre 2002;
Visto il «Codice di condotta per l’offerta dei servizi a
sovrapprezzo e la tutela dei minori» sottoscritto in data 18 ottobre
2004 dagli operatori di telefonia mobile H3G, Tim, Vodafone e Wind;
Considerati gli esiti dell’indagine conoscitiva promossa dal
Consiglio nazionale degli utenti sul tema della telefonia mobile e
minori, i cui risultati sono riportati nella delibera assunta dallo
stesso CNU nella riunione del 16 ottobre 2006, dalla quale emerge la
lacunosita’ della regolamentazione ed auto-regolamentazione vigenti
ed i limiti di efficacia delle misure implementate dai fornitori dei
servizi al fine di precludere ai minori l’accesso ai contenuti a loro
non destinati, con particolare riferimento alla carenza di
un’opportuna ed efficace pubblicizzazione della possibilita’, per i
genitori o per chiunque eserciti, anche occasionalmente, la tutela di
minori, di disattivare i servizi a contenuto sensibile;
Considerato che, alla luce della normativa vigente, i principi
fondamentali del sistema radiotelevisivo rappresentati dalla liberta’
di espressione e da quella di ricevere o di comunicare informazioni
devono conciliarsi con il rispetto delle liberta’ e dei diritti, in
particolare della dignita’ della persona e dell’armonico sviluppo
fisico, psichico e morale del minore (art. 3, testo unico della
radiotelevisione), essendo esplicitamente stabilito che i programmi
trasmessi rispettino i diritti fondamentali della persona e non
integrino potenziale nocumento allo sviluppo dei minori (art. 4,
comma 1, lettera b), testo unico della radiotelevisione), salve le
norme speciali per le trasmissioni ad accesso condizionato che
comunque impongono un sistema di controllo specifico e selettivo;
Considerato che a seguito dello sviluppo della convergenza
contenuti video e trasmissioni televisive possono essere offerti,
tramite le reti digitali terrestri e le reti di comunicazioni mobili
e personali, anche su appositi terminali mobili (c.d. videofonini) e
che, pertanto, e’ opportuno che siano estese a tale tipologia di
diffusione le misure precauzionali, gia’ previste per la trasmissione
di programmi radiotelevisivi ad accesso condizionato, per la
diffusione di contenuti destinati agli adulti o che, comunque,
possano nuocere allo sviluppo psichico e morale dei minori;
Avuto riguardo alle segnalazioni pervenute da alcune associazioni
di consumatori per evidenziare la relativa facilita’ con cui risulta
possibile, tramite l’apposito terminale mobile videofonino, accedere
ai contenuti per adulti e per rilevare come le precauzioni poste in
essere dai fornitori del servizio spesso non siano in grado di
precludere efficacemente al minore, che utilizza il terminale
occasionalmente o stabilmente, l’accesso ai contenuti vietati;
Preso atto delle proposte sottoposte all’Autorita’ da un fornitore
di servizi audiovisivi e multimediali, volte all’introduzione di
misure intese a migliorare il livello di inibizione per i minori
all’accesso tramite terminali mobili videofonini ai contenuti per
adulti, tra le quali, in particolare, l’introduzione di uno specifico
codice d’accesso riservato ai predetti servizi;
Ritenuta la necessita’ e l’urgenza, al fine di garantire
un’equivalente protezione dei minori rispetto all’accesso a contenuti
usufruibili con tecnologie diverse, di adottare misure minime di
sicurezza, in attesa della definizione di un complesso organico di
misure di protezione dei minori dall’accesso a contenuti sensibili,
da adottarsi sentite tutte le parti interessate;
Udita la relazione del commissario Stefano Mannoni, relatore ai
sensi dell’art. 29 del regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:

Art. 1.
1. Gli operatori di comunicazioni che offrono servizi audiovisivi e
multimediali, diffusi in tecnica digitale su frequenze terrestri o su
reti di comunicazioni mobili e personali, destinati alla fruizione
del pubblico tramite terminali mobili, il cui contenuto sia riservato
ad un pubblico adulto o, comunque, possa nuocere allo sviluppo
psichico e morale dei minori, devono adottare nelle offerte dei
predetti servizi un sistema di protezione dei minori dall’accesso a
tali contenuti avente un grado di sicurezza pari agli analoghi
sistemi applicati alla diffusione di programmi radiotelevisivi ad
accesso condizionato.
2. Gli operatori di cui al comma 1 devono offrire agli utenti dei
servizi audiovisivi e multimediali riservati ad un pubblico adulto
una modalita/funzione di parental control che consenta di inibire
stabilmente l’accesso del minore, che usa occasionalmente o
permanentemente il terminale mobile, ai contenuti di cui al
comma precedente. La predetta funzione dovra’ risultare facilmente
attivabile/disattivabile dall’utente tramite la digitazione sul
proprio terminale di uno specifico codice segreto (pin), distinto da
tutti gli altri codici utilizzati sul terminale stesso per altre
funzioni. Il codice dovra’ essere comunicato con modalita’ riservate,
corredato dalle avvertenze in merito alla responsabilita’
nell’utilizzo e nella custodia del medesimo, al contraente
maggiorenne che stipula il contratto relativo alla fornitura del
servizio.
3. Gli operatori di cui al comma 1 devono dare adeguata
informazione della introduzione della funzione di parental control di
cui al precedente comma 2 nella pubblicita’ dei propri servizi,
diffusa con qualsiasi mezzo, nonche’ nelle descrizioni del servizio
allegate ai moduli contrattuali o presenti sui propri siti web. La
dichiarazione, da parte del fruitore del servizio, di aver ricevuto
adeguata preventiva informazione circa la disponibilita’ della
funzione di protezione deve essere oggetto di una specifica clausola
contrattuale espressamente e separatamente firmata
dall’utente/acquirente in sede di stipula del contratto di acquisto
del servizio.
4. Gli operatori di cui al comma 1 devono conformare alle
disposizioni del presente provvedimento i servizi ed i relativi
contratti in essere alla data di entrata in vigore della presente
delibera, prevedendo una adeguata informazione ai propri clienti e
specifiche modalita’ di aggiornamento che consentano l’accertamento
della consegna del codice (pin) di cui al precedente comma 2, al
contraente maggiorenne del contratto.
5. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui alla presente
delibera comporta l’applicazione di quanto previsto dall’art. 1,
comma 31 della legge 31 luglio 1997, n. 249.

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 15 novembre 2006

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