Attribuzione della rendita catastale alle unità immobiliari già dichiarate in catasto ma non ancora censite.Modalità di ripresentazione degli atti di aggiornamento tecnico da parte dei soggetti interessati, in conformità ai criteri dettati dal decreto del Ministro delle finanze n. 701 del 1994 | Chimici.info

Attribuzione della rendita catastale alle unità immobiliari già dichiarate in catasto ma non ancora censite.Modalità di ripresentazione degli atti di aggiornamento tecnico da parte dei soggetti interessati, in conformità ai criteri dettati dal decreto del Ministro delle finanze n. 701 del 1994

Attribuzione della rendita catastale alle unità immobiliari già dichiarate in catasto ma non ancora censite.Modalità di ripresentazione degli atti di aggiornamento tecnico da parte dei soggetti interessati, in conformità ai criteri dettati dal decreto del Ministro delle finanze n. 701 del 1994

CIR. N° 2/T del 3.1.1997
Attribuzione della rendita catastale alle
unità immobiliari già dichiarate in catasto ma non ancora censite.

Modalità di ripresentazione degli atti di aggiornamento tecnico da
parte dei soggetti interessati, in conformità ai criteri dettati dal
decreto del Ministro delle finanze n. 701 del 1994

Sono pervenute
da più parti istanze finalizzate alla predisposizione di procedure per
conseguire il sollecito perfezionamento delle dichiarazioni e delle
denunce di unità immobiliari presentate in catasto, ma non ancora
introdotte nella banca dati catastali, ovvero ivi iscritte senza
rendita.

Riguardo all’argomento in questione, si evidenzia che sono
in corso di realizzazione i programmi informatici espressamente
previsti dall’art. 4 del decreto del Ministro delle finanze 19 aprile
1994, n. 701, che consentono l’adozione di procedure semplificate per
l’aggiornamento degli archivi.

Tuttavia, in considerazione della
grande rilevanza – per l’Amministrazione e per il cittadino utente –
dalle finalità rappresentate nelle suddette istanze, che in sostanza
si identificano in un’accelerazione del processo di aggiornamento
delle banche dati, la scrivente Direzione centrale ritiene opportuno
fornire direttive che favoriscano, da subito, il recupero
dell’arretrato costituito dai documenti tecnici attraverso l’utilizzo
del software già disponibile, denominato DOCFA di base.

Le presenti
direttive, ancorché di natura tecnica, rilevano anche per gli
esercenti la professione notarile, in considerazione delle
significative semplificazioni che l’adozione delle procedure in
argomento può produrre negli adempimenti previsti dall’art. 12 della
legge 13 maggio 1988, n. 154, alla luce soprattutto delle integrazioni
portate dall’art. 10 del decreto legge 20 giugno 1996, n. 323,
convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1996, n. 425.
Peraltro in relazione alla suddetta disciplina si fa riserva di
fornire, d’intesa con il Dipartimento delle Entrate, ulteriori
indirizzi.

Come è noto, i commi 20, 21 e 22 del citato articolo 10
consentono di poter accedere alle procedure riguardanti la cosiddetta
valutazione automatica, con l’unico obbligo di manifestare
espressamente, nell’atto ovvero nella dichiarazione di successione, la
volontà di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 12
della legge n. 154 del 1988.

Dalla concreta attuazione del
menzionato disposto normativo deriva quindi il rilevante vantaggio
dell’eliminazione di tutti gli altri adempimenti prescritti dal già
citato art. 12, per tutte le unità immobiliari oggetto di
trasferimento ovvero di costituzione di diritti reali, dichiarate con
le nuove procedure informatiche previste dal D.M. n. 701 del 1994.

Orbene dette semplificazioni possono essere proficuamente estese
anche ad unità immobiliari denunciate in passato con modalità
tradizionali ed ancora prive di rendita catastale, qualora soggetti
interessati – in data anteriore a quella degli atti o delle
dichiarazioni ad esse relative -si facciano carico di ripresentare gli
accatastamenti su supporto informatico con le procedure semplificate e
transitorie di seguito illustrate.

L’argomento viene affrontato in
modo similare a quanto già disciplinato con la circolare 12 dicembre
1986, n. 8, emanata dalla ex Direzione generale del catasto e dei
servizi tecnici erariali.

