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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 12 gennaio 2006

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 12 gennaio 2006 - Mercato della terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili (mercato n. 16 fra quelli identificati dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE): Identificazione ed analisi del mercato, valutazione di sussistenza di imprese con significativo potere di mercato ed individuazione degli obblighi regolamentari. (Deliberazione n. 3/06/CONS). (GU n. 32 del 8-2-2006- Suppl. Ordinario n.35)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 12 gennaio 2006

Mercato della terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili
(mercato n. 16 fra quelli identificati dalla raccomandazione della
Commissione europea n. 2003/311/CE): Identificazione ed analisi del
mercato, valutazione di sussistenza di imprese con significativo
potere di mercato ed individuazione degli obblighi regolamentari.
(Deliberazione n. 3/06/CONS).

Capo I
Definizione del mercato rilevante e valutazionedel significativo potere
di mercato
L’AUTORITA’
Nella sua riunione di Consiglio del 12 gennaio 2006;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003;
Vista la Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE
sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi nell’ambito del
nuovo quadro regolamentare delle comunicazioni elettroniche,
relativamente all’applicazione di misure ex ante secondo quanto
disposto dalla direttiva 2002/21/CE dell’11 febbraio 2003, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee L 114 dell’8 maggio
2003;
Vista la delibera n. 217/01/CONS recante «Regolamento concernente
l’accesso ai documenti» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 141 del 20 giugno 2001;
Vista la delibera n. 335/03/CONS del 24 settembre 2003, recante
«Modifiche e integrazioni al regolamento concernente l’accesso ai
documenti approvato con delibera n. 217/01/CONS», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 15 ottobre
2003;
Vista la delibera n. 453/03/CONS del 23 dicembre 2003, recante il
«Regolamento concernente la procedura di consultazione di cui
all’art. 11 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
28 gennaio 2004, n. 22;
Vista la delibera n. 118/04/CONS del 5 maggio 2004, recante
«Disciplina dei procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro
regolamentare delle comunicazioni elettroniche», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 116 del 19 maggio
2004 e le conseguenti disposizioni organizzative di cui alle
determinazioni n. 1/04, 2/04, 1/05 e 2/05;
Vista la delibera n. 320/04/CONS del 29 settembre 2004, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera n. 118/04/CONS», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 241 del 13 ottobre 2004;
Vista la delibera n. 29/05/CONS del 10 gennaio 2005, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera n. 118/04/CONS», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 16 del 21 gennaio 2005;
Vista la delibera n. 239/05/CONS del 22 giugno 2005, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera n. 118/04/CONS», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 159 dell’11 luglio 2005;
Vista la delibera n. 373/05/CONS del 16 settembre 2005, che
modifica la delibera n. 118/04/CONS recante «Disciplina dei
procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro regolamentare delle
comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 3 ottobre 2005, n. 230;
Vista la delibera n. 338/99 del 6 dicembre 1999, recante
«Interconnessione di terminazione verso le reti radiomobili e prezzi
delle comunicazioni fisso-mobile originate dalla rete di Telecom
Italia»;
Vista la delibera n. 485/01/CONS del 20 dicembre 2001, recante
«Linee guida per la predisposizione della contabilita’ a fini
regolatori da parte degli operatori mobili notificati ed evoluzione
del sistema di contabilita’ dei costi» pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 7 del 9 gennaio 2002;
Vista la delibera n. 399/02/CONS del 4 dicembre 2002, recante
«Linee guida per la contabilita’ a costi correnti per gli operatori
notificati di rete fissa e mobile e misure in materia di
predisposizione della contabilita’ regolatoria da parte degli
operatori mobili» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 3 dell’8 gennaio 2003;
Vista la delibera n. 47/03/CONS del 5 febbraio 2003, recante
