AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 18 gennaio 2007 | Chimici.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 18 gennaio 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 18 gennaio 2007 - Obblighi di separazione amministrativa e contabile (unbundling) per le imprese operanti nei settori dell'energia elettrica e del gas. (Deliberazione n. 11/07). (GU n. 36 del 13-2-2007)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 18 gennaio 2007

Obblighi di separazione amministrativa e contabile (unbundling) per
le imprese operanti nei settori dell’energia elettrica e del gas.
(Deliberazione n. 11/07).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 18 gennaio 2007.
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/54/CE);
la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/55/CE);
il regolamento (CE) 1606/2002 del Parlamento Europeo e Consiglio,
del 19 luglio 2002;
la legge 9 gennaio 1991, n. 9, ed in particolare l’art. 21;
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6 (di seguito: decreto
legislativo n. 6/03);
la legge 23 agosto 2004, n. 239;
il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 (di seguito:
decreto legislativo n. 38/05);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 11 maggio 1999, n. 61/1999 (di seguito:
deliberazione n. 61/99);
la deliberazione dell’Autorita’ 21 dicembre 2001, n. 310/2001 (di
seguito: deliberazione n. 310/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 21 dicembre 2001, n. 311/2001 (di
seguito: deliberazione n. 311/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 27 giugno 2005, n. 127/05;
il documento per la consultazione 16 marzo 2006 recante «Obblighi
di separazione funzionale e di separazione contabile (unbundling) per
le imprese operanti nei settori dell’energia elettrica e del gas».
Considerato che:
le disposizioni della legge n. 481/1995 rispondono, tra l’altro,
alla finalita’ di promuovere la concorrenza e l’efficienza nei
settori dell’energia elettrica e del gas anche attraverso la
regolazione di un sistema tariffario certo, trasparente e basato su
criteri predefiniti;
la promozione della concorrenza e’, tra l’altro, ostacolata nel
caso in cui possano essere tratti sussidi incrociati e vantaggi
informativi dalla gestione delle infrastrutture essenziali per lo
sviluppo del mercato (di seguito: infrastrutture essenziali per la
liberalizzazione);
ai sensi dell’art. 2, comma 12, lettera f) della legge n.
481/1995, l’Autorita’ emana le direttive per la separazione contabile
e amministrativa e verifica i costi delle singole prestazioni per
assicurare, tra l’altro, la loro corretta disaggregazione e
imputazione per funzione svolta, al fine di impedire la sussidiazione
incrociata tra attivita’;
con deliberazione n. 61/99 l’Autorita’ ha definito le direttive
per le separazioni contabile e amministrativa per i soggetti
giuridici che operano nel settore dell’energia elettrica e i relativi
obblighi di pubblicazione e comunicazione;
con deliberazione n. 310/01 l’Autorita’ ha semplificato e
aggiornato la deliberazione n. 61/99;
con deliberazione n. 311/01 l’Autorita’ ha definito le direttive
per le separazioni contabile e amministrativa per i soggetti
giuridici che operano nel settore del gas e relativi obblighi di
pubblicazione e comunicazione;
le deliberazioni n. 310/01 e n. 311/01 ai fini della separazione
amministrativa prescrivono la gestione autonoma delle attivita’ come
se le stesse fossero esercite da imprese separate;
le deliberazioni n. 310/01 e n. 311/01 in materia di separazione
contabile prescrivono l’adozione di sistemi di contabilita’ generale
atti a rilevare la destinazione per attivita’ dei fatti
amministrativi;
il modello di separazione introdotto con le deliberazioni n.
310/01 e n. 311/01 costituisce solo una delle possibili applicazioni
del concetto di separazione contabile e amministrativa di cui alla
legge n. 481/1995;
le analisi condotte dall’Autorita’ circa l’applicazione delle
deliberazioni n. 310/01 e n. 311/01 hanno evidenziato la necessita’
di apportare modifiche ed integrazioni alla separazione
amministrativa e contabile, proprio al fine di assecondare il
processo di liberalizzazione dei due mercati. In particolare e’ stata
riscontrata una diffusa inadeguatezza nella gestione delle attivita’
come se fossero imprese separate;
tale necessita’ emerge anche dalle istruttorie conoscitive
congiunte dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas e
dell’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato sullo stato
della liberalizzazione del settore del gas e del settore dell’energia
elettrica che hanno rilevato come entrambi i mercati italiani sono
caratterizzati da insufficienti livelli di concorrenza;
la separazione giuridica, da sola, non e’ sufficiente a garantire
ne’ l’assenza di sussidi incrociati ne’ la neutralita’ della gestione
delle infrastrutture essenziali per la liberalizzazione;
un altro presupposto indispensabile al compiuto dispiegarsi della
concorrenza e’ la neutralita’ nella gestione delle infrastrutture
essenziali per la liberalizzazione che puo’ essere assicurata solo
attraverso la terzieta’ della gestione sia delle infrastrutture
medesime che delle informazioni derivanti dai servizi di misura;
tale obiettivo sarebbe efficacemente realizzabile, in particolare
per le attivita’ di trasporto e di stoccaggio del gas e di
trasmissione dell’energia elettrica, attraverso la separazione
proprietaria, nei termini in cui l’Autorita’ ha reiteratamente
indicato in apposite segnalazioni al Parlamento e al Governo tese a
dare impulso alle necessarie implementazioni del quadro normativo
primario;
allo stato, le direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE, pur non
contemplando l’obbligo di separazione proprietaria, prevedono,
accanto alle disposizioni in materia di separazione e trasparenza
della contabilita’ per le imprese operanti nei settori
dell’elettricita’ e del gas, anche disposizioni in materia di
separazione e indipendenza, quantomeno sotto il profilo della forma
giuridica, dell’organizzazione e del potere decisionale:
– dei gestori delle reti di distribuzione del gas naturale e
dell’elettricita’;
– dei gestori delle reti di trasmissione dell’energia
elettrica;
– dei gestori del sistema di trasporto del gas naturale.
Considerato che:
l’art. 1 del decreto legislativo n. 6/2003, con decorrenza del
1° gennaio 2004, ha introdotto modifiche della disciplina riguardante
le societa’ per azioni, con riferimento anche al contenuto del
bilancio di esercizio e dei suoi allegati;
il decreto legislativo n. 38/2005 prevede che:
– le societa’ con titoli quotati, le societa’ con strumenti
finanziari diffusi tra il pubblico, le banche, le Societa’ di
intermediazione Mobiliare (SIM), le Societa’ di Gestione del
Risparmio (SGR) ed altri enti finanziari vigilati hanno l’obbligo (a
partire dal 2006, ma con facolta’ di anticiparne l’adozione al 2005)
di redigere il bilancio d’esercizio in base agli IAS/IFRS;
– le societa’ controllate (anche congiuntamente) da una delle
societa’ di cui sopra o collegate ad essa, oppure controllate da una
societa’ che redige il bilancio consolidato o collegate ad essa (con
l’esclusione di quelle che possono redigere il bilancio in forma
abbreviata), hanno la facolta’ (ma non l’obbligo) di redigere il
bilancio d’esercizio in base agli IAS/IFRS;
– le societa’ diverse da quelle precedentemente indicate
(sempre con l’esclusione di quelle che possono redigere il bilancio
in forma abbreviata) avranno la facolta’ di redigere il bilancio
d’esercizio in base agli IAS/IFRS quando sara’ emanato un apposito
decreto ministeriale che ne definira’ la decorrenza;
– l’eventuale opzione per l’utilizzo degli IAS/IFRS, quando vi
sia solo la facolta’, non e’ revocabile, salvo che ricorrano
circostanze eccezionali;
le deliberazioni n. 310/2001 e n. 311/2001, segnatamente nei loro
allegati, fanno riferimento ai contenuti del bilancio di esercizio
come definiti prima dell’entrata in vigore delle modifiche di cui ai
precedenti alinea.
Considerato che:
un procedimento di consultazione e’ stato promosso dall’Autorita’
per acquisire le osservazioni delle parti interessate in merito tra
l’altro:
– al passaggio ad un modello di separazione amministrativa
incentrato sull’indipendenza funzionale delle attivita’ in
concessione ovvero essenziali per la liberalizzazione;
– alla possibilita’ di realizzare la separazione contabile
facendo ricorso non necessariamente alla contabilita’ generale, ma
anche a quella analitica, anche in considerazione del fatto che
l’indipendenza funzionale delle attivita’ in concessione o che
gestiscono infrastrutture essenziali per lo sviluppo di un libero
mercato energetico, dovrebbe garantire l’assenza di sussidi
incrociati nei confronti delle attivita’ di libero mercato;
nel settore del gas, in Italia, si riscontra una situazione per
cui la concreta allocazione degli impianti di stoccaggio e GNL
nonche’ l’affidamento della gestione degli stessi ad un ristretto
numero di societa’, rende difficilmente realizzabile l’obiettivo di
accesso non discriminatorio al servizio, necessario allo sviluppo
concorrenziale della filiera;
tale situazione di fatto non e’ destinata a mutare nel breve
termine, data la rilevanza degli investimenti connessi e le
complessita’ di tipo autorizzativo ed amministrativo legate alla
realizzazione di nuovi impianti;
nel territorio italiano le attivita’ di stoccaggio e di GNL
presentano sotto questo profilo significative differenze rispetto
agli altri Paesi europei;
Ritenuto che:
sia necessario modificare la vigente disciplina della separazione
amministrativa tra attivita’, in linea con le direttive europee
attualmente in vigore, introducendo vincoli di separazione funzionale
che garantiscano l’indipendenza delle attivita’ di gestione di
infrastrutture essenziali per la liberalizzazione, intestando il
potere decisionale a soggetti che operino in condizioni di effettiva
autonomia e senza conflitti di interessi;
i vincoli di separazione funzionale debbano essere applicati
anche nel caso in cui gia’ esista una separazione giuridica delle
attivita’ che ne sono oggetto;
gli obblighi di separazione funzionale possano essere
transitoriamente sospesi, in relazione all’esercizio congiunto della
attivita’ di distribuzione dell’energia elettrica e di misura
dell’energia elettrica e/o all’esercizio congiunto delle attivita’ di
distribuzione del gas naturale e di misura del gas naturale,
rinviando scelte definitive specifiche per tali attivita’ ad un
momento successivo in cui possa essere valutata l’efficacia della
separazione funzionale prevista per l’attivita’ di distribuzione, a
seguito di specifiche analisi da parte dell’Autorita’, condotte anche
attraverso verifiche ispettive;
le operazioni necessarie alla raccolta, alla validazione,
all’eventuale ricostruzione, all’archiviazione, all’elaborazione e
alla messa a disposizione ai soggetti interessati dei dati di misura,
costituiscano porzioni delle due filiere funzionali alla
liberalizzazione;
per esigenze di coordinamento ed economicita’, non debba essere
sottoposto a separazione funzionale l’esercizio congiunto delle
attivita’ di:
a) produzione e misura dell’energia elettrica, con esclusivo
riferimento alla attivita’ connesse alla misura dell’energia
elettrica prodotta in sito ed immessa in rete;
b) trasmissione, dispacciamento e misura dell’energia elettrica
con esclusivo riferimento alle attivita’ connesse alla misura
dell’energia elettrica trasportata sulla rete di trasmissione
nazionale;
c) trasporto e dispacciamento e misura del gas naturale con
esclusivo riferimento all’attivita’ connessa alla misura del gas
naturale che transita sulla rete nazionale di gasdotti;
d) stoccaggio e misura del gas naturale, con esclusivo
riferimento alla attivita’ connessa alla misura del gas naturale nel
sito di stoccaggio;
e) stoccaggio e trasporto del gas naturale con esclusivo
riferimento ai casi in cui i giacimenti siano destinati
esclusivamente alle operazioni di stoccaggio strategico e/o
all’erogazione del servizio per il bilanciamento operativo delle
imprese di trasporto del sistema;
f) rigassificazione del gas naturale liquefatto e misura del
gas naturale, con esclusivo riferimento alla attivita’ connesse alla
misura del gas naturale rigassificato;
sia opportuno definire con successivo provvedimento linee guida
per l’implementazione da parte degli esercenti di un programma di
adempimenti contenente le misure necessarie per la disciplina della
separazione funzionale ed in particolare per escludere comportamenti
discriminatori nella gestione delle attivita’ oggetto di separazione
funzionale;
in presenza di regole di separazione funzionale sia possibile una
semplificazione degli adempimenti contabili, coerentemente anche con
quanto richiesto dagli operatori;
di conseguenza possa essere rivisto l’impianto normativo
concernente la separazione contabile, prevedendone la
semplificazione;
in particolare, ai fini della separazione contabile, non sia
necessario fare ricorso esclusivamente alla contabilita’ generale, ma
sia possibile integrarla anche con informazioni derivanti dalla
contabilita’ analitica, proprio in considerazione del fatto che
l’assenza di sussidi incrociati nei confronti delle attivita’ di
libero mercato dovrebbe essere garantita attraverso l’indipendenza
funzionale delle attivita’ in concessione o che gestiscono
infrastrutture essenziali per lo sviluppo di un libero mercato
energetico;
sia opportuno, nel rispetto del principio di proporzionalita’,
prevedere semplificazioni del nuovo regime di separazione
amministrativa e contabile da applicarsi gli esercenti di minore
dimensione;
l’applicazione del regime semplificato di cui al punto precedente
sia incompatibile con il beneficio di riconoscimenti di costo
ulteriori rispetto a quelli previsti per la generalita’ delle
imprese, a motivo del fatto che detto regime comporta un livello di
garanzia inferiore in ordine alla corretta ed univoca allocazione dei
costi alle attivita’ e, di conseguenza, non costituisce una fonte
informativa adeguata ad escludere l’imposizione di oneri impropri a
carico agli utenti;
sia necessario adottare specifiche disposizioni per i soggetti
giuridici che operano nella distribuzione, misura e vendita di altri
gas tramite reti;
sia opportuno assicurare organicita’ e omogeneita’ delle
disposizioni in materia di separazione funzionale e contabile per i
soggetti che operano nei settori del gas e dell’energia elettrica e
che sia, di conseguenza opportuno, adottare un Testo integrato che ne
contenga l’intera disciplina;
sia opportuno, in ragione della complessita’ della materia,
adottare disposizioni puntuali in ordine alle concrete modalita’
applicative onde favorire interpretazioni e comportamenti applicativi
uniformi;
sia opportuno demandare alla Direzione tariffe la definizione
degli schemi contabili per la raccolta dei dati economici e
patrimoniali dei conti annuali separati;
sia necessario che la disciplina della separazione contabile
semplificata operi contestualmente a quella della separazione
funzionale, diversamente risultandone compromesse l’adeguatezza dei
flussi informativi strumentali all’espletamento delle funzioni
attribuite all’Autorita’ dalla legge n. 481/1995 e la gestione
indipendente delle infrastrutture essenziali per la liberalizzazione;
sia, altresi’, opportuno riservare ad un successivo provvedimento
dell’Autorita’ l’adozione di un programma di ispezioni e verifiche,
sull’implementazione da parte degli operatori interessati delle
misure di separazione amministrativa e contabile effettivamente
vigenti;
Delibera:
1. Di approvare il Testo integrato delle disposizioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas in materia di
separazione amministrativa e contabile (unbundling) per le imprese
operanti nei settori dell’energia elettrica e del gas e relativi
obblighi di pubblicazione e comunicazione (di seguito: Testo
integrato di unbundling), allegato alla presente deliberazione di cui
forma parte integrante e sostanziale (Allegato A);
2. Di fissarne l’entrata in vigore in corrispondenza con il primo
esercizio che si apre dopo il 31 dicembre 2006.
