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AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 31 luglio 2006

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 31 luglio 2006 - Disposizioni urgenti per la definizione e il conferimento della capacita' di trasporto nei punti di entrata della rete nazionale di gasdotti interconnessi con le infrastrutture per le quali e' stata rilasciata una esenzione e per l'assegnazione delle capacita' residue, ai sensi del decreto del Ministero delle attivita' produttive 28 aprile 2006. (Deliberazione n. 168/06). (GU n. 204 del 2-9-2006)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 31 luglio 2006

Disposizioni urgenti per la definizione e il conferimento della
capacita’ di trasporto nei punti di entrata della rete nazionale di
gasdotti interconnessi con le infrastrutture per le quali e’ stata
rilasciata una esenzione e per l’assegnazione delle capacita’
residue, ai sensi del decreto del Ministero delle attivita’
produttive 28 aprile 2006. (Deliberazione n. 168/06).

PARTE 1
Disposizioni generali
L’AUTORITA’
PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 31 luglio 2006
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
la direttiva europea del Parlamento e del Consiglio n.
2003/55/CE, del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva n. 2003/55/CE);
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000);
la legge 23 dicembre 2002, n. 273;
la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge n. 239/2004),
in particolare l’art. 1, commi 17, 18, e 20;
il decreto del Ministero delle attivita’ produttive (ora
Ministero dello sviluppo economico), direzione generale dell’energia
e delle risorse minerarie, 26 novembre 2004, con il quale e’ stata
accordata una esenzione dalla disciplina che prevede il diritto di
accesso dei terzi ai sensi dell’art. 1, comma 17, della legge n.
239/2004 (di seguito: esenzione) alla societa’ Edison LNG Spa, in
relazione al terminale di rigassificazione di gas naturale liquefatto
(di seguito: terminale di rigassificazione) presso la localita’ di
Porto Viro (RO);
i decreti del Ministero delle attivita’ produttive, direzione
generale dell’energia e delle risorse minerarie, 6 aprile 2005 e
28 giugno 2005, con i quali e’ stata accordata e confermata una
esenzione alla societa’ Brindisi LNG Spa, in relazione al terminale
di rigassificazione presso il porto di Brindisi;
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive (ora Ministro
dello sviluppo economico) 11 aprile 2006 (di seguito: decreto
11 aprile 2006);
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 28 aprile 2006
(di seguito: decreto 28 aprile 2006);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 17 luglio 2002, n. 137/2002 (di seguito:
deliberazione n. 137/2002) e sue successive modifiche e integrazioni;
la deliberazione dell’Autorita’ 1° luglio 2003, n. 75/2003, di
approvazione del codice di rete per l’attivita’ di trasporto della
societa’ Snam Rete Gas Spa, e sue successive modifiche e
integrazioni;
la deliberazione dell’Autorita’ 12 dicembre 2003, n. 144/2003, di
approvazione del codice di rete per l’attivita’ di trasporto della
Societa’ Gasdotti Italia Spa, e sue successive modifiche e
integrazioni;
la deliberazione dell’Autorita’ 26 febbraio 2004, n. 22/2004 (di
seguito: deliberazione n. 22/2004);
il documento per la consultazione 15 giugno 2004 recante
«Conferimento di capacita’ di trasporto di gas naturale di nuova
realizzazione presso i punti della rete nazionale di gasdotti
interconnessi con l’estero e con i terminali di rigassificazione di
GNL» (di seguito: documento per la consultazione 15 giugno 2004);
la deliberazione dell’Autorita’ 23 novembre 2004, n. 206/2004;
la deliberazione dell’Autorita’ 22 marzo 2005, n. 46/2005;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 luglio 2005, n. 166/2005, e
sue successive modifiche e integrazioni (di seguito: deliberazione n.
166/2005);
la deliberazione dell’Autorita’ 1° agosto 2005, n. 167/2005 (di
seguito: deliberazione n. 167/2005);
la deliberazione dell’Autorita’ 4 agosto 2005, n. 178/2005.
Considerato che:
con il decreto 28 aprile 2006, il Ministero dello sviluppo
economico (di seguito: il Ministero) ha definito tra l’altro:
all’art. 8, modalita’ transitorie e particolari di accesso alla
rete nazionale di gasdotti presso i punti interconnessi con le
infrastrutture in relazione alle quali l’esenzione di cui alla legge
n. 239/2004 sia stata accordata in data antecedente al decreto
stesso;
all’art. 6, criteri di efficienza, economicita’ e sicurezza del
sistema ai fini dell’assegnazione della quota di capacita’ delle
medesime infrastrutture che residua dall’esenzione, e delle
conseguenti modalita’ per l’accesso alla rete nazionale di trasporto;
e che in particolare, nel disporre quanto sopra, il Ministero ha
previsto che l’Autorita’ stabilisca:
