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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 23 dicembre 2003: Regolamento concernente la procedura di consultazione di cui all'art. 11 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. (Deliberazione n. 453/03/CONS). (GU n. 22 del 28-1-2004)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 23 dicembre 2003

Regolamento concernente la procedura di consultazione di cui all’art.
11 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. (Deliberazione n.
453/03/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 23 dicembre 2003;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita»;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante «Norme per la
tutela della concorrenza di mercato»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modifiche;
Viste le direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002;
Vista la direttiva 2002/77/CE della Commissione, del 16 settembre
2002, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi
di comunicazione elettronica;
Vista la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la
politica in materia di spettro radio nella comunita’ europea
(Decisione spettro radio);
Vista la raccomandazione della Commissione dell’11 febbraio 2003,
relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle
comunicazioni elettroniche suscettibili di una regolamentazione ex
ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i
servizi di comunicazione elettronica;
Vista la raccomandazione della Commissione del 23 luglio 2003
relativa alle notificazioni, ai termini e alle consultazioni di cui
l’art. 7 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 che istituisce un quadro normativo comune
per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica;
Viste le linee direttrici della commissione per l’analisi del
mercato e la valutazione del significativo potere di mercato ai sensi
del nuovo quadro normativo comunitario per le reti e i servizi di
comunicazione elettronica, adottate dalla commissione europea il 9
luglio 2002;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il
«Codice delle comunicazioni elettroniche», di seguito «codice»;
Visto il regolamento concernente l’accesso ai documenti approvato
con delibera n. 217/01/CONS, e successive modificazioni;
Visto il regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
approvato con delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002, ed in
particolare l’art. 34;
Vista la delibera n. 278/99 del 20 ottobre 1999 che prevede, come
strumento generale per garantire l’attuazione dei principi di
trasparenza e di partecipazione, la possibilita’ di svolgere
consultazioni pubbliche anche nell’ambito procedimentale;
Visto l’art. 11 del codice, con il quale si stabilisce che
l’autorita’ renda pubblica la procedura di consultazione prevista
dalle disposizioni del codice stesso;
Considerati gli approfondimenti effettuati dal gruppo di lavoro
istituito con determinazione del segretario generale n. 16/SG/2003
del 3 ottobre 2003;
Udita la relazione del commissario dott.ssa Paola Manacorda,
relatore ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Ferme restando le garanzie di partecipazione al procedimento, di
cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e
alle specifiche disposizioni contenute nelle delibere dell’autorita’,
il meccanismo di consultazione di cui all’art. 11 del codice si
applica:
a) nelle ipotesi specificatamente previste dal codice di cui agli
articoli 18; 19, comma 8, 27, comma 9; 29, comma 1; 42, comma 4 e 5;
43, comma 2; 45, comma 4; 89, comma 2;
b) nell’ambito degli altri procedimenti ove il responsabile del
procedimento riscontri, in sede di avvio di procedimento, che la
funzione di regolazione svolta dall’Autorita’ e’ destinata a tradursi
in disposizioni di carattere normativo o a contenuto generale.
2. L’autorita’ sulla proposta degli uffici, avvia i procedimenti di
cui al comma precedente. La notizia dell’avvio e’ pubblicata nel
Bollettino ufficiale e nel sito internet dell’Autorita’.
3. Il responsabile del procedimento, valutato il requisito
dell’impatto rilevante nel mercato di riferimento, predispone il
testo della proposta di provvedimento e, previa approvazione da parte
dell’Autorita’, la sottopone a consultazione. La proposta di
provvedimento, oggetto della consultazione, puo’ assumere la forma di
uno schema di provvedimento o di un documento recante i presupposti
normativi, il contenuto e le finalita’ della proposta.