3. Di prevedere che, per le imprese che ne facciano richiesta alla
Direzione tariffe, entro e non oltre il 28 febbraio 2007,
l’applicazione delle disposizioni di cui alle Parti V e VI del Testo
integrato di unbundling, possa essere differita al primo esercizio
che si apre dopo il 31 dicembre 2007. La mancata richiesta di
differimento entro i termini indicati comporta l’applicazione di
quanto disposto al precedente punto 2.
4. Di stabilire al 1° gennaio 2008 il termine per la prima
attuazione degli obblighi di cui al comma 8.1 del Testo integrato di
unbundling.
5. Di rimandare ad un successivo provvedimento la definizione delle
linee guida in materia di predisposizione del programma di
adempimenti di cui al comma 12.2 del Testo integrato di unbundling.
6. Che, in caso di inefficacia anche parziale del Testo integrato
di unbundling, si applichino le disposizioni di cui alle
deliberazioni n. 310/01 e n. 311/01 del 21 dicembre 2001.
7. Di prevedere che, in parziale deroga a quanto disposto agli
articoli 32 e 35 del Testo integrato di unbundling, la pubblicazione
degli schemi contabili per la raccolta dei dati economici e
patrimoniali dei conti annuali separati, relativamente al primo anno
di applicabilita’, avvenga entro il 30 aprile 2007.
8. Di dare mandato al Direttore della Direzione tariffe
dell’Autorita’ affinche’ siano definite:
istruzioni applicative delle norme in materia di separazione
contabile, entro il medesimo termine di cui al punto 7;
una procedura informatica di acquisizione dei dati di
contabilita’ separata e dei dati numerici rilevanti per i due
settori, in tempi compatibili con la trasmissione dei dati relativi
al primo esercizio successivo al 31 dicembre 2006.
9. Di dare mandato al direttore della Direzione vigilanza e
controllo dell’Autorita’ d’intesa con il Direttore della Direzione
tariffe di definire un programma di ispezioni e verifiche, da
svolgersi nel quadriennio 2008-2011 anche tramite sopralluoghi,
sull’implementazione da parte degli operatori interessati delle
misure di separazione effettivamente vigenti, in particolare, con
riferimento alle disposizioni in materia di indipendenza e terzieta’
nella gestione di dati e informazioni provenienti dall’attivita’ di
misura.
10. Di abrogare le deliberazioni dell’Autorita’ n. 310/01 e n.
311/01 del 21 dicembre 2001, a far data dalla entrata in vigore del
Testo integrato di unbundling, compatibilmente con quanto disposto ai
commi 3 e 6;
11. Di pubblicare la presente deliberazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito internet
dell’Autorita’ (www.autorita.energia.it).

Milano, 18 gennaio 2007

Il presidente: Ortis

Allegato A
TESTO INTEGRATO

Delle disposizioni dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas in
merito agli obblighi di separazione amministrativa e contabile
(Unbundling) per le imprese operanti nei settori dell’energia
elettrica e del gas e relativi obblighi di pubblicazione e
comunicazione Parte I
DEFINIZIONI
Art. 1.
Definizioni
1.1. Ai fini dell’interpretazione e dell’applicazione delle
disposizioni contenute nel presente Testo integrato si applicano le
seguenti definizioni:
l’Autorita’ e’ l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas;
alta tensione (AT) e’ una tensione nominale tra le fasi
superiore a 35 kV e uguale o inferiore a 150 kV;
altissima tensione (AAT) e’ una tensione nominale tra le fasi
superiore a 150 kV;
attivita’ e’ una fase operativa che puo’ essere gestita come
un’impresa separata;
bassa tensione (BT) e’ una tensione nominale tra le fasi uguale
o inferiore a 1 kV;
cliente finale:
con riferimento al settore dell’energia elettrica e’ la
persona fisica o giuridica che non esercita l’attivita’ di
distribuzione e che preleva l’energia elettrica, per la quota di
proprio uso finale, da una rete con obbligo di connessione di terzi
anche attraverso reti interne di utenza o linee dirette;
con riferimento al settore del gas e’ il consumatore che
acquista gas per uso proprio;
comparto e’ un’unita’ logico-organizzativa che individua una
aggregazione di valori economici e patrimoniali per destinazione piu’
analitica di quanto previsto dalle attivita’;
dati di misura sono le misure elaborate e validate da un
soggetto abilitato;
esercente e’ l’esercente di una o piu’ attivita’ nei settori
dell’energia elettrica e del gas;
funzione operativa condivisa e’ una funzione aziendale, svolta
anche attraverso una struttura dedicata, che nell’ambito dello stesso
soggetto giuridico presta servizi di natura operativa, di tipo
tecnico e/o commerciale, in maniera condivisa ad almeno due attivita’
del soggetto medesimo, anche al di fuori dei settori dell’energia
elettrica e del gas naturale;
gruppo societario e’ l’insieme di societa’ tra le quali
sussistano situazioni di controllo ai sensi dell’art. 26 del decreto
legislativo n. 127/1991;
impresa verticalmente integrata del settore dell’energia
elettrica o del settore del gas naturale e’ un’impresa, o un gruppo
di imprese tra le quali esistono rapporti di controllo di diritto o
di fatto, come definiti dall’art. 3, paragrafo 3, del regolamento
(CEE) n. 4064/89 del Consiglio del 21 dicembre 1989, relativo al
controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese, come
modificato dal regolamento CE n. 1310/97, che:
con riferimento al settore dell’energia elettrica svolge
almeno una delle attivita’ di trasmissione dell’energia elettrica,
dispacciamento dell’energia elettrica, distribuzione dell’energia
elettrica o misura dell’energia elettrica e almeno una delle
attivita’ di produzione dell’energia elettrica, acquisto e vendita
all’ingrosso dell’energia elettrica, vendita ai clienti finali
dell’energia elettrica o attivita’ elettriche estere;
con riferimento al settore del gas svolge almeno una delle
attivita’ di stoccaggio del gas naturale, rigassificazione del gas
naturale liquefatto, trasporto e dispacciamento del gas naturale,
distribuzione del gas naturale o misura del gas naturale e almeno una
delle attivita’ di coltivazione del gas naturale, acquisto e vendita
all’ingrosso del gas naturale, vendita ai clienti finali del gas
naturale o attivita’ gas estere;
infrastrutture essenziali per lo sviluppo di un libero mercato
energetico sono le infrastrutture connesse alle attivita’ di cui al
comma 4.1, lettere b), c), d), e), k), l), m), n), o) e p);
media tensione (MT) e’ una tensione nominale tra le fasi
superiore a 1 kV e uguale o inferiore a 35 kV;
misure sono le grandezze rilevate da un misuratore;
poste economiche sono le voci che nel bilancio e nei conti
annuali separati vengono esposte nel conto economico;
poste patrimoniali sono le voci che nel bilancio e nei conti
annuali separati vengono esposte nello stato patrimoniale;
punto di consegna:
della rete di trasporto gas e’ il punto fisico delle reti nel
quale l’utente del servizio di trasporto rende disponibile il gas
all’impresa di trasporto;
dell’impianto di distribuzione gas, coincidente con il punto
di riconsegna della rete di trasporto gas, e’ il punto nel quale
l’utente del servizio di trasporto rende disponibile il gas
all’impresa di distribuzione;
punto di riconsegna:
della rete di trasporto gas e’ il punto fisico delle reti o
l’aggregato locale di punti fisici tra loro connessi nel quale
avviene la riconsegna del gas dall’impresa di trasporto all’utente e
la misurazione del gas;
della rete di distribuzione gas e’ il punto fisico delle reti
dove l’impresa di distribuzione riconsegna il gas per la fornitura al
cliente finale;
punto di immissione dell’energia elettrica e’ il punto in cui
l’energia elettrica viene immessa in una rete con obbligo di
connessione di terzi da parte di un impianto di produzione elettrica;
punto di interconnessione:
nel settore dell’energia elettrica e’ un punto di connessione
circuitale tra due reti con obbligo di connessione a terzi;
nel settore del gas naturale e’ il punto fisico di
collegamento tra due impianti di distribuzione gestiti da imprese
diverse presso il quale il gas e’ misurabile.
punto di interconnessione virtuale alla rete di trasmissione
nazionale dell’energia elettrica e’ un punto di connessione di un
impianto di produzione di energia elettrica ad una rete di
distribuzione;
punto di prelievo e’ il singolo punto in cui l’energia
elettrica viene prelevata da una rete con obbligo di connessione di
terzi da parte di un cliente finale ovvero l’insieme dei punti in cui
l’energia elettrica viene prelevata da una rete con obbligo di
connessione di terzi da parte di un cliente finale, nel caso in cui
la potenza disponibile in ciascuno di detti punti sia non superiore a
500 W, entro il limite di complessivi 100 kW, e l’energia elettrica
prelevata sia destinata all’alimentazione di lampade votive, di
cartelli stradali e pubblicitari, di cabine telefoniche e di altre
utilizzazioni con caratteristiche similari;
rete di trasmissione nazionale e’ la rete di trasmissione
nazionale dell’energia elettrica come individuata dal decreto
25 giugno 1999 ed integrata a seguito dei successivi interventi di
sviluppo deliberati da Terna;
rete nazionale di gasdotti e’ la rete di trasporto gas definita
con decreto del Ministero delle attivita’ produttive ai sensi
dell’art. 9 del decreto legislativo n. 164/2000;
reti regionali di gasdotti sono le reti di gasdotti per mezzo
delle quali viene svolta l’attivita’ di trasporto ai sensi dell’art.