Al riguardo occorre rammentare che i
documenti tecnici possono interessate situazioni correnti, nonché
eventuali stadi pregressi non ancora oggetto di registrazione negli
atti catastali; inoltre può verificarsi il caso di unità immobiliari
urbane registrate nei suddetti atti senza attribuzione di rendita,
sulla base delle procedure previste dalla circolare n. 2 del 20
gennaio 1984, prot. 3/166, della sopracitata Direzione generale.

In
generale è inoltre opportuno precisare che per ogni documento tecnico
non definito ovvero non acquisito agli atti meccanografici, occorre
formalizzare una dichiarazione di nuova costruzione ovvero una
denuncia di variazione con la procedura informatica Docfa, completa di
tutti gli elementi già presenti nell’accatastamento che si vuole
integrare.

Nel merito specifico vengono descritti di seguito gli
accorgimenti da adottare ed i passi operativi da osservare nella
redazione del documento tecnico, in tre distinte fattispecie.

1)

Unità immobiliari, iscritte negli atti catastali informatizzati senza
la relativa rendita, che non hanno subito variazioni da rappresentare
in planimetria (Allegato esempio 1).

Deve essere presentata una
denuncia di variazione con la motivazione “Variazione per attribuzione
di rendita”, da ripartire nel quadro B, punto 5, presente nella prima
facciata del modello D.

2)
Unità immobiliari urbane già
dichiarate come nuove costruzioni e non acquisite agli atti catastali
informatizzati (Allegato esempio 2).

Deve essere presentata una
dichiarazione di nuova costruzione utilizzando la causale presente nel
quadro A, punto 2.

Nel campo annotazioni della prima facciata del
modello D, deve essere riportata la dicitura “Integra dichiarazione
gg.mm.aaaa, n. 0000.”

3)
Unità immobiliari urbane già dichiarate
come variazioni e non ancora iscritte negli atti catastali
informatizzati (Allegato esempio 3).

Deve essere presentata una
denuncia di variazione utilizzando il quadro B, punto 5 presente nella
prima facciata del modello D, apponendovi la dizione “Int. den. var.
gg,mm,aa, n.000000”.

Qualora sia mancante lo stadio d’impianto
meccanografico, lo stesso può essere originato mediante l’utilizzo del
cosiddetto Docfa integrato, ovvero predisposto d’ufficio.

Con
l’acquisizione dei documenti riproposti, l’ufficio provvede in ogni
caso ad attuare ogni utile adempimento al fine del corretto
collegamento della documentazione in ingresso con quella
originaria.

Per le fattispecie sopra enunciate devono essere
ripresentati tutti i modelli previsti ad eccezione degli elaborati
grafici, facendo riferimento per quest’ultimi a quelli già allegati al
documento originario. Per la compilazione della modulistica
descrittiva del bene si raccomanda la massima diligenza nel
reperimento degli elementi metrici e qualitativi caratterizzanti
l’immobile, all’epoca della presentazione del documento originario.
Questa circostanza sarà di volta in volta oggetto di apposita
annotazione da parte del tecnico professionista, da riportare nei
campi liberi dei modelli descrittivi.

Inoltre le dichiarazioni di
nuova costruzione e le denunce di variazione devono contenere nel
modello D una seconda annotazione, la quale attesti che la
rappresentazione di ciascuna unità immobiliare dichiarata o derivata,
e delle relative pertinenze, è riportata negli allegati grafici
presentati con il documento di riferimento. Tale annotazione consente
all’ufficio di acquisire la documentazione integrativa senza le
relative planimetrie.

Questa in ogni caso deve interessare tutte le
unità immobiliari dichiarate col documento originario, oggetto dì
integrazione.

Con la presente circolare cessano di avere efficacia
le direttive in precedenza emanate dalla scrivente sulla questione in
oggetto.

Le Direzioni compartimentali daranno la massima diffusione
alle disposizioni in argomento, mediante comunicazione ai Consigli
notarili, oltreché agli Ordini e Collegi professionali abilitati alla
presentazione dei documenti tecnici in catasto, interessati dalla
circoscrizione territoriale di competenza.

I suddetti organi sono
pregati di accusare ricevuta e di trasmettere copia della Presente
agli Uffici periferici interessati.

Attribuzione della rendita catastale alle unità immobiliari già dichiarate in catasto ma non ancora censite.Modalità di ripresentazione degli atti di aggiornamento tecnico da parte dei soggetti interessati, in conformità ai criteri dettati dal decreto del Ministro delle finanze n. 701 del 1994

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