AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERA 12 dicembre 2011 | Chimici.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERA 12 dicembre 2011

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERA 12 dicembre 2011 - Esito delle verifiche degli indicatori di qualita' della rete di accesso di Telecom Italia, ai sensi degli articoli 5, 6 e 7 della delibera n. 578/10/CONS ai fini dell'applicazione delle variazioni in aumento dei prezzi dei servizi di accesso all'ingrosso per l'anno 2012. (Delibera n. 679/11/CONS). (11A16862) - (GU n. 2 del 3-1-2012 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERA 12 dicembre 2011

Esito delle verifiche degli indicatori di qualita’ della rete di
accesso di Telecom Italia, ai sensi degli articoli 5, 6 e 7 della
delibera n. 578/10/CONS ai fini dell’applicazione delle variazioni in
aumento dei prezzi dei servizi di accesso all’ingrosso per l’anno
2012. (Delibera n. 679/11/CONS). (11A16862)

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 12 dicembre 2011;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002, recante
«Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e successive
modificazioni e integrazioni», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 5 novembre 2002, n. 259 e successive
modificazioni;
Vista la delibera n. 578/10/CONS dell’11 novembre 2010, recante la
«Definizione di un modello di costo per la determinazione dei prezzi
dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa di Telecom Italia
S.p.A. e calcolo del valore del WACC ai sensi dell’art. 73 della
delibera n. 731/09/CONS», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 22 gennaio 2011, n. 17 e, in particolare, gli
articoli 5, 6 e 7;
Vista la delibera n. 71/11/CONS del 16 febbraio 2011, recante
«Esito delle verifiche degli indicatori di qualita’ della rete di
accesso di Telecom Italia, ai sensi degli articoli 5, 6 e 7 della
delibera n. 578/10/CONS ai fini dell’applicazione delle variazioni in
aumento dei prezzi dei servizi di accesso all’ingrosso per l’anno
2011», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 5 marzo 2011, n. 53;
Vista la relazione di Telecom Italia pervenuta all’Autorita’ in
data 28 ottobre 2011, in conformita’ a quanto prescritto dall’art. 5,
comma 3, della delibera n. 578/10/CONS, riguardante la misura e
l’andamento degli indicatori di cui al comma 2 della medesima
delibera, nonche’ la certificazione della predetta relazione da parte
della societa’ di consulenza Ernst & Young;
Ritenuto, in conformita’ a quanto prescritto dall’art. 5 della
delibera n. 578/10/CONS, di procedere alla verifica sulla qualita’ e
l’ammodernamento della rete di accesso di Telecom Italia ai fini
dell’applicazione delle variazioni in aumento dei prezzi previsti per
l’anno 2012 dalla predetta delibera;
Sentita, nelle date 17 novembre e 6 dicembre 2011, la societa’
Telecom Italia S.p.A.;
Sentite, in data 5 dicembre 2011, separatamente le societa’ Fastweb
S.p.A., Vodafone Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni S.p.A.;
Considerato quanto segue;

La delibera n. 578/10/CONS.

1. La delibera n. 578/10/CONS (di seguito la «Delibera») ha
definito, per il triennio 2010-2012, i prezzi dei servizi di accesso
all’ingrosso alla rete fissa di Telecom Italia condizionando
l’applicazione delle variazioni in aumento dei prezzi – soggetti a
network cap – previste per gli anni 2011 e 2012 all’esito di una
verifica, da parte dell’Autorita’, circa la realizzazione di alcune
condizioni specifiche relative alla qualita’ ed all’ammodernamento
della rete di accesso di Telecom Italia.
2. L’art. 5, al secondo comma, specifica gli indicatori relativi ai
processi di attivazione dei servizi ed ai processi di esercizio e
manutenzione della rete che l’Autorita’ tiene in considerazione ai
fini della verifica di cui sopra, ossia: i) la percentuale dei
rifiuti, sul totale delle richieste degli operatori, motivati da
problematiche inerenti la rete di accesso (i c.d. KO di rete); ii) lo
stato di avanzamento dei programmi di rinnovamento della rete in rame
(manutenzione preventiva); iii) il numero di guasti segnalati per i
quali si e’ reso necessario un intervento on field, rapportato al
totale delle linee attive (tasso di guasto).
3. Il medesimo art. 5, al terzo comma, stabilisce inoltre che, per
quanto riguarda le tariffe che entrano in vigore il 1° gennaio 2012,
Telecom Italia, entro il 31 ottobre 2011, deve presentare
all’Autorita’ una relazione, certificata da un soggetto terzo
indipendente, circa la misura e l’andamento degli indicatori di cui
al secondo comma. La norma, sopra menzionata, prevede inoltre che
l’Autorita’, anche sulla base della predetta relazione, formuli,
entro trenta giorni, un giudizio circa lo stato della qualita’ della
rete in rame di Telecom Italia conseguito nel periodo precedente
l’entrata in vigore delle nuove tariffe e che, solo in caso di
riscontro favorevole, le variazioni in aumento dei prezzi di cui agli
articoli 1, 2 e 3 della Delibera entreranno in vigore.
4. La Delibera, al successivo art. 6, stabilisce la metodologia da
adottare per il calcolo degli indicatori di qualita’. In particolare,
la stessa prevede che il primo indicatore (KO di rete) sia calcolato
effettuando la media ponderata dei KO di rete per le richieste di
attivazione su linea attiva e non attiva dei singoli servizi di
accesso all’ingrosso (unbundling, WLR e bitstream), utilizzando come
pesi il numero di richieste di attivazione di ciascun servizio.
Relativamente al calcolo del secondo indicatore (manutenzione
preventiva) ai fini dell’applicazione delle tariffe per l’anno 2012,
la Delibera stabilisce che lo stesso deve misurare il livello di
avanzamento di alcuni progetti che l’Autorita’ provvede ad
individuare nell’ambito di quelli previsti da Telecom Italia nel
«Piano Tecnico per la Qualita’ della Rete Fissa di Accesso» (Piani
Annuali 2011). La Delibera: specifica inoltre che il livello di
avanzamento dei progetti deve essere calcolato sulla base del numero
di interventi realizzati rispetto al totale previsto dai progetti
stessi. Infine, per quanto concerne il terzo indicatore (tasso di
guasto), la Delibera prevede che lo stesso deve essere calcolato
effettuando la media ponderata dei tassi di guasto relativi ai
servizi di accesso per la telefonia vocale e ai servizi di accesso a
banda larga, utilizzando come pesi le consistenze delle linee attive
per ciascun servizio. Ai fini del calcolo dei suddetti tassi di
guasto, deve essere applicata la metodologia di cui alle delibere n.
254/04/CSP (servizi di accesso per la telefonia vocale) e n.
131/06/CSP (servizi di accesso a banda larga), includendo nel calcolo
le linee fornite da Telecom Italia sia a livello retail, sia a
livello wholesale.
5. L’art. 7 della Delibera specifica, infine, gli obiettivi che gli
indicatori di qualita’ devono realizzare ai fini dell’applicazione
delle variazioni in aumento dei prezzi. In particolare, per l’anno
2012, i valori degli indicatori KO di rete e tasso di guasto relativi
all’arco temporale ottobre 2010 – settembre 2011 devono risultare
inferiori almeno del 5% e dell’8%, rispettivamente, ai valori
relativi all’arco temporale ottobre 2009 – settembre 2010, mentre il
valore dell’indicatore manutenzione preventiva relativo all’anno 2011
deve risultare almeno pari al 95%.
6. Il meccanismo di verifica degli indicatori di qualita’ della
rete di accesso di Telecom Italia previsto dalla Delibera agli
articoli 5, 6, 7 e’ gia’ stato applicato dall’Autorita’ nell’ambito
dell’approvazione dei prezzi per l’anno 2011. In particolare, in data
16 febbraio 2011, l’Autorita’, sulla base dell’analisi effettuata
dagli uffici competenti e della relazione di Telecom Italia, ha
approvato, con delibera n. 71/11/CONS, le variazioni in aumento dei
prezzi dei servizi di accesso all’ingrosso previste per l’anno 2011
dalla Delibera.