2, comma 1, lettera ii) del decreto legislativo n. 164/2000, esclusa
la rete nazionale di gasdotti;
servizio comune e’ un’unita’ logico-organizzativa che svolge
funzioni in modo centralizzato nell’ambito dello stesso soggetto
giuridico riferite in generale all’intera impresa;
stretti familiari di un soggetto, in coerenza con quanto
previsto da principio contabile internazionale (IAS) n. 24, sono
coloro che ci si attende possano influenzare, o essere influenzati,
dalla persona interessata nei loro rapporti con l’impresa. Essi
includono:
il convivente e i figli del soggetto;
i figli del convivente;
le persone a carico del soggetto o del convivente.
direttiva 78/660/CEE e’ la Direttiva Consiglio C.E.E. 25 luglio
1978, n. 78/660/CEE del trattato e relativa ai conti annuali di
taluni tipi di societa’ (G.U.C.E. 14 agosto 1978, n. L 222);
direttiva 2003/54/CE e’ la direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003 relativa a norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica che abroga la direttiva 96/92/CE;
direttiva 2003/55/CE e’ la direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003 relativa a norme comuni per il mercato
interno del gas naturale che abroga la direttiva 98/30/CE;
regolamento CEE n. 4064/89 del Consiglio del 21 dicembre 1989 e’
il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989,
relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
(G.U.C.E. n . l 395 del 30 dicembre 1989);
regolamento CE n. 1310/97 e’ il regolamento (CE) n. 1310/97 del
Consiglio del 30 giugno 1997 G.U.C.E. L 180 del 9 luglio 1997, che
modifica il regolamento (CEE) n. 4064/89 relativo al controllo delle
operazioni di concentrazione tra imprese;
legge n. 239/04 e’ la legge 23 agosto 2004, n. 239 Gazzetta
Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2004;
decreto legislativo n. 127/91 e’ il decreto legislativo 9 aprile
1991, n. 127 (in supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 90,
del 17 aprile);
decreto legislativo n. 164/00 e’ il decreto legislativo n. 164
del 23 maggio 2000, Gazzetta Ufficiale 142 del 20 giugno 2000;
decreto legislativo n. 387/03 e’ il decreto legislativo
29 dicembre 2003, n. 387, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25,
supplemento ordinario n. 17, del 31 gennaio 2004;
D.P.C.M. 12 marzo 2002 e’ il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 12 marzo 2002;
decreto 25 giugno 1999 e’ il decreto 25 giugno 1999 supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 151 del
30 giugno 1999;
provvedimento CIP n. 6/92 e’ il provvedimento del Comitato
interministeriale dei prezzi 29 aprile 1992, n. 6, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 170 del 12 maggio 1992;
deliberazione n. 168/03 e’ la deliberazione dell’Autorita’
30 dicembre 2003, n. 168/03, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale,
supplemento ordinario, n. 16 del 30 gennaio 2004, come
successi-vamente modificata e integrata.
Parte II
FINALITA’ E AMBITO DI APPLICAZIONE
Art. 2.
Finalita’
2.1. Le regole di separazione funzionale per le imprese
verticalmente integrate nei settori dell’energia elettrica e del gas
naturale, nel rispetto dei principi di economicita’ e redditivita’ e
della riservatezza dei dati aziendali, hanno la finalita’ di
promuovere la concorrenza, l’efficienza ed adeguati livelli di
qualita’ nell’erogazione dei servizi:
a) garantendo la neutralita’ della gestione delle
infrastrutture essenziali per lo sviluppo di un libero mercato
energetico;
b) impedendo discriminazioni nell’accesso ad informazioni
commercialmente sensibili;
c) impedendo i trasferimenti incrociati di risorse tra i
segmenti delle filiere.
2.2. Le regole di separazione contabile per tutte le imprese
operanti nei settori dell’energia elettrica e del gas, nel rispetto
della riservatezza dei dati aziendali, hanno la finalita’ di
promuovere la concorrenza, l’efficienza ed adeguati livelli di
qualita’ nell’erogazione dei servizi:
a) assicurando un flusso informativo certo, omogeneo e
dettagliato circa la situazione economica e patrimoniale delle
imprese operanti nei settori dell’energia elettrica e del gas;
b) impedendo discriminazioni, trasferimenti incrociati di
risorse tra attivita’ e tra comparti.
Art. 3.
Ambito di applicazione
3.1. Le norme contenute nel presente Testo integrato si applicano
ad ogni soggetto:
a) di diritto italiano che opera in una o piu’ attivita’ dei
settori dell’energia elettrica e/o del settore del gas naturale e/o
distribuzione, misura e/o vendita di altri gas a mezzo reti;
b) di diritto estero che opera in una o piu’ attivita’ dei
settori dell’energia elettrica e del gas naturale in Italia, anche
per mezzo di sedi secondarie o di unita’ locali;
c) di diritto italiano o estero appartenente ad un gruppo che
opera in una o piu’ attivita’ dei settori dell’energia elettrica e
del gas naturale, che intrattiene rapporti economici o patrimoniali
funzionali allo svolgimento delle attivita’ degli esercenti di cui
alla lettere a) e b).
Parte III
PERIMETRO DELLE ATTIVITA’
Titolo I Le attivita’
Art. 4.
Attivita’
4.1. Ai fini del presente Testo integrato vengono individuate le
seguenti attivita’:
a) produzione dell’energia elettrica;
b) trasmissione dell’energia elettrica;
c) dispacciamento dell’energia elettrica;
d) distribuzione dell’energia elettrica;
e) misura dell’energia elettrica;
f) acquisto e vendita all’ingrosso dell’energia elettrica;
g) vendita ai clienti finali dell’energia elettrica;
h) attivita’ elettriche estere;
i) servizi statistici di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 12 marzo 2002;
j) coltivazione del gas naturale;
k) rigassificazione del gas naturale liquefatto;
l) stoccaggio del gas naturale;
m) trasporto del gas naturale;
n) dispacciamento del gas naturale;
o) distribuzione del gas naturale;
p) misura del gas naturale;
q) acquisto e vendita all’ingrosso del gas naturale;
r) vendita ai clienti finali del gas naturale;
s) distribuzione, misura e vendita di altri gas a mezzo di
reti;
t) attivita’ gas estere;
u) attivita’ diverse da quelle alle lettere da a) a t).
4.2. L’attivita’ di produzione dell’energia elettrica: consiste
nelle operazioni di generazione dell’energia elettrica e delle
relative risorse di natura elettrica;
4.3. L’attivita’ di trasmissione dell’energia elettrica
comprende:
a) l’esercizio delle singole porzioni della rete di
trasmissione nazionale, inteso come l’attuazione delle consegne
autonome, il pronto intervento a seguito di guasto o anomalia, le
manovre per la messa fuori servizio e in sicurezza degli impianti, il
controllo dello stato degli impianti e le ispezioni sugli impianti;
b) la manutenzione ordinaria e straordinaria delle
infrastrutture;
c) lo sviluppo infrastrutturale, inteso come realizzazione di
interventi di espansione o di evoluzione delle infrastrutture della
rete di trasmissione nazionale, ivi inclusa l’eventuale riduzione
della sua capacita’ di trasporto, con conseguente variazione dello
stato di consistenza.
4.4. L’attivita’ di dispacciamento dell’energia elettrica
comprende:
a) la programmazione del funzionamento e la gestione in
sicurezza al minimo costo del sistema elettrico nazionale, ivi
inclusa la conduzione degli impianti della RTN e lo sviluppo
funzionale della medesima;
b) l’approvvigionamento e la gestione di risorse ai fini di
garantire la sicurezza di funzionamento del sistema elettrico al
minimo costo attraverso il mantenimento dell’equilibrio tra
immissioni e prelievi, anche in tempo reale;
c) la registrazione degli acquisti e delle vendite di energia
elettrica e dei corrispondenti programmi di immissione e di prelievo
e la determinazione delle partite fisiche di competenza dei contratti
di compravendita ai fini dell’immissione o del prelievo di energia
elettrica nei diversi cicli esecutivi, nonche’ la valorizzazione e la
regolazione dei corrispettivi di dispacciamento;
d) l’aggregazione delle misure dell’energia elettrica ai fini
del dispacciamento;
e) la predisposizione del piano di sicurezza di cui all’art.
1-quinquies della legge n. 290/2003.
4.5. L’attivita’ di distribuzione dell’energia elettrica:
comprende le operazioni di gestione, esercizio, manutenzione e
sviluppo delle reti di distribuzione dell’energia elettrica in alta,
media e bassa tensione, affidate in concessione in un ambito
territoriale di competenza all’impresa distributrice titolare della
concessione, ovvero in sub-concessione dalla medesima, ivi comprese
le operazioni fisiche di sospensione, riattivazione e distacco e le
attivita’ di natura commerciale connesse all’erogazione del servizio
di distribuzione. Non rientrano nell’attivita’ di distribuzioni le
operazioni di gestione, esercizio, manutenzione e sviluppo delle
linee dirette.
4.6. L’attivita’ di misura dell’energia elettrica: comprende le
operazioni organizzative, di elaborazione, informatiche e
telematiche, finalizzate alla determinazione, alla rilevazione, alla
messa disposizione e all’archiviazione del dato di misura validato
dell’energia elettrica immessa e prelevata dalle reti di
distribuzione e trasmissione, sia laddove la sorgente di tale dato e’
un dispositivo di misura, sia laddove la determinazione di tale dato
e’ ottenuta anche convenzionalmente tramite l’applicazione di
algoritmi numerici; inoltre comprende le operazioni connesse agli
interventi sui misuratori conseguenti a modifiche contrattuali o
gestioni del rapporto commerciale, che non richiedono la sostituzione
del misuratore.
4.7. L’attivita’ di acquisto e vendita all’ingrosso dell’energia
elettrica: comprende le operazioni di acquisto e vendita di energia
elettrica all’ingrosso e dei connessi servizi di dispacciamento,
trasmissione, distribuzione e misura per finalita’ diverse dalla
commercializzazione ai clienti finali dell’energia elettrica.
4.8. L’attivita’ di vendita ai clienti finali dell’energia
elettrica: comprende le operazioni di approvvigionamento,
direttamente o attraverso terzi, di energia elettrica all’ingrosso e
dei connessi servizi di dispacciamento, trasmissione, distribuzione e
misura per la consegna dell’energia elettrica al punto di prelievo
dei clienti finali, nonche’ le operazioni svolte per la gestione del
rapporto commerciale con il cliente finale.
4.9. Le attivita’ elettriche estere: comprendono le operazioni di
produzione, trasmissione, distribuzione, misura, acquisto e vendita
dell’energia elettrica svolte all’estero per clienti esteri.
4.10. I servizi statistici di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 12 marzo 2002: comprendono le operazioni
dell’Ufficio statistico di Terna, gia’ inserito come GRTN nel Sistan
– Sistema Statistico Nazionale con il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2002, avente il compito di
elaborare le statistiche relative al sistema elettrico italiano.
4.11. L’attivita’ di coltivazione del gas naturale: comprende
l’estrazione di gas naturale da giacimenti ubicati sia nel territorio
nazionale sia in mare purche’ compresi nelle acque territoriali
italiane. Fanno parte di tale attivita’, oltre alle infrastrutture
minerarie necessarie allo sfruttamento dei giacimenti ed ai servizi
connessi, anche la rete di gasdotti di coltivazione, sia in
terraferma che in acque territoriali italiane.
4.12. L’attivita’ di rigassificazione del gas naturale
liquefatto: comprende le operazioni di scarico, stoccaggio e
rigassificazione del gas naturale liquefatto effettuate tramite
l’utilizzo dei terminali di rigassificazione del gas naturale
liquefatto sul territorio nazionale o entro le acque territoriali
italiane, compresi eventuali gasdotti di collegamento.
4.13. L’attivita’ di stoccaggio del gas naturale: comprende le
operazioni di stoccaggio che contribuiscono ad ottimizzare l’impiego
dei flussi di gas prodotto e importato in relazione alla variabilita’
della domanda. Tali operazioni includono lo stoccaggio strategico, lo
stoccaggio di bilanciamento, lo stoccaggio minerario e di modulazione
di cui al decreto legislativo n. 164/2000, nonche’ la gestione degli
impianti di peak-shaving di cui alla deliberazione n. 50/06.
4.14. L’attivita’ di trasporto del gas naturale: comprende
l’operazione di movimentazione di gas naturale attraverso le reti
nazionale e regionale di gasdotti, esclusi i gasdotti di coltivazione
e gli eventuali gasdotti di collegamento di cui al comma 4.12 e le
reti di gasdotti locali per la distribuzione.
4.15. L’attivita’ di dispacciamento del gas naturale: comprende
le operazioni finalizzate ad impartire disposizioni per
l’utilizzazione e l’esercizio coordinato degli impianti di
coltivazione, di stoccaggio, della rete di trasporto gas, delle reti
di distribuzione gas e dei servizi accessori.
