AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 1 agosto 2006 | Chimici.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 1 agosto 2006

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 1 agosto 2006 - Criteri per la determinazione dei maggiori costi sostenuti per l'utilizzo degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati ad olio combustibile, ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 25 gennaio 2006, n. 19, convertito in legge 8 marzo 2006, n. 108. (Deliberazione n. 178/06). (GU n. 210 del 9-9-2006)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 1 agosto 2006

Criteri per la determinazione dei maggiori costi sostenuti per
l’utilizzo degli impianti di produzione di energia elettrica
alimentati ad olio combustibile, ai sensi dell’articolo 1 del
decreto-legge 25 gennaio 2006, n. 19, convertito in legge 8 marzo
2006, n. 108. (Deliberazione n. 178/06).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 1° agosto 2006;
Visti:
la direttiva n. 2003/87/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 ottobre 2003;
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
la legge 23 agosto 2004, n. 239;
la legge 10 ottobre 1990, n. 287;
il decreto-legge 25 gennaio 2006, n. 19, convertito in legge
8 marzo 2006, n. 108 (di seguito legge n. 108/2006) recante «Misure
urgenti per garantire l’approvvigionamento di gas naturale»;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999);
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 12 dicembre
2005;
i decreti del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e con il
Ministro della salute, 27 gennaio 2006, con cui si definiscono i
valori limite di emissioni in atmosfera con riferimento ai quali sono
autorizzate all’esercizio, non oltre il 31 marzo 2006, le centrali
termoelettriche di Rossano Calabro, Santa Barbara, Piombino, Livorno,
Termini Imerese (sezione n. 4) e Montalto di Castro, di proprieta’ di
Enel Produzione S.p.a.;
i decreti del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e con il
Ministro della salute, 27 gennaio 2006, con cui si definiscono i
valori limite di emissioni in atmosfera con riferimento ai quali sono
autorizzate all’esercizio, non oltre il 31 marzo 2006, le centrali
termoelettriche di Ostiglia (sezione n. 4), Monfalcone (sezioni n. 3
e n. 4), Tavazzano (sezioni n. 7 e n. 8) di proprieta’ di Endesa
Italia S.p.a.;
il decreto del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e con il
Ministro della salute, 27 gennaio 2006, come modificato dal decreto
del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e con il Ministro della
salute, 9 febbraio 2006, con cui si definiscono i valori limite di
emissioni in atmosfera con riferimento ai quali e’ autorizzata
all’esercizio, non oltre il 31 marzo 2006, la sezione n. 4 della
centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Sud di proprieta’ di
Tirreno Power S.p.a.;
i decreti del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e con il
Ministro della salute, 9 febbraio 2006, con cui si definiscono i
valori limite di emissioni in atmosfera con riferimento ai quali sono
autorizzate all’esercizio, non oltre il 31 marzo 2006, le centrali
termoelettriche di Turbigo e di Sermide (sezioni n. 1 e n. 2) di
proprieta’ di Edipower S.p.a.;
l’Allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) 30 dicembre 2003, n.
168/2003, come successivamente modificato ed integrato (di seguito:
deliberazione n. 168/2003);
il documento per la consultazione dell’Autorita’ 21 giugno 2006,
recante «Criteri e orientamenti per la determinazione degli eventuali
maggiori costi sostenuti per l’utilizzo degli impianti di produzione
di energia elettrica alimentati ad olio combustibile, ai sensi
dell’art. 1 del decreto-legge 25 gennaio 2006, n. 19, convertito in
legge 8 marzo 2006, n. 108»;
le osservazioni pervenute all’Autorita’ in esito al precitato
documento per la consultazione;
Considerato che:
in seguito alle condizioni di crisi nell’approvvigionamento di
gas naturale nel periodo gennaio-marzo 2006, la legge n. 108/2006, ha
imposto modifiche alle condizioni di esercizio e di funzionamento
delle centrali termoelettriche alimentate ad olio combustibile, con
l’obiettivo di ridurre il consumo di gas naturale del settore
elettrico e di garantire la sicurezza delle forniture di gas naturale
alle famiglie ed alle imprese;
ai sensi dell’art. 1, comma 3 della legge n. 108/2006, e’ stata
disposta, con successivi decreti ministeriali, la sospensione
dall’obbligo di osservanza degli ordinari valori limite di emissioni
per alcune centrali termoelettriche in grado di funzionare
utilizzando olio combustibile e normalmente limitate, nel
funzionamento con tale combustibile, dai rispettivi provvedimenti di
autorizzazione all’esercizio;
l’art. 1, comma 4 della legge n. 108/2006, ha prescritto a Terna
S.p.a. (di seguito: Terna) di effettuare il dispacciamento degli
impianti di generazione alimentati ad olio combustibile, nonche’
degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, assimilandoli alle
unita’ essenziali per la sicurezza del sistema elettrico, e di
predisporre su base settimanale, ai sensi del comma 5 del medesimo
articolo, un programma di utilizzazione di tali impianti, imponendo
