AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 18 dicembre 2007 | Chimici.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 18 dicembre 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 18 dicembre 2007 - Modifica dell'articolo 8 della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 31 luglio 2006, n. 168/2006. (Deliberazione n. 327/2007). (GU n. 22 del 26-1-2008- Suppl. Ordinario n.22)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 18 dicembre 2007

Modifica dell’articolo 8 della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 31 luglio 2006, n. 168/2006.
(Deliberazione n. 327/2007).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 18 dicembre 2007;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000);
la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge n. 239/2004),
in particolare l’art. 1, commi 17, 18, e 20;
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 28 aprile 2006
(di seguito: decreto 28 aprile 2006);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
( di seguito: l’Autorita) 31 luglio 2006, n. 168/2006 (di seguito:
deliberazione n. 168/2006).
Considerato che:
l’art. 1, comma 17, della legge n. 239/2004 ha stabilito che i
soggetti che investono nella realizzazione di nuovi terminali di
rigassificazione o in significativi potenziamenti delle capacita’ di
rigassificazione esistenti possano richiedere un’esenzione dalla
disciplina che prevede il diritto di accesso dei terzi e che tale
esenzione e’ accordata caso per caso, per un periodo di almeno venti
anni e per una quota di almeno l’80 per cento della nuova capacita’,
dal Ministero delle attivita’ produttive (ora Ministero dello
sviluppo economico, di seguito: il Ministero), previo parere
dell’Autorita’;
l’art. 1, comma 20, della legge n. 239/2004 prevede che il
Ministero stabilisca i criteri di efficienza, economicita’ e
sicurezza in base ai quali l’Autorita’ definisce le procedure per
l’allocazione della quota non oggetto di esenzione della capacita’ di
detti terminali; e che il Ministero ha definito i citati criteri con
l’art. 6 del decreto 28 aprile 2006 ed in particolare:
– ha previsto che la capacita’ di rigassificazione sia allocata
prioritariamente per periodi compresi fra cinque e dieci anni, ed ove
parte della capacita’ non fosse stata assegnata per periodi fino a
cinque anni;
– ha definito un ordine di merito fra i richiedenti da
applicare nel caso in cui la capacita’ richiesta sia superiore a
quella disponibile;
con la deliberazione n. 168/2006 l’Autorita’ ha definito le
procedure per l’allocazione della quota non oggetto di esenzione
sopra richiamate, relativamente ai terminali per i quali, alla data
di entrata in vigore del decreto 28 aprile 2006, risulti rilasciata
una esenzione, prevedendo che:
la capacita’ di rigassificazione sia conferita prioritariamente
per periodi sino a 10 anni limitatamente a soggetti appartenenti alle
prime due classi dell’ordine di merito sopra richiamato ed in
particolare:
a) ai clienti finali, o consorzi degli stessi, i quali
importino per autoconsumo, ad eccezione dei soggetti produttori di
energia elettrica;
b) ai soggetti che si impegnano ad offrire l’intero volume di
gas da importare presso il PSV, secondo condizioni trasparenti e non
discriminatorie;
e, ove la capacita’ non fosse interamente conferita, per
periodi sino a cinque anni agli altri soggetti di cui al medesimo
ordine di merito.
Considerato che:
sono pervenute agli uffici dell’Autorita’ segnalazioni circa
alcuni casi particolari di richieste di capacita’ di rigassificazione
relativamente ai quali l’applicazione delle procedure definite
all’art. 8 della deliberazione n. 168/2006 darebbe luogo ad esiti
diversi nel conferimento della capacita’ di rigassificazione rispetto
agli esiti derivanti dall’applicazione dei criteri definiti all’art.
6 del decreto 28 aprile 2006; e che a fronte della situazione
descritta potrebbero derivare elementi di contenzioso nel corso del
conferimento, con conseguenti ritardi nel completamento dello stesso;
i casi di cui al precedente alinea riguardano, ad esempio,
richieste di capacita’, per periodi inferiori ai cinque anni termici,
dei soggetti di cui alle precedenti lettere a) e b), che, rispetto a
richieste di capacita’ per periodi di cinque anni termici degli altri
soggetti, hanno:
maggiore priorita’ in base all’art. 8 della deliberazione n.
168/2006;
minore priorita’ in base all’art. 6 del decreto 28 aprile 2006.
