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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 6 luglio 2005: Disposizioni attuative degli articoli 1, comma 1, lettera a), n. 2, e 2, comma 2, della delibera n. 136/05/CONS. (Deliberazione n. 264/05/CONS). (GU n. 184 del 9-8-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 6 luglio 2005

Disposizioni attuative degli articoli 1, comma 1, lettera a), n. 2, e
2, comma 2, della delibera n. 136/05/CONS. (Deliberazione n.
264/05/CONS).

L’AUTORITA’

Nella riunione di Consiglio del 6 luglio 2005;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», e, in
particolare, l’art. 2;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante «Disposizioni
urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni
radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il risanamento di
impianti radiotelevisivi» convertito, con modificazioni, dalla legge
20 marzo 2001, n. 66;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione
italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo
unico della radiotelevisione»;
Vista la delibera n. 435/01/CONS del 15 novembre 2001, recante
«Approvazione del regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre
in tecnica digitale», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana del 6 dicembre 2001, supplemento ordinario n.
259;
Vista la delibera n. 253/04/CONS del 3 agosto 2004, recante «Norme
a garanzia dell’accesso dei fornitori di contenuti di particolare
valore alle reti per la televisione digitale terrestre», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 23 agosto
2004, n. 197;
Vista la delibera n. 136/05/CONS del 2 marzo 2005, recante
«Interventi a tutela del pluralismo ai sensi della legge 3 maggio
2004, n. 112», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana dell’11 marzo 2005, supplemento ordinario n. 35 e notificata
alle societa’ RAI S.p.a. e RTI S.p.a. in data 7 marzo 2005;
Considerato che l’art. 1, comma 1, lettera a) n. 2, della delibera
n. 136/05/CONS, stabilisce nei confronti di RAI S.p.a. e RTI S.p.a.
l’obbligo di destinazione di capacita’ trasmissiva a fornitori
indipendenti di contenuti nell’ambito della quota del 40% della
capacita’ trasmissiva delle reti digitali terrestri di cui all’art.
2-bis, comma 1, quinto periodo, della legge n. 66/2001, alle
condizioni indicate dall’art. 2, comma 2, della medesima delibera n.
136/05/CONS, a norma del quale i fornitori di contenuti sono
individuati in base ad un disciplinare adottato dall’Autorita’, che
ne definisce, fatto salvo quanto previsto dalla delibera n.
253/04/CONS, le caratteristiche in termini di attrattivita’ dei
programmi sotto il profilo dell’audience e della capacita’ di
raccolta pubblicitaria;
Considerato che l’obbligo di cui al citato art. 1, comma 1, lettera
a), n. 2, si applica fino alla completa attuazione del piano
nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica
digitale e che, se la capacita’ trasmissiva da destinare a terzi
risulta integralmente occupata alla data di notifica della delibera
n. 136/05/CONS, l’obbligo deve essere assolto alla prima scadenza
contrattuale utile;
Considerato che per l’individuazione delle caratteristiche di
attrattivita’ dei programmi sotto il profilo dell’audience e della
capacita’ di raccolta pubblicitaria l’Autorita’ ha adottato i criteri
dell’offerta di contenuti ad ampia diffusione, dell’equilibrio tra i
generi da trasmettere e della tutela dei minori;
Considerato che, al fine di rendere efficaci le disposizioni di cui
alla delibera n. 136/05/CONS, occorre che i destinatari della
presente delibera diano un’adeguata informazione circa la
disponibilita’ di risorse trasmissive con un congruo preavviso e con
opportune forme di pubblicita’;
Sentiti in audizione i rappresentanti di RAI S.p.a. e RTI S.p.a. in
data 21 giugno 2005 quali soggetti direttamente interessati dalla
presente delibera;
Viste le osservazioni presentate da RTI S.p.a. con nota del
27 giugno 2005;
Udita la relazione dei commissari Michele Lauria e Gianluigi Magri,
relatori ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente
l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:

