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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 17 dicembre 2003: Approvazione delle nuove offerte di linee affittate retail e wholesale formulate da Telecom Italia ai sensi della delibera 304/03/CONS. (Deliberazione n. 440/03/CONS). (GU n. 28 del 4-2-2004)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 17 dicembre 2003

Approvazione delle nuove offerte di linee affittate retail e
wholesale formulate da Telecom Italia ai sensi della delibera
304/03/CONS. (Deliberazione n. 440/03/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione del Consiglio del 17 dicembre 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nel supplemento
ordinario n. 150 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 15 settembre 2003, n. 214;
Vista la delibera n. 711/00/CONS recante «Nuove condizioni
economiche per l’offerta di linee affittate da parte della societa’
Telecom Italia S.p.A.» pubblicata nel supplemento ordinario della
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 193 del 24 novembre
2000, n. 275;
Vista la delibera n. 59/02/CONS recante «Offerta di linee affittate
wholesale da parte della societa’ Telecom Italia S.p.A.» pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 13 marzo 2002,
n. 61;
Vista la delibera n. 304/03/CONS del 5 agosto 2003, recante
«Criteri per la predisposizione delle nuove offerte di linee
affittate retail e wholesale» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 1° settembre 2003, n. 202;
Considerato quanto segue:
1. Pubblicazione e attivita’ svolte nell’ambito della verifica delle
nuove offerte di linee affittate retail e wholesale.
1. Telecom Italia S.p.A. (di seguito Telecom Italia) ha pubblicato
sul proprio sito Internet, in data 19 settembre 2003, le nuove
offerte di linee affittate retail e who-lesale (di seguito, le nuove
offerte retail e wholesale), in attuazione della delibera n.
304/03/CONS. L’Autorita’ ha quindi avviato le attivita’ di verifica
delle nuove offerte secondo quanto previsto dalla citata delibera.
2. In data 30 ottobre 2003, Telecom Italia ha provveduto ad
aggiornare le offerte pubblicate in data 19 settembre 2003,
apportando alcune modifiche alle condizioni tecniche di fornitura.
Inoltre, in data 29 ottobre 2003, Telecom Italia ha fornito
informazioni all’Autorita’ in merito alle modalita’ e tempistiche con
le quali la stessa societa’ intende procedere per il completamento
delle attivita’ previste dalla delibera n. 304/03/CONS.
3. L’Autorita’, al fine di approfondire alcuni aspetti delle nuove
offerte emersi nel corso delle sue attivita’ di verifica, ha
convocato in audizione la societa’ Telecom Italia, in data 28 ottobre
2003, e le societa’ Edisontel S.p.A., MCI-Worldcom S.p.A., Vodafone
Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni S.p.A., in data 5 novembre
2003. Sono stati inoltre acquisiti i contributi pervenuti dai
predetti operatori nonche’ il contributo dell’Associazione Italiana
Internet Provider, inviato in data 28 novembre 2003.
4. In considerazione della pubblicazione con modifiche ed
integrazioni, in data 30 ottobre 2003, delle offerte gia’ pubblicate
il 19 settembre 2003, l’Autorita’ si e’ riservata, ai sensi dell’art.
4, comma 1, della delibera n. 304/03/CONS, di verificare ed approvare
le offerte in oggetto entro quarantacinque giorni, a partire
dall’ultima data di pubblicazione.
2. Valutazioni in merito alle condizioni economiche e tecniche delle
nuove offerte retail e wholesale.
2.1. Verifica delle condizioni economiche.
5. Il vincolo imposto dalla delibera n. 304/03/CONS prevede una
riduzione dei prezzi dell’offerta retail di almeno il 5,25% per
l’intero paniere dei servizi di circuiti diretti nazionali ed una
specifica riduzione del 7% per il servizio di circuiti diretti
numerici a velocita’ di 2 Mbit/s. L’analisi effettuata evidenzia che
le riduzioni della spesa relativa ai canoni mensili (canone di
terminazione sede utente e canone trasmissivo) dell’insieme dei
servizi di circuiti diretti nazionali e del servizio di circuito
numerico a velocita’ pari a 2 Mbit/s, apportate dalla nuova offerta
retail e valutate sulla base delle consistenze al 31 dicembre 2001,
sono rispettivamente pari a 5,77% e a 7,59%. Le spese relative ai
contributi di attivazione una tantum, valutate sulla base del numero
di circuiti attivati nel corso del 2001, presentano aumenti pari al
9,98%, sia sull’insieme complessivo dei servizi di circuiti diretti
nazionali, sia sul servizio di circuito numerico a velocita’ pari a 2
Mbit/s. Pertanto, le riduzioni relative al paniere di spesa
complessivo (canoni mensili piu’ contributi di attivazione una
tantum) risultano pari al 5,25% per l’intero paniere di servizi di
circuiti diretti nazionali e al 7,03% per il servizio di circuito
numerico a velocita’ pari a 2 Mbit/s. Tali riduzioni rispettano
quindi i vincoli disposti dai commi 2 e 3 dell’art. 1 della delibera
n. 304/03/CONS.