Attivita’ dell’Autorita’ in merito alla definizione dell’indicatore
manutenzione preventiva ai fini dell’applicazione delle tariffe per
l’anno 2012.

7. Ai fini della definizione dell’indicatore manutenzione
preventiva per la valutazione delle tariffe per l’anno 2012, l’art.
6, comma 2, della Delibera specifica, come premesso, che l’Autorita’
provvede ad individuare i progetti di cui misurare il livello di
avanzamento nell’ambito di quelli previsti da Telecom Italia nel
«Piano Tecnico per la Qualita’ della Rete Fissa di Accesso». La
Delibera specifica, in particolare, che i progetti devono essere
individuati in base alla loro capacita’ di apportare significativi
miglioramenti alla qualita’ della rete e al numero di utenze
coinvolte dai progetti stessi. La Delibera stabilisce inoltre che
nella selezione dei progetti deve essere data priorita’ a quelli in
grado di fornire benefici in termini di desaturazione della rete
fissa di accesso a livello locale.
8. Nell’ambito del «Piano Tecnico per la Qualita’ della Rete Fissa
di Accesso» per l’anno 2011, l’Autorita’ ritiene che siano sette i
progetti in grado di contribuire a rimuovere le cause temporanee di
saturazione e di maggiore «guastabilita’» delle sezioni piu’ critiche
della rete: «On-Going», «Bonifica Permutatori», «Armadi
Ripartilinea», «Sostituzione pali», «Pressurizzatori», «Manutenzione
straordinaria rete di accesso in rame e fibra ottica», «Interventi
per l’adeguamento della capacita’ della rete trasmissiva locale».
Ciascuno di tali progetti e’ volto ad assicurare la disponibilita’
delle risorse di rete e la continuita’ del servizio per i clienti
gia’ attivi. Il piano tecnico 2011 prevede ulteriori interventi che,
tuttavia, non sono direttamente ascrivibili ad attivita’ di
manutenzione preventiva, in quanto effettuati in base alle richieste
prevenute, o riguardanti lo sviluppo ed il miglioramento dei sistemi
a supporto del personale e per la gestione della forza lavoro. In tal
senso, tali progetti non hanno un impatto diretto e quantificabile
sulla qualita’ della rete fissa di accesso di Telecom Italia e,
pertanto, non possono essere considerati quali possibili candidati ai
fini della valutazione del secondo indicatore.
9. A tal proposito, Telecom Italia, in data 23 maggio 2011, ha
inviato all’Autorita’ una lettera recante, inter alia, la richiesta
di individuare i progetti di cui misurare lo stato di avanzamento, ai
fini della valutazione – per l’applicazione dei prezzi 2012 –
dell’indicatore manutenzione preventiva. In particolare, Telecom
Italia ha proposto le proprie valutazioni in merito ai progetti
interessati dalla valutazione, rappresentando che a suo parere i
progetti «Armadi Ripartilinea», «On-Going» e «Palificazioni» previsti
nel «Piano Tecnico per la Qualita’ della Rete Fissa di Accesso», gia’
utilizzati nella procedura di approvazione dei prezzi per l’anno 2011
di cui alla delibera n. 71/11/CONS, continuino ad essere i piu’
rilevanti ai fini dell’ammodernamento e del miglioramento della
qualita’ della rete di accesso di Telecom Italia. La societa’ ha
affermato infatti che tali progetti sono in grado di apportare
significativi miglioramenti alla qualita’ della rete e che
coinvolgono un elevato numero di clienti retail e wholesale. Telecom
Italia ha proposto inoltre di includere nel gruppo di progetti che
concorrono alla definizione del secondo indicatore anche il progetto
«Interventi per l’adeguamento della capacita’ della rete trasmissiva
locale», in quanto tale progetto consentira’, come dichiarato nel
piano tecnico, di contenere il numero di centrali sature.
10. L’Autorita’ ha ritenuto le informazioni fornite da Telecom
Italia nella propria lettera del 23 maggio 2011 non esaustive al fine
di selezionare i progetti da considerare per la definizione
dell’indicatore manutenzione preventiva ed ha pertanto richiesto alla
societa’ di fornire ulteriori dettagli circa il numero di interventi
previsti ed il numero di utenze coinvolte nei progetti esposti nel
piano tecnico. L’Autorita’ ha inoltre richiesto a Telecom Italia di
fornire una valutazione circa la capacita’ dei progetti di apportare
miglioramenti alla qualita’ della rete di accesso, specie in termini
di desaturazione, e, in relazione ai progetti gia’ proposti l’anno
precedente, un confronto tra gli obiettivi proposti e quelli
raggiunti negli anni precedenti.
11. Il 16 giugno 2011, Telecom Italia ha inviato all’Autorita’ una
lettera di risposta contenente le informazioni richieste.
L’Autorita’, preso atto degli ulteriori elementi forniti da Telecom
Italia, ha ritenuto che i progetti proposti dall’operatore fossero
coerenti con quanto stabilito nella Delibera perche’ in grado di
apportare maggiori miglioramenti alla qualita’ della rete,
coinvolgendo un maggior numero di utenze, rispetto ai restanti
progetti previsti nel piano tecnico. Inoltre, l’Autorita’ ha ritenuto
opportuno includere nel gruppo di progetti che concorrono alla
definizione del secondo indicatore anche il progetto «Interventi per
l’adeguamento della capacita’ della rete trasmissiva locale» in
quanto si e’ rivelato l’unico in grado di apportare benefici in
termini di desaturazione della rete fissa di accesso a livello
locale.
12. I restanti progetti relativi alla manutenzione preventiva della
rete di accesso individuati nel piano tecnico sono stati esclusi ai
fini della definizione dell’indicatore in questione, in quanto non
ancora operativi, riguardanti un numero di interventi residuali o
mancanti di obiettivi predeterminati.
13. In data 8 luglio 2011, l’Autorita’ ha quindi provveduto a
comunicare a Telecom Italia i quattro progetti che la stessa avrebbe
dovuto considerare ai fini del calcolo del secondo indicatore:
«On-Going», «Palificazioni», «Armadi Ripartilinea», «Interventi per
l’adeguamento della capacita’ della rete trasmissiva locale». Nella
comunicazione inviata a Telecom Italia, l’Autorita’ ha inoltre
specificato che, nell’ambito dell’attivita’ di verifica per
l’applicazione dei prezzi 2012, avrebbe analizzato anche l’effettivo
impatto del progetto «Interventi per l’adeguamento della capacita’
della rete trasmissiva locale» sulla qualita’ della rete locale di
accesso, sul contenimento del numero di centrali sature o «prossime
alla saturazione» e sui parametri indicati nella delibera n.
105/10/CIR in relazione ai c.d. «degradi». (1)
14. Successivamente, in data 5 ottobre 2011, l’Autorita’ ha
comunicato a Telecom Italia anche il periodo temporale di riferimento
per il calcolo del secondo indicatore, specificando che la verifica
sarebbe stata effettuata relativamente al periodo intercorrente tra
il 1° gennaio 2011 ed il 30 settembre 2011, al fine di rendere
possibile la rendicontazione degli interventi effettuati e l’invio,
nei tempi previsti dalla Delibera (quindi entro il 31 ottobre 2011),
della relativa relazione da parte di Telecom Italia.