«Revisione e meccanismi di programmazione dei prezzi massimi di
terminazione praticati dagli operatori di rete mobile notificati e
regolamentazione dei prezzi delle chiamate fisso-mobile praticati
dagli operatori di rete fissa notificati», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 68 del 22 marzo 2003;
Vista la delibera n. 465/04/CONS del 22 dicembre 2004, recante
«Consultazione pubblica sull’identificazione ed analisi del mercato
della terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili, della
valutazione del significativo potere di mercato per le imprese ivi
operanti e sugli obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese
che dispongono di un tale potere (mercato n. 16 fra quelli
identificati dalla Raccomandazione sui mercati rilevanti dei prodotti
e dei servizi della Commissione Europea)», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 34 dell’11 febbraio 2005;
Sentite, in data 9 marzo 2005 le societa’ Trans World
Communications S.p.A. e ReteItaly s.r.l. (congiuntamente);
Sentita, in data 10 marzo 2005 la societa’ TIM Italia S.p.A.;
Sentita, in data 10 marzo 2005 la societa’ H3G S.p.A.;
Sentita, in data 10 marzo 2005 la societa’ WIND Telecomunicazioni
S.p.A.;
Sentita, in data 11 marzo 2005 l’Associazione Italiana Internet
Providers (AIIP);
Sentite, in data 11 marzo 2005 le societa’ BT Albacom S.p.A., Colt
Telecom S.p.A, Eutelia S.p.A., Fastweb S.p.A., Tele2 S.p.A., Welcome
Italia S.p.A. (congiuntamente);
Sentita, in data 11 marzo 2005 la societa’ Vodafone Omnitel N.V;
Visti i contributi prodotti dai soggetti partecipanti alla
consultazione pubblica;
Vista la delibera n. 286/05/CONS recante «Misure urgenti in materia
di fissazione dei prezzi massimi di terminazione delle chiamate
vocali su singole reti mobili» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 171 del 25 luglio 2005;
Considerata la consultazione pubblica di cui alla delibera n.
465/04/CONS, le risultanze della medesima e le valutazioni
dell’Autorita’ contenute nell’allegato A al presente provvedimento ed
i relativi sub allegati A1, contenente la descrizione del modello di
calcolo dei costi prospettici incrementali di lungo periodo per il
servizio di terminazione mobile ed A2, contenente il modello di
determinazione del tasso di remunerazione del capitale impiegato;
Considerata l’analisi di impatto regolamentare contenuta
nell’allegato B al presente provvedimento;
Considerato che le conclusioni raggiunte nel presente provvedimento
in merito alla valutazione della concorrenzialita’ del mercato
portano a confermare le valutazioni che hanno condotto alla delibera
n. 286/05/CONS e le misure con essa introdotte;
Visto il parere dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del
Mercato (AGCM), pervenuto in data 29 dicembre 2005, relativo allo
schema di provvedimento concernente «Mercato della terminazione di
chiamate vocali su singole reti mobili (mercato n. 16 fra quelli
identificati dalla raccomandazione della commissione europea n.
2003/311/CE) – Identificazione ed analisi del mercato, valutazione di
sussistenza di imprese con significativo potere di mercato ed
individuazione degli obblighi regolamentari» adottato dall’Autorita’
in data 23 novembre 2005;
Considerato che l’AGCM esprime innanzitutto un parere adesivo in
merito all’individuazione di quattro distinti mercati nazionali
rilevanti corrispondenti alla terminazione delle chiamate vocali,
originate sia da reti fisse che da reti mobili, sulle reti mobili di
ciascuno dei gestori attualmente operanti in Italia e condivide del
tutto l’identificazione di TIM, Vodafone, Wind ed H3G quali operatori
che detengono un significativo potere di mercato nei rispettivi
mercati della terminazione vocale sulle proprie reti;
Considerato inoltre, che l’AGCM, da un lato, valuterebbe opportuno
procedere ad una ulteriore segmentazione del mercato in relazione
alla tecnologia (GSM o UMTS) sottostante alla fornitura del servizio
di terminazione, e che, dall’altro lato, riconosce come un incremento
del traffico terminato su rete UMTS renda in prospettiva ragionevole
l’inclusione di entrambe le tecnologie nel medesimo mercato
merceologico;
Ritenuto che, pur non procedendo ad una segmentazione del mercato
rilevante, l’Autorita’ ha comunque tenuto in considerazione le
differenze di costo sottostanti alle due tecnologie, dal momento che
ha considerato l’incremento del traffico terminato su rete UMTS tanto