Art. 1.
Campo di applicazione

1. Ai fini della presente delibera si intendono per «fornitori di
contenuti indipendenti» gli editori di palinsesti destinati alla
televisione digitale terrestre in ambito nazionale che non siano in
rapporto di controllo o di collegamento con RAI S.p.a. (di seguito
RAI) o RTI S.p.a. (di seguito RTI) ai sensi dell’art. 2, commi 16, 17
e 18, della legge n. 249/1997 e dell’art. 2359, comma 3, codice
civile e, comunque, non siano riconducibili direttamente o
indirettamente alle suddette societa’.
2. Il presente provvedimento definisce le caratteristiche minime di
selezione dei fornitori di contenuti indipendenti a cui le societa’
RAI e RTI sono tenute a destinare capacita’ trasmissiva, nell’ambito
della quota del 40% della capacita’ trasmissiva delle reti digitali
terrestri di cui all’art. 2-bis, comma 1, quinto periodo, della legge
n. 66/2001, fino alla completa attuazione del piano nazionale di
assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale.
3. Nella cessione di capacita’ trasmissiva, attuata ai sensi della
presente delibera, e’ fatta salva la cessione, nell’ambito della
suddetta quota, in favore di fornitori indipendenti di contenuti di
particolare valore di cui all’art. 29 della delibera n. 435/01/CONS,
effettuata in conformita’ della delibera n. 253/04/CONS.

Art. 2.
Caratteristiche dei fornitori di contenuti indipendenti

1. Ai fini della presente delibera costituiscono fornitori di
contenuti indipendenti destinatari della capacita’ trasmissiva di cui
all’art. 1, comma 2, quelli che conformano il proprio palinsesto ai
seguenti principi:
a) osservanza dei principi di pluralismo e obiettivita’ e offerta
di generi ad ampia diffusione, in grado di soddisfare i gusti delle
diverse categorie di telespettatori, in particolare nelle fasce
orarie di maggiore ascolto;
b) trasmissioni che rispettino i diritti fondamentali della
persona, essendo, comunque, vietata la trasmissione di programmi che
contengono scene di violenza, soprattutto se gratuita o efferata, o
pornografiche;
2. I fornitori di contenuti di cui al comma 1 offrono una
programmazione attrattiva sotto il profilo dell’audience e della
capacita’ di raccolta pubblicitaria fornendo almeno uno dei seguenti
generi:
a) programmi di intrattenimento di qualita’, quali varieta’,
talk-show, satira, giochi per i telespettatori, trasmissioni
incentrate su eventi sportivi, sociali, culturali e musicali di
particolare interesse e valore;
b) programmi divulgativi di interesse generale, di aggiornamento
e di approfondimento dedicati a tematiche di carattere scientifico,
culturale, storico, musicale;
c) fiction, quali telefilm, tv-movie, sceneggiati, serie,
miniserie, sit-com, e opere cinematografiche, fermo restando quanto
previsto dall’art. 11 della legge n. 112/2004;
d) programmi rivolti all’infanzia e all’adolescenza.
3. RAI e RTI, nella cessione della capacita’ trasmissiva, tengono
conto delle richieste di accesso da parte dei fornitori di contenuti
indipendenti che rispondono ai criteri di cui al presente articolo e,
in presenza di una pluralita’ di richieste di accesso e di risorse
insufficienti a soddisfarle tutte, danno accesso in via prioritaria
ai palinsesti che soddisfino il maggior numero dei generi indicati al
precedente comma 2.

Art. 3.
Obblighi di trasparenza e non discriminazione

1. RAI e RTI, nella gestione e fornitura della propria capacita’
trasmissiva a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie,
comunque tali da garantire un’offerta pluralistica, assicurano:
a) una corretta informazione, resa nota ai potenziali interessati
tramite la pubblicazione, sul proprio sito Internet e su almeno due
quotidiani nazionali, con un anticipo di almeno 60 giorni, circa la
messa a disposizione di risorse trasmissive da cedere a terzi, le
relative condizioni tecniche ed economiche ed i criteri prioritari di
assegnazione;
b) la parita’ di trattamento nelle condizioni tecnico-economiche
di offerta della capacita’ trasmissiva.
c) la comunicazione preventiva all’Autorita’ degli accordi
stipulati con i fornitori di contenuti indipendenti di cui all’art.
2, ai fini della verifica del rispetto delle disposizioni previste
dalla presente delibera.

Art. 4.
Insufficienza di risorse

1. Al fine di soddisfare il maggior numero di richieste di accesso
alla propria capacita’ trasmissiva ovvero in caso di risorse tecniche
insufficienti, RAI e RTI prevedono la condivisione statica e dinamica
tra i fornitori di contenuti. Tale condivisione non deve comunque
discriminare il fornitore di contenuti indipendente rispetto alla
programmazione riconducibile alla responsabilita’ editoriale di RAI o
RTI.
2. Conformemente a quanto previsto dall’art. 2, comma 2, della
delibera n. 136/05/CONS, se RAI e RTI non dispongono di capacita’
trasmissiva disponibile alla data di notifica della medesima
delibera, in ragione di accordi commerciali gia’ in essere, l’obbligo
di destinazione di cui alla presente delibera deve essere soddisfatto
alla prima scadenza contrattuale utile.

Art. 5.
Risoluzio…

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