La relazione di Telecom Italia e la relativa certificazione.

15. Telecom Italia ha presentato all’Autorita’, ai sensi dell’art.
5 della Delibera, la relazione, certificata dalla societa’ Ernst &
Young (di seguito «il certificatore»), concernente la misura e
l’andamento degli indicatori di qualita’ della rete ai fini
dell’applicazione delle tariffe previste per l’anno 2012.
16. Nella propria relazione Telecom Italia evidenzia che gli
obiettivi di qualita’ indicati dalla Delibera, misurati secondo la
metodologia di calcolo ivi riportata, sono stati tutti raggiunti,
come peraltro attestato dal certificatore.
17. Il certificatore, infatti, nella propria relazione tecnica, ha
dichiarato di avere verificato la misura e l’andamento degli
indicatori comunicati da Telecom Italia, nonche’ la conformita’ della
metodologia di calcolo adottata. Al fine di verificare la conformita’
della metodologia adottata, il certificatore si e’ avvalso anche di
altre fonti oltre la Delibera, tra le quali gli Impegni di Telecom
Italia e le determinazioni dell’Organo di Vigilanza (di seguito
«OdV»). Sulla base delle verifiche effettuate, il certificatore ha
dichiarato di non avere riscontrato anomalie ritenendo, pertanto, che
gli indicatori siano stati misurati e calcolati conformemente a
quanto previsto dalla Delibera.
18. Di seguito si riporta, per ciascun indicatore, una descrizione
sintetica della relazione presentata da Telecom Italia, delle
principali verifiche effettuate dal certificatore e dei risultati
ottenuti.

KO di rete.

