AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI | Chimici.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 14 luglio 2005: Interpretazione della delibera n. 1/05/CIR: disposizioni concernenti le modalita' di gestione del servizio di accesso disaggregato condiviso di Telecom Italia S.p.a. (Delibera n. 49/05/CIR). (GU n. 180 del 4-8-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 14 luglio 2005

Interpretazione della delibera n. 1/05/CIR: disposizioni concernenti
le modalita’ di gestione del servizio di accesso disaggregato
condiviso di Telecom Italia S.p.a. (Delibera n. 49/05/CIR).

L’AUTORITA’
Nella riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti
del 14 luglio 2005;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003 ed,
in particolare, gli articoli 19 e 44;
Vista la delibera n. 407/99, recante «Autorizzazione provvisoria
alla societa’ Telecom Italia per la fornitura di servizi di accesso
ad Internet ad alta velocita’ basati sull’applicazione delle
tecnologie ADSL», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003 ed, in particolare,
gli articoli 19 e 44;
Vista la delibera n. 13/00/CIR, recante «Valutazione dell’offerta
di riferimento di Telecom Italia avente ad oggetto gli aspetti
tecnici e procedurali dei servizi di accesso disaggregato a livello
di rete locale e procedure per le attivita’ di predisposizione ed
attribuzione degli spazi di co-locazione», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 303 del 30 dicembre 2000;
Vista la delibera n. 1/05/CIR, recante «Approvazione dell’offerta
di riferimento di Telecom Italia S.p.a. per l’anno 2005», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 72 del 29 marzo
2005;
Vista la lettera di Telecom Italia S.p.a. del 15 aprile 2005,
avente ad oggetto «Revisione dell’offerta di riferimento 2005 in
coerenza con quanto disposto dalla delibera n. 1/05/CIR» con cui la
suddetta societa’ comunicava all’Autorita’ la revisione della propria
offerta di riferimento 2005;
Considerato che l’art. 2, comma 11, lettera b. della delibera n.
1/05/CIR dispone che «l’attivazione del servizio di shared access dia
luogo alla cessazione automatica di eventuali servizi in ADSL
wholesale e sia rigettata in presenza di servizi di full unbundling
di altro operatore»;
Viste le lettere di Fastweb S.p.a. del 7 aprile 2005, del 17 maggio
2005 e del 20 giugno 2005 e di Tiscali Italia S.r.l. del 14 aprile
2005, del 19 maggio 2005, del 24 maggio 2005 e del 6 giugno 2005 con
le quali le suddette societa’ segnalano che Telecom Italia S.p.a.
interpreta l’art. 2, comma 11, lettera b. della delibera n. 1/05/CIR
come riferito ai soli servizi ADSL wholesale forniti ad operatori
terzi e non applicabile ai servizi DSL forniti alla propria divisione
commerciale retail e, ritenendo tale interpretazione discriminatoria
e distorsiva della concorrenza, richiedono all’Autorita’
un’interpretazione autentica della citata norma con specifico
riferimento alla sua applicabilita’ ai servizi ADSL retail forniti da
Telecom Italia S.p.a.;
Vista la lettera di Telecom Italia S.p.a. del 9 giugno 2005, con
cui la suddetta societa’ ha comunicato all’Autorita’ di ritenere che
la previsione di cui all’art. 2, comma 11, lettera b. della delibera
n. 1/05/CIR non sia applicabile ai propri servizi ADSL al dettaglio,
in quanto i propri servizi commerciali sarebbero basati su
infrastruttura di accesso proprietaria analoga a quella degli
operatori concorrenti che fanno uso di servizi di accesso
disaggregato;
Sentite in audizione le societa’ Fastweb S.p.a., Tiscali Italia
S.r.l. e Telecom Italia S.p.a. in data 23 giugno 2005;
Vista la lettera congiunta di Fastweb S.p.a. e di Tiscali Italia
S.r.l. del 27 giugno 2005 in cui si ribadisce il notevole pregiudizio
che il comportamento di Telecom Italia S.p.a. sta recando agli
operatori che ricorrono al servizio di shared access ed, in
definitiva, alla concorrenza nei servizi finali a larga banda e si
richiede che l’Autorita’ disponga un termine certo entro cui questa
societa’ debba completare le attivita’ di implementazione delle
procedure di gestione necessarie alla attivazione del servizio di
accesso disaggregato condiviso;
Vista la comunicazione di Wind S.p.a. del 24 giugno 2005, relativa
alla procedura di attivazione del servizio di shared access con
specifico riferimento all’attuazione dell’art. 2, comma 11, lettera
b. della delibera n. 1/05/CIR;
Vista la proposta del dipartimento regolamentazione;
Considerato che, cosi’ come riportato nella sua premessa, la
delibera n. 1/05/CIR ha inteso, con l’articolo 2, comma 11, lettera
b., introdurre una misura regolatoria volta a promuovere «una
