AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 16 ottobre 2006 | Chimici.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 16 ottobre 2006

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 16 ottobre 2006 - Integrazioni e modifiche della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 30 settembre 2004, n. 173/04, in esecuzione delle decisioni del Consiglio di Stato rese in materia di aggiornamento del vincolo sui ricavi di distribuzione di gas diversi dal gas naturale. (Deliberazione n. 219/06). (GU n. 287 del 11-12-2006)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 16 ottobre 2006

Integrazioni e modifiche della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 30 settembre 2004, n. 173/04, in
esecuzione delle decisioni del Consiglio di Stato rese in materia di
aggiornamento del vincolo sui ricavi di distribuzione di gas diversi
dal gas naturale. (Deliberazione n. 219/06).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 16 ottobre 2006;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481/1995;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164/00;
la legge 27 ottobre 2003, n. 290;
la legge 23 agosto 2004, n. 239;
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 6 maggio 2004, n. 69/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 settembre 2004, n. 170/04,
come successivamente modificata e integrata (di seguito:
deliberazione n. 170/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 30 settembre 2004, n. 173/04,
come successivamente modificata e integrata (di seguito:
deliberazione n. 173/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 2 agosto 2005, n. 171/05 (di
seguito: deliberazione n. 171/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 30 settembre 2005, n. 206/05 (di
seguito: deliberazione n. 206/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 6 giugno 2006, n. 109/06 (di
seguito: deliberazione n. 109/06);
la deliberazione dell’Autorita’ 31 luglio 2006, n. 172/06 (di
seguito: deliberazione n. 172/06);
la deliberazione dell’Autorita’ 4 ottobre 2006, n. 218/06 (di
seguito: deliberazione n. 218/06);
le sentenze del Tribunale amministrativo regionale per la
Lombardia (di seguito: Tar Lombardia) 13 aprile 2005, n. 823/05, n.
824/05;
le decisioni del Consiglio di Stato 16 marzo 2006, n. 1416/06, e
7 giugno 2006, n. 3422/06;
il documento per la consultazione diffuso dall’Autorita’ in data
25 luglio 2006, recante integrazioni e modifiche della deliberazione
dell’Autorita’ n. 170/04 e della deliberazione n. 173/04 (di seguito:
documento di consultazione 25 luglio 2006);
Considerato che:
con le decisioni sopra richiamate, rese su appello
dell’Autorita’, il Consiglio di Stato ha annullato la disciplina di
cui alla deliberazione n. 173/04, relativa al tasso di recupero di
produttivita’ per l’attivita’ di distribuzione e di fornitura di gas
diversi dal gas naturale per gli anni termici successivi al primo,
confermando, in coerenza con i principi generali formulati dal
medesimo giudice in materia di distribuzione del gas naturale, la
legittimita’ della previsione del valore iniziale del recupero di
produttivita’;
l’Autorita’, con deliberazione n. 109/06 ha avviato un
procedimento per l’ottemperanza alle suddette decisioni del Consiglio
di Stato, nonche’ per modificare la disciplina tariffaria prevista
per il periodo di avviamento e per il primo anno successivo al
completamento del medesimo periodo; e che ha previsto di differire la
data, da stabilirsi in esito al medesimo procedimento, per la
presentazione delle proposte tariffarie per l’anno termico 2006-2007;
nel documento di consultazione 25 luglio 2006 l’Autorita’ ha
prospettato le seguenti integrazioni e modifiche che intende
apportare alla deliberazione n. 173/04:
(i) definire un tasso di recupero di produttivita’ costante per
gli anni termici dal 2005-2006 al 2007-2008, calcolato tenendo conto
che il tasso medio di recupero di produttivita’ del quadriennio deve