19. Telecom Italia rappresenta, in via preliminare, che per KO di
rete si intendono «gli esiti negativi per indisponibilita’ di risorse
di rete» ed «i dinieghi opposti da Telecom Italia alle richieste di
attivazione di servizi wholesale inviate dagli OLO, per cause
imputabili alla indisponibilita’ delle risorse di rete»,
conformemente alle indicazioni fornite dalla Delibera e dalla
determinazione n. 17/2009 dell’OdV. Telecom Italia ha quindi ritenuto
attinenti ai KO di rete, sulla base della definizione di cui sopra,
un sottoinsieme delle causali di scarto utilizzate nei processi di
attivazione e di migrazione dei servizi di accesso wholesale che la
stessa ha concordato con gli operatori alternativi nell’ambito
dell’Accordo Quadro sulle migrazioni del 14 giugno 2008. (2) Le
causali di scarto considerate sono: i) indisponibilita’ di risorse
per la costruzione del collegamento, ii) indisponibilita’ di percorsi
di rete di accesso, iii) indisponibilita’ di un numero sufficiente di
percorsi di rete di accesso, iv) risorse di rete non disponibili per
rete satura, v) risorse non disponibili. La metodologia di calcolo,
come stabilito al punto 287 della Delibera, prevede l’esclusione dal
calcolo degli ordini di lavoro «ripetuti». (3) Il sistema informatico
dove sono raccolti e memorizzati gli ordinativi di lavoro e’ il «Data
WareHouse Esiti» dal quale sono stati estratti, per i periodi di
riferimento indicati nella Delibera, gli ordini di attivazione e di
migrazione ricevuti relativi ai servizi all’ingrosso su rete in rame.
Telecom Italia conclude evidenziando che l’obiettivo relativo ai KO
di rete e’ stato conseguito, in quanto il valore dell’indicatore
riferito al periodo ottobre 2010 – settembre 2011 (20.485,47) risulta
inferiore rispetto al valore dello stesso riferito al periodo ottobre
2009 – settembre 2010 (38.626,35). (4) La societa’ ha provveduto a
calcolare il valore dell’indicatore anche in forma percentuale –
ossia calcolando la percentuale dei rifiuti sul totale delle
richieste degli operatori, cosi’ come stabilito dall’art. 5, comma 2,
della Delibera ed indicato anche nella delibera n. 71/11/CONS –
evidenziando come anche in questa forma l’indicatore soddisfi gli
obiettivi posti dalla Delibera. Nello specifico, il valore
dell’indicatore risulta per il periodo ottobre 2010 – settembre 2011
pari ad 1,46% e quindi inferiore all’obiettivo fissato del 2,87%
(corrispondente al 95% del valore dello stesso indicatore per il
periodo ottobre 2009 – settembre 2010, pari a 3,02%). La societa’
specifica inoltre che l’indicatore KO di rete ha subito, nel periodo
di osservazione, una riduzione percentuale di circa il 52%.
20. Nella propria relazione, il certificatore dichiara che
l’algoritmo di calcolo adottato da Telecom Italia per il primo
indicatore e’ conforme a quanto previsto dall’art. 6, comma 1, della
Delibera. In particolare, il certificatore ha verificato che: i) la
definizione del perimetro della rete di accesso in rame adottata
fosse coerente con quanto indicato nell’allegato della Determinazione
n. 22/2010 dell’OdV; ii) le causali di scarto considerate fossero
conformi alla definizione di KO di rete fornita dall’OdV nella
Determinazione n. 17/2009 e che non esistessero altre causali
riconducibili a KO di rete; iii) il database delle richieste di
attivazione e dei KO di rete avesse la completezza necessaria ai fini
del calcolo dell’indicatore; iv) il periodo di rilevazione dei KO di
rete fosse coerente con l’obiettivo di verifica della Delibera; v) la
definizione di «ordine ripetuto» fosse conforme a quanto disposto al
punto 287 della Delibera e la modalita’ di individuazione degli
ordini «figli» – alla base dell’eliminazione degli ordini di lavoro –
fosse conforme all’allegato della Determinazione n. 22/2010 e alla
Determinazione n. 14/2010 dell’OdV.
21. Il certificatore ha verificato la misura e l’andamento
dell’indicatore comunicati da Telecom Italia ricalcolandone
puntualmente il valore e giungendo ad un risultato che si discosta in
maniera non significativa rispetto al valore calcolato da Telecom
Italia. Il certificatore ha dunque concluso che l’obiettivo definito
per l’indicatore KO di rete e’ stato conseguito da Telecom Italia.
(5)

Manutenzione preventiva.

22. Nella propria relazione Telecom Italia afferma di aver
considerato, ai fini del calcolo del secondo indicatore, i quattro
progetti individuati dall’Autorita’ nella comunicazione inviata alla
societa’ in data 8 luglio 2011 e di aver considerato come riferimento
il periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2011 ed il 30 settembre
2011, come specificato dall’Autorita’ nella comunicazione del 5
ottobre 2011. Inoltre, Telecom Italia indica, per ciascun progetto,
il sistema informativo e la reportistica utilizzati come fonte dei
dati per il calcolo dell’indicatore. L’operatore evidenzia che
l’obiettivo relativo all’indicatore e’ stato conseguito, in quanto il
rapporto tra il numero di interventi realizzati ed il numero di
interventi previsti risulta pari a 113,51%, superiore al valore di
95% previsto dall’art. 7, comma 5, della Delibera.
23. A tal proposito, il certificatore dichiara che la metodologia
di calcolo per il secondo indicatore e’ conforme a quanto previsto
dall’art. 6, comma 2, della Delibera come integrato dalle successive
precisazioni dell’Autorita’. In particolare, il certificatore ha
verificato che: i) il periodo temporale preso come riferimento fosse
conforme a quanto disposto dall’Autorita’ con comunicazione del 5
ottobre 2011; ii) la fonte utilizzata per acquisire i dati relativi
al numero di interventi pianificati per i progetti previsti fosse
conforme a quanto previsto dalla Delibera:; iii) le fonti da cui sono
stati acquisiti i dati relativi al numero di interventi realizzati
per i progetti fossero complete; iv) il numero di interventi
pianificati coincidesse con il numero riportato nei documenti di
consuntivo trimestrali.
24. Il certificatore ha altresi’ ricalcolato il valore
dell’indicatore, che si e’ discostato in maniera non significativa
rispetto al valore calcolato da Telecom Italia. In conclusione, il
certificatore ha ritenuto che anche l’obiettivo definito per
l’indicatore manutenzione preventiva sia stato conseguito da Telecom
Italia. (6)

Tasso di guasto.