4.16. L’attivita’ di distribuzione del gas naturale: comprende le
operazioni di trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti
locali in affidamento dagli enti locali, dai punti di consegna presso
le cabine di riduzione e misura fino ai punti di riconsegna della
rete di distribuzione gas presso i clienti finali, ivi comprese le
operazioni fisiche di sospensione, riattivazione e distacco.
4.17. L’attivita’ di misura del gas naturale: comprende le
operazioni organizzative, di elaborazione, informatiche e
telematiche, finalizzate alla determinazione, alla rilevazione, alla
messa a disposizione ed all’archiviazione dei dati di misura validati
del gas naturale immesso e prelevato, sulle reti di trasporto gas e
di distribuzione gas, sia laddove la sorgente di tale dato e’ un
dispositivo di misura, sia laddove la determinazione di tale dato e’
ottenuta anche convenzionalmente tramite l’applicazione di algoritmi
numerici.
4.18. L’attivita’ di acquisto e vendita all’ingrosso del gas
naturale: comprende l’insieme delle attivita’ commerciali di acquisto
di gas naturale, sia in Italia sia all’estero, e di rivendita non
diretta ai clienti finali e alle quali non si applica l’imposta di
consumo.
4.19. L’attivita’ di vendita ai clienti finali del gas naturale:
comprende le operazioni di approvvigionamento di gas, sia in Italia
sia all’estero, di marketing operativo, di gestione commerciale e di
bollettazione, finalizzate alla vendita ai clienti finali che abbiano
esercitato l’idoneita’ o che siano tutelati in base alla
deliberazione n. 138/03 e sue modificazioni ed integrazioni.
4.20. L’attivita’ di distribuzione, misura e vendita di altri gas
a mezzo di reti: comprende le medesime operazioni attribuite alle
attivita’ di distribuzione del gas naturale, misura del gas naturale
e vendita del gas naturale, nel caso in cui la materia prima
trasportata sia costituita da gas di petrolio liquefatto (richiamato
nel seguito come Gpl), o da gas manifatturati, o da aria propanata.
4.21. Le attivita’ gas estere: comprendono le attivita’ svolte
all’estero per clienti esteri nel settore del gas.
4.22. Le attivita’ diverse: comprendono, in via residuale, tutte
le attivita’ diverse da quelle elencate precedentemente, incluse:
a) la produzione combinata di energia elettrica e di energia
termica, quando, con riferimento alle condizioni nominali di
esercizio, il rapporto fra le quantita’ di energia elettrica e di
energia termica producibili in assetto cogenerativo sia inferiore ad
uno; in caso contrario, detta produzione combinata e’ assegnata
all’attivita’ di produzione dell’energia elettrica; tale criterio non
si applica nei casi di impianti che soddisfano la definizione di cui
alla deliberazione n. 42/02, che rientrano in ogni caso
nell’attivita’ di produzione dell’energia elettrica;
b) il trasporto, la distribuzione e la vendita di energia
termica;
c) la gestione, la manutenzione e lo sviluppo di infrastrutture
semaforiche e di illuminazione pubblica;
d) la gestione, la manutenzione e lo sviluppo di impianti di
illuminazione cimiteriale;
e) le operazioni di gestione, esercizio, manutenzione e
sviluppo delle linee dirette;
f) i servizi prestati ad altre imprese ed enti, inclusi quelli
prestati ad imprese che rientrano nei settori del gas naturale e
dell’energia elettrica.
4.23 Ai fini del presente Testo integrato un soggetto opera
marginalmente in un’attivita’ quando, per il suo esercizio, utilizza
in maniera occasionale, cioe’ non continuativa, senza disporre di una
stabile organizzazione e in forza di contratti non ricorrenti di
durata complessiva inferiori a 1 anno, risorse di un’altra attivita’
originando costi e ricavi inferiori al 3 % del totale dei costi e dei
ricavi dell’attivita’ principale.
Titolo II
I Servizi comuni e le funzioni operative condivise
Art. 5.
I servizi comuni e le funzioni operative condivise
5.1. Costituiscono servizi comuni:
a) approvvigionamenti e acquisti,
b) trasporti e autoparco;
c) logistica e magazzini;
d) servizi immobiliari e facility management;
e) servizi informatici;
f) ricerca e sviluppo;
g) servizi di ingegneria e di costruzione;
h) servizi di telecomunicazione;
i) servizi amministrativi e finanziari;
j) organi legali e societari, alta direzione e staff centrali;
k) servizi del personale e delle risorse umane.
5.2. Costituiscono funzioni operative condivise:
a) funzione operativa condivisa commerciale, di vendita e
gestione clientela;
b) funzione operativa condivisa tecnica di telecontrollo, di
manutenzione e servizi tecnici;
c) funzione operativa condivisa di misura, tra attivita’ di
settori diversi;
d) funzione operativa condivisa di acquisto energia elettrica
e/o gas;
e) funzione operativa condivisa di cartografia elettronica.
Titolo III
I comparti di separazione contabile delle attivita’
Art. 6.
Comparti di separazione contabile
6.1. Per l’attivita’ di produzione dell’energia elettrica
costituiscono comparti di separazione contabile:
a) l’insieme delle unita’ di produzione rilevanti
termoelettriche;
b) l’insieme delle unita’ di produzione di cogenerazione;
c) l’insieme delle unita’ di produzione rilevanti alimentate da
fonti rinnovabili;
d) l’insieme delle unita’ di produzione provvedimento CIP n.
6/92, unita’ di produzione decreto legislativo n. 387/2003 e legge n.
239/2004;
e) l’insieme delle unita’ essenziali per la sicurezza del
sistema elettrico;
f) l’insieme delle altre unita’ di produzione diverse da quelle
di cui ai precedenti punti.
In relazione ai comparti individuati l’esercente:
e’ tenuto a rendere disponibile, su richiesta, all’Autorita’ i
dati dei comparti dell’attivita’ di produzione, su supporto
informatico, distinti per tecnologia utilizzata;
determina le poste economiche e patrimoniali da rendere
disponibili all’Autorita’ ai sensi del precedente punto secondo le
modalita’ di cui all’art. 20.
6.2. Per l’attivita’ di trasmissione dell’energia elettrica
costituiscono comparti di separazione contabile:
a) esercizio e manutenzione delle infrastrutture;
b) sviluppo infrastrutturale;
c) ritiro di energia elettrica di cessione dedicata;
d) operazioni commerciali funzionali all’erogazione del
servizio di trasmissione e attivita’ finalizzate alla costruzione dei
bilanci energetici delle reti di trasmissione.
6.3. Per l’attivita’ di dispacciamento dell’energia elettrica
costituiscono comparti di separazione contabile:
a) La conduzione e lo sviluppo funzionale della rete di
trasmissione nazionale;
b) registrazione degli acquisti e delle vendite di energia
elettrica e dei corrispondenti programmi di immissione e di prelievo;
c) approvvigionamento e gestione di risorse ai fini di
garantire la sicurezza di funzionamento del sistema elettrico
attraverso il mantenimento dell’equilibrio tra immissioni e prelievi,
anche in tempo reale;
d) determinazione delle partite fisiche di competenza dei
contratti di compravendita ai fini dell’immissione o del prelievo di
energia elettrica nei diversi cicli esecutivi, nonche’ valorizzazione
e regolazione dei corrispettivi di dispacciamento e determinazione e
liquidazione delle partite economiche connesse all’approvvigionamento
delle risorse di cui alla lettera c);
e) aggregazione delle misure dell’energia elettrica ai fini del
dispacciamento;
f) allocazione a termine dei diritti di capacita’ di trasporto.
6.4. Per l’attivita’ di distribuzione dell’energia elettrica
costituiscono comparti di separazione contabile:
a) impianti in AAT e AT;
b) impianti in MT, ivi comprese le stazioni di trasformazione
AT/MT;
c) impianti in BT, ivi comprese le stazioni di trasformazione
MT/BT;
d) erogazione del servizio di connessione;
e) servizi onerosi a clienti o utenti della rete;
f) operazioni commerciali funzionali all’erogazione del
servizio di distribuzione e attivita’ finalizzate alla costruzione
dei bilanci energetici delle reti di distribuzione;
g) promozione del risparmio energetico;
h) ritiro di energia elettrica di cessione dedicata.
6.5. Per l’attivita’ di misura dell’energia elettrica
costituiscono comparti di separazione contabile:
a) installazione e manutenzione dei misuratori nei punti di
prelievo e di immissione;
b) installazione e manutenzione dei misuratori nei punti di
interconnessione;
c) rilevazione e registrazione dei dati di misura nei punti di
cui alla precedente lettera a);
d) rilevazione e registrazione dei dati di misura nei punti di
cui alla precedente lettera b);
e) interventi di natura commerciale sui misuratori nei punti di
prelievo e di immissione.
In relazione ai comparti precedenti:
le azioni di «installazione e manutenzione» prevedono la messa
in loco, la messa a punto e l’avvio del dispositivo di misura,
nonche’ la verifica periodica del corretto funzionamento del medesimo
dispositivo e l’eventuale ripristino della funzionalita’ dello stesso
e la messa a disposizione delle misure al soggetto responsabile della
rilevazione;
le azioni di «rilevazione e registrazione» prevedono le
operazioni necessarie alla raccolta, alla validazione, all’eventuale
ricostruzione, all’archiviazione, all’elaborazione e alla messa a
disposizione ai soggetti interessati dei dati di misura;
gli «interventi di natura commerciale» prevedono le operazioni
connesse agli interventi, diretti o indiretti, sui misuratori
conseguenti a modifiche contrattuali o gestioni del rapporto
commerciale, che non richiedano la sostituzione del misuratore,
escluse sospensione, riattivazione e distacco.
6.6. Per l’attivita’ di vendita ai clienti finali dell’energia
elettrica costituiscono comparti di separazione contabile:
a) clienti di piccole dimensioni;
b) clienti di medie dimensioni;
c) clienti di grandi dimensioni.
6.7. Per l’attivita’ di rigassificazione del gas naturale
liquefatto, per singolo terminale, costituiscono comparti di
separazione contabile:
a) ricezione e stoccaggio del gas naturale liquefatto;
b) rigassificazione del gas naturale liquefatto;
c) sistemi ausiliari.
6.8. Per l’attivita’ di stoccaggio del gas naturale costituiscono
comparti di separazione contabile i singoli giacimenti di stoccaggio
o i singoli impianti di peak-shaving.
6.9. Per l’attivita’ di trasporto del gas naturale costituiscono
comparti di separazione contabile:
a) esercizio e manutenzione della rete di trasporto nazionale;
b) esercizio e manutenzione della rete di trasporto regionale;
c) sviluppo infrastrutturale;
d) centrali di spinta;
e) attivita’ commerciali e di sviluppo e attivita’ finalizzate
alla costruzione dei bilanci energetici delle reti di trasporto.
6.10. Per l’attivita’ di dispacciamento del gas naturale
costituiscono comparti di separazione contabile:
a) gestione unificata e programmazione dello sviluppo
funzionale della rete di trasporto;
b) approvvigionamento e gestione di risorse ai fini di
garantire la sicurezza di funzionamento del sistema gas attraverso il
mantenimento dell’equilibrio tra immissioni e prelievi, anche in
tempo reale.
6.11. Per l’attivita’ di distribuzione del gas naturale
costituiscono comparti di separazione contabile:
a) impianti di distribuzione. Tale comparto include le poste
patrimoniali ed economiche afferenti le cabine di riduzione e misura,
le reti in alta, media e bassa pressione, i gruppi di riduzione e
tutto quanto necessario a svolgere l’attivita’ con esclusione dei
misuratori installati presso i clienti finali e dei sistemi di misura
installati presso le cabine REMI, afferenti all’attivita’ di misura;
b) derivazioni e allacciamenti;
c) promozione del risparmio energetico;
d) accertamento della sicurezza degli impianti;
e) servizi onerosi ai clienti finali o utenti della rete. Tale
comparto include le prestazioni accessorie e opzionali indicate nel
Codice di rete tipo della distribuzione, con eccezione di quanto in
tale sede indicato con riferimento agli allacciamenti, ed alle
operazioni connesse alla misura;
f) operazioni commerciali funzionali all’erogazione del
servizio di distribuzione e attivita’ finalizzate alla costruzione
dei bilanci energetici delle reti di distribuzione;
g) conduzione delle gare e gestione dei rapporti concessori.
