AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - REGOLAMENTO 21 dicembre 2011 | Chimici.info

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – REGOLAMENTO 21 dicembre 2011

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - REGOLAMENTO 21 dicembre 2011 - Regolamento in materia di procedimento previsto dall'articolo 75 del D.P.R. n. 207/2010. (12A00513) - (GU n. 14 del 18-1-2012 )

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

REGOLAMENTO 21 dicembre 2011

Regolamento in materia di procedimento previsto dall’articolo 75 del
D.P.R. n. 207/2010. (12A00513)

IL CONSIGLIO

Visto il regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche e
integrazioni, emanato con decreto del Presidente della Repubblica n.
207/2010 e in particolare gli articoli 73 e 75;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive
modifiche e integrazioni ed, in particolare, gli articoli 6, comma 7,
lettera m) e 40, comma 9-ter;
Visto il regolamento di organizzazione dell’Autorita’ per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
approvato in data 20 dicembre 2007 e successive modifiche e
integrazioni;
Ritenuto di dover disciplinare il procedimento ex art. 75 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010 in tema di
rilascio del nulla osta ivi previsto e delle connesse verifiche sulla
documentazione e gli atti utilizzati per comprovare il possesso dei
requisiti di cui agli articoli 78 e 79 in sede di rilascio
dell’attestazione;

E m a n a

il seguente:

Regolamento in materia di procedimento previsto dall’articolo 75 del
D.P.R. n. 207/2010.

Art. 1

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si intende per:
Autorita’, l’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture;
Consiglio, il Consiglio dell’autorita’;
Direzione generale competente, il dirigente preposto alla direzione
generale vigilanza sistema di qualificazione e sanzionatorio;
U.O. competente, l’Unita’ organizzativa che, in base ai regolamenti
di organizzazione e di funzionamento dell’autorita’, e’ competente
per il procedimento;
Responsabile del procedimento, il dirigente preposto all’Unita’
organizzativa competente cui e’ assegnata la responsabilita’
dell’istruttoria del procedimento;
SOA, le societa’ organismi di attestazione;
SOA richiedente, la SOA che presenta istanza di rilascio del nulla
osta;
SOA vigilata, la SOA cui e’ richiesta l’esibizione della
documentazione e che ha rilasciato l’attestazione oggetto di
verifica;
Impresa, l’impresa titolare dell’attestazione oggetto di verifica;
Codice, il decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e successive
modifiche e integrazioni;
decreto, il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,
n. 207, recante il regolamento di esecuzione e attuazione di cui
all’art. 5 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e
successive modifiche e integrazioni;
Casellario informatico, il casellario di cui all’art. 8 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.

Art. 2

Oggetto

Il presente regolamento disciplina il procedimento ex art. 75 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010 per
l’acquisizione, da parte della SOA richiedente, del nulla osta a
richiedere la documentazione e gli atti utilizzati da altre SOA per
comprovare il possesso dei requisiti di cui agli arti. 78 e 79 per il
rilascio dell’attestazione, nonche’ per le connesse verifiche a
carico della SOA richiedente, volte a verificare che l’attestazione
oggetto di accertamento sia stata rilasciata in conformita’ alle
disposizioni relative ai requisiti di qualificazione contenute nel
nuovo Regolamento, e per i consequenziali provvedimenti previsti dal
medesimo art. 75.

Art. 3

Ambito di applicazione

La richiesta di nulla osta per l’acquisizione della documentazione
puo’ essere formulata dalla SOA che abbia rilasciato ad un’impresa
un’attestazione ai sensi del vigente decreto del Presidente della
Repubblica n. 207/2010 o che abbia sottoscritto con un’impresa un
contratto per la qualificazione successivamente all’entrata in vigore
del citato regolamento. L’istanza deve essere formulata per
l’acquisizione di documentazione detenuta da altra SOA che si ritiene
abbia rilasciato, alla medesima impresa, attestazioni in modo non
conforme alle disposizioni del regolamento. La richiesta deve avere
ad oggetto la documentazione e gli atti comprovanti il possesso dei
requisiti previsti dagli articoli 78 e 79 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 207/2010, utilizzati per il rilascio
dell’attestazione di cui si sospetta l’irregolarita’. La possibilita’
di controllo e’ limitata alle attestazioni rilasciate in vigenza del
decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010.