25. Telecom Italia ha calcolato il tasso di guasto come il rapporto
tra il numero di interventi on field (richiesti per risolvere guasti
relativi sia ai servizi di telefonia vocale sia a quelli a banda
larga) ed il numero di linee attive. Le informazioni per la
determinazione del numero di interventi on field, delle consistenze
(in termini di linee attive) retail e delle consistenze wholesale,
sono state estratte rispettivamente dal sistema «Nautilus», dal
sistema «Data WareHouse DW2» e dal sistema «Pitagora». Telecom Italia
evidenzia che l’obiettivo relativo al tasso di guasto e’ stato
conseguito, in quanto il valore (12,964%) dell’indicatore riferito al
periodo ottobre 2010 – settembre 2011 risulta inferiore al valore
(15,088%) del medesimo indicatore riferito al periodo ottobre 2009 –
settembre 2010. (7) In particolare, la riduzione registrata dal tasso
di guasto e’ pari al 14,077%, superiore quindi all’obiettivo previsto
dalla Delibera (pari all’8%).
26. A tale riguardo, il certificatore dichiara che l’algoritmo
adottato da Telecom Italia per il calcolo del terzo indicatore e’
conforme a quanto previsto dall’art. 6, comma 3, della Delibera. Il
certificatore ha verificato, fra l’altro, che: i) l’identificazione
delle tipologie di guasti segnalati da Telecom Italia fosse conforme
a quanto disposto dall’Autorita’ nella Delibera ed inoltre anche a
quanto disposto, sempre dall’Autorita’, con le delibere n. 254/04/CSP
e n. 131/06/CSP; ii) le consistenze medie delle linee attive
utilizzate fossero conformi a quanto previsto dalla Delibera e la
metodologia per il loro calcolo fosse coerente con quella utilizzata
nella Contabilita’ Regolatoria di Rete fissa di Telecom Italia; iii)
la base dati relativa ai guasti segnalati presa in considerazione
fosse sottoposta ai processi di surveillance/manutenzione aziendale,
rilevando inoltre che la stessa e’ stata oggetto di una verifica da
parte dell’Autorita’ come previsto dalle delibere n. 254/04/CSP e n.
131/06/CSP.
27. Il certificatore ha altresi’ ricalcolato il valore
dell’indicatore, che si e’ discostato in maniera non significativa
rispetto al valore calcolato da Telecom Italia, ritenendo quindi che
anche l’obiettivo definito per l’indicatore tasso di guasto sia stato
conseguito da Telecom Italia. (8)

Le osservazioni degli operatori alternativi.

28. Gli operatori Fastweb, Tiscali, Vodafone e Wind hanno inviato,
nei giorni 23 e 24 novembre, delle lettere di segnalazione relative
alle attivita’ di verifica della qualita’ della rete di accesso di
Telecom Italia ai fini dell’approvazione delle tariffe previste per
l’anno 2012. Tutti gli operatori hanno evidenziato, in primis, la
necessita’ che sia loro garantita la partecipazione al procedimento,
anche attraverso un’audizione con l’Autorita’. Si riportano di
seguito le principali osservazioni avanzate dagli operatori.
29. In merito all’indicatore KO di rete, gli operatori hanno
dichiarato di non condividere la scelta dell’Autorita’ di calcolare
l’indicatore KO di rete come media pesata dei KO di rete su linea
attiva e su linea non attiva, in quanto la probabilita’ che si
verifichino KO di rete su linea attiva e’ molto esigua. In
particolare, un operatore ha stimato per le proprie richieste di
servizi wholesale un tasso di rifiuto superiore all’obiettivo
prefissato dall’Autorita’, pur dichiarando di non essere stato in
grado di eliminare dal calcolo i KO di rete «ripetuti» dal momento
che non conosce la metodologia di depurazione utilizzata da Telecom
Italia. In aggiunta, l’operatore ha evidenziato che, a proprio
avviso, la recente adesione al «Nuovo Processo di Delivery – NPD» da
parte di diversi operatori potrebbe influenzare l’indicatore KO di
rete. (9) A parere dell’operatore, l’introduzione di tale meccanismo
rischierebbe di ridurre l’occorrenza dei KO di rete senza tuttavia
risolvere il problema, invalidando peraltro il confronto
dell’indicatore con il valore assunto dallo stesso nella precedente
rilevazione, quando l’NPD non era sostanzialmente operante.
30. Per quanto concerne l’indicatore manutenzione preventiva, gli
operatori hanno evidenziato che non essendo stati resi noti ne’ la
tipologia dei progetti ne’ le aree coinvolte dagli stessi, e’ stata
resa di fatto impossibile una valutazione di merito da parte degli
stessi.
31. Con riferimento all’indicatore tasso di guasto, gli operatori
hanno dichiarato di aver effettuato una propria elaborazione, a
partire dai dati estratti dai propri sistemi aziendali, sulla base
della medesima metodologia di cui alla delibera n. 578/10/CONS. In
maggiore dettaglio, i risultati dell’elaborazione effettuata dagli
operatori hanno mostrato che il tasso di guasto misurato per la
propria clientela si e’ rivelato superiore al valore obiettivo
fissato dalla Delibera per il 2012. Gli operatori inoltre, facendo
riferimento ai tassi di malfunzionamento dei servizi retail di
telefonia vocale e di accesso internet a banda larga pubblicati da
Telecom Italia per il primo semestre 2011, (10) hanno sottolineato
che le linee dei clienti retail di Telecom Italia sembrano avere
tassi di guasto sensibilmente inferiori ai tassi di guasto delle
linee acquistate dagli operatori alternativi. Tali evidenze
dimostrerebbero, secondo gli operatori, la messa in atto di
comportamenti discriminatori da parte dell’operatore incumbent
finalizzati al miglioramento della qualita’ della rete di accesso ad
esclusivo favore della propria clientela. Un operatore infine ha
segnalato che nel calcolo di tale indicatore andrebbero inclusi anche
i) i guasti che si manifestano in «post-provisioning», ossia nella
fase immediatamente seguente all’attivazione di un servizio; ii) i
guasti «auto-ripristinati», ossia i guasti che vengono segnalati
dall’operatore alternativo e che poi si risolvono autonomamente senza
un intervento tecnico (quali, ad esempio, i guasti dovuti a
temporanee condizioni meteorologiche avverse) ed iii) i guasti «causa
forza maggiore».