vincoli alla presentazione delle offerte sui mercati elettrici;
l’art. 1, comma 5 della legge n. 108/2006, ha attribuito
all’Autorita’ il compito di definire, a titolo di oneri generali per
la sicurezza del sistema del gas naturale, i corrispettivi a
reintegrazione degli eventuali maggiori costi sostenuti per il
funzionamento degli impianti di generazione alimentati ad olio
combustibile;
l’ambito temporale di applicazione della legge n. 108/2006 si
estende dal 27 gennaio 2006, data dell’entrata in vigore del
decreto-legge 25 gennaio 2006, n. 19, al 31 marzo 2006;
gli articoli 24, 25 e 26 della deliberazione n. 168/03
definiscono modalita’ e procedure attraverso le quali Terna,
imponendo vincoli, sia in termini di prezzo che di quantita’ offerta,
alle offerte presentate dagli operatori con riferimento alle unita’
essenziali per la sicurezza del sistema elettrico, e’ in grado di
modificare l’esito dei mercati e di determinare l’accettazione delle
medesime offerte nei periodi in cui tali unita’ sono considerate
essenziali per la sicurezza del sistema elettrico;
con i programmi di massimizzazione dell’utilizzo degli impianti
di generazione di energia elettrica alimentati ad olio combustibile
che Terna ha predisposto ed inviato settimanalmente al Ministero
delle attivita’ produttive, al Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio ed all’Autorita’, ai sensi dell’art. 1, comma 5 della
legge n. 108/06, sono state identificate le unita’ di produzione e le
ore per le quali le medesime unita’ di produzione sono state chiamate
a produrre energia elettrica al fine di ridurre il consumo di gas
naturale;
il primo giorno utile con riferimento al quale Terna ha
predisposto un programma di massimizzazione dell’utilizzo degli
impianti di generazione di energia elettrica alimentati ad olio
combustibile, ai sensi dell’art. 1, comma 5 della legge n. 108/2006,
e’ il 30 gennaio 2006;
l’ultimo giorno utile con riferimento al quale Terna ha
predisposto un programma di massimizzazione dell’utilizzo degli
impianti di generazione di energia elettrica alimentati ad olio
combustibile, ai sensi dell’art. 1, comma 5 della legge n. 108/2006,
e’ il 24 marzo 2006;
alla luce di quanto riportato nei precedenti alinea, la
reintegrazione dei costi di cui all’art. 1, comma 5, della legge n.
108/2006 debba essere prevista limitatamente al periodo compreso tra
il 30 gennaio 2006 e il 24 marzo 2006;
Considerato, inoltre, che:
i maggiori costi sostenuti da ciascun soggetto titolare di
impianti di generazione di energia elettrica, alimentati ad olio
combustibile, a seguito dell’entrata in vigore della legge n.
108/2006, debbano essere determinati attraverso il confronto tra i
costi sostenuti per la produzione di energia elettrica con tali
impianti, in presenza dei vincoli imposti dalla medesima legge, e i
costi che il medesimo soggetto avrebbe sostenuto per fornire, in
assenza di tali vincoli, lo stesso quantitativo di energia elettrica,
sia attraverso la produzione propria che attraverso l’acquisto di
energia elettrica nel mercato elettrico;
data l’urgenza e la necessita’ di intervenire con decreto-legge,
non e’ stato possibile definire ex ante le condizioni e le regole per
il dispacciamento delle unita’ di produzione utilizzate ai fini della
riduzione dei consumi di gas naturale, ne’ i criteri secondo i quali
operare il riconoscimento dei maggiori costi; e che tale assetto ha
introdotto alcune incertezze per gli operatori nell’attivita’ di
produzione di energia elettrica, quanto ai comportamenti da assumere
per le offerte nel mercato elettrico all’ingrosso nel periodo di
emergenza del gas naturale;
i vincoli, imposti dalla legge n. 108/2006, sono stati introdotti
con tempi verosimilmente non compatibili con la modifica delle
coperture dal rischio mercato da parte dei soggetti titolari di
impianti di generazione di energia elettrica alimentati ad olio
combustibile;
Ritenuto opportuno:
definire i criteri, cui dovranno conformarsi i procedimenti
amministrativi condotti dalla Direzione energia elettrica
dell’Autorita’ su istanza dei singoli produttori, per la
determinazione dei corrispettivi a reintegrazione degli eventuali
maggiori costi sostenuti per il funzionamento degli impianti di
generazione alimentati ad olio combustibile nel periodo di efficacia
della legge n. 108/2006;
includere, nella valutazione dei maggiori costi di cui all’art.
1, comma 5 della legge n. 108/2006, tra i costi relativi agli
impianti di generazione alimentati ad olio combustibile
esclusivamente i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza
della medesima legge e che comprendono:
i costi variabili di generazione;
i costi fissi incrementali, ovvero i costi determinati dai
vincoli imposti dalla legge n. 108/2006 e limitatamente alla quota di
tali costi non recuperabile successivamente al periodo di
applicazione della medesima legge;
utilizzare, nella valutazione dei maggiori costi di cui all’art.
1, comma 5 della legge n. 108/2006, il prezzo risultante nel mercato
del giorno prima per la valorizzazione dei quantitativi di energia
elettrica che sarebbero stati acquistati, in assenza dei vincoli
imposti dalla legge n. 108/2006, al fine di garantire la fornitura
dello stesso quantitativo di energia elettrica;
Delibera:

1. Di approvare il seguente provvedimento:

Art. 1.
Definizioni

1.1. Ai fini dell’interpretazione e dell’applicazione delle
disposizioni contenute nel presente provvedimento si applicano le
definizioni di cui all’art. 1 dell’allegato A alla deliberazione
dell’Autorita’ 30 dicembre 2003, n. 168/03, come successivamente
modificato e integrato, nonche’ le ulteriori definizioni formulate
come segue:
credito di emissione di CO2 e’ una quota per l’emissione di una
tonnellata di anidride carbonica (EUA – European Unit Allowance) che
puo’ essere acquistata o venduta nell’ambito del sistema di scambi
europeo istituito ai sensi della direttiva del Parlamento europeo e
del Consiglio n. 2003/87/CE;
deliberazione n. 168/03 e’ l’allegato A alla deliberazione
dell’Autorita’ 30 dicembre 2003, n. 168/2003, come successivamente
modificato ed integrato;
testo integrato e’ l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’
30 gennaio 2004, n. 5/04, come successivamente modificato ed
integrato;
legge n. 108/2006 e’ la legge 8 marzo 2006 di conversione del
decreto legge 25 gennaio 2006, n. 19, recante «Misure urgenti per
garantire l’approvvigionamento di gas naturale»;
periodo di riferimento e’ il periodo compreso tra le ore 00:00
del 30 gennaio 2006 e le ore 24:00 del 24 marzo 2006;
unita’ di produzione 108/06 sono le unita’ di produzione di
energia elettrica alimentate ad olio combustibile, i cui programmi
siano stati predisposti da Terna ai sensi dell’art. 1, comma 5 della
legge n. 108/2006 e trasmessi al Ministero delle attivita’
produttive, al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
ed all’Autorita’;
utente del dispacciamento ammesso e’ il soggetto che ha concluso
con Terna un contratto per il servizio di dispacciamento con
riferimento ad unita’ di produzione n. 108/06 e che ha presentato,
con riferimento alla medesima unita’, richiesta di ammissione ai
sensi del comma 3.2 del presente provvedimento.

Art. 2.
Oggetto ed ambito di applicazione

2.1. Il presente provvedimento definisce i criteri per la
determinazione dei corrispettivi da riconoscere a reintegrazione dei
maggiori costi sostenuti in applicazione della legge n. 108/2006, ai
sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 5 della medesima legge.
2.2. Il presente provvedimento si applica unicamente alle unita’ di
produzione n. 108/06.