Art. 4

Contenuto della domanda

La domanda, a pena di improcedibilita’, deve contenere
l’esposizione dei fatti e delle motivazioni che fondano la
legittimazione della SOA a richiedere la documentazione e una chiara
e puntuale indicazione delle presunte irregolarita’. La domanda deve,
inoltre, indicare, nel dettaglio, la documentazione di cui si
richiede l’acquisizione, che deve risultare strettamente inerente
alle presunte irregolarita’ e consentire la verifica del rispetto
delle disposizioni di cui si sospetta la violazione. La domanda deve
essere corredata dai documenti atti a dimostrare il rapporto
intercorso tra la SOA richiedente e l’impresa titolare
dell’attestazione oggetto di verifica e da tutta la documentazione
probatoria delle presunte irregolarita’. La SOA richiedente deve
dimostrare di aver effettuato tutte le verifiche possibili in
relazione alle presunte irregolarita’ (a titolo esemplificativo,
consultazione banca dati accredia, casellario informatico, visure
camerali, forum SOA) prima dell’inoltro dell’istanza di nulla osta
all’AVCP.

Art. 5

Procedimento per il rilascio del nulla osta

5.1 Verifica preliminare di procedibilita’ ed ammissibilita’
dell’istanza
L’U.O. competente, individuato nell’ufficio UVA (Ufficio per la
vigilanza sull’attivita’ di attestazione) deputato al controllo sulla
SOA vigilata, ricevuta dalla SOA la richiesta di nulla osta, verifica
preliminarmente la completezza della domanda sotto il profilo formale
e sostanziale, procedendo alla dichiarazione di improcedibilita’
delle istanze che risultino carenti degli elementi richiesti nel
precedente art. 4. L’improcedibilita’ sara’ oggetto di comunicazione
nei confronti della SOA richiedente. Per le istanze ritenute
procedibili, l’U.O. verifica la sussistenza del fumus relativo alle
presunte irregolarita’, procedendo alla dichiarazione di
inammissibilita’ delle domande i cui profili di presunte
irregolarita’ risultino smentiti dalla documentazione presente negli
archivi di cui al precedente articolo consultabili dalle SOA e
dall’autorita’.
5.2 Avvio del procedimento
Qualora l’istanza risulti procedibile e ammissibile, l’U.O.
competente comunica l’avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7
della legge n. 241/1990 alla SOA richiedente. Contestualmente l’U.O.
informa la SOA vigilata e, per conoscenza, l’impresa titolare
dell’attestazione, della pervenuta richiesta di nulla osta,
assegnando alla SOA vigilata il termine di dieci giorni dalla
ricezione della comunicazione per fornire eventuali elementi ostativi
all’accesso. L’accesso sara’ consentito anche nei confronti di
documentazione contenente dati sensibili e giudiziari nei limiti in
cui la stessa risulti indispensabile per la verifica del requisito di
cui si sospetta la carenza. Entro il termine di dieci giorni la SOA
vigilata potra’ proporre motivata opposizione alla richiesta, nella
quale la stessa potra’ addurre elementi di inammissibilita’
dell’istanza oppure elementi in ordine alla mancanza di
legittimazione della SOA richiedente. Non risultano ammesse nella
presente fase osservazioni attinenti al merito della presunta
irregolarita’ che saranno oggetto di contraddittorio nella eventuale
successiva fase del procedimento prevista nel comma 3 dell’art. 75.
5.3 Provvedimento finale di nulla osta
L’Autorita’, valutate le eventuali osservazioni della SOA vigilata,
conclude il procedimento con un provvedimento di accoglimento o di
rigetto dell’istanza da emanarsi entro il termine di 30 giorni
dall’avvio del procedimento, la cui decorrenza rimane sospesa per
tutto il tempo necessario ad ogni esigenza istruttoria e per
acquisire le eventuali osservazioni.
Il provvedimento, da emanarsi a cura della competente direzione
generale, deve essere, sia in caso di rilascio del nulla osta che in
caso di rigetto dell’istanza, comunicato da parte della stessa alla
SOA richiedente, alla SOA vigilata e, per conoscenza, all’impresa
titolare dell’attestazione oggetto di verifica.
Con il provvedimento finale che concede il nulla osta, l’autorita’
assegna il termine di trenta giorni alla SOA vigilata per consentire
l’acquisizione dei documenti richiesti e l’ulteriore termine di
trenta giorni alla SOA richiedente entro il quale dovra’ essere
comunicato all’autorita’ l’esito delle valutazioni in ordine alla
sussistenza dei requisiti per il conseguimento dell’attestazione
oggetto di verifica. La SOA richiedente dovra’ fornire all’autorita’
l’informativa di conclusione delle verifiche anche nell’ipotesi in
cui non risultino accertati elementi di irregolarita’ ed allegare in
ogni caso alla nota informativa la documentazione acquisita (verbale
di accesso agli atti e relativi documenti).