la disciplina per l’assegnazione delle quote di capacita’ che
residuano dall’esenzione, sulla base dei criteri stabiliti nello
stesso decreto;
i criteri relativi alle garanzie finanziarie, da presentare da
parte dei soggetti interessati alla nuova capacita’ di trasporto,
nonche’ le penali per la risoluzione anticipata dei contratti di
trasporto e le penali in caso di ritardi nella messa a disposizione
della capacita’ di trasporto di nuova realizzazione;
ai sensi del decreto 28 aprile 2006:
il soggetto che richiede l’accesso al sistema di trasporto
nazionale a seguito di una esenzione ha diritto, presso il punto in
corrispondenza del quale l’esenzione e’ stata ottenuta, al
conferimento di una capacita’ di trasporto pari alla quota e alla
durata dell’esenzione; e che a seguito di tale richiesta l’impresa
maggiore di trasporto avvia una procedura aperta alle parti
interessate per l’assegnazione di capacita’ presso tale punto;
in corrispondenza della nuova infrastruttura per la quale e’
stata ottenuta l’esenzione l’impresa di trasporto realizza una
capacita’ di trasporto almeno corrispondente alla massima portata
giornaliera dell’infrastruttura stessa, a prescindere dagli impegni
di capacita’ di trasporto presso il corrispondente punto di entrata
della rete nazionale di gasdotti;
le infrastrutture in relazione alle quali e’ stata accordata
una esenzione in data antecedente al decreto 28 aprile 2006 sono due
terminali di rigassificazione;
il soggetto che realizza il terminale di rigassificazione in
relazione al quale sia accordata una esenzione, effettua una propria
procedura per l’assegnazione della quota di capacita’ che residua
dall’esenzione;
le capacita’ di rigassificazione che residuano dall’esenzione
sono assegnate secondo un ordine di priorita’ che privilegia: i
soggetti che importano gas per propri consumi, i soggetti che
contribuiscono ad aumentare la liquidita’ del sistema cedendo volumi
di gas nell’ambito del mercato regolamentato delle capacita’ e del
gas di cui alla deliberazione dell’Autorita’ n. 22/2004, i soggetti
che concorrono alla sicurezza del sistema contribuendo alla
differenziazione delle fonti di approvvigionamento, soggetti diversi
dall’operatore dominante; e che nell’assegnazione di tali capacita’
residue deve essere riconosciuta una priorita’ ai contratti
pluriennali, di durata compresa tra cinque e dieci anni;
in via transitoria, in corrispondenza dei punti interconnessi
con i terminali di rigassificazione per i quali l’esenzione e’ stata
accordata in data antecedente all’emanazione del decreto 28 aprile
2006 (di seguito: i Terminali), sono previste procedure per
l’assegnazione della quota di capacita’ che residua dall’esenzione
con tempi ridotti, effettuate anche contestualmente alle procedure di
conferimento delle relative capacita’ di trasporto; e che queste
ultime riguardano esclusivamente i punti di interconnessione con i
Terminali.
Considerato che:
con la deliberazione n. 137/2002, l’Autorita’ ha definito la
disciplina in materia di condizioni di accesso e di erogazione del
servizio di trasporto del gas naturale, prevedendo in particolare,
agli articoli 9 e 10, disposizioni relative alla tempistica dei
conferimenti, i quali non superano la durata di cinque anni; e che
tali disposizioni sono recepite nei codici di rete per l’attivita’ di
trasporto attualmente vigenti;
i documenti e le osservazioni presentati nell’ambito della
consultazione avviata con il documento per la consultazione 15 giugno
2004, hanno evidenziato, tra l’altro la necessita’ di stabilire
penalita’ per l’impresa di trasporto nei casi di ritardo nella
realizzazione delle opere di trasporto funzionali alle infrastrutture
di approvvigionamento;
ai sensi della deliberazione n. 166/2005, agli investimenti
effettuati nel corso del secondo periodo di regolazione a partire
dall’esercizio del 2005, e’ riconosciuta una componente di ricavo
addizionale, in funzione delle tipologie di investimento, che
remunera gli incrementi patrimoniali relativi ai nuovi investimenti,
compatibili con l’efficienza e la sicurezza del sistema e coerenti
con criteri di economicita’;
con la deliberazione n. 167/2005 l’Autorita’ ha stabilito le
garanzie di libero accesso al servizio di rigassificazione del gas
naturale liquefatto e le norme per la predisposizione dei codici di
rigassificazione, non includendo in tale provvedimento disposizioni
relative ai conferimenti di capacita’ presso i terminali di
rigassificazione oggetto di esenzione.
Ritenuto che:
sia necessario e urgente recepire i criteri, le modalita’ e le
procedure predisposti nel decreto 28 aprile 2006 per la parte
riguardante i terminali di rigassificazione in relazione ai quali e’
stata accordata l’esenzione, al fine di assicurare la realizzazione e
l’assegnazione della capacita’ di trasporto funzionale all’esercizio
di tali infrastru…

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