Le valutazioni dell’Autorita’.

32. Al fine di poter condurre valutazioni piu’ approfondite circa i
risultati riportati nella relazione di Telecom Italia, gli uffici
dell’Autorita’ (gli «Uffici») hanno sentito in audizione i
rappresentanti della societa’ in data 17 novembre e 6 dicembre 2011.
Inoltre, gli Uffici hanno ritenuto opportuno accogliere le richieste
degli operatori alternativi, che sono stati quindi convocati in
audizione, ad eccezione di Tiscali, il giorno 5 dicembre 2011
(Tiscali ha ritenuto sufficienti, ai fini della propria
partecipazione al procedimento, le informazioni inviate per lettera).

KO di rete.

33. In merito alla valutazione dell’indicatore KO di rete, gli
Uffici hanno richiesto a Telecom Italia di fornire ulteriori dettagli
circa la distribuzione dell’indicatore per i diversi servizi di
accesso all’ingrosso (unbundling, WLR e bitstream) forniti su linea
attiva e su linea non attiva.
34. Nel corso della prima audizione, Telecom Italia ha illustrato
il dettaglio richiesto relativamente al periodo di riferimento
oggetto della relazione. Gli Uffici hanno invitato la societa’ a
fornire, con lo stesso livello di dettaglio, informazioni in merito
al numero di richieste di attivazione dei singoli servizi, distinte
per tipologia di linea (attiva e non attiva). Inoltre, gli Uffici
hanno chiesto a Telecom Italia di fornire le informazioni di cui
sopra estendendo il periodo di osservazione in modo da comprendere
anche i dati relativi all’anno 2010.
35. Su richiesta degli Uffici, Telecom Italia ha quindi inviato in
data 25 novembre 2011 un documento integrativo contenente le
informazioni richieste. In maggiore dettaglio, la societa’ ha
presentato le distribuzioni dell’indicatore KO di rete e delle
richieste di attivazione per i diversi servizi di accesso
all’ingrosso, distinte per tipologia di linea, relativamente agli
archi temporali ottobre 2009 – settembre 2010 e ottobre 2010 –
settembre 2011.
36. A tale riguardo, l’analisi condotta dagli Uffici sulla base dei
dati integrativi richiesti a Telecom Italia ha evidenziato che, a
fronte di un aumento delle richieste di attivazione, il numero dei KO
relativi ai servizi di unbundling e bitstream ha subito una
diminuzione. Tale fenomeno si verifica sia per i KO di rete su linea
attiva che per i KO di rete su linea non attiva. Per quanto concerne
il servizio WLR, si nota che sebbene il numero dei KO su linea non
attiva e’ aumentato del 18,4%, tale variazione e’ avvenuta in
concomitanza con un aumento considerevole delle richieste di
attivazione su linea non attiva (pari al 106,9%). (11) Ragionando in
termini percentuali, quindi, anche per il servizio WLR l’impatto del
fenomeno dei KO di rete si e’ ridotto nel periodo di osservazione.
37. Al fine di evidenziare in maniera puntuale l’effettivo
miglioramento riscontrato, gli Uffici hanno quindi calcolato il
rapporto tra i KO di rete e le richieste di attivazione, sia su linea
attiva che su linea non attiva. Nello specifico, per il servizio di
unbundling tale rapporto ha subito una riduzione, relativamente ai
due periodi ottobre 2009 – settembre 2010 e ottobre 2010 – settembre
2011, pari al 61,80% su linea attiva ed al 49,55% su linea non
attiva. La riduzione concernente il servizio bitstream e’ risultata
pari al 78,32% su linea attiva ed al 46,97% su linea non attiva. Per
quanto riguarda il servizio WLR, la riduzione su linea non attiva e’
stata pari al 42,76%, mentre su linea attiva, come gia’ anticipato,
il fenomeno dei KO di rete non e’ rilevante.
38. Anche in risposta alle osservazioni degli operatori alternativi
di cui al punto 29, gli Uffici hanno calcolato il valore
dell’indicatore KO di rete relativamente alle sole linee non attive
ed evidenziano che, anche in questo caso, l’obiettivo posto dalla
Delibera e’ soddisfatto. Inoltre, con specifico riferimento
all’osservazione circa l’impatto dell’adesione degli operatori al
nuovo processo di delivery sulla stima dell’indicatore KO di rete,
l’Autorita’ rileva che, come confermato anche da Telecom Italia nel
corso della seconda audizione, la consistenza dei servizi di accesso
acquistati dagli operatori che hanno aderito al nuovo processo
risulta ancora essere poco piu’ che marginale. L’Autorita’ ritiene
quindi che l’impatto dovuto all’introduzione del nuovo processo di
delivery sul valore dell’indicatore KO di rete sia trascurabile.

Manutenzione preventiva.