Art. 6

Procedimento per l’annullamento dell’attestazione ex art. 75, comma
3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010

6.1 Fase istruttoria
L’U.O. competente, ricevuta dalla SOA richiedente la comunicazione
di cui al punto 5.3 in merito all’irregolarita’ dell’attestazione per
essere stata rilasciata in carenza dei requisiti previsti dal
regolamento e la relativa documentazione che la stessa e’ tenuta ad
inviare nel rispetto del presente regolamento, avvia il procedimento
per l’annullamento dell’attestazione oggetto di verifica ai sensi
dell’art. 75, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica n.
207/2010.
Nella comunicazione di avvio del procedimento inoltrata alla SOA
richiedente, alla SOA vigilata e all’impresa devono essere almeno
indicati:
a) l’oggetto del procedimento;
b) il termine perentorio, non superiore a trenta giorni, per
l’invio di controdeduzioni e/o documentazione;
c) l’ufficio presso cui e’ possibile avere accesso agli atti del
procedimento;
d) il responsabile del procedimento;
e) il termine di conclusione del procedimento;
f) l’informazione che all’esito della decisione del consiglio di
cui al successivo punto 6.3 si procedera’ all’inserimento delle
annotazioni di competenza nel casellario informatica previsto
dall’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010.
Il responsabile del procedimento puo’ richiedere documenti,
informazioni e chiarimenti in merito al procedimento in corso agli
operatori economici, alle SOA nonche’ ad ogni altro soggetto che ne
sia in possesso.
La richiesta di informazioni deve essere formulata per iscritto e
riportare:
a) i fatti e le circostanze in relazione ai quali si richiedono i
chiarimenti e/o i documenti;
b) il termine perentorio non superiore a trenta giorni entro il
quale dovra’ essere trasmessa la risposta e/o la documentazione
richiesta e le sanzioni previste in caso di inottemperanza nel
termine assegnato;
c) le modalita’ della risposta.
Gli elementi istruttori di novita’ e rilievo che emergono nel corso
del procedimento sono comunicati alla SOA e all’impresa interessata
con l’assegnazione di un termine non superiore a dieci giorni per le
eventuali controdeduzioni e/o documenti.
6.2 Rimessione atti al consiglio
All’esito delle valutazioni istruttorie gli uffici sottopongono al
consiglio le risultanze degli accertamenti per l’adozione del
provvedimento finale.
Prima dell’adozione del provvedimento finale il consiglio puo’
sentire in audizione l’impresa interessata, la SOA richiedente e
quella vigilata, nonche’ eventuali altri soggetti che detengano
informazioni utili alla definizione del procedimento.
L’U.O. competente, nell’ipotesi di cui al precedente punto, procede
alla convocazione in forma scritta dei soggetti interessati
all’audizione disposta dal consiglio, indicando:
a) i fatti e le circostanze in relazione ai quali si convocano i
partecipanti;
b) la data prevista per l’audizione.
6.3 Provvedimento finale
Il consiglio dell’autorita’, acquisiti gli esiti istruttori, se
ritiene infondate le motivazioni addotte dalla SOA richiedente a
sostegno della irregolarita’ dell’attestazione, delibera
l’insussistenza dei presupposti per l’annullamento dell’attestazione,
informando degli esiti la SOA richiedente, la SOA vigilata e
l’impresa.
Il consiglio, ove ritenga che l’attestazione oggetto di verifica
sia stata rilasciata in modo non conforme alle disposizioni del
regolamento, dispone la comunicazione delle risultanze istruttorie a
cura dell’U.O. competente alla SOA vigilata ed all’impresa e, per
conoscenza, alla SOA richiedente, assegnando il termine di dieci
giorni per eventuali controdeduzioni. A seguito dell’esame delle
risultanze dell’attivita’ istruttoria e all’esito di eventuale
audizione, se ritiene di confermare la sussistenza dei presupposti
per l’annullamento dell’attestazione, il consiglio adotta il
provvedimento finale nel quale sono indicati le ragioni giuridiche e
i presupposti di fatto posti a fondamento della decisione e dispone
l’annullamento dell’attestazione nell’ambito dei poteri di cui
all’art. 6, comma 7, lettera m) del codice dei contratti pubblici e
l’inserimento della notizia nel casellario informatico di cui
all’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010.
Il provvedimento e’ comunicato all’impresa, alla SOA richiedente ed
alla SOA vigilata.
Il provvedimento finale e’ adottato dal consiglio entro i sessanta
giorni successivi alla comunicazione di avvio del procedimento.
Il termine per l’adozione del provvedimento finale rimane sospeso
per il periodo necessario allo svolgimento delle singole attivita’
istruttorie, quali audizioni, acquisizioni documentali, richieste
integrative e/o supplementi d’istruttoria.