essere inferiore al tasso medio del primo periodo di regolazione;
(ii) individuare il valore di cui al sub (i) con riferimento al
valore minimo del range di incremento di produttivita’ registrato
nell’ultimo anno del primo periodo di regolazione, ritenendo che tale
incremento sia rappresentativo della potenzialita’ di recupero di
produttivita’ per il secondo periodo di regolazione;
(iii) modificare la disciplina prevista per il periodo di
avviamento, riconoscendo all’impresa la facolta’ di determinare le
tariffe delle relative localita’, in luogo di quelli vigenti, secondo
criteri omogenei a quelli previsti per le restanti localita’ e,
conseguentemente prevedere:
a) il calcolo annuo del vincolo sui ricavi di distribuzione
secondo criteri coerenti con quelli stabiliti con la deliberazione n.
171/05 per garantire il riconoscimento degli investimenti effettuati;
b) criteri per il calcolo della quota rappresentativa dei
costi di vendita al dettaglio del gas distribuito;
c) che le imprese possano avvalersi della nuova disciplina
tariffaria relativa al periodo di avviamento e di fine avviamento a
partire dal calcolo del vincolo sui ricavi dell’anno termico
2005-2006;
con la deliberazione n. 172/06 l’Autorita’ ha fissato al
31 agosto 2006 i termini per la ricezione dei dati tariffari nonche’
le istanze in regime individuale;
nell’ambito della consultazione, le osservazioni pervenute hanno
evidenziato le seguenti considerazioni:
(i) l’andamento del tasso di recupero della produttivita’
dovrebbe essere decrescente in coerenza con il dettato della
giustizia amministrativa;
(ii) il livello del tasso di recupero proposto e’ giudicato da
parte di alcuni operatori troppo elevato e non adeguatamente
giustificato, e da parte di altri ritenuto accettabile per entrambe
le attivita’ di distribuzione e fornitura;
(iii) la riduzione del tasso di recupero della produttivita’,
prospettata dall’Autorita’ nel caso di aggregazione delle gestioni
del servizio di distribuzione di gas naturale, dovrebbe essere estesa
anche al settore della distribuzione e fornitura di gas diversi;
(iv) quanto alla revisione della disciplina relativa alle
localita’ in avviamento, viene evidenziata l’esigenza che anche le
imprese che distribuiscono gas diversi dal gas naturale possano
accedere al fondo di compensazione temporanea degli alti costi di
distribuzione;
Ritenuto che sia opportuno:
coerentemente con le decisioni del Consiglio di Stato,
individuare tassi di recupero di produttivita’ decrescenti per gli
anni termici dal 2005-2006 al 2007- 2008, determinati in modo da
indurre, nel secondo periodo di regolazione, recuperi di
produttivita’ di entita’ complessivamente inferiore a quella imposta
nel primo periodo regolatorio;
confermare, per entrambe le attivita’ di distribuzione e
fornitura di gas diversi dal gas naturale, i livelli di recupero
della produttivita’ indicati nel documento di consultazione, in
quanto le indicazioni fornite dagli operatori, se rappresentative di
singole situazioni aziendali, non possono essere estese all’insieme
degli operatori. Inoltre parte degli operatori medesimi, tramite la
loro associazione di categoria, hanno ritenuto accettabile il livello
proposto nel documento di consultazione;
non prevedere per le distribuzioni di gas diverso da gas naturale
la riduzione del tasso di recupero della produttivita’ per sostenere
l’aggregazione societaria, in quanto tali realta’, territorialmente
circoscritte:
da un lato evidenziano un andamento crescente del numero di
operatori, cosa che testimonia come il sistema tariffario permetta
margini tali da non stimolare le imprese a ricercare economie di
scala;
dall’altro i processi aggregativi, se avvengono, prefigurano in
genere una sostituzione della fornitura di gas diversi con gas
naturale;
non prevedere per le distribuzioni di gas diversi dal gas
naturale l’accesso al fondo per la compensazione temporanea di costi
elevati di distribuzione, in quanto tale tematica esula dagli