39. In merito al secondo indicatore, gli Uffici hanno invitato
Telecom Italia a fornire maggiori dettagli circa le segnalazioni di
«degrado» della rete di accesso di Telecom Italia cosi’ come definite
dalla delibera n. 105/10/CIR. La societa’ ha quindi fornito, nel
documento integrativo ricevuto dall’Autorita’ in data 25 novembre
2011, le informazioni richieste. Nello specifico, Telecom Italia ha
fornito indicazioni in merito all’andamento delle segnalazioni di
degrado, sia chiuse, sia aperte, per il periodo dicembre 2010 –
ottobre 2011.
40. Per quanto concerne le osservazioni degli operatori alternativi
in merito ai progetti che contribuiscono a definire il secondo
indicatore di cui al punto 30, si evidenzia che i progetti
selezionati dall’Autorita’ sono stati scelti in quanto ritenuti in
grado di apportare significativi miglioramenti alla qualita’ della
rete ed in particolare di interessare un numero elevato di utenze.
41. Infatti gli Uffici, esaminando i dati integrativi richiesti
dagli stessi a Telecom Italia, hanno riscontrato che il numero di
segnalazioni chiuse di degrado della rete di accesso di Telecom
Italia ha subito una riduzione complessiva nel periodo considerato
pari circa all’11%. La riduzione del fenomeno dei degradi puo’ essere
ricondotta anche all’efficacia dell’attivita’ di manutenzione
preventiva svolta da Telecom Italia.
42. Con riferimento inoltre al fenomeno di saturazione delle
centrali locali della rete di Telecom Italia, gli Uffici hanno
chiesto alla societa’ di fornire indicazioni in merito al numero di
centrali sature e prossime alla saturazione nell’ambito della
fornitura di servizi a banda larga. Telecom Italia ha presentato
quindi un prospetto contenente l’andamento del fenomeno di
saturazione nel periodo oggetto della relazione che evidenzia come,
in tale periodo, il numero delle centrali sature abbia subito una
diminuzione significativa. La societa’ ha sottolineato inoltre che
anche il numero di centrali aperte con «semaforo giallo» e’ diminuito
considerevolmente nel corso dell’ultimo anno. (12) In aggiunta,
Telecom Italia ha dichiarato che l’obiettivo di ridurre, entro la
fine dell’anno, a circa 100 il numero delle centrali chiuse alla
commercializzazione e’ stato piu’ che soddisfatto gia’ a partire dal
mese di marzo 2011.
43. L’Autorita’ a tale riguardo evidenzia che il numero delle
centrali sature e di quelle aperte con «semaforo giallo» ha subito
una riduzione rispettivamente pari a circa il 61% ed il 28% nel
periodo gennaio 2011 – novembre 2011. La riduzione del fenomeno di
saturazione delle centrali rappresenta, quindi, un’ulteriore conferma
dell’efficacia dell’attivita’ di manutenzione preventiva nel
contribuire al raggiungimento di un migliore livello di qualita’
della rete di accesso di Telecom Italia. In conclusione, alla luce di
quanto detto, l’Autorita’ ritiene raggiunto l’obiettivo stabilito
dalla Delibera in relazione al secondo indicatore, anche in
considerazione della verifica dell’effettivo impatto del progetto
«Interventi per l’adeguamento della capacita’ della rete trasmissiva
locale» sulla qualita’ della rete locale di accesso, come specificato
al punto 13.

Tasso di guasto.

44. In merito all’indicatore tasso di guasto, l’Autorita’ evidenzia
che la riduzione ottenuta nel periodo di riferimento (pari circa al
14,1%) si e’ rivelata significativamente superiore all’obiettivo
imposto dalla Delibera (pari all’8%). L’Autorita’ ritiene che il
pieno conseguimento dell’obiettivo previsto costituisca un’ulteriore
riprova della validita’ del meccanismo proposto dalla Delibera
nell’incentivare l’operatore notificato ad ottenere un effettivo
miglioramento della qualita’ della propria rete di accesso.
45. In merito alle osservazioni degli operatori alternativi di cui
al punto 31, l’Autorita’ premette che i valori del tasso di guasto
forniti dagli stessi non sono confrontabili con i valori contenuti
nella relazione di Telecom Italia in quanto i dati a disposizione
degli operatori sono relativi solamente ai propri clienti. Il terzo
indicatore invece fa riferimento alla totalita’ dei clienti (di
Telecom Italia e degli altri operatori) e dei servizi di accesso
retail (telefonia vocale e banda larga), dovendo esso rispecchiare la
condizione della rete di accesso nella sua globalita’, senza
distinguere i clienti dei vari operatori. Ad ogni modo, l’Autorita’
rileva che i valori forniti da Telecom Italia nella seconda audizione
evidenziano che sia i tassi di guasto relativi alla sola clientela
wholesale sia quelli relativi alla sola clientela retail di Telecom
Italia soddisfano ampiamente l’obiettivo stabilito dalla Delibera.
Cio’ e’ particolarmente rilevante se si osserva che la metodologia
adottata ed i dati forniti da Telecom Italia sono stati verificati ed
approvati dal certificatore, come confermato dalla stessa Telecom
Italia durante la seconda audizione. L’Autorita’ precisa inoltre che
la riduzione del valore del tasso di guasto per la clientela
wholesale – relativamente ai due periodi ottobre 2009 – settembre
2010 e ottobre 2010 – settembre 2011 – e’ leggermente inferiore
rispetto alla riduzione dello stesso per la clientela retail di
Telecom Italia. La differenza riscontrata potrebbe essere in parte
ascrivibile alla circostanza che le linee acquistate dalla clientela
wholesale di Telecom Italia sono maggiormente distribuite sulle zone
piu’ urbanizzate del territorio nazionale e quindi meno soggette,
rispetto alle zone piu’ periferiche, a fenomeni di guastabilita’,
mentre la clientela retail di Telecom Italia e’ distribuita
uniformemente sull’intero territorio nazionale. D’altra parte,
proprio per le motivazioni di cui sopra, il valore del tasso di
guasto wholesale risulta inferiore, anche se in maniera non
significativa, rispetto al valore dello stesso per la clientela
retail. Le attivita’ sviluppate da Telecom Italia per il
miglioramento della qualita’ della rete hanno portato, quindi,
attraverso una riduzione del tasso di guasto leggermente piu’ marcata
per la clientela retail, ad un maggiore allineamento dei valori dei
tassi di guasto per le due tipologie di clientela, circostanza che
sembrerebbe smentire la possibilita’ che l’incumbent abbia messo in
atto comportamenti discriminatori, come paventato dagli operatori
alternativi.
46. Per quanto concerne, inoltre, l’osservazione di un operatore
circa l’esclusione di alcune tipologie di guasti dal computo
dell’indicatore, l’Autorita’ evidenzia che la metodologia adottata
per il calcolo dello stesso, e quindi anche le tipologie di guasti da
considerare, e’ definita nelle delibere n. 254/04/CSP e n. 131/06/CSP
e le tipologie di guasto identificate sono quelle ritenute rilevanti
ai fini della verifica della qualita’ della rete di accesso. In
merito alla tipologia di guasto in post-provisioning, l’Autorita’
precisa che Telecom Italia ha in realta’ considerato anche questa
particolare tipologia nel computo dell’indicatore tasso di guasto al
contrario di quanto sostenuto dagli operatori. Inoltre, nel corso
dell’audizione Telecom Italia ha specificato che la scelta delle
tipologie di guasti escluse dal computo e’ stata basata sulla
metodologia gia’ utilizzata nell’ambito della delibera n. 71/11/CONS
e che non sono state apportate di recente modifiche metodologiche
all’attribuzione delle tipologie di guasto.
47. In conclusione, l’Autorita’, sulla base delle analisi
effettuate, ritiene che la metodologia utilizzata dalla societa’ per
il calcolo degli indicatori sia conforme a quanto previsto dalla
Delibera e, per quanto concerne il secondo indicatore, a quanto
specificato nelle successive comunicazioni dell’Autorita’.

