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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 12 novembre 2003: Approvazione del Piano nazionale integrato di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale (PNAF DVB-T). (Deliberazione n. 399/03/CONS). (GU n. 22 del 28-1-2004)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 12 novembre 2003

Approvazione del Piano nazionale integrato di assegnazione delle
frequenze per la radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica
digitale (PNAF DVB-T). (Deliberazione n. 399/03/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 12 novembre 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», ed in particolare
l’art. 1, comma 6, lettera a), n. 2;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante «Differimento dei
termini per la pianificazione previsti dalla legge 31 luglio 1997, n.
249, nonche’ norme in materia di programmazione e di interruzioni
pubblicitarie televisive»;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante:
«Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi» ed in particolare l’art.
2-bis, commi 4 e 6;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5, recante:
«Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle
concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri in ambito locale», e in particolare l’art. 2, comma 1;
Vista la delibera n. 435/01/CONS dell’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni, recante: «Approvazione del regolamento relativo
alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale», pubblicata nel
supplemento ordinario n. 259 alla Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre
2001, n. 284;
Visto il piano nazionale di ripartizione delle frequenze approvato
con decreto del Ministro delle comunicazioni 8 luglio 2002,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 146 alla Gazzetta Ufficiale
n. 169 del 20 luglio 2002;
Vista la delibera n. 15/03/CONS del 29 gennaio 2003, recante:
«Approvazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per
la radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale
(PNAF-DVB), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio
2003;
Visto l’art. 35 della delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002,
recante «Adozione del nuovo regolamento concernente l’organizzazione
ed il funzionamento dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 novembre
2002, n. 259, che attribuisce al Consiglio dell’Autorita’ la
competenza in materia di pianificazione delle frequenze;
Considerata l’attivita’ istruttoria svolta dall’Autorita’
avvalendosi anche degli organi del Ministero delle comunicazioni;
Considerato che i siti di ubicazione degli impianti sono stati
scelti fra quelli gia’ riportati in allegato alla delibera n.
15/03/CONS quali siti assentiti con l’intesa delle regioni Valle
d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia e con le province autonome di Bolzano
e Trento, ai sensi dell’art. 2, comma 6, della legge 31 luglio 1997,
n. 249, e con il parere delle altre regioni secondo le procedure di
cui alla legge 31 luglio 1997, n. 249 e alla legge 30 aprile 1998, n.
122;
Vista la delibera n. 2316 del 1° agosto 2003 della giunta regionale
del Veneto con la quale detta regione, in relazione alle
problematicita’ sull’uso dei siti di Monte Madonna e di Monte Cero
gia’ evidenziate all’atto del parere fornito all’epoca della
predisposizione del piano di cui alla delibera n. 15/03/CONS, ha
deciso in via definitiva la soppressione dei siti di Monte Madonna e
di Monte Cero e la loro sostituzione con il sito di Monte Venda;
Considerato che la suddetta sostituzione, a seguito delle
valutazioni tecniche effettuate dall’Autorita’, e’ risultata
fattibile e che quindi si possa procedere ad apportare la conseguente
variazione al piano;
Sentite la concessionaria del servizio pubblico e le associazioni a
carattere nazionale dei titolari di emittenti o reti private;
Rilevato che l’art. 2 della delibera n. 15/03/CONS stabilisce che,
a integrazione del PNAF-DVB, sara’ effettuata dall’Autorita’ una
pianificazione di 2° livello per le ulteriori risorse e che questa
integrazione al piano potra’ comportare variazioni o integrazioni al
piano stesso, fermo restando il numero delle reti pianificate pari a
18, di cui 12 nazionali e 6 regionali;
Tenuti presenti i criteri dettati dall’art. 2, comma 6, lettere a),
b), c), d), e), f), g), nonche’ dall’art. 3, comma 5, della legge
31 luglio 1997, n. 249, e tenuto presente, in particolare, che le
ulteriori risorse di cui al succitato art. 2, comma e) devono essere