6.12. Per l’attivita’ di misura del gas costituiscono comparti di
separazione contabile:
a) installazione e manutenzione dei misuratori nei punti di
riconsegna delle reti di distribuzione, nei punti di consegna delle
reti di trasporto e nei punti di riconsegna delle reti di trasporto
corrispondenti alla fornitura ai clienti finali;
b) installazione e manutenzione dei misuratori nei punti di
interconnessione, nei punti di consegna alle reti di distribuzione e
nei punti di riconsegna delle reti di trasporto, con l’esclusione dei
punti di riconsegna corrispondenti alle forniture ai clienti finali;
c) installazione e manutenzione dei misuratori del potere
calorifico e della qualita’ del gas, nonche’ rilevazione e
registrazione dei relativi dati;
d) rilevazione e registrazione dei dati di misura nei punti di
cui alla precedente lettera a):
e) rilevazione e registrazione dei dati di misura nei punti di
cui alla precedente lettera b);
f) interventi di natura commerciale sui misuratori.
In relazione ai comparti precedenti:
le azioni di «installazione e manutenzione» prevedono la messa
in loco, la messa a punto e l’avvio del dispositivo di misura,
nonche’ la verifica periodica del corretto funzionamento del medesimo
dispositivo e l’eventuale ripristino della funzionalita’ dello stesso
e la messa a disposizione delle misure al soggetto responsabile della
rilevazione;
le azioni di «rilevazione e registrazione» prevedono le
operazioni necessarie alla raccolta, alla validazione, all’eventuale
ricostruzione, all’archiviazione, all’elaborazione e alla messa a
disposizione ai soggetti interessati dei dati di misura;
gli «interventi di natura commerciale» prevedono le operazioni
connesse agli interventi, diretti o indiretti, sui misuratori
conseguenti a modifiche contrattuali o gestioni del rapporto
commerciale, che non richiedano la sostituzione del misuratore,
escluse sospensione, riattivazione e distacco.
6.13. Per l’attivita’ di vendita ai clienti finali del gas
naturale costituiscono comparti di separazione contabile:
a) clienti di piccole dimensioni, connessi alle reti di
distribuzione e con consumi inferiori o pari a 200.000 Smc;
b) clienti di medie dimensioni, connessi alle reti di
distribuzione e con consumi superiori a 200.000 Smc;
c) clienti connessi alle reti di trasporto.
Parte IV
SEPARAZIONE FUNZIONALE
Titolo I
Ambito di applicazione e principi
Art. 7.
Ambito di applicazione
7.1. Gli obblighi in materia di separazione funzionale si
applicano all’impresa verticalmente integrata che opera in almeno una
delle seguenti attivita’:
a) trasmissione dell’energia elettrica;
b) dispacciamento dell’energia elettrica;
c) distribuzione dell’energia elettrica;
d) misura dell’energia elettrica;
e) stoccaggio del gas naturale;
f) rigassificazione del gas naturale liquefatto;
g) trasporto del gas naturale;
h) dispacciamento del gas naturale;
i) distribuzione del gas naturale;
j) misura del gas naturale.
7.2. Le attivita’ di cui al comma 7.1, lettere c) e i) sono
soggette agli obblighi di separazione funzionale nei limiti fissati
dalla normativa vigente ovvero quando vengono svolte in condizioni di
separazione giuridica ed in ogni caso quando il servizio e’ fornito
ad almeno 100.000 punti di riconsegna e/o di prelievo.
7.3. I punti di riconsegna e/o di prelievo di cui al comma 7.2,
devono essere calcolati con riferimento al complesso delle
prestazioni verso l’esterno dell’impresa verticalmente integrata,
effettuate dall’insieme dei soggetti ad essa appartenenti. In caso di
superamento del limite, gli obblighi di separazione funzionale si
applicano anche ai soggetti ad essa appartenenti, che, considerati
singolarmente, non risulterebbero obbligati.
7.4. Nel caso in cui l’impresa verticalmente integrata sia
organizzata in forma di gruppo societario, la societa’ capogruppo
esercita i propri poteri di indirizzo e controllo garantendo il
rispetto delle finalita’ della separazione funzionale di cui alla
presente Parte.
Art. 8.
Separazione funzionale delle attivita’
8.1. L’impresa verticalmente integrata, salvo quanto stabilito
agli articoli 9 e 10, conferisce autonomia decisionale ed
organizzativa ad ogni attivita’ di cui al comma 7.1 separandola
amministrativamente da tutte le altre attivita’ di cui al comma 4.1.
A tal fine ne affida l’amministrazione ad un gestore indipendente, di
cui al titolo II, che agisce anche nei rapporti coi terzi, in modo
tale da garantire il rispetto delle disposizioni di cui ai titoli II,
III, IV e V della presente Parte.
Art. 9.
Limitazioni degli obblighi di separazione funzionale delle attivita’
9.1. L’impresa verticalmente integrata puo’ gestire
congiuntamente, senza che queste siano tra loro soggette agli
obblighi di separazione funzionale, di cui ai titoli II, III e IV
della presente Parte, le attivita’ di:
a) produzione e misura dell’energia elettrica, con esclusivo
riferimento alla attivita’ connesse alla misura dell’energia
elettrica prodotta in sito ed immessa in rete;
b) trasmissione, dispacciamento e misura dell’energia elettrica
con esclusivo riferimento alla attivita’ connesse alla misura
dell’energia elettrica trasportata sulla rete di trasmissione
nazionale;
c) trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale con
esclusivo riferimento all’attivita’ connessa alla misura del gas
naturale che transita sulla rete nazionale di gasdotti;
d) stoccaggio e misura del gas naturale, con esclusivo
riferimento alla attivita’ connesse alla misura del gas naturale nel
sito di stoccaggio;
e) stoccaggio e trasporto del gas naturale con esclusivo
riferimento ai casi in cui i giacimenti siano destinati
esclusivamente alle operazioni di stoccaggio strategico e/o
all’erogazione del servizio per il bilanciamento operativo delle
imprese di trasporto del sistema;
f) rigassificazione del gas naturale liquefatto e misura del
gas naturale, con esclusivo riferimento alla attivita’ connesse alla
misura del gas naturale rigassificato.
9.2. Gli obblighi di separazione funzionale di attivita’ di cui
al comma 7.1 del settore dell’energia elettrica, rispetto alle
attivita’ del settore del gas naturale, si applicano esclusivamente
in relazione all’attivita’ di vendita ai clienti finali del gas
naturale, di cui al comma 4.1, lettera r).
9.3. Gli obblighi di separazione funzionale di attivita’ di cui
al comma 7.1 del settore del gas naturale, rispetto alle attivita’
del settore dell’energia elettrica, si applicano esclusivamente in
relazione all’attivita’ di vendita ai clienti finali dell’energia
elettrica, di cui al comma 4.1, lettera g).
Art. 10.
Limitazioni transitorie degli obblighi di separazione funzionale
10.1. L’impresa verticalmente integrata che gestisce
congiuntamente le attivita’ di distribuzione e misura dell’energia
elettrica, di cui al comma 7.1, lettere c) e d):
a) e’ transitoriamente esentata dall’obbligo di separare
funzionalmente, tra loro, tali attivita’;
b) a far data dal 1° gennaio 2010 separa funzionalmente
l’attivita’ di distribuzione dall’attivita’ di misura, almeno con
riferimento alla struttura organizzativa prevista dal comma 15.1,
lettera c), dedicata esclusivamente alle operazioni di cui al
comma 6.5, lettere c) e d).
10.2. L’impresa verticalmente integrata che gestisce
congiuntamente le attivita’ di distribuzione e misura del gas
naturale, di cui al comma 7.1, lettere i) e j):
a) e’ transitoriamente esentata dall’obbligo di separare
funzionalmente, tra loro, tali attivita’;
b) a far data dal 1° gennaio 2012 separa funzionalmente
l’attivita’ di distribuzione dall’attivita’ di misura, almeno con
riferimento alla struttura organizzativa prevista dal comma 15.1,
lettera c), dedicata esclusivamente alle operazioni di cui al
comma 6.12, lettere d) ed e).
Titolo II
Il Gestore indipendente delle attivita’ soggette a separazione
funzionale
Art. 11.
Il gestore indipendente
11.1. Al gestore indipendente e’ garantita autonomia decisionale
ed organizzativa prevedendo almeno che:
a) sia assicurata la disponibilita’ di risorse adeguate per la
sua operativita’ e per l’assolvimento degli obblighi di servizio
pubblico connessi con l’attivita’ che amministra nonche’ per
l’implementazione del piano di cui al successivo punto b), come
approvato dagli organi societari competenti;
b) sia delegato:
i. a predisporre il piano di sviluppo annuale e pluriennale
delle infrastrutture dell’attivita’ che amministra;
ii. a trasmettere detto piano all’Autorita’, in concomitanza
con la sua trasmissione agli organi societari competenti per
l’approvazione;
iii. a segnalare alla stessa Autorita’ eventuali differenze
nel caso in cui il piano, di cui ai precedenti alinea, approvato
differisca da quello proposto;
c) non possa essere vincolato ad acquisire beni o servizi
nell’ambito dell’impresa verticalmente integrata.
11.2. Fatte salve le limitazioni di cui al comma 7.2 e agli
articoli 9 e 10, sono componenti del gestore indipendente:
a) per le attivita’ di cui al comma 7.1, lettere a), b), c),
g), h) e i) e in ogni caso per tutte le attivita’ di cui al comma 7.1
svolte in condizioni di separazione giuridica: gli amministratori,
ovvero i componenti del consiglio di gestione, e il personale con
funzioni dirigenziali preposto alle medesime attivita’;
b) per le attivita’ di cui al comma 7.1, lettere d), e), f) e
j) il personale con funzioni dirigenziali preposto alle rispettive
attivita’.
11.3. Non possono essere componenti del gestore indipendente:
a) coloro che fanno parte di strutture societarie dell’impresa
verticalmente integrata responsabili, direttamente o indirettamente:
i. nel settore dell’energia elettrica, della gestione delle
attivita’ di produzione dell’energia elettrica, di acquisto e vendita
all’ingrosso dell’energia elettrica, di vendita ai clienti finali
dell’energia elettrica, di attivita’ elettriche estere ovvero della
vendita a clienti finali del gas naturale;
ii. nel settore del gas naturale, della coltivazione del gas
naturale, dell’acquisto e vendita all’ingrosso del gas naturale,
della vendita a clienti finali del gas naturale e delle attivita’ gas
estere ovvero della vendita a clienti finali dell’energia elettrica;
b) coloro che si trovano nelle condizioni previste dallart.
2382 del codice civile;
c) il coniuge, i parenti [art. 74 del codice civile], gli
affini [art. 78 del codice civile] entro il quarto grado e gli
stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera a);
d) coloro che sono legati ad altre societa’ dell’impresa
verticalmente integrata da un rapporto di lavoro o da un rapporto
continuativo di consulenza o di prestazione d’opera retribuita,
ovvero da altri rapporti, anche di fatto, che ne possano
compromettere l’indipendenza.
11.4. Gli interessi professionali dei componenti del gestore
indipendente sono presi in considerazione, in modo da consentire loro
di agire in maniera indipendente, prevedendo almeno che:
a) siano vietati sistemi incentivanti che ne possano
compromettere l’indipendenza, connessi all’andamento di attivita’
diverse da quelle amministrate dal medesimo gestore indipendente e,
in ogni caso, quelli connessi con le attivita’ di cui al comma 11.3,
lettera a), punti i. e ii.;
b) i contratti di impiego prevedano in capo al datore di lavoro
l’obbligo di esplicitare le cause del licenziamento;
c) siano previste, nei contratti di impiego, vincoli di
riservatezza in ordine al trattamento e alla divulgazione dei dati di
cui vengono in possesso nel corso del loro incarico. Tali vincoli
dovranno valere anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro
ovvero di cambiamento di mansione nell’ambito dell’impresa
verticalmente integrata, in coerenza con quanto previsto all’art.
2125 del codice civile in materia di patti di non concorrenza;
d) sia garantita indipendenza nella scelta dei propri
collaboratori.
Titolo III
Obblighi del Gestore indipendente delle attivita’
soggette a separazione funzionale e dei componenti
Art. 12.
Obblighi del gestore indipendente
12.1. Il gestore indipendente assicura che l’attivita’ che
amministra sia gestita secondo criteri di efficienza, economicita’,
neutralita’ e non discriminazione.
12.2. Il gestore indipendente predispone e aggiorna un programma
di adempimenti, secondo le linee guida definite dall’Autorita’,
contenente le misure per perseguire le finalita’ di cui al comma 2.1,
ed in particolare per escludere comportamenti discriminatori, e
garantisce che ne sia adeguatamente controllata l’osservanza. Il
programma indica gli obblighi dei componenti del gestore indipendente
e del personale subordinato per raggiungere tale obiettivo.
12.3. Il gestore indipendente presenta ogni anno all’Autorita’,
su supporto informatico, un rapporto sulle misure adottate in
esecuzione del programma di adempimenti; tale rapporto e’ pubblicato
sul sito dell’Autorita’.