argomenti concernenti il procedimento avviato con deliberazione n.
109/06; inoltre tale istituto e’ previsto per un periodo di tempo
limitato e gli oneri connessi sono a carico dei soli soggetti che
utilizzano gas naturale. Estendere tale norma anche alle
distribuzioni di gas diversi dal gas naturale significherebbe
attivare una forma di sussidio incrociato tra i due tipi di
attivita’;
Ritenuto inoltre che sia opportuno:
al fine di dare esecuzione alle sopra richiamate decisioni del
Consiglio di Stato prevedere che il tasso di recupero di
produttivita’ sia fissato pari al 28%, 2,7% e 2,6% rispettivamente
per gli anni termici dal 2005-2006, 2006-2007 e 2007-2008, per
entrambe le attivita’ di distribuzione e fornitura;
riconoscere all’impresa la facolta’ di determinare le tariffe
delle localita’ in avviamento secondo criteri omogenei a quelli
previsti per le localita’ a regime, prevedendo una metodologia di
calcolo del vincolo sui ricavi analoga a quella prevista dalla
deliberazione n. 171/05, tenuto conto delle osservazioni trasmesse
dagli operatori, e conseguentemente modificare i criteri di calcolo
delle tariffe di distribuzione e della quota rappresentativa dei
costi di vendita al dettaglio del gas distribuito;
prevedere che la prospettata facolta’ per gli esercenti che
gestiscono localita’ in avviamento decorra dall’anno termico
2004-2005, ma esplichi i suoi effetti a partire dall’anno 2005-2006;
prevedere un termine di presentazione delle proposte tariffarie
di distribuzione per l’anno termico 2005-2006 e 2006-2007 tale da
garantire certezza dei tempi e non discriminatorieta’ delle
procedure;
Delibera:
1. Di modificare e integrare la deliberazione 30 settembre 2004, n.
173/04, nei termini di seguito indicati:
a. all’art. 1, comma 1.1, la definizione: «g. periodo di
avviamento e’ il periodo di 3 (tre) anni successivi alla data di
prima fornitura di gas;» e’ sostituita con: «g. periodo di avviamento
e’ il periodo di 3 (tre) anni termici successivi all’anno di prima
fornitura di gas;»;
b. all’art. 2, il comma 2.3 e’ sostituito dal seguente: «2.3 I
vincoli sui ricavi di cui al presente provvedimento non si applicano
alle localita’ durante il periodo di avviamento. In tali localita’
l’esercente applica tariffe di distribuzione liberamente determinate
ma soggette alle condizioni di cui all’art. 7, commi 7.2 e 7.3,
nonche’ una quota rappresentativa dei costi di vendita al dettaglio
del gas distribuito, QVD, liberamente determinata.»;
c. all’art. 2, dopo il comma 2.3, e’ inserito il seguente comma:
«2.4 L’esercente che rinuncia alla liberta’ tariffaria di cui al
comma 2.3 applica per le localita’ in avviamento, dal primo anno
termico del periodo di avviamento, le tariffe di distribuzione
determinate ai sensi dell’art. 7, nonche’ la quota rappresentativa
dei costi di vendita al dettaglio del gas distribuito, QVD, calcolata
ai sensi dell’art. 11, comma 11.2.2.»;
d. all’art. 7, comma 7.1, la lettera c) e’ sostituita dalla
seguente: «c) la quota addizionale alla tariffa di distribuzione
gamma a copertura di eventuali oneri associati all’implementazione
di specifiche disposizioni normative e regolatorie; per gli anni
termici 2004-2005, 2005-2006 e 2006-2007 tale quota assume valore
pari a 0,40 euro/cliente/anno, ai sensi della deliberazione
12 dicembre 2003, n. 152/2003.»;
e. all’art. 7, il comma 7.4 e’ sostituito dal seguente: «7.4
L’opzione tariffaria di cui al comma 7.1, lettere a) e b), non puo’
comportare un ricavo superiore al vincolo sui ricavi di distribuzione
di ambito VRDA «t,i», calcolato ai sensi dell’art. 8 del presente
provvedimento. Al fine di verificare il rispetto di tale vincolo, gli
esercenti calcolano i ricavi convenzionali derivanti
dall’applicazione dell’opzione tariffaria, considerando:
a) i clienti attivi, suddivisi per gli scaglioni di consumo
previsti dall’opzione tariffaria dell’anno termico di riferimento,
calcolati secondo la seguente formula:

—-> Vedere Formula a pag. 51 della G.U. in formato zip/pdf

dove:
NUA «t-2,i» e’ la somma dei clienti attivi delle localita’
costituenti l’i-esimo ambito alla data del 30 giugno dell’anno
termico t-2, quando t rappresenta gli anni termici 2004-2005 e
2005-2006, ed alla data del 30 settembre dell’anno termico t-2,
quando t rappresenta gli anni termici successivi; per le localita’ in
avviamento di cui all’art. 2, comma 2.4, si considera il numero di
clienti determinato ai sensi del comma 7.5;
NUA «2001,t,i» e’ la somma dei clienti attivi alla data del
30 giugno 2002 delle localita’, costituenti l’i-esimo ambito, a
regime nel primo anno termico del secondo periodo regolatorio,
incrementata del numero dei clienti attivi, relativi al secondo anno
termico antecedente a quello di fine avviamento, delle localita’ che
terminano e hanno terminato il periodo di avviamento ed ulteriormente
incrementata del numero di clienti riferito alle localita’ in
avviamento di cui all’art. 2, comma 2.4, determinati ai sensi del
comma 7.5;
b) i consumi complessivi, suddivisi per gli scaglioni di consumo
previsti dall’opzione tariffaria dell’anno termico di riferimento,
calcolati secondo la seguente formula:

—-> Vedere Formula a pag. 51 della G.U. in formato zip/pdf

dove:
EA «t-2,i» sono i consumi complessivi di gas delle localita’
costituenti l’i-esimo ambito dell’anno termico t-2, per le localita’
in avviamento di cui all’art. 2, comma 2.4, si considerano i consumi
determinati ai sensi del comma 7.5;
EA «2001,t,i» sono i consumi complessivi di gas dell’anno termico
2001-2002 delle localita’, costituenti l’i-esimo ambito, a regime nel
primo anno termico del secondo periodo regolatorio, incrementati dei
consumi, relativi al secondo anno termico antecedente a quello di
fine avviamento, delle localita’ che terminano e hanno terminato il
periodo di avviamento ed ulteriormente incrementati dei consumi
riferiti alle localita’ in avviamento di cui all’art. 2, comma 2.4,
determinati ai sensi del comma 7.5»;
f. all’art. 7, dopo il comma 7.4, e’ inserito il seguente comma:
«7.5 Ai fini della determinazione del numero di clienti e dei consumi
di gas nelle localita’ in avviamento di cui all’art. 2, comma 2.4,
l’esercente, per i primi due anni termici del periodo di avviamento,
considera:
a) il numero di clienti finali che l’impresa prevede di
allacciare nell’anno termico di riferimento, come da dichiarazione
del legale rappresentante, di cui all’art. 12, comma 12.4.1,
lettera c);
b) un’energia pari al prodotto tra il numero di clienti finali
di cui alla precedente lettera a) e l’energia attribuita a ogni
cliente, riportata alla tabella 3 per fascia climatica di
appartenenza della localita’ in avviamento.
Il numero di clienti e l’energia, determinati secondo quanto
indicato ai punti a) e b) del presente comma, vengono attributi alla
fascia di consumo indicata nella tabella 3.
Dal terzo anno termico del periodo di avviamento, nelle localita’
in avviamento di cui all’art. 2, comma 2.4, il numero di clienti
