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Attività di tiro a segno

Attività di tiro a segno - Disposizioni applicative degli articoli 76 del Regilamento di esecuzione del T.U.LL.P.S. e 31 della legge 18 aprile 1975, n. 110
Circolare Ministeriale

Da più parti è stato chiesto a questo Ministero
di far conoscere se l’art. 3 della legge 25 marzo 1986, n. 85, dettato
a disciplina del trasporto, sul territorio nazionale, delle armi per
uso sportivo, abbia abrogato l’art. 76 del regolamento di esecuzione
del T.U.LL.P.S. che regola il movimento, a livello locale, de
”l’arme di tiro“ a mezzo di apposito documento c.d.
”carta verde“, rilasciato dal Presidente della Sezione di
Tiro a Segno Nazionale e vidimato dall’Autorità di P.S.
competente per materia.Al riguardo è avviso di questo Ministero
che le anzidette normative siano pienamente compatibili tra loro.A
sostegno di tale punto di vista occorre innanzitutto rifarsi ai lavori
parlamentari della seconda Commissione della Camera dei deputati, in
sede legislativa, seduta del 12 marzo 1986, che indirizzano
chiaramente l’interpretazione delle norme nel senso che la legge n.
85/86 non ha inciso sulla normativa di cui all’art. 76 del
regolamento.In secondo luogo, si ritiene anche di evidenziare come la
”carta verde“ consenta, al suo titolare, l’esercizio
dell’attività di tiro a livello amatoriale, diversamente dalla
licenza di trasporto che, com’è noto, può essere
rilasciata, previa presentazione, da parte dell’interessato,
dell’attestazione di una Sezione del Tiro a Segno nazionale o di
un’Associazione di tiro iscritta ad una Federazione sportiva affiliata
al Coni, da cui risulti la partecipazione dell’interessato alla
relativa attività sportiva.In altri termini, se si sostenesse
l’abrogazione della ”carta verde, per effetto della licenza di
trasporto, si finirebbe per precludere l’attività sportiva
anche al semplice iscritto alle Sezioni di Tiro a Segno.In aggiunta a
tali argomentazioni, riguardanti i diversi soggetti destinatari delle
diverse discipline giuridiche, va anche sottolineato che, attraverso
la licenza di trasporto, è possibile movimentare solo le armi
riconosciute sportive ai sensi dell’art. 2 della legge n. 85/86,
mentre la ”carta verde“ consente di movimentare, oltre le
armi sportive, anche qualsiasi altra arma comune, legalmente
detenuta.A corollario di quanto sopraesposto, si fa presente che
l’art. 31 co. 6 della legge 18 aprile 1975, n. 110, ha reso più
incisivo il controllo del settore ”de quo“ attribuendo la
vidimazione alla Autorità provinciale di P.S., secondo le
competenze previste degli artt. 42 e 44 del T.U.LL.P.S., e con
l’osservanza delle procedure istruttorie stabilite per il porto
d’armi.Ciò non deve indurre a ritenere che i tesserini dei soci
dell’Unione Italiana di tiro a Segno, vidimati dall’Autorità di
P.S., siano equiparati al permesso di porto d’armi, abilitando i
propri titolari soltanto al trasporto delle armi, scariche ed entro
custodia (ex art. 100 Regolamento Statuto UITS).Sempre nell’ambito
dell’attività sportiva del tiro con armi è stato anche
posto il problema circa le modalità del conseguimento, da parte
degli aspiranti direttori ed istruttori di tiro, della c.d.
”capacità tecnica“, propedeutica al rilascio, ai
sensi dell’art. 31 della legge 18 aprile 1975, n. 110, delle
autorizzazioni prefettizie per l’esercizio di quelle funzioni. In
particolare si chiede di conoscere se tale accertamento debba
svolgersi presso le Commissioni Tecniche Provinciali di cui all’art.
49 del T.U.LL.P.S.A questo proposito, si ritiene utile chiarire che
l’art. 8 della stessa legge n. 110 prevede che coloro i quali
esibiscono certificati di idoneità al maneggio delle armi,
rilasciate dalla competente sezione del Tiro a Segno Nazionale,
debbono sottoporsi all’accertamento tecnico della Commissione Tecnica
Provinciale soltanto per l’esercizio dell’attività di
fabbricazione, riparazione e commercio di armi.Nel caso di specie,
pertanto, sarà sufficiente che l’interessato, senza sostenere
l’esame presso la ripetuta Commissione, produca, insieme a tale
certificazione di idoneità, anche una dichiarazione del
Presidente della Sezione di Tiro dalla quale risulti che l’aspirante
direttore o istruttore di tiro, per l’esperienza acquisita
nell’esercizio del tiro e per l’accertata conoscenza dei regolamenti
di tiro, è in grado di svolgere le predette funzioni.Di quanto
precede le SS.LL. sono invitate a tenere conto nell’esercizio delle
rispettive condotte autorizzatorie.Si resta in attesa di cortese
assicurazione.

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