12.4. Il gestore indipendente rende disponibile all’Autorita’, su
richiesta, il programma di adempimenti di cui al comma 12.2 e, ove
applicabile, il parere rilasciato ai sensi del comma 11.1, lettera
b).
Art. 13.
Obblighi dei componenti del gestore indipendente
13.1. I componenti del gestore indipendente non possono detenere,
neanche indirettamente, interessi economici nelle altre attivita’
dell’impresa verticalmente integrata.
13.2. I componenti del gestore indipendente, sono tenuti a
segnalare all’Autorita’ decisioni assunte nell’ambito dell’impresa
verticalmente integrata ovvero comportamenti in contrasto con le
finalita’ del presente Testo integrato.
13.3. I componenti del gestore indipendente, sono tenuti a
sottoscrivere e ad attenersi ai vincoli di riservatezza di cui al
comma 11.4, lettera c).
Art. 14.
Valorizzazione delle operazioni
14.1. Il gestore indipendente di un’attivita’ di cui al
comma 7.1, assicura che gli acquisti di beni e servizi necessari per
l’attivita’ di cui e’ responsabile avvengano nel rispetto dei
principi di economicita’ ed efficienza.
Titolo IV
Indipendenza e terzieta’ nella gestione di dati
e informazioni rilevanti
Art. 15.
Gestione dei dati e delle informazioni acquisite nello svolgimento
delle attivita’ di cui al comma 7.1
15.1. In relazione alle finalita’ del presente provvedimento, il
gestore indipendente:
a) individua le criticita’ nella gestione dei flussi inerenti
le informazioni acquisite nello svolgimento delle attivita’ di cui al
comma 7.1 e definisce e attua procedure per il superamento di tali
criticita’, dandone evidenza nel programma di adempimenti di cui al
comma 12.2;
b)definisce e attua procedure affinche’ le informazioni di cui
alla lettera a) siano rese disponibili, in coerenza con la normativa
vigente, secondo criteri non discriminatori ovvero ne sia garantita
la riservatezza, dandone evidenza nel programma di adempimenti di cui
al comma 12.2;
c) predispone una struttura organizzativa dedicata
esclusivamente alle attivita’ di cui al comma 6.5, lettere c) e d),
ovvero di cui al comma 6.12, lettere d) ed e);
d) nomina un garante per la corretta gestione delle
informazioni gestite nell’ambito della struttura organizzativa di cui
alla lettera c).
15.2. Il gestore indipendente limita l’accesso alle informazioni
commercialmente sensibili acquisite nello svolgimento delle attivita’
di cui al comma 7.1, in particolare da parte di soggetti appartenenti
all’impresa verticalmente integrata che non operano sotto la sua
direzione, anche adottando sistemi di tracciabilita’ dell’accesso a
tali informazioni. A tal fine viene definita una procedura che, per
l’accesso alle informazioni commercialmente sensibili da parte di
soggetti appartenenti alla societa’ o all’impresa verticalmente
integrata, ma esterni al gestore indipendente, preveda almeno la
presentazione di richieste scritte motivate e la tenuta di un
registro di tali richieste, accessibile in ogni momento
all’Autorita’.
15.3. Il gestore indipendente, nell’ambito del programma di
adempimenti, definisce un piano dettagliato finalizzato alla
separazione fisica della banca dati contenente le informazioni di cui
al comma 15.1, lettera a).
15.4. I soggetti che operano sotto la direzione del gestore
indipendente sottoscrivono vincoli di riservatezza con le medesime
caratteristiche di quelli di cui al comma 11.4, lettera c).
15.5. Il garante di cui al comma 15.1, lettera d), e’ persona
dotata di alta professionalita’, alla quale si applicano le
incompatibilita’ di cui al comma 11.3, ed alla quale, nell’ambito
delle proprie competenze, e’ affidata:
a) la vigilanza sul rispetto degli obblighi di cui al presente
articolo;
b) la responsabilita’ di predisporre, congiuntamente con il
gestore indipendente, le parti del programma di adempimenti di cui al
comma 12.2 e del rapporto annuale di cui al comma 12.3, relative alla
gestione delle informazioni.
15.6. Il garante di cui al comma 15.1, lettera d), e’ tenuto a
segnalare tempestivamente all’Autorita’ gli eventi e le circostanze
di particolare rilevanza inerenti le responsabilita’ a lui affidate.
Parte V
SEPARAZIONE CONTABILE
Titolo I
Ambito di applicazione
Art. 16.
Ambito soggettivo di applicazione
16.1. Le norme contenute nella presente parte si applicano a
tutti gli esercenti che operano nei settori dell’energia elettrica e
del gas sul territorio italiano. Agli esercenti di diritto estero che
operano nei settori dell’energia elettrica e del gas in Italia, anche
attraverso filiali o succursali, si applicano le norme di cui
all’art. 29.
16.2. Le norme di cui alla presente parte non si applicano
all’esercente che svolge attivita’ di:
a) produzione dell’energia elettrica senza essere proprietario
o gestore di almeno un’unita’ rilevante come da deliberazione n.
168/2003;
b) distribuzione dell’energia elettrica, a meno di 5.000 punti
di prelievo;
c) misura dell’energia elettrica, a meno di 5.000 punti di
prelievo;
d) acquisto e vendita all’ingrosso dell’energia elettrica, per
un quantitativo non superiore a 100 GWh l’anno;
e) vendita ai clienti finali dell’energia elettrica, per un
quantitativo non superiore a 100 GWh l’anno;
f) distribuzione del gas naturale, a meno di 5.000 punti di
riconsegna;
g) misura del gas naturale, a meno di 5.000 punti di
riconsegna;
h) distribuzione, misura e vendita di gas diversi dal gas
naturale tramite reti canalizzate, senza operare nel settore del gas
naturale o dell’energia elettrica.
16.3. Nel caso di esercenti appartenenti ad un’impresa
verticalmente integrata, o di un gruppo societario che operi in una o
piu’ attivita’ di cui al comma 4.1, lettere da a) a t), i punti di
riconsegna e/o di prelievo e i quantitativi di energia elettrica di
cui al comma 16.2, rilevanti per l’assoggettamento delle attivita’
agli obblighi di separazione contabile di cui alla presente parte, si
intendono con riferimento al complesso delle prestazioni verso
l’esterno dell’impresa verticalmente integrata o del gruppo,
effettuate dall’insieme dei soggetti appartenenti alla stessa.
16.4. L’esercente che operi in una o piu’ attivita’ di cui al
comma 4.1, lettere da a) a t), e che non superi i limiti relativi ai
punti di riconsegna e/o di prelievo e ai quantitativi di energia
elettrica di cui al comma 16.2, ma, ai sensi del comma 26.1, sia
oggetto di consolidamento da parte di un gruppo che superi tali
limiti:
a) e’ soggetto agli obblighi di cui alla Parte VI nel caso in
cui il gruppo a cui appartiene presenti i conti annuali consolidati
separati ai sensi del comma 26.1;
b) nel caso in cui il gruppo a cui appartiene non presenti i
conti annuali consolidati separati, ma opti per l’alternativa di cui
al comma 26.2, e’ soggetto agli obblighi di cui alla presente Parte.
Art. 17.
Norme per i proprietari non utilizzatori di immobilizzazioni
17.1. L’esercente proprietario delle immobilizzazioni necessarie
o funzionali per lo svolgimento di una o piu’ attivita’ di cui al
comma 4.1, lettere da a) a t), che non svolge altre operazioni
relative a tali attivita’, e’ esentato dagli obblighi di separazione
contabile di cui alla presente Parte, ma e’ tenuto a comunicare
all’Autorita’ le informazioni di cui al comma 21.1, lettera f).
L’adempimento di tale obbligo puo’ essere effettuato anche per mezzo
del soggetto che gestisce le suddette immobilizzazioni.
Art. 18.
Norme per i produttori di energia elettrica
18.1. L’esercente che opera nell’attivita’ di produzione
dell’energia elettrica puo’ assegnare a tale attivita’ le partite
economiche inerenti alle cessioni di energia elettrica nel mercato
del giorno prima e nel mercato di aggiustamento, agli acquisti di
energia elettrica nel mercato di aggiustamento, alla partecipazione
al mercato dei servizi di dispacciamento e alla cessione di energia
elettrica a esercenti terzi, purche’ i contratti di vendita
sottoscritti dal medesimo esercente si riferiscano all’intera
quantita’ di energia elettrica prodotta.
Titolo II
Norme di contabilita’
Art. 19.
Norme di contabilita’ separata per attivita’
19.1. Ai fini della separazione contabile per attivita’
l’esercente adotta sistemi di tenuta della contabilita’, basati su
dati analitici, verificabili e documentabili, atti a rilevare le
poste economiche e patrimoniali in maniera distinta per le singole
attivita’, come se queste fossero svolte da imprese separate, allo
scopo di evitare discriminazioni, trasferimenti incrociate di risorse
e distorsioni della concorrenza.
19.2. L’esercente adotta fin dall’origine nei propri sistemi di
contabilita’ l’articolazione delle poste economiche e patrimoniali
necessaria alla redazione dei conti annuali separati secondo la
modulistica di cui all’art. 32.
19.3. I conti annuali separati di cui al successivo art. 21 sono
redatti tramite l’applicazione dei criteri di valutazione adottati
dall’esercente per la redazione del proprio bilancio di esercizio.
19.4. Nella redazione dei conti annuali separati di cui al
successivo art. 21 le poste patrimoniali ed economiche che si
riferiscono a voci tributarie, finanziarie, relative al patrimonio
netto e straordinarie non sono attribuite alle attivita’, ai servizi
comuni ed alle funzioni operative condivise, ma vengono esposte in
una apposita colonna «Valori non attribuibili».
19.5. Nella redazione dei conti annuali separati di cui al
successivo art. 21 l’esercente puo’ non dare separata evidenza delle
attivita’ marginali di cui al comma 4.23, fermo restando quanto
disposto al comma 27.1, lettera o).
19.6. Per la redazione dei conti annuali separati di cui al
successivo art. 21 l’esercente:
a) attribuisce direttamente alle attivita’, di cui al
comma 4.1, lettere da a) a t), tutte le poste patrimoniali ed
economiche che e’ in grado di attribuire in modo completo ed
esclusivo oppure che possono essere attribuite attraverso una
specifica misurazione fisica del fattore produttivo utilizzato, sulla
base di rilevazioni di contabilita’ generale o, qualora
l’informazione non sia da questa desumibile, facendo ricorso alle
rilevazioni di contabilita’ analitica;
b) attribuisce direttamente ai servizi comuni previsti al
comma 5.1 e, laddove necessario, alle funzioni operative condivise
previste al comma 5.2, le poste patrimoniali ed economiche che non e’
in grado di attribuire direttamente alle attivita’, rilevando anche
le eventuali transazioni interne tra servizi comuni e funzioni
operative condivise, operate secondo le modalita’ previste dall’art.
24 sulla base di rilevazioni di contabilita’ generale e, qualora
l’informazione non sia da questa desumibile, facendo ricorso alle
rilevazioni di contabilita’ analitica;
c) qualora i crediti e/o i debiti operativi non risultino
attribuibili secondo quanto previsto nelle precedenti lettere a) e b)
li attribuisce alle attivita’, ai servizi comuni e alle funzioni
operative condivise proporzionalmente all’ammontare complessivo annuo
dei ricavi e/o dei costi a cui si riferiscono, rilevabile per ogni
singola attivita’, servizio comune e funzione operativa condivisa;
d) determina i valori delle poste economiche attribuibili a
ciascuna attivita’ sulla base:
i. dei ricavi e dei costi direttamente attribuiti ai sensi
della precedente lettera a);
ii. delle eventuali transazioni interne tra attivita’,
operate secondo le modalita’ previste dall’art. 24;
iii. delle quote dei costi delle funzioni operative condivise
e dei servizi comuni, determinati ai sensi della precedente lettera
b), che attribuisce alle attivita’ secondo le modalita’ previste
dall’art. 22 e dall’art. 23.
Art. 20.
Norme di contabilita’ separata per comparti
20.1. Ai fini della redazione dei conti annuali separati di cui
al successivo art. 21 l’esercente:
a) per la determinazione delle poste patrimoniali ed economiche
riferibili ai comparti previsti all’art. 6, si attiene, in quanto
applicabili, alle medesime regole previste per le attivita’ all’art.