Art. 7

Procedimento sanzionatorio ex art. 73 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 207/2010 a carico della SOA vigilata

Qualora, all’esito della comunicazione della SOA richiedente di cui
all’art. 5.3 del presente regolamento, l’U.O. competente ritenga la
sussistenza di una delle circostanze di cui ai commi da 1 a 4
dell’art. 73 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010,
acquisito ogni elemento utile, propone al consiglio l’avvio del
procedimento. All’esito della relativa deliberazione consiliare,
l’U.O. competente avvia il procedimento sanzionatorio per
l’applicazione delle sanzioni di cui al medesimo articolo secondo le
previsioni contenute nel “Regolamento in materia di esercizio del
potere sanzionatorio da parte dell’Autorita’ per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, limitatamente alle
sanzioni nei confronti delle SOA di cui all’art. 73 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 207 del 5 ottobre 2010 «(pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n.77 del 4 aprile 2011- Suppl. ordinario n. 91).

Art. 8

Comunicazioni

Nell’ambito del procedimento, le comunicazioni, le richieste e le
trasmissioni di documenti inoltrate dall’autorita’ e ad essa inviate
possono essere effettuate con le seguenti modalita’:
posta elettronica certificata;
lettera raccomandata con avviso di ricevimento;
consegna a mano contro ricevuta;
telefax con richiesta di conferma scritta di ricevimento.

Art. 9

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 21 dicembre 2011

Il Presidente f.f.: Santoro

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 12 gennaio
2012.

Il segretario: Esposito

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – REGOLAMENTO 21 dicembre 2011

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