Art. 2.
Avvio della fase di consultazione
1. Il testo della proposta da sottoporre a consultazione e l’avviso
relativo alla possibilita’ di inviare le proprie osservazioni e’
portato a conoscenza delle parti interessate, e nell’ipotesi di cui
all’art. 1, comma 1, lettera b), ai soggetti immediatamente
individuabili come destinatari dell’atto, a mezzo di comunicazione
diretta o altri metodi idonei, compresa la pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale o la pubblicazione nel sito internet
dell’Autorita’.
2. All’avviso di cui al comma 1 possono essere allegati appositi
modelli da compilare al fine di agevolare l’esame e la valutazione
delle osservazioni da parte dell’Autorita’.
3. La notizia dell’avvio della fase di consultazione ed il testo
della proposta di cui al comma 1 sono pubblicati nel bollettino
ufficiale e nel sito internet dell’Autorita’.

Art. 3.
Acquisizione delle osservazioni
1. Entro il termine perentorio, comunque non inferiore a trenta
giorni, stabilito nell’avviso e decorrente dalla comunicazione di cui
all’art. 2, comma 1, la parte interessata puo’ inviare le proprie
osservazioni, oppure puo’ chiedere, con apposita istanza presentata
almeno dieci giorni prima della scadenza del termine, di illustrare
le proprie osservazioni nel corso di un’audizione.
2. Nel corso dell’audizione, da tenersi entro il medesimo termine
di cui al comma 1, la parte illustra la propria posizione sulla base
di un documento scritto inviato in precedenza o consegnato prima
dell’inizio della predetta audizione. Al termine dell’audizione e’
redatto verbale recante, in forma sintetica, le principali
osservazioni e dichiarazioni della parte. Il verbale e’ sottoscritto
dal funzionario verbalizzante e dal soggetto legittimato a
rappresentare la parte ovvero dal soggetto cui sia stata conferita
apposita procura.
3. Se il testo della proposta ha natura di atto regolazione di cui
all’art. 1, comma 1, lettera b), i partecipanti alla consultazione,
secondo le indicazioni contenute nell’avviso, formulano anche le
proprie considerazioni relative all’impatto delle misure proposte, ai
fini dell’analisi di cui all’art. 13 del codice.

Art. 4.
Conclusione della fase di consultazione
1. La sintesi dei risultati della fase di consultazione e’
comunicata ai partecipanti mediante un apposito documento, pubblicato
nel bollettino ufficiale e nel sito internet dell’autorita’, ovvero
recepita nelle motivazioni del provvedimento finale. Nella
motivazione del provvedimento finale sono comunque esplicitati gli
orientamenti generali ricavabili dalle osservazioni formulate e sono
indicate le motivazioni che giustificano le definitive determinazioni
formulate dell’Autorita’.
2. Ai fini dell’acquisizione del prescritto parere nelle ipotesi
previste dal codice, all’autorita’ garante della concorrenza e del
mercato e’ inviato lo schema di provvedimento che tiene conto delle
osservazioni formulate in sede di consultazione e, ove richiesto
dalla predetta Autorita’, i documenti relativi alla consultazione
svolta.

Art. 5.
Limitazioni all’accesso
1. I partecipanti alla consultazione che intendono sottrarre
all’accesso alcuni degli elementi documentali trasmessi unitamente
alle osservazioni, devono effettuare, al momento della presentazione
delle osservazioni, la dichiarazione di cui all’art. 3 del
regolamento in materia di accesso, approvato con delibera n.
217/2001/CONS, indicando i documenti o le parti di documento da
sottrarre all’accesso e gli specifici motivi di riservatezza o di
segretezza che giustificano la richiesta stessa.

Art. 6.
Disposizioni finali
1. Le norme contenute nella presente delibera si applicano ai
procedimenti avviati successivamente alla data della sua entrata in
vigore.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, nel bollettino ufficiale dell’Autorita’ ed e’
disponibile nel sito internet dell’autorita’: www.agcom.it
Roma, 23 dicembre 2003
Il presidente: Cheli

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