19, integrando le eventuali informazioni non determinabili attraverso
la contabilita’ generale, ne’ attraverso quella analitica, con
rilevazioni gestionali ed elaborazioni contabili ex post, basate su
criteri di significativita’, attendibilita’, ragionevolezza e
verificabilita’;
b) attribuisce ai comparti i ricavi da vendite e prestazioni
solo nel caso in cui al singolo comparto siano attribuibili
specifiche componenti tariffarie o specifici ricavi derivanti da
prestazioni a corrispettivo non stabilito dall’Autorita’ o ricavi da
prestazioni su mercati non regolamentati; in caso contrario
l’attribuzione dei valori economici potra’ limitarsi ai costi della
produzione e ad eventuali poste rettificative degli stessi, quali gli
incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.
Titolo III
Conti annuali separati
Art. 21.
Conti annuali separati
21.1. L’esercente redige i conti annuali separati, riservati
all’Autorita’, comprendenti:
a) conto economico dell’esercente, ripartito per singole
attivita’, singoli servizi comuni e singole funzioni operative
condivise, senza attribuzione alle attivita’ dei valori relativi ai
servizi comuni e alle funzioni operative condivise;
b) conto economico dell’esercente, ripartito per singole
attivita’, singoli servizi comuni e singole funzioni operative
condivise, con l’integrale attribuzione alle attivita’ dei costi, al
netto delle componenti positive di reddito, relativi ai servizi
comuni e alle funzioni operative condivise;
c) conti economici, con indicazione dettagliata delle diverse
componenti dei ricavi e dei costi, delle singole attivita’ articolate
in comparti, con l’integrale attribuzione alle attivita’ e ai
comparti dei costi, al netto delle componenti positive di reddito,
relativi ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise;
d) stato patrimoniale dell’esercente, ripartito per singole
attivita’, singoli servizi comuni e singole funzioni operative
condivise, senza attribuzione alle attivita’ dei valori relativi ai
servizi comuni e alle funzioni operative condivise;
e) stati patrimoniali, con indicazione dettagliata delle
diverse componenti delle attivita’ e delle passivita’, delle singole
attivita’ articolate in comparti, senza attribuzione alle attivita’ e
ai comparti dei valori relativi ai servizi comuni e alle funzioni
operative condivise;
f) prospetto riepilogativo della movimentazione delle
immobilizzazioni materiali e immateriali relativi alle attivita’, ai
servizi comuni, alle funzioni operative condivise ed ai comparti
senza attribuzione alle attivita’ delle poste patrimoniali relative
ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise;
g) prospetto riepilogativo della movimentazione delle
immobilizzazioni materiali e immateriali relativi alle attivita’, ai
servizi comuni, alle funzioni operative condivise ed ai comparti con
l’integrale attribuzione alle attivita’ delle poste patrimoniali
relative ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise;
h) nota di commento dei conti annuali separati di cui alle
precedenti lettere da redigere in base a quanto previsto all’art. 27.
21.2. I conti annuali separati, di cui al comma 21.1 sono
sottoposti a revisione contabile. La revisione contabile e’
effettuata dallo stesso soggetto cui ai sensi di legge e’ demandato
il controllo contabile sulla societa’.
21.3. La relazione del revisore sui conti annuali separati
attesta la corretta applicazione del presente Testo integrato ed
evidenzia eventuali riserve ed eccezioni. Nella relazione del
revisore sui conti annuali separati devono essere riportate le altre
indicazioni previste dall’art. 28.
21.4. I conti annuali separati, la nota di commento e il bilancio
di esercizio, accompagnati dalla relazione del revisore sui conti
annuali separati, sono trasmessi dall’esercente all’Autorita’ entro
90 (novanta) giorni dall’approvazione del bilancio di esercizio,
attraverso la modalita’ telematica di cui al comma 35.1.
21.5. Gli esercenti sono tenuti a rendere disponibili
all’Autorita’ ogni anno, entro il medesimo termine di cui al
comma 21.4, con le modalita’ di cui al comma 35.1, le grandezze
fisiche sottostanti i conti annuali separati, sulla base di un
modello predisposto e reso disponibile sul sito dell’Autorita’.
Art. 22.
Attribuzione dei costi e dei ricavi delle funzioni operative
condivise
22.1. Nella redazione dei conti annuali separati di cui al
comma 21.1, lettere b) e c), i costi attribuiti a ciascuna funzione
operativa condivisa, previa deduzione di eventuali componenti
positive di reddito registrate nel valore della produzione che hanno
esclusivamente funzione rettificativa dei costi, quali gli incrementi
di immobilizzazioni per lavori interni, le variazioni delle rimanenze
e dei lavori in corso e gli altri ricavi e proventi che abbiano
natura di rimborso, sono attribuiti alle attivita’ in funzione del
peso del driver di attribuzione della singola funzione operativa
condivisa scelto dall’esercente tra quelli di cui all’Allegato 1. Per
quanto riguarda l’attribuzione ai comparti valgono anche le
disposizioni di cui al comma 20.1, lettera a).
22.2. Le componenti positive di reddito registrate nel valore
della produzione diverse da quelle di cui al comma 22.1 sono
attribuite alle attivita’ diverse, congiuntamente con la quota dei
costi correlata a tali componenti positive di reddito.
Art. 23.
Attribuzione dei costi e dei ricavi dei servizi comuni
23.1. Nella redazione dei conti annuali separati di cui al
comma 21.1, lettere b) e c), i costi attribuiti a ciascun servizio
comune, previa deduzione di eventuali componenti positive di reddito
registrate nel valore della produzione che hanno esclusivamente
funzione rettificativa dei costi, quali gli incrementi di
immobilizzazioni per lavori interni, le variazioni delle rimanenze e
dei lavori in corso e gli altri ricavi e proventi che abbiano natura
di rimborso, sono attribuiti alle attivita’ in funzione del peso del
driver di attribuzione del singolo servizio comune scelto
dall’esercente tra quelli di cui all’Allegato 2. Per quanto riguarda
l’attribuzione ai comparti valgono anche le disposizioni di cui al
comma 20.1, lettera a).
23.2. Le componenti positive di reddito registrate nel valore
della produzione diverse da quelle di cui al comma 23.1 sono
attribuite alle attivita’ diverse, congiuntamente con la quota dei
costi correlata a tali componenti positive di reddito.
Art. 24.
Transazioni nell’ambito dello stesso soggetto
24.1. La valorizzazione delle operazioni tra attivita’, tra
servizi comuni e tra funzioni operative condivise nell’ambito dello
stesso soggetto deve avvenire al valore di mercato del bene o del
servizio. In tal senso, il valore di mercato e’ determinato in base
ai seguenti criteri:
a) le forniture di gas e di energia elettrica sono valutate ai
prezzi di cessione a terzi, o comunque rilevabili sul mercato libero,
per forniture comparabili per volumi e luogo di consegna;
b) le prestazioni di servizi soggetti a regolazione tariffaria
sono valutate secondo i criteri definiti dalla competente autorita’;
c) tutte le altre prestazioni di servizi o cessioni di beni
sulla base del prezzo del mercato di riferimento.
24.2. Le modalita’ di determinazione del prezzo di mercato di cui
al paragrafo precedente devono essere opportunamente verificabili
tramite:
a) copia di eventuali contratti o di altri documenti dai quali
risulti il prezzo di mercato, applicato a soggetti indipendenti,
utilizzato per la valorizzazione delle operazioni;
b) documentazione che evidenzi la modalita’ di calcolo dei
prezzi unitari utilizzati per la valorizzazione delle operazioni;
c) documentazione che evidenzi i volumi delle operazioni;
d) riepilogazioni a consuntivo relative al numero di operazioni
registrate nel corso dell’esercizio e alla loro entita’.
24.3. Le operazioni tra attivita’ nell’ambito dello stesso
soggetto per le quali non e’ possibile fare riferimento ad un prezzo
formatosi sul libero mercato, devono essere valorizzate nei limiti
del costo pieno a consuntivo.
24.4. Nel caso di operazioni valutate con il criterio del costo,
le relative valorizzazioni devono essere opportunamente verificabili
tramite:
a) documentazione che evidenzi le modalita’ di calcolo dei
costi utilizzati per le operazioni e le eventuali differenze con i
costi effettivamente registrati a consuntivo;
b) rilevazione a consuntivo del numero o della quantita’ di
operazioni registrate nel corso dell’esercizio.
Art. 25.
Transazioni nell’ambito del gruppo societario
25.1. Indipendentemente dal prezzo effettivamente pagato, la
valorizzazione delle cessioni di beni e le prestazioni di servizio
interne al gruppo societario deve avvenire in base al principio del
prezzo di libera concorrenza tra le parti o di valore normale, vale a
dire il principio del prezzo che sarebbe stato concordato tra imprese
indipendenti per operazioni identiche o similari a condizioni
similari o identiche nel libero mercato.
25.2. L’esercente conserva per almeno 10 anni tutta la
documentazione necessaria a verificare il rispetto di quanto
stabilito al comma 25.1. consistenti, come minimo, in:
a) contratti di servizio che regolamentino in dettaglio natura,
modalita’ di fruizione e prezzi interni utilizzati per le operazioni;
b) documentazione che evidenzi le modalita’ di calcolo dei
prezzi unitari di trasferimento utilizzati per le operazioni;
c) rilevazione a consuntivo del numero e della quantita’ di
operazioni registrate nel corso dell’esercizio.
Art. 26.
Separazione contabile del bilancio consolidato del gruppo societario
26.1. E’ fatto obbligo di redigere i conti annuali separati, di
cui al comma 21.1, lettere a) e b), sulla base dei valori riportati
nel bilancio consolidato redatto ai sensi di legge, all’esercente
che:
a) operando in almeno una delle attivita’ di cui al comma 4.1,
lettere da a) a t), controlli almeno un esercente operante anch’esso,
direttamente o indirettamente, in almeno una di tali attivita’;
b) detenga il controllo diretto o indiretto di due o piu’
esercenti che operano individualmente in attivita’ di cui al
comma 4.1, lettere da a) a t).
26.2. In alternativa alla redazione del bilancio consolidato
separato, ai sensi del comma 26.1, lettere a) e b), l’esercente ha la
facolta’ di redigere i conti annuali separati relativi a ciascuna
impresa del gruppo:
a) operante nei singoli comparti di cui all’art. 6;
b) che forniscono prestazioni rientranti tra quelle
riconducibili ai servizi comuni, di cui al comma 5.1 o alle funzioni
operative condivise di cui al comma 5.2.
26.3. L’esercente trasmette all’Autorita’ il bilancio consolidato
entro 90 (novanta) giorni dalla sua approvazione. Al bilancio sono
allegati i conti annuali separati disaggregati del bilancio
consolidato di cui al comma 26.1, o in alternativa al comma 26.2,
trasmessi conformemente alle modalita’ di cui al comma 21.5.
Art. 27.
Nota di commento ai conti annuali separati
27.1. La nota di commento ai conti annuali separati deve
contenere, come minimo, le seguenti informazioni:
a) la dichiarazione da parte dell’esercente circa i principi
contabili adottati per la redazione dei conti annuali separati,
nonche’ la dichiarazione che i conti annuali separati derivano dal
bilancio di esercizio approvato e depositato e che pertanto, le
relative poste, a livello di singola voce prevista dal codice civile,
coincidono nel totale con quelle del bilancio di esercizio, salvo nei
casi, che vanno indicati, in cui la voce e’ stata ottenuta con una
riclassificazione rispetto al valore iscritto nel bilancio
d’esercizio, se questo e’ redatto in applicazione dei principi
contabili internazionali;
b) la descrizione delle attivita’, dei comparti, dei servizi
comuni e delle funzioni operative condivise in cui si articolano le
operazioni dell’esercente;
c) la descrizione delle procedure e dei sistemi di contabilita’
analitica e gestionale adottati per il rispetto del requisito di
separazione contabile delle attivita’ e dei comparti in cui si
articolano le operazioni dell’esercente;
d) la natura dei ribaltamenti operati dai servizi comuni e
dalle funzioni operative condivise alle attivita’, indicando in
particolare i driver utilizzati e i motivi della loro scelta;
e) la descrizione dei driver e delle basi dati gestionali
utilizzati per la loro costruzione ai fini del ribaltamento alle
attivita’ delle poste economiche attribuite ai servizi comuni e alle
funzioni operative condivise;
f) la natura, la quantita’ e le metodologie di valorizzazione
delle transazioni interne tra attivita’, tra servizi comuni e tra
funzioni operative condivise;
g) la natura, la quantita’ e le metodologie di valorizzazione
delle transazioni all’interno allo stesso gruppo societario;
h) le spese legali sostenute ai fini di attivita’ di
contenzioso in sede amministrativa, al netto delle spese di cui al
successivo alinea;
i) le spese processuali per procedimenti in cui la parte e’
risultata soccombente;
j) i contributi pagati all’Autorita’;
k) le spese pubblicitarie, di rappresentanza e di marketing;
l) il numero di clienti serviti e le energie scambiate
nell’ambito dello svolgimento delle attivita’ in cui l’esercente
opera;
m) i valori di natura ordinaria riferibili ad esercizi
precedenti, ad esclusione delle imposte, registrati tra le poste di
natura straordinaria;
n) la composizione delle singole voci relative alle attivita’,
ai servizi comuni e alle funzioni operative condivise, e le ragioni
delle loro variazioni piu’ significative rispetto all’esercizio
precedente;
o) l’elenco delle attivita’ svolte marginalmente che ai sensi
del comma 19.5 vengono attribuite ad un’altra attivita’, dando
indicazione dei costi e dei ricavi relativi a tali attivita’
marginali, al fine di consentire la verifica del rispetto delle
soglie di cui al comma 4.23; detti costi e ricavi vanno calcolati in
coerenza con i criteri previsti per l’attribuzione delle componenti
economiche ai comparti, di cui al comma 20.1, lettera a);
p) descrizione delle attivita’ diverse di cui al comma 4.22.