nel consolidamento del modello contabile LRIC, quanto nella
ridefinizione dei valori di riduzione programmata dei prezzi di
terminazione delle chiamate vocali sulle singole reti mobili;
Considerato, infine, che l’AGCM, da un lato, segnala il particolare
rilievo che assume l’analisi concorrenziale dei rapporti contrattuali
concernenti la terminazione mobile-mobile ed, in particolare, rileva
come – nel passato – la dimensione relativa degli operatori abbia
inciso sull’effettiva possibilita’ di esercitare il proprio potere di
mercato, conducendo a soluzioni negoziali favorevoli agli operatori
di maggiori dimensioni, e, dall’altro lato, osserva che una piena
efficacia della portata innovativa della regolamentazione proposta
potrebbe essere messa in discussione dal perpetuarsi di simili
comportamenti;
Considerato che, in merito a questi aspetti segnalati dall’AGCM,
viene confermato nel presente provvedimento l’obbligo di trasmissione
dei contratti di interconnessione, come gia’ previsto dalla delibera
n. 286/05/CONS, in modo che l’Autorita’ possa verificare l’effettivo
rispetto di quanto previsto dal provvedimento medesimo, con riguardo,
tra l’altro, agli accordi tra operatori mobili;
Vista la lettera della Commissione Europea SG-Greffe (2005)
D/207789 del 23 dicembre 2005, relativa allo schema di provvedimento
concernente «Mercato della terminazione di chiamate vocali su singole
reti mobili (mercato n. 16 fra quelli identificati dalla
raccomandazione della commissione europea n. 2003/311/CE) –
Identificazione ed analisi del mercato, valutazione di sussistenza di
imprese con significativo potere di mercato ed individuazione degli
obblighi regolamentari» adottato dall’Autorita’ in data 23 novembre
2005 e notificato alla Commissione Europea ed ai Paesi membri in data
1° dicembre 2005;
Considerato che la Commissione Europea, nel rilevare che
l’Autorita’ ha proposto, nello schema di provvedimento,
l’introduzione di un meccanismo di riduzione programmata dei prezzi
di terminazione su rete mobile (network cap) per gli anni 2006-2008
ed ha imposto agli operatori di rete mobile soggetti al controllo di
prezzo l’obbligo di contabilita’ dei costi, riconosce ed incoraggia
l’intenzione dell’Autorita’ di monitorare l’allineamento della
riduzione programmata dei prezzi di terminazione su rete mobile con i
costi e, nel caso di scostamenti tra l’evoluzione reale dei costi
sottostanti ed il meccanismo di riduzione programmata, di tenere in
considerazione tali scostamenti al fine di assicurare l’orientamento
al costo dei prezzi di terminazione;
Considerato che la Commissione fa presente che, secondo quanto
stabilito dall’art. 7, comma 5, della direttiva 2002/21/EC,
l’Autorita’ deve tenere in massimo conto i commenti delle altre
Autorita’ di regolamentazione nazionali e della Commissione e puo’
adottare la decisone finale e, in tal caso, comunicarla alla
Commissione;
Considerato che, a tal fine, l’Autorita’ provvedera’ a verificare,
attraverso la contabilita’ regolatoria, la coerenza tra i prezzi di
terminazione imposti e l’effettiva evoluzione dei costi sottostanti e
che eventuali scostamenti tra i prezzi previsti ed i costi
sottostanti saranno tenuti in considerazione per garantire
l’effettiva implementazione dell’obbligo di orientamento al costo
previsto dal presente provvedimento;
Considerato che le misure previste dal presente provvedimento
avranno effetto dall’entrata in vigore del medesimo, fatti salvi ed
impregiudicati gli effetti prodotti dalle misure di cui alla delibera
n. 286/05/CONS;
Udita la relazione dei Commissari Nicola D’Angelo e Stefano
Mannoni, relatori ai sensi dell’art. 32 del Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
Analisi del mercato della terminazione
di chiamate vocali su singole reti mobili
1. L’Autorita’ adotta l’analisi del mercato della terminazione di
chiamate vocali su singole reti mobili, svolta tenendo in massima
considerazione la Raccomandazione relativa ai mercati rilevanti di
prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche e le
linee direttrici, ai sensi dell’art. 19 del Codice delle
comunicazioni elettroniche.
2. Il testo dell’analisi di mercato e’ riportato nell’allegato A
alla presente delibera, e nei relativi sub allegati A1 ed A2, e ne
costituisce parte integrante ed essenziale.
3. L’analisi di impatto della regolamentazione e’ riportata
nell’allegato B alla presente delibera e ne costituisce parte
integrante ed essenziale.