attivi e la quantita’ di energia distribuita sono quelli registrati
nella localita’ stessa nell’anno termico t-2.»;
g. all’art. 8, comma 8.1, le parole: «8.1 Per ciascuna
localita’,» sono sostituite dalle parole: «8.1 Per ciascuna localita’
a regime,»;
h. all’art. 8, comma 8.1 .1, dopo il punto: «- I «t-1» e’ il
tasso di variazione medio annuo, riferito all’anno termico precedente
a quello cui si riferisce la proposta tariffaria, dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai ed impiegati, rilevato dall’Istat;»
e’ inserito il seguente punto «- RP D e’ il tasso annuale di recupero
di produttivita’ dei costi dell’attivita’ di distribuzione, pari al
2,8% per l’anno termico 2005-2006, al 2,7% per l’anno termico
2006-2007 e al 2,6% per l’anno termico 2007-2008;»;
i. all’art. 8, comma 8.1.2, le parole: «necessari allo
svolgimento delle attivita’ di distribuzione di gas naturale» sono
sostituite dalle parole: «necessari allo svolgimento delle attivita’
di distribuzione di gas diversi da gas naturale»;
j. all’art. 8, il comma 8.3 e’ sostituito dal seguente: «8.3 Le
localita’ che hanno completato il periodo di avviamento e che non
dispongono di un valore VRD approvato dell’Autorita’, assumono quale
vincolo sui ricavi VRD il valore derivante dall’applicazione, ai
clienti attivi alla data del 30 settembre dell’anno termico t-2 e ai
consumi complessivi del medesimo anno termico, delle tariffe
applicate nell’ultimo anno termico del periodo di avviamento.»;
k. all’art. 8, dopo il comma 8.3.1, sono inseriti i seguenti
commi:
«8.3.2. Le localita’ che hanno completato il periodo di
avviamento e che dispongono di un &i VRD approvato, calcolato ai
sensi del comma 8.3.4, procedono all’aggiornamento di CI «t-1»,
CO «t-1», AMM «t-1», secondo i criteri di cui al comma 8.1.1.
8.3.3. Le localita’ che hanno completato il periodo di
avviamento e alle quali e’ stato attribuito un vincolo sui ricavi ai
sensi dell’art. 9, aggiornano il suddetto vincolo secondo i criteri
di cui all’art. 8.1.1.
8.3.4. Per ciascuna localita’ in avviamento di cui all’art. 2,
comma 2.4, l’esercente determina il vincolo sui ricavi di
distribuzione considerando:
a) i valori di CI t e di AMM t calcolati ai sensi dell’art. 8
dell’allegato A alla deliberazione n. 171/05, con riferimento
all’ultimo esercizio chiuso anteriormente alla data di presentazione
delle proposte tariffarie (anno t-1) e aggiornato secondo i criteri
di cui al comma 8.1.1;
b) il valore di CO t calcolato annualmente a partire dal
valore delle quote di remunerazione del CI t e di AMM t, tenuto conto
che le suddette incidono in media per il 61% del vincolo sui ricavi e
che i costi operativi hanno un’incidenza media pari al 39%.»;
l. all’art. 11, il comma 11.2 e’ sostituito dal seguente: «11.2
Le localita’ che terminano l’avviamento e che non dispongono di un
valore della quota rappresentativa dei costi di vendita al dettaglio
del gas distribuito, QVD, approvato dall’Autorita’, calcolano la
quota QVD secondo la seguente formula:

VRVD
QVD= —-
VCV

dove:
VRVD e’ il vincolo sui ricavi relativo ai costi riconosciuti di
vendita al dettaglio del gas distribuito, calcolato moltiplicando
32,07 euro per il numero dei clienti attivi nella localita’ di
riferimento al 30 settembre dell’anno termico t-2;
VCV e’ il volume del gas venduto ai clienti appartenenti alla
localita’ in esame, nell’anno termico t-2, espresso in GJ.
Dall’anno termico successivo la quota QVD viene aggiornata ai sensi
del comma 11.3.»;
m. all’art. 11, dopo il comma 11.2, sono inseriti i seguenti
commi:
«11.2.1. Le localita’ che terminano l’avviamento e che
dispongono di un valore della quota rappresentativa dei costi di
vendita al dettaglio del gas distribuito, QVD, approvato
dall’Autorita’, procedono al suo aggiornamento secondo i criteri di
cui al comma 11.3.
11.2.2. Per ciascuna localita’ in avviamento di cui all’art. 2,
comma 2.4, l’esercente calcola, per ogni anno termico del periodo di
avviamento, la quota rappresentativa dei costi di vendita al
dettaglio del gas distribuito QVD, in base alla formula di cui al
comma 11.2, assumendo, per la localita’ in esame, come numero di
clienti e come volume del gas venduto ai clienti stessi, i valori
determinati ai sensi dell’art. 7, comma 7.5.»;
n. all’art. 11, comma 11.3, il punto «- RP V e’ il tasso annuale
di recupero di produttivita’ dei costi dell’attivita’ di vendita al
dettaglio, pari al 3%;» e’ sostituito dal seguente: «- RP V e’ il
tasso annuale di recupero di produttivita’ dei costi dell’attivita’
di vendita al dettaglio, pari al 2,8% per l’anno termico 2005-2006,
al 2,7% per l’anno termico 2006-2007 e al 2,6% per l’anno termico
2007-2008;»;
o. all’art. 12, comma 12.1, le parole: «12.1 Entro il 30 giugno
di ogni anno, gli esercenti degli ambiti riforniti a GPL trasmettono
all’Autorita» sono sostituite dalle parole: «12.1 Entro il 30 giugno
di ogni anno, gli esercenti degli ambiti riforniti a GPL trasmettono
all’Autorita’, anche con riferimento alle localita’ in avviamento di
cui all’art. 2, commi 2.3 e 2.4,»;
p. all’art. 12, comma 12.2, le parole: «12.2 Entro il 30 giugno
di ogni anno, gli esercenti degli ambiti riforniti a gas
manifatturato trasmettono all’Autorita» sono sostituite dalle parole:
«12.2 Entro il 30 giugno di ogni anno, gli esercenti degli ambiti
riforniti a gas manifatturato trasmettono all’Autorita’, anche con
riferimento alle localita’ in avviamento di cui all’art. 2, commi 2.3
e 2.4,»;
q. all’art. 12, comma 12.3, le parole: «, a partire dal terzo
anno termico,» sono eliminate;
r. all’art. 12, comma 12.4.1, dopo la lettera b), e’ inserita la
seguente lettera:
«c) le seguenti dichiarazioni sottoscritte, anche in forma
aggregata, dal rappresentante legale dell’impresa relative a:
rinuncia alla liberta’ tariffaria per le localita’ in
avviamento;
numero di clienti che l’impresa prevede di allacciare
nell’anno termico di riferimento, da utilizzare nella determinazione
prevista dall’art. 7, comma 7.5, lettera a), con indicazione del
documento aziendale nel quale e’ riportato il dato e conferma che
tale numero e’ il piu’ alto tra quelli previsti nei documenti di
pianificazione.»;
s. all’art. 12, comma 12.7, dopo le parole: «ovvero non sia
presentata alcuna proposta,», sono inserite le parole: «ovvero la
proposta sia presentata in ritardo,»;
t. all’art. 12, dopo il comma 12.7.1, e’ inserito il seguente
comma: «12.7.2 L’Autorita’ determina, con proprio provvedimento e con
riferimento al contesto distributivo in cui viene prestato il
servizio, anche le tariffe della localita’ in avviamento per la quale
l’impresa di distribuzione non ha provveduto all’invio delle tariffe
determinate ai sensi dell’art. 2, comma 2.3.»;
u. all’art. 13, la rubrica «Procedimento di approvazione delle
proposte tariffarie per gli anni termici 2004-2005 e 2005-2006», e’
sostituita dalla seguente: «Procedimento di approvazione delle
proposte tariffarie per gli anni termici 2004-2005, 2005-2006 e
2006-2007»;
v. all’art. 13, il comma 13.1, e’ sostituito dal seguente: «13.1
In deroga a quanto previsto all’art. 12, commi 12.1, 12.2 e 12.4, le
imprese di distribuzione trasmettono i dati necessari alla
determinazione delle proposte tariffarie relative all’anno termico
2004-2005 entro trenta giorni dalla pubblicazione della relativa
modulistica sul sito internet dell’Autorita’, i dati necessari alla
determinazione delle proposte tariffarie relative all’anno termico