Art. 3.
Modalita’ per la reintegrazione dei maggiori costi di cui all’art. 1,
comma 5, della legge n. 108/2006

3.1. Sono ammessi alla reintegrazione dei maggiori costi di cui
all’art. 1, comma 5, della legge n. 108/2006, secondo i criteri
contenuti nel presente provvedimento, gli utenti del dispacciamento
delle unita’ di produzione n. 108/06.
3.2. Gli utenti del dispacciamento che intendano richiedere la
reintegrazione dei costi ai sensi del comma precedente sono tenuti a
presentare all’Autorita’, entro novanta giorni dall’entrata in vigore
del presente provvedimento, apposita richiesta di ammissione.
3.3. Alla richiesta di cui al precedente comma deve essere allegato
l’elenco delle unita’ di produzione n. 108/06 per le quali e’
richiesta l’ammissione alla reintegrazione dei maggiori costi.
3.4. Il direttore della Direzione energia elettrica dell’Autorita’
e’ responsabile del procedimento amministrativo avviato a seguito
della richiesta di cui al precedente comma 3.2, e propone
all’Autorita’, per l’approvazione, i corrispettivi di cui all’art. 1,
comma 5 della legge n. 108/2006, determinati secondo i criteri di cui
al presente provvedimento e richiedendo agli utenti del
dispacciamento ammessi tutti i dati necessari al fine della suddetta
determinazione.
3.5. I dati forniti dagli utenti del dispacciamento ammessi
nell’ambito del procedimento di determinazione dei corrispettivi di
cui al comma precedente sono resi mediante dichiarazione sostitutiva
di atto di notorieta’ ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
3.6. L’Autorita’ dispone, con proprio provvedimento, le modalita’
di erogazione delle somme spettanti, a valere sugli oneri generali
per la sicurezza del sistema del gas naturale.

Art. 4.
Criteri per la determinazione dei corrispettivi di cui all’art. 1,
comma 5, della legge n. 108/2006

4.1. Per ciascun utente del dispacciamento ammesso il corrispettivo
di cui all’art. 1, comma 5 della legge n. 108/2006 e’ pari alla somma
dei seguenti elementi:
a) un corrispettivo a copertura dei costi fissi incrementali
delle unita’ di produzione n. 108/06 incluse nel contratto di
dispacciamento del medesimo utente che non sarebbero stati sostenuti
in assenza dei vincoli imposti dalla legge n. 108/2006 e
limitatamente alla quota di tali costi non altrimenti recuperabile
successivamente al periodo di applicazione della medesima legge;
b) un corrispettivo a copertura dei costi variabili di produzione
delle medesime unita’ di produzione.
4.2. I costi fissi incrementali di cui al comma 4.1, lettera a),
includono, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
a) i costi causati dal riavviamento delle unita’ di produzione n.
108/2006 autorizzate all’esercizio in seguito alla legge n. 108/2006;
b) i costi causati dalla modifica delle condizioni di
funzionamento conseguente all’entrata in vigore della medesima legge.
4.3. I costi variabili di produzione di cui al comma 4.1,
lettera b), includono, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
a) il costo del combustibile;
b) la tassa sulle emissioni di anidride solforosa (SO2) e di
ossidi di azoto (NOx) come prescritto dalla legge del 27 dicembre
1997, n. 449 e sue successive modificazioni e integrazioni;
c) il corrispettivo per il servizio di trasmissione dell’energia
elettrica di cui all’art. 19 del testo integrato;
d) gli oneri relativi all’approvvigionamento di acqua per il
ciclo termico, di reagenti, di additivi, e alla rimozione e allo
smaltimento degli scarti di produzione;
e) l’onere derivante dall’applicazione dell’art. 11 del decreto
legislativo n. 79/1999;
f) i costi per l’acquisto dei crediti di emissione di CO2;
g) i costi relativi alla partecipazione nel mercato elettrico.

Art. 5.
Criteri per la determinazione del corrispettivo a copertura dei costi
variabili di generazione

—-> Vedere da pag. 19 a pag. 20 in formato zip/pdf

2. Di trasmettere il presente provvedimento al Ministro dello
sviluppo economico, al Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e a Terna S.p.a.
3. Di pubblicare il presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it), affinche’ entri in vigore il giorno della
sua prima pubblicazione.
Milano, 1° agosto 2006
Il presidente: Ortis

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 1 agosto 2006

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