Art. 2.
Definizione del mercato della terminazione
di chiamate vocali su singole reti mobili
1. Per ciascuna rete mobile e’ definito un mercato rilevante
costituito dal mercato della terminazione delle chiamate vocali
originate sia dalle reti fisse che dalle reti mobili.
2. I mercati cosi’ come definiti al precedente comma 1, non
includono la terminazione SMS/dati e non risultano segmentati
ulteriormente in base alla tecnologia sottostante (GSM o UMTS).
3. I mercati della terminazione di chiamate vocali sulle singole
reti mobili hanno dimensione nazionale.

Art. 3.
Imprese notificate come aventi significativo potere di mercato
1. Nei mercati nazionali della terminazione di chiamate vocali su
singole reti mobili, come definiti al precedente art. 2, non
sussistono condizioni di concorrenza effettiva.
2. Ai sensi dell’art. 52 del Codice, gli operatori TIM, Vodafone,
WIND e H3G sono notificati quali detentori di significativo potere di
mercato nel mercato della terminazione delle chiamate vocali sulle
rispettive reti.

Capo II
Obblighi in capo alle imprese notificatecome aventi significativo potere
di mercato
Art. 4.
Obblighi in capo alle imprese notificate
come aventi significativo potere di mercato
1. Ai sensi del Codice, delle leggi n. 481 del 14 novembre 1995 e
n. 249 del 31 luglio 1997, sono imposti in capo a TIM, Vodafone, WIND
e H3G in qualita’ di operatori aventi significativo potere di mercato
nei mercati di cui all’art. 2, gli obblighi cosi’ come descritti nei
seguenti articoli del Capo II del presente provvedimento.
2. Le condizioni attuative degli obblighi imposti al presente Capo
II sono descritti nel successivo Capo III.

Art. 5.
Obbligo di accesso ed uso di determinate risorse di rete
1. Ai sensi dell’art. 49 del Codice, TIM, Vodafone, WIND e H3G sono
soggetti all’obbligo di fornitura del servizio di interconnessione di
terminazione delle chiamate vocali sulle rispettive reti ed agli
obblighi di:
a) concedere accesso alle porte di interconnessione e consentire
la co-ubicazione degli apparati terminali di trasmissione;
b) concedere accesso alle interfacce tecniche, ai protocolli e ad
altre tecnologie rispondenti agli standard per garantire
l’interoperabilita’ dei servizi di interconnessione di terminazione.

Art. 6.
Obbligo di trasparenza
1. Ai sensi dell’art. 46 del Codice, TIM, Vodafone, WIND e H3G sono
soggetti all’obbligo di trasparenza nell’offerta dei servizi di cui
al precedente art. 5.
2. Gli operatori di cui al precedente comma 1 pubblicano un’Offerta
di riferimento contenente i termini e le condizioni tecniche, di
fornitura ed economiche che includono, tra l’altro, le informazioni
indicate al Capo III.
3. L’Offerta di riferimento e’ approvata dall’Autorita’.

Art. 7.
Obbligo di non discriminazione
1. Ai sensi dell’art. 47 del Codice, TIM, Vodafone, WIND e H3G sono
sottoposti all’obbligo di non discriminazione con riferimento
all’applicazione delle medesime condizioni economiche e tecniche agli
operatori terzi, alle societa’ controllate, collegate ed alle proprie
divisioni commerciali operanti nei mercati a valle che acquistano
servizi di terminazione.
2. Gli operatori notificati trasmettono all’Autorita’, entro trenta
giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento, gli accordi di
interconnessione vigenti. In caso di modifica degli accordi vigenti
ovvero di sottoscrizione di nuovi accordi di interconnessione, gli
operatori trasmettono i medesimi all’Autorita’ entro 30 giorni dalla
loro stipula.

Art. 8.
Obbligo di controllo dei prezzi e di contabilita’ dei costi
1. Ai sensi dell’art. 50 del Codice, TIM, Vodafone e WIND sono
soggetti all’obbligo di controllo dei prezzi di terminazione, di
orientamento al costo e di predisposizione di un sistema di
contabilita’ regolatoria.
2. L’Autorita’ introduce, relativamente agli anni 2006-2008, un
meccanismo programmato di riduzione dei prezzi di terminazione delle
chiamate vocali sulle reti degli operatori mobili di cui al
precedente comma 1.