Tutto cio’ premesso e considerato.

Udita la relazione dei commissari Nicola D’Angelo e Stefano
Mannoni, relatori ai sensi dell’art. 29 del regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;

Delibera:

Art. 1

1. Le verifiche sulla qualita’ e l’ammodernamento della rete di
accesso di Telecom Italia, svolte ai sensi degli articoli 5, 6 e 7
della delibera n. 578/10/CONS, hanno avuto riscontro favorevole come
illustrato nelle premesse del presente provvedimento.
2. Le variazioni in aumento dei prezzi dei servizi di accesso
all’ingrosso previste, per l’anno 2012, dalla delibera n. 578/10/CONS
sono pertanto applicabili.
Avverso il presente provvedimento puo’ essere presentato ricorso al
Tribunale amministrativo regionale del Lazio, entro sessanta giorni
dalla data di comunicazione del provvedimento stesso (art. 135, comma
1, lettera b), e 119 del codice del processo amministrativo).
La presente delibera e’ notificata alla societa’ Telecom Italia
S.p.A.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sul sito web dell’Autorita’.
Roma, 12 dicembre 2011

Il Presidente: Calabro’

I commissari relatori: D’Angelo – Mannoni

(1) Ai sensi della delibera n. 105/10/CIR una situazione di degrado
si puo’ in generale definire come il «decadimento nel tempo delle
prestazioni e/o delle condizioni di lavoro di una linea rispetto
ad una situazione precedente in cui la stessa linea era stata
caratterizzata, eventualmente tramite la misura di una serie di
parametri, e dichiarata come funzionante in modo soddisfacente».

(2) L’Accordo Quadro recepisce le specifiche tecniche sulle
attivazioni e le migrazioni, comprese le relative causali di
scarto, definite nella Circolare dell’Autorita’ del 9 aprile
2008.

(3) Per ordini di lavoro «ripetuti» si intende «gli ordini relativi
ad ogni nuova richiesta di attivazione riconducibile ad una
medesima utenza per la quale sia stata inviata precedentemente
una richiesta di attivazione che abbia ricevuto un esito negativo
per indisponibilita’ di risorse di rete», conformemente alle
indicazioni fornite dalla Delibera.

(4) Il valore dell’indicatore relativo al periodo ottobre 2009 –
settembre 2010 e’ il valore calcolato dal certificatore nella
relazione concernente la misura e l’andamento degli indicatori di
qualita’ della rete ai fini dell’applicazione delle tariffe
previste per l’anno 2011.

(5) Si evidenzia che il certificatore ha effettuato le proprie
verifiche utilizzando l’intero campione disponibile di dati,
accedendo ai medesimi database utilizzati da Telecom Italia,
senza quindi far ricorso ad un’analisi campionaria.

(6) Come per il primo indicatore, si evidenzia che anche in questo
caso il certificatore ha effettuato le proprie verifiche
utilizzando l’intero campione disponibile di dati, accedendo ai
medesimi database utlizzati da Telecom Italia, senza quindi far
ricorso ad un’analisi campionaria.

(7) Il valore dell’indicatore relativo al periodo ottobre 2009 –
settembre 2010 e’ il valore calcolato dal certificatore nella
relazione concernente la misura e l’andamento degli indicatori di
qualita’ della rete ai fini dell’applicazione delle tariffe
previste per l’anno 2011.

(8) Come per i primi due indicatori, si evidenzia che anche in questo
caso il certificatore ha effettuato le proprie verifiche
utilizzando l’intero campione disponibile di dati, accedendo ai
medesimi database utilizzati da Telecom Italia, senza quindi far
ricorso ad un’analisi campionaria.

(9) Tale sistema prevede che nel caso in cui un ordine non puo’
essere soddisfatto per mancanza di risorse di rete, esso viene
semplicemente sospeso, senza generare subito, quindi, un KO.

(10) In ottemperanza agli obblighi previsti dalle delibere n.
254/04/CSP e n. 131/06/CSP, Telecom Italia e’ tenuta a
pubblicare sul proprio sito web i tassi di malfunzionamento
relativi alla propria clientela retail sia per i servizi di
telefonia vocale che per servizi di accesso a banda larga.

(11) Per quanto concerne il servizio WLR, il numero KO di rete su
linea attiva e’ da ritenersi non significativo.

(12) La segnalazione «semaforo giallo» indica che la centrale a cui
la segnalazione e’ associata e’ ancora in grado di garantire il
corretto livello di servizio a tutti gli accessi gia’ attivi,
nonche’ di accettare ulteriori ordini di attivazione, ma entro
un periodo di due o tre mesi potrebbe esaurire le risorse
necessarie per l’attivazione di nuovi clienti (situazioni di
saturazione).

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERA 12 dicembre 2011

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