Art. 28.
Relazione del revisore sui conti annuali separati
28.1. La relazione del revisore sui conti annuali separati,
destinata all’Autorita’, deve contenere informazioni in merito:
a) alla corrispondenza dei principi contabili adottati nella
redazione dei conti annuali separati con quelli adottati nel bilancio
aziendale;
b) alla quadratura dei saldi delle voci patrimoniali ed
economiche dei conti annuali separati con quelli risultanti dal
bilancio aziendale;
c) al rispetto delle specifiche procedure necessarie a
riclassificare i valori rilevati secondo i principi contabili
internazionali secondo gli schemi richiesti ai fini della separazione
contabile;
d) al rispetto dei principi di separazione contabile delle
attivita’ e del divieto di trasferimenti incrociati tra attivita’ e
tra comparti, con riferimento alla valorizzazione delle transazioni
all’interno dello stesso soggetto giuridico e all’interno del gruppo
societario;
e) alla correttezza delle procedure gestionali volte alla
costruzione dei driver e alla attendibilita’ dei dati fisici di
supporto;
f) al rispetto da parte dell’esercente dell’obbligo di
contenuto minimo delle informazioni della nota di commento ai conti
annuali separati;
g) al rispetto del principio di gerarchia di utilizzo tra le
fonti informative ai fini della redazione dei conti annuali separati,
di cui al paragrafo 19.6, lettera a), ovvero, nel caso di separazione
contabile semplificata, di cui al paragrafo 33.4, lettera a).
Art. 29.
Separazione contabile per soggetti di diritto estero
29.1. L’esercente di diritto estero che opera in Italia nei
settori dell’energia elettrica e del gas naturale, anche per mezzo di
sedi secondarie o di unita’ locali, compila ed invia all’Autorita’,
prospetti riportanti i conti annuali separati relativi alle poste
economiche e patrimoniali pertinenti l’operativita’ sul territorio
italiano, incluse le poste economiche e patrimoniali che si
riferiscono ad operazioni svolte all’estero ma funzionali ad operare
sul territorio italiano. Tali prospetti dovranno essere redatti
nell’osservanza delle norme in materia di separazione contabile
previste dal titolo II e dal titolo III della presente parte, salvo
quanto specificato al comma 29.2, e dovranno essere conformi a quanto
previsto dall’art. 21, compreso l’obbligo di revisione contabile dei
conti annuali separati.
29.2. L’esercente di cui al precedente comma 29.1 che:
a) appartiene ad un Paese comunitario o ad un Paese
extracomunitario che abbia stipulato specifici accordi di
reciprocita’, basati sulla verifica della condizione di conformita’ o
di equivalenza dei bilanci con la normativa contabile stabilita dalla
direttiva 78/660/CEE o dai principi contabili internazionali adottati
in ambito europeo, compila i prospetti, di cui al comma 29.1,
utilizzando gli stessi principi contabili adottati nel proprio
bilancio di esercizio;
b) appartiene ad un Paese extracomunitario, che non si trova
nelle condizioni di cui al precedente alinea:
i. trasmette all’Autorita’, in lingua italiana o in lingua
inglese, il bilancio d’esercizio e, ove redatto, il bilancio
consolidato della propria casa madre, entrambi compilati e
controllati secondo le modalita’ previste dalla legislazione del
Paese in cui la casa madre ha sede; i bilanci sono corredati delle
relazioni di gestione e di controllo;
ii. redige i prospetti, di cui al precedente comma 29.1, nel
rispetto dei principi di contabilita’ stabiliti dalla direttiva
78/660/CEE o dei principi contabili internazionali adottati in ambito
europeo.
Titolo IV
Informazioni e modalita’ di pubblicazione
Art. 30.
Informazioni pubbliche per il settore dell’energia elettrica
30.1. L’esercente che opera nel settore dell’energia elettrica
invia all’Autorita’ entro 90 (novanta) giorni dall’approvazione del
bilancio di esercizio, attraverso strumento informatico messo a
disposizione da quest’ultima, lo stato patrimoniale e il conto
economico ripartiti per attivita’ servizi comuni e funzioni operative
condivise, di cui al comma 21.1, lettere a) e d) per la pubblicazione
sul sito dell’Autorita’. Tali prospetti sono sottoposti a revisione
contabile secondo quanto previsto dai commi 21.2 e 21.3. L’esercente
che opera congiuntamente nei settori dell’energia elettrica e del gas
naturale puo’ omettere i dati relativi a quest’ultimo settore.
Art. 31.
Dati e informazioni sulla struttura e sugli assetti proprietari delle
imprese
31.1. Ogni esercente che operi in una o piu’ attivita’ di cui al
comma 4.1, indipendentemente dalla sua forma giuridica, e’ tenuto al
rispetto dei seguenti obblighi di comunicazione per quanto concerne
la propria struttura proprietaria:
a) comunicazione all’Autorita’, contestualmente alla
presentazione dei conti annuali separati di cui al Titolo III della
presente parte, della lista dei soci e delle relative quote di
possesso alla data di chiusura dell’esercizio. E ‘data facolta’ di
raggruppare in un’unica voce «altri soci» i soci con una quota
inferiore al 1% del capitale.
b) comunicazione, entro 30 (trenta) giorni dalla data di
effettuazione delle operazioni straordinarie che modificano la
struttura proprietaria ovvero sociale, quali ad esempio acquisizioni,
fusioni, incorporazioni e scissioni.
Art. 32.
Modalita’ di trasferimento dei dati
32.1. I conti annuali separati di cui al comma 21.1 e le
informazioni di cui al comma 21.5 sono presentati, in modalita’
telematica attraverso la modulistica definita dalla Direzione tariffe
e resa disponibile sul sito dell’Autorita’ entro il 30 novembre
dell’anno precedente l’esercizio a cui si riferiscono i conti annuali
separati.
Parte VI
SEPARAZIONE CONTABILE SEMPLIFICATA
Art. 33.
Separazione contabile semplificata
33.1. Gli esercenti di cui al comma 16.2 adottano sistemi di
tenuta della contabilita’ atti a rilevare la destinazione dei fatti
amministrativi relativi alle attivita’ per la redazione dei conti
annuali separati di cui al successivo art. 34, sulla base di dati
analitici, verificabili e documentabili.
33.2. I conti annuali separati di cui al successivo art. 34, sono
redatti tramite l’applicazione dei criteri di valutazione adottati
per la redazione del bilancio di esercizio.
33.3. Nella redazione dei conti annuali separati semplificati di
cui al successivo art. 34, le voci tributarie, finanziarie e
straordinarie non sono attribuite alle attivita’, ai servizi comuni
ed alle funzioni operative condivise, ma vengono esposte in una
apposita colonna «Valori non attribuibili».
33.4. Per la redazione dei conti annuali separati semplificati di
cui al successivo art. 34, gli esercenti di cui al comma 16.2:
a) si basano sulle rilevazioni di contabilita’ generale che ove
risultino insufficienti, possono essere integrate facendo ricorso
alla contabilita’ analitica ed in subordine, a rilevazioni gestionali
ed elaborazioni contabili ex post, basate su criteri di
significativita’, attendibilita’, ragionevolezza e verificabilita’;
b) attribuiscono direttamente alle singole attivita’ di cui ai
commi 4.1, lettere b), c), d), e), i), k), l), m), n), o), p) e s) e
al complesso delle altre attivita’ tutte le poste economiche e le
immobilizzazioni materiali e immateriali che sono in grado di
attribuire in modo completo ed esclusivo oppure che possono essere
attribuite attraverso una specifica misurazione fisica del fattore
produttivo utilizzato;
c) attribuiscono direttamente ad un unico aggregato che
raggruppa i servizi comuni previsti al comma 5.1 e, laddove
necessario, a singole funzioni operative condivise previste al comma
5.2, le poste economiche e le immobilizzazioni materiali e
immateriali che non sono in grado di attribuire direttamente alle
attivita’, rilevando anche le eventuali transazioni interne tra
funzioni operative condivise, operate secondo le modalita’ previste
dal comma 25.1 salvo quanto previsto alla lettera successiva;
d) l’esercente che opera solo in una attivita’ di cui ai
commi 4.1, lettere b), c), d), e), i), k), l), m), n), o), p) e s)
puo’ non evidenziare separatamente eventuali funzioni operative
condivise sommando i relativi valori all’aggregato che raggruppa i
servizi comuni, di cui alla precedente lettera;
e) determinano i valori economici attribuibili a ciascuna
attivita’ sulla base:
i. dei ricavi e costi diretti, determinati ai sensi della
precedente lettera a);
ii. delle eventuali transazioni interne tra attivita’,
operate secondo le modalita’ previste dall’art. 24;
iii. delle quote dei costi dell’aggregato dei servizi comuni,
determinati ai sensi della precedente lettera c), da attribuire in
funzione dei costi operativi diretti delle attivita’, al netto dei
costi di acquisto e di trasporto dell’energia;
iv. delle quote delle eventuali funzioni operative condivise,
determinati ai sensi della precedente lettera c), da attribuire in
funzione dei costi operativi diretti delle attivita’ che condividono
la rispettiva funzione, al netto dei costi di acquisto e di trasporto
dell’energia.
Art. 34.
Conti annuali separati semplificati
34.1. Gli esercenti di cui al comma 16.2 redigono i conti annuali
separati, riservati all’Autorita’, come segue:
a) conto economico dell’esercente, ripartito per attivita’;
b) prospetto riepilogativo della movimentazione delle
immobilizzazioni materiali ed immateriali;
c) nota di descrizione dei sistemi contabili utilizzati e della
procedura seguita per la redazione dei conti annuali.
34.2. Nel caso sia previsto dalle normative di settore che i
bilanci di esercizio siano sottoposti a certificazione, anche i conti
annuali separati semplificati, di cui al comma 34.1, sono sottoposti
a revisione contabile. La revisione contabile puo’ essere effettuata
dallo stesso soggetto cui ai sensi di legge e’ demandato il controllo
contabile sulla societa’. La relazione del revisore sui conti annuali
separati semplificati attesta la corretta applicazione del presente
Testo integrato ed evidenzia eventuali riserve ed eccezioni rispetto
a quanto stabilito nella presente parte. Nella relazione del revisore
sui conti annuali separati devono essere riportate le altre
indicazioni previste dall’art. 28.
34.3. Per gli esercenti non soggetti a revisione contabile il
legale rappresentante presenta una dichiarazione attestante la
veridicita’ e la correttezza dei valori riportati.
34.4. I conti annuali separati, la nota descrittiva e il bilancio
di esercizio, accompagnati dalla relazione del revisore sui conti
annuali separati semplificati ovvero dalla dichiarazione del legale
rappresentante attestante la loro veridicita’, sono trasmessi
dall’esercente all’Autorita’ entro 90 (novanta) giorni
dall’approvazione del bilancio di esercizio.
34.5. Gli esercenti sono tenuti a rendere disponibili
all’Autorita’ ogni anno in formato elettronico, i dati numerici
rilevanti per i settori dell’energia elettrica, del gas naturale e
dei gas diversi dal gas naturale, per provincia o per altra area
geografica e per categoria di utenza, sulla base di un modello
predisposto e reso disponibile sul sito dell’Autorita’.
Art. 35.
Modalita’ di trasferimento dei dati
35.1. I conti annuali separati di cui ai commi 34.1 e le
informazioni di cui al comma 34.5 sono presentati, in modalita’
telematica attraverso la modulistica definita dalla Direzione tariffe
e resa disponibile sul sito dell’Autorita’ entro il 30 novembre di
ciascun anno precedente l’esercizio a cui si riferiscono i conti
annuali separati.

—-> Vedere Allegati da pag. 52 a pag. 53 della G.U. in formato
zip/pdf

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 18 gennaio 2007

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