Capo III
Condizioni attuative degli obblighi in capoalle imprese notificate come
aventi significativo potere di mercato
Art. 9.
Condizioni attuative degli obblighi di trasparenza
e non discriminazione: Pubblicazione dell’Offerta di riferimento
1. Entro novanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale del presente provvedimento, gli operatori TIM, Vodafone,
WIND e H3G formulano un’Offerta di riferimento contenente le seguenti
informazioni:
a) prezzo del servizio di terminazione delle chiamate vocali
sulla propria rete, eventualmente articolato in fasce orarie;
b) indicazione dei punti di interconnessione disponibili per gli
operatori terzi;
c) elenco delle interfacce tecniche e dei protocolli per
garantire l’interoperabilita’ dei servizi di interconnessione di
terminazione;
d) condizioni tecniche ed economiche per la co-ubicazione delle
apparecchiature di trasmissione dei circuiti di interconnessione.
2. L’Offerta di riferimento viene aggiornata con un preavviso di
almeno sessanta giorni nel caso di variazione delle condizioni
economiche dei servizi e con un preavviso di almeno novanta giorni
nel caso di variazione delle condizioni tecniche di offerta dei
servizi.
3. L’Offerta di riferimento e’ soggetta ad approvazione
dell’Autorita’ nell’ambito di un procedimento istruttorio svolto nel
rispetto del principio del contraddittorio.

Art. 10.
Condizioni attuative dell’obbligo di controllo di prezzo
e di contabilita’ dei costi per TIM e Vodafone
1. A far data dalla notifica del presente provvedimento, rimane
confermato che il prezzo del servizio di terminazione delle chiamate
vocali sulla rete degli operatori TIM e Vodafone non puo’ essere
maggiore di 12,10 centesimi di euro al minuto.
2. A partire dal 1° luglio 2006, il prezzo del servizio di
terminazione delle chiamate vocali sulla rete degli operatori TIM e
Vodafone non puo’ essere maggiore di 11,20 centesimi di euro al
minuto.
3. A partire dalla medesima data di cui al precedente comma 2, il
prezzo del servizio di terminazione delle chiamate vocali sulla rete
degli operatori TIM e Vodafone e’ sottoposto ad un vincolo annuale di
riduzione pari a IPC-13%.
4. Gli operatori TIM e Vodafone predispongono un sistema di
contabilita’ regolatoria a costi storici ed a costi correnti per gli
anni 2005, 2006 e 2007, sulla base di quanto previsto dalle delibere
n. 485/01/CONS e n. 399/02/CONS, ed il modello a costi incrementali,
di cui all’allegato A1 al presente provvedimento, per gli anni 2005,
2006 e 2007, da perfezionare in esito al tavolo tecnico di cui al
successivo art. 15. Gli operatori trasmettono le risultanze del
sistema di contabilita’ regolatoria entro 60 giorni dall’approvazione
dei bilanci di esercizio.

Art. 11.
Condizioni attuative dell’obbligo di controllo di prezzo
e di contabilita’ dei costi per WIND
1. A far data dalla notifica del presente provvedimento, rimane
confermato che il prezzo del servizio di terminazione delle chiamate
vocali sulla rete dell’operatore WIND non puo’ essere maggiore di
14,35 centesimi di euro al minuto.
2. A partire dal 1° luglio 2006, il prezzo del servizio di
terminazione delle chiamate vocali sulla rete dell’operatore WIND non
puo’ essere maggiore di 12,90 centesimi di euro al minuto.
3. A partire dalla medesima data di cui al precedente comma 2, il
prezzo del servizio di terminazione delle chiamate vocali sulla rete
dell’operatore WIND e’ sottoposto ad un vincolo annuale di riduzione
pari a IPC-16%.
4. L’operatore WIND predispone un sistema di contabilita’
regolatoria a costi storici ed a costi correnti per gli anni 2005,
2006 e 2007, sulla base di quanto previsto dalle delibere n.
485/01/CONS e n. 399/02/CONS, ed il modello a costi incrementali, di
cui all’allegato A1 al presente provvedimento, per gli anni 2006 e
2007, da perfezionare in esito al tavolo tecnico di cui al successivo
art. 15. L’operatore trasmette le risultanze del sistema di
contabilita’ regolatoria entro sessanta giorni dall’approvazione dei
bilanci di esercizio.