assegnate alla radiodiffusione televisiva in ambito locale;
Ritenuto, ai fini di una migliore e razionale utilizzazione dello
spettro elettromagnetico tenendo anche conto di quanto disposto dalla
legge n. 5/2000 nel caso della radiodiffusione analogica, di
suddividere il territorio nazionale in bacini di utenza coincidenti
con il territorio delle singole province, salvo i casi in cui
l’orografia del territorio non consente di attribuire alle singole
province le risorse in frequenze, per cui in questi casi i bacini di
utenza provinciali possono coincidere con il territorio di piu’
province;
Ritenuto, per quanto riguarda la presente integrazione al piano
approvato dall’Autorita’ con la citata delibera n. 15/03/CONS, di
seguire il criterio di servire, oltre che tutti i capoluoghi di
provincia, anche la maggiore percentuale possibile di popolazione;
Ritenuto opportuno, per assicurare al meglio la compatibilita’
elettromagnetica fra gli impianti, che il criterio di localizzare
tutti gli impianti che servono una stessa area in un unico «sito
comune» debba valere separatamente per la pianificazione di 1°
livello e per la pianificazione di 2° livello ma non necessariamente
per entrambe, per cui i relativi impianti associati alla stessa area
servita possono, per le due pianificazioni, essere ubicati su siti
diversi;
Considerato valido quanto gia’ contenuto nelle premesse alla
delibera n. 15/03/CONS relativamente alle bande di frequenze e al
numero di frequenze pianificate;
Determinati i parametri radioelettrici secondo standard
internazionalmente stabiliti;
Ritenuto di stabilire la qualita’ di ricezione al 95% di servizio,
gia’ adottata nel piano di 1° livello, anche per la integrazione di
2° livello;
Rilevato che a seguito di valutazioni tecniche finalizzate ad una
migliore e razionale utilizzazione dello spettro radioelettrico e per
ottenere una significativa copertura radioelettrica dei bacini di
utenza la soluzione tecnica piu’ idonea per la pianificazione di 2°
livello e’ risultata quella di pianificare reti provinciali del tipo
SFN e di scegliere quale riferimento ai fini della pianificazione
stessa un tipo di modulazione (16 QAM);
Udita la relazione del commissario ing. Mario Lari relatore ai
sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’, sui risultati dell’istruttoria;
Delibera:
Art. 1.
1. E’ approvata l’integrazione del piano nazionale di assegnazione
delle frequenze per la radiodiffusione televisiva terrestre in
tecnica digitale, approvato dall’Autorita’ con delibera n. 15/03/CONS
del 29 gennaio 2003 (pianificazione di 1° livello). Tale integrazione
(piano di 2° livello) riguarda le ulteriori risorse per l’emittenza
locale, con le inerenti necessarie modifiche al piano di 1° livello.
2. Il piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la
radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale e’
costituito da un tabulato (allegato alla presente delibera) diviso in
due sezioni rispettivamente per gli impianti di 1° livello e di 2³
livello, recanti l’indicazione delle singole postazioni di emissione
con specificazione, per ciascuna di esse, di: denominazione,
provincia di appartenenza, coordinate geografiche e quota, diagramma
dell’antenna trasmittente, altezza del sistema radiante, frequenze
utilizzabili, potenza equivalente irradiata (ERP) in dBk, area
interessata dal servizio. L’allegata relazione illustrativa
costituisce parte integrante del piano.
3. Il piano integrato e’ relativo sia al 1° sia al 2° livello di
pianificazione, e consente pertanto la realizzazione di reti per la
diffusione di programmi nazionali, regionali e provinciali (o
pluriprovinciali).
4. Il numero delle reti regionali e provinciali e’ pari
rispettivamente a 126 e 1272. Nell’allegato A alla relazione
illustrativa e’ riportato il numero delle reti per ciascun bacino
regionale o provinciale. Tutte le suddette reti sono realizzate in
tecnica isofrequenziale.
5. Il numero di reti pianificate a livello nazionale resta uguale a
quello del piano di 1° livello di cui alla delibera n. 15/03/CONS, e
cioe’ pari a 12.

Art. 2.
1. Le aree non coperte o parzialmente coperte dal piano potranno
essere servite dagli operatori di rete che ne faranno richiesta al
Ministero delle comunicazioni mediante un’opportuna progettazione di
impianti a bassa potenza equivalente irradiata.
2. Gli operatori che si avvalgono del criterio di equivalenza dei
siti e della facolta’ di utilizzare in via transitoria la tecnica
multifrequenziale in aree servite dal piano con tecnica
isofrequenziale devono pro…

[Continua nel file zip allegato]

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