6. In merito ai prezzi della nuova offerta wholesale, l’art. 2,
comma 3, della delibera n. 304/03/CONS, prevede che tali prezzi siano
inferiori, nella misura del 12%, ai corrispondenti prezzi retail. A
seguito delle verifiche effettuate sul differenziale fra offerta al
dettaglio (retail) e offerta all’ingrosso (wholesale), si rileva che
essi risultano in linea con le disposizioni summenzionate.
7. L’Autorita’ tuttavia osserva che le nuove offerte di linee
affittate retail e wholesale prevedono la corresponsione di oneri
aggiuntivi in relazione a nuove fattispecie di fornitura del
servizio, non previste dalle offerte di cui alle delibere n.
711/00/CONS e n. 59/02/CONS. In particolare, al paragrafo 3, delle
nuove offerte retail e wholesale si legge quanto segue: «Telecom
Italia concordera’ modalita’ realizzative fuori standard e relativi
prezzi, commisurati agli oneri aggiuntivi da sostenere, nei seguenti
casi:
a) richiesta di apparati speciali necessari per sopperire a
particolari caratteristiche ambientali o strutturali del sito del
cliente/operatore;
b) necessita’ di attraversamento di suolo privato;
c) realizzazioni che prevedono sviluppi di rete (scavi per posa
cavi/fibra, palificazioni, ecc.) ad hoc per il cliente/operatore in
siti non raggiunti dalla rete di Telecom Italia o in siti in cui
l’infrastruttura esistente sia insufficiente per soddisfare le
richieste del cliente/operatore.».
8. L’Autorita’ rileva che la richiesta di oneri aggiuntivi di cui
al punto precedente deve essere comunque giustificata da circostanze
eccezionali ed imprevedibili rispetto ad una normale pianificazione
degli investimenti di rete e dall’obiettiva riscontrabilita’ di
condizioni di eccessiva onerosita’, per Telecom Italia, nella
fornitura del servizio a condizioni standard. In tal caso gli oneri
richiesti dovranno altresi’ essere proporzionati allo scopo e pari
agli effettivi costi sostenuti da Telecom Italia; dovra’ altresi’
essere prevista una equa ripartizione degli stessi sulla durata del
contratto. In ogni caso, tali oneri aggiuntivi ed i corrispondenti
meccanismi di ristoro dovranno essere oggetto di rendicontazione
separata nell’ambito della contabilita’ regolatoria predisposta per
l’offerta di linee affittate, onde evitare un doppio conteggio degli
stessi (sia nell’ambito dei costi generali sia come oneri specifici).
2.2. Condizioni di provisioning.
9. Relativamente alle condizioni di provisioning, l’Autorita’ ha
rilevato che i tempi di consegna sul singolo circuito previsti nella
nuova offerta wholesale risultano sempre di almeno quattro giorni
inferiori ai corrispettivi tempi di consegna previsti nell’offerta
retail, cosi’ come disposto dall’art. 3, comma 2, della delibera n.
304/03/CONS. In particolare i differenziali garantiti nell’ultima
pubblicazione dell’offerta wholesale, sono i seguenti: sei giorni per
i circuiti analogici e per i circuiti numerici a velocita’ inferiore
o uguale a 64 Kbit/s, otto giorni per i circuiti numerici a velocita’
superiore a 64 Kbit/s e inferiore a 2 Mbit/s, nove giorni per i
circuiti numerici a velocita’ di 2 Mbit/s, venti giorni per i
circuiti numerici a velocita’ superiore a 2 Mbit/s.
L’Autorita’ rileva che il nuovo sistema di Service Level Agreement
(di seguito SLA) relativo al provisioning prevede tempi di consegna
standard garantiti sulla totalita’ dei circuiti forniti, mentre non
sono contemplati tempi di consegna migliorativi garantiti sul 95% dei
circuiti ordinati nel corso di un anno solare a tutti quei clienti
che, nel corso del medesimo periodo, richiedevano piu’ di venti
circuiti dello stesso tipo. Telecom Italia ha argomentato che
l’eliminazione di tali tempi di provisioning garantiti sul 95% dei
circuiti ordinati, in favore dell’introduzione di tempi di
provisioning piu’ stringenti sul singolo circuito, comporta il
vantaggio di una semplificazione dei meccanismi di penali, senza
peraltro deteriorare il livello di qualita’ offerto.
L’Autorita’ ritiene che, in linea di principio, il nuovo sistema di
provisioning adottato da Telecom Italia possa risultare piu’ efficace
per gli operatori. Tuttavia, al fine di verificare che le condizioni
di provisioning previste dalle nuove offerte non comportino alcun
deterioramento del livello di qualita’ offerto rispetto a quello
garantito dalle precedenti offerte, si ritiene in ogni caso opportuno
che, per l’anno 2004, Telecom Italia fornisca all’Autorita’ su base
trimestrale le statistiche relative ai tempi di consegna del 95% dei
circuiti complessivamente ordinati, disaggreg…

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