Ritenuto che sia opportuno:
* modificare l’art. 8 della deliberazione n. 168/2006 al fine di
allinearne le disposizioni, per quanto sopra considerato, ai criteri
definiti all’art. 6, del decreto 28 aprile 2006, mantenendo altresi’
invariati i limiti alla durata dei conferimenti di capacita’
stabiliti con il medesimo art. 8
Delibera:
1. Di disporre le seguenti modifiche all’art. 8 della deliberazione
n. 168/2006:
a) i commi 8.1, 8.2, 8.3, 8.4 e 8.5, sono sostituiti dai
seguenti:
«8.1 La capacita’ di rigassificazione residua e’ conferita secondo
i seguenti ordini di priorita’ e durata:
a) ai clienti finali, o consorzi degli stessi, i quali importino
per autoconsumo, ad eccezione dei soggetti produttori di energia
elettrica, per periodi non inferiori a 5 (cinque) e non superiori a
10 (dieci) anni;
b) ai soggetti che si impegnano ad offrire l’intero volume di gas
da importare presso il PSV, secondo condizioni trasparenti e non
discriminatorie, per periodi non inferiori a 5 (cinque) e non
superiori a 10 (dieci) anni;
c) ai soggetti che si impegnano a offrire una quota almeno pari
al 20 (venti) per cento del volume di gas da importare presso il PSV,
secondo condizioni trasparenti e non discriminatorie, per periodi di
5 (cinque) anni;
d) ai soggetti che importano da Stati diversi da quelli dai quali
erano in corso importazioni pluriennali alla data di entrata in
vigore della legge n. 239/2004, per periodi di 5 (cinque) anni;
e) ai soggetti titolari, al momento della richiesta, di una
capacita’ di trasporto complessiva conferita ai punti di entrata
della rete nazionale di gasdotti, esclusi i punti di interconnessione
con gli stoccaggi, inferiore al 25 (venticinque) per cento del totale
delle capacita’ conferite presso gli stessi punti, per periodi di 5
(cinque) anni.
8.2 La capacita’ di rigassificazione residua non conferita ai sensi
del comma 8.1 e’ conferita per periodi inferiori a 5 (anni) con il
medesimo ordine di priorita’ di cui al comma 8.1.
8.3 Nel caso in cui la capacita’ di rigassificazione richiesta ai
sensi dei commi 8.1, o 8.2 sia superiore alla capacita’ di
rigassificazione residua disponibile, all’interno della singola
classe di priorita’ nella quale la capacita’ di rigassificazione non
e’ sufficiente, detta capacita’ e’ conferita prioritariamente,
secondo quanto previsto dal decreto 28 aprile 2006, sulla base dei
seguenti elementi:
– a parita’ di condizioni nelle classi di priorita’ di cui al
comma 8.1, lettera a), b), d) ed e):
a) maggiori volumi in discarica sulla base del volume totale
del contratto pluriennale;
b) inizio del servizio di rigassificazione piu’ prossimo al
conferimento;
c) minore durata complessiva del servizio di
rigassificazione;
d) minor numero di discariche;
– per la classe di priorita’ di cui al comma 8.1, lettera c),
in base ai maggiori volumi offerti nell’ambito del mercato
regolamentato delle capacita’ e del gas, considerati complessivamente
nel periodo richiesto.
8.4 La data di inizio dei periodi di cui ai commi 8.1 e 8.2 deve
essere compresa nei tre anni successivi alla data di conferimento.
8.4-bis. Ai fini dell’applicazione dei commi 8.1 e 8.2 per anno si
intende un periodo di dodici mesi consecutivi.
8.5 La richiesta di conferimento della capacita’ di
rigassificazione residua contiene:
a) il periodo per il quale si richiede il servizio; l’inizio del
periodo e’ individuato dal mese in cui in base al contratto di
importazione e’ prevista la prima consegna di Gnl presso il
terminale;
b) la capacita’ richiesta espressa in volume di Gnl e in numero
di discariche, nonche’ la distribuzione della medesima capacita’ in
ciascuno degli anni termici entro i quali ricade il periodo di cui
alla lettera a) secondo una cadenza regolare delle consegne del Gnl;
ed attesta:
c) la titolarita’ di contratti di importazione congruenti con i
termini di capacita’ e di durata di cui alle precedenti lettere a)
e b);
d) la disponibilita’ di navi metaniere omologate per la discarica
al Terminale presso il quale si richiede il conferimento di capacita’
di rigassificazione;
e) l’autorizzazione all’attivita’ d’importazione di cui al
decreto legislativo n. 164/2000;
f) i requisiti necessari a esercitare i diritti di priorita’ di
cui ai commi 8.1 e 8.2.»;
b) il comma 8.7 e’ sostituito dal seguente:
«8.7 Successivamente al primo conferimento, l’impresa di
rigassificazione conferisce, sulla base dei criteri definiti al
presente articolo, entro il 1° agosto di ciascun anno la capacita’ di
rigassificazione residua che risulta disponibile nel periodo
successivo al 1° ottobre del medesimo anno. Le relative richieste di
conferimento dovranno essere presentate entro il 1° luglio del
medesimo anno.»;
2. Di pubblicare il presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it), affinche’ entri in vigore dalla data della
sua prima pubblicazione.
3. Di pubblicare sul sito …

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