concorrenza basata sulle infrastrutture», semplificando il processo
di attivazione del servizio di accesso disaggregato condiviso
utilizzato dagli operatori alternativi per fornire accesso DSL alle
proprie reti a larga banda prevedendo che «le modalita’ di gestione
attualmente vigenti per il servizio di full unbundling debbano essere
estese a tutti i servizi di accesso disaggregato ed, in particolare,
al servizio di shared access»;
Considerato che le modalita’ di gestione degli ordinativi di full
unbundling attualmente vigenti prevedono l’automatica cessazione di
tutti i servizi intermedi attivi sulla linea oggetto dell’ordinativo,
indipendentemente se relativi a servizi finali di Telecom Italia
S.p.a. o di operatori concorrenti e che, cio’ considerato, nella
delibera n. 1/05/CIR l’Autorita’ ha ritenuto, in particolare, che «la
richiesta di attivazione del servizio di shared access da’ luogo alla
cessazione dei servizi ADSL wholesale eventualmente gia’ attivi
mentre viene rigettata nel caso sia presente il servizio di full
unbundling.»;
Considerato che quanto indicato da Telecom Italia S.p.a. circa le
modalita’ di applicazione di quanto disposto dall’art. 2, comma 11,
lettera b. della delibera n. 1/05/CIR non risulta conforme al
principio di non discriminazione di cui all’art. III, comma 2, della
delibera n. 407/99 «in ottemperanza al principio di parita’ di
trattamento, l’offerta dei citati servizi all’ingrosso (“wholesale”)
deve essere trasparente e non discriminatoria, con riferimento alle
modalita’ e ai tempi di fornitura, rispetto a quanto offerto da
Telecom Italia alle societa’ controllanti, controllate, collegate e
alle proprie divisioni operative e tale da consentire agli operatori
di telecomunicazioni, muniti di idoneo provvedimento autorizzatorio
ai sensi dell’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica n.
318/97, di fornire tempestivamente un servizio di qualita’
equivalente, a condizioni concorrenziali sul mercato finale […]»,
in quanto la fornitura del servizio ADSL alle divisioni commerciali
di Telecom Italia S.p.a. avverrebbe a condizioni differenti e
privilegiate rispetto a quelle previste nella fornitura del medesimo
servizio ADSL agli operatori concorrenti;
Considerato che, al fine di garantire la piena applicazione del
principio di trasparenza e non discriminazione nella salvaguardia
dell’interesse del cliente-consumatore, si rendera’ necessario
valutare sollecitamente l’avvio di procedure di attivazione e
disattivazione delle offerte relative ai servizi oggetto del presente
provvedimento indipendenti dalla piattaforma tecnologica utilizzata
dall’operatore che offre il servizio, secondo il principio della
neutralita’ tecnologica;
Considerato inoltre che risulta necessario, ai fini della
trasparenza e non discriminazione nei confronti della clientela, che
le procedure di disattivazione dei servizi intermedi per l’offerta di
servizi ADSL finali di Telecom Italia S.p.a. siano le medesime
previste dall’art. 2, comma 11, lettera b., della delibera n.
1/05/CIR per i servizi ADSL wholesale utilizzati dagli operatori
concorrenti per l’offerta dei propri servizi ADSL finali;
Ritenuto, alla luce delle precedenti considerazioni, necessario
precisare che l’art. 2, comma 11, lettera b. della delibera n.
1/05/CIR sia da intendere nel senso che la modalita’ di gestione
delle attivazioni del servizio di accesso condiviso deve prevedere
l’automatica cessazione di eventuali servizi intermedi ADSL forniti
dalla direzione rete alla direzione commerciale di Telecom Italia
S.p.a. e dei servizi ADSL wholesale forniti agli operatori
concorrenti;
Preso atto del ritardo nell’attuazione dell’art. 2, comma 11,
lettera b. della delibera n. 1/05/CIR da parte di Telecom Italia
S.p.a. e ritenuto che, fatti salvi gli esiti di eventuali
accertamenti in merito al rispetto dei termini di applicazione
previsti dalla delibera n. 1/05/CIR, Telecom Italia S.p.a. deve
provvedere ad attivare le modalita’ di fornitura del servizio di
accesso condiviso secondo quanto alla presente delibera entro e non
oltre trenta giorni dalla notifica del presente provvedimento;
Udita la relazione del Commissario dott. Enzo Savarese, relatore ai
sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Articolo unico
1. La previsione di cui all’art. 2, comma 11, lettera b. della
delibera n. 1/05/CIR deve intendersi nel senso che i servizi ADSL
wholesale includono anche i servizi intermedi ADSL che Telecom Italia
S.p.a. utilizza per l’offerta dei propri servizi finali ADSL.
2. Ai sensi del precedente comma, l’art. 2, comma 11, lettera b.
della delibera n. 1/05/CIR e’ cosi’ …

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Chimici.info