Art. 12.
Condizioni attuative dell’obbligo di controllo di prezzo:
date di applicazione, vincolo di network cap
e articolazione in fasce orarie
1. Le variazioni del prezzo di terminazione in rispetto del vincolo
di riduzione annuale si applicano entro e non oltre le date del
1° luglio degli anni 2007 e 2008.
2. L’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) utilizzato al fine di
determinare il vincolo di variazione effettivo IPC-X e’ l’indice dei
prezzi al consumo, senza tabacchi, rilevato dall’ISTAT nel periodo 1°
gennaio-31 dicembre dell’anno precedente di applicazione della
variazione prevista per gli anni 2007 e 2008.
3. Gli operatori mobili soggetti all’obbligo di controllo dei
prezzi hanno facolta’ di articolare, nel rispetto del principio di
trasparenza e non discriminazione, il prezzo di terminazione in
funzione delle fasce orarie. Tale articolazione deve comunque
avvenire nel rispetto del predetto valore massimo, inteso in tal caso
come il valore medio ponderato sulla base del traffico terminato
nelle singole fasce orarie e del paniere di traffico di riferimento.
4. In caso di articolazione del prezzo di terminazione, l’operatore
trasmette all’Autorita’ il paniere di traffico di riferimento, ovvero
quello relativo al periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre
dell’anno precedente quello di applicazione delle variazioni del
prezzo di terminazione. Tale paniere dovra’ inoltre includere i dati
disaggregati per operatore di originazione e per tipologia di
traffico.
5. Qualora un operatore di rete mobile offra contemporaneamente un
prezzo unico ed un prezzo articolato nelle fasce di picco e
fuori-picco, gli operatori interconnessi hanno potesta’ di scegliere
tra le due possibilita’.

Art. 13.
Modello di contabilita’ a costi incrementali
1. L’Autorita’ adotta il modello di contabilita’ a costi
incrementali descritto in allegato A1 al presente provvedimento.

Art. 14.
Calcolo del tasso di remunerazione del capitale
1. Ai fini del presente provvedimento, il tasso di remunerazione
del capitale impiegato per i servizi di terminazione mobile forniti
dagli operatori notificati e soggetti all’obbligo di controllo dei
prezzi e di contabilita’ dei costi e’ pari al 12,4%.

Capo IV
Condizioni attuative degli obblighi in capoalle imprese notificate come
aventi significativo potere di mercato
Art. 15.
Disposizioni transitorie e finali
1. Con il presente provvedimento si intendono confermate le misure
introdotte con la delibera n. 286/05/CONS e fatti salvi gli effetti
da questa prodotti.
2. Fermo restando quando previsto all’art. 9, comma 1, del presente
provvedimento, gli operatori notificati TIM, Vodafone e WIND
comunicano all’Autorita’ ed agli operatori interconnessi, entro e non
oltre il 1° maggio 2006 il prezzo di terminazione da applicare a far
data dal 1° luglio 2006, eventualmente articolato in fasce orarie. In
quest’ultimo caso, i medesimi operatori di rete mobile comunicano
all’Autorita’ il paniere di traffico di relativo al periodo 1°
gennaio-31 dicembre 2005. Tale paniere dovra’ inoltre includere i
dati disaggregati per operatori di originazione e per tipologia di
traffico.
3. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente
provvedimento, l’Autorita’ avvia un tavolo tecnico, con la
partecipazione di tutti gli operatori mobili, per l’ulteriore
sviluppo del modello di contabilita’ a costi incrementali.
L’attivita’ del tavolo tecnico si conclude entro il 30 novembre 2006.
4. L’Autorita’ valutera’ l’applicazione degli obblighi di cui
all’art. 50 del Codice all’operatore H3G entro il 31 luglio 2006.
5. Il presente provvedimento e’ notificato alle societa’ TIM,
Vodafone, Wind e H3G e Telecom Italia.
6. Il presente provvedimento e’ trasmesso alla Commissione Europea
ed alle Autorita’ di regolamentazione degli Stati membri dell’Unione
Europea.
Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, nel Bollettino ufficiale e sul sito web
dell’Autorita’.
Roma, 12 gennaio 2006
Il presidente
Calabro’
I commissari relatori
D’Angelo – Mannoni
Il segretario generale
Viola

Allegato A

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Allegato A1

—-> Vedere allegato da pag. 95 a pag. 109 in formato zip/pdf

Allegato A2

—-> Vedere allegato da pag. 111 a pag. 127 in formato zip/pdf

Allegato B

—-> Vedere allegato da pag. 129 a pag. 135 in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 12 gennaio 2006

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