2005-2006 entro sessanta giorni dalla pubblicazione della relativa
modulistica sul sito internet dell’Autorita’, nonche’ i dati
necessari alla determinazione delle proposte tariffarie relative
all’anno termico 2006-2007 entro quarantacinque giorni dalla
pubblicazione della relativa modulistica sul sito internet
dell’Autorita’ (www.autorita.energia.it).»;
w. all’art. 13, dopo il comma 13.1, sono inseriti i seguenti
commi:
«13.1.1 In deroga a quanto previsto all’art. 12, commi 12.1,
12.2 e 12.4, le imprese di distribuzione confermano le proposte
tariffarie, determinate dall’Autorita’ per la loro approvazione,
relative all’anno termico 2005- 2006 e 2006-2007 entro 10 (dieci)
giorni dalla loro pubblicazione sul sito internet dell’Autorita’
(www. autorita.energia.it).
13.1.2 In deroga a quanto previsto dall’art. 12, comma 12.3,
lettere a) e b), per gli anni termici 2004-2005, 2005-2006 e
2006-2007, le imprese di distribuzione presentano i dati necessari
alla determinazione delle proposte tariffarie ai sensi del comma 13.1
e applicano le tariffe approvate sulla base dei medesimi dati, fino
alla determinazione del vincolo di cui all’art. 9.
13.1.3 Le localita’, di cui all’art. 2, comma 2.4, che negli
anni termici 2005-2006 e 2006-2007 risultano in avviamento possono
calcolare le tariffe di distribuzione relative ai medesimi anni
termici ai sensi dell’art. 7, comma 7.4, nonche’ la quota
rappresentativa dei costi di vendita al dettaglio del gas distribuito
ai sensi dell’art. 11, comma 11.2.2. A tal fine, l’impresa di
distribuzione interessata trasmette i dati tariffari necessari al
calcolo del VRD e del VRVD entro 30 giorni dalla pubblicazione della
relativa modulistica sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it).
13.1.4 Le localita’, di cui all’art. 2, comma 2.4, che
nell’anno termico 2005-2006 risultano in fine avviamento, possono
calcolare il VRD2005-2006 aggiornando secondo i criteri di cui al
comma 8.1.1 le componenti CI «t-1», CO «t-1», AMM «t-1», calcolate ai
sensi dell’art. 8, comma 8.3.4, nonche’ la QVD2005-2006, aggiornando
secondo i criteri di cui all’art. 11, comma 11.3, la QVD «t-1»
calcolata ai sensi dell’art. 11, comma 11.2.2. A tal fine, l’impresa
di distribuzione interessata trasmette i dati tariffari necessari al
calcolo del VRD e del VRVD entro trenta giorni dalla pubblicazione
della relativa modulistica sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it).
13.1.5 Ai soli fini del calcolo del VRD2005-2006 e del
QVD2005-2006, le localita’, di cui all’art. 2, comma 2.4, che
nell’anno termico 2004-2005 risultano in fine avviamento, possono
calcolare il VRD2005-2006 aggiornando secondo i criteri di cui al
comma 8.1.1 le componenti CI «t-2», CO «t-2», AMM «t-2», calcolate ai
sensi dell’art. 8, comma 8.3.4, nonche’ la QVD2005-2006, aggiornando
secondo i criteri di cui all’art. 11, comma 11.3, la QVD «t-2»
calcolata ai sensi dell’art. 11, comma 11.2.2. A tal fine, l’impresa
di distribuzione interessata trasmette i dati tariffari necessari al
calcolo del VRD e del VRVD entro trenta giorni dalla pubblicazione
della relativa modulistica sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it).»;
x. all’art. 13, sono aboliti i commi 13.2 e 13.3;
y. dopo la tabella 2 e’ inserita la seguente tabella:

Tabella 3
CONSUMO SPECIFICO PER CLIENTE E FASCIA DI CONSUMO DI ATTRIBUZIONE

=====================================================================
Zona climatica |Consumo specifico (GJ/cliente/anno)|Fascia di consumo
=====================================================================
B |10 |2
C |16 |3
D |25 |4
E |32 |5
F |27 |4

2. Di prevedere che, per l’anno termico 2006-2007, le imprese di
distribuzione e fornitura di gas diversi dal gas naturale applichino
le tariffe attualmente in vigore in ciascuna localita’ da esse
gestite, fino alla conclusione del processo di approvazione delle
proposte tariffarie avviato in esito all’emanazione della presente
deliberazione.
3. Di pubblicare la presente deliberazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it), affinche’ entri in vigore dalla data della
sua pubblicazione.
4. Di pubblicare sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it) il testo della deliberazione n. 170/04,
come risultante dalle modifiche apportate ai sensi del punto 1.

Milano, 16 ottobre 2006

Il presidente: Ortis

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 16 ottobre 2006

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