Art. 403 del D.P.R. 27/4/55 n. 547 - Registro infortuni | Chimici.info

Art. 403 del D.P.R. 27/4/55 n. 547 – Registro infortuni

Art. 403 del D.P.R. 27/4/55 n. 547 - Registro infortuni - Quesiti
Circolare Ministeriale

A seguito delle disposizioni che hanno reso obbligatoria
l’istituzione del Registro degli infortuni in tutte le attività
alle quali sono addetti i lavoratori subordinati, soggette al D.P.R.
27 aprile 1955, n. 547, sono stati formulati alcuni quesiti in merito
ai quali si comunicano le seguenti istruzioni e chiarimenti.1.
Tenuta del Registro sul luogo di lavoro.Secondo il disposto
dell’art. 403 del citato D.P.R., il Registro infortuni deve essere
tenuto sul luogo di lavoro.Nessun dubbio può sorgere in merito
all’applicazione della norma per le aziende con sedi stabili,
costituite da un unico complesso obiettivo raggruppato e con propri
uffici amministrativi. L’osservanza letterale della norma può
invece presentare alcuni dubbi nelle attività che non sono
così caratterizzate e fra le quali sono da citare:- i
cantieri edili e stradali ed i lavori all’aperto in genere;- le
imprese di pubblici servizi (trasporti, acqua, gas, energia elettrica,
telecomunicazioni, distribuzione dei combustibili, dei carburanti,
ecc.);- le aziende del credito e delle assicurazioni.Per
attività di tal genere oltre alla materiale difficoltà
della tenuta del Registro in ogni singolo posto di lavoro, nello
stretto senso letterale, si pone la necessità di evitare un
eccessivo frazionamento delle registrazioni che toglierebbe alle
stesse ogni pratico valore in dipendenza del limitato campo di
osservazione.Pertanto, quando si tratti di lavori di breve durata,
caratterizzati da mobilità, ovvero nei casi di sedi dove
operano pochi lavoratori e sprovviste di adeguata attrezzatura
amministrativa, situazioni queste che frequentemente ricorrono nelle
attività sopra citate, la norma dell’art. 403 va intesa nel
senso che il Registro degli infortuni deve essere tenuto nella sede
della direzione dell’impresa, tenendo comunque presente che la
validità del Registro non deve andare oltre l’ambito
provinciale nel quale ogni Ispettorato è chiamato alla
vidimazione e al controllo di detto documento. Può costituire
eccezione a quest’ultima norma il caso particolare di imprese che
inviano lavoratori fuori provincia per un limitato periodo di tempo,
quali, ad esempio, le imprese che provvedono alla installazione di
impianti o le Imprese stradali i cui lavori comprendono territori di
più province limitrofe e altri casi del genere nei quali il
Registro potrà essere tenuto nella sede dell’azienda
ancorché questa sia ubicata fuori della provincia nella quale
si svolge il temporaneo esplicamento dei lavori. In base ai suddetti
criteri generali gli Ispettorati del lavoro valuteranno i criteri di
applicazione della norma dell’art. 403, adeguandola alle concrete
esigenze che, caso per caso, potranno presentarsi.2. Malattie
professionali.Come risulta dal contenuto dell’art. 403 del D.P.R.
n. 547, sul Registro infortuni non debbono essere registrati i casi di
malattie professionali.3. Compilazione del Registro.Da parte di
aziende che hanno stabilimenti o cantieri in più province
è stato richiesto se il Registro possa essere confezionato con
l’aggiunta di fogli intercalari che non seguono la numerazione
ordinaria del Registro e con margine perforato, sui quali, con il
sistema ricalco, possa essere effettuata la copia di ciascun foglio
del Registro infortuni da trasmettere alla sede centrale dell’azienda.
Questo Ministero ritiene che tale sistema possa essere ammesso in
quanto non è in contrasto con le disposizioni che disciplinano
la istituzione del Registro e risponde alla finalità di
conoscenza del fenomeno infortunistico da parte delle aziende.4.
Attività diverse coesistenti nello stabilimento.E’ stata
prospettata l’ipotesi di aziende che in uno stesso stabilimento
esercitano due o più attività (caso tipico: molino o
pastificio) per conoscere se debbono tenere un solo Registro o un
Registro per ciascuna attività. In merito, tenuto presente che
il posto di lavoro è unico, dette aziende potranno tenere un
unico Registro nel quale per facilitarne la consultazione e le
rilevazioni statistiche, potrà essere richiesto di precisare,
nella colonna 6, prima dell’indicazione del reparto, l’attività
cui è addetto il lavoratore infortunato.5. Aziende
agricoleIn attesa delle disposizioni che saranno contenute nelle
norme speciali di sicurezza e igiene del lavoro per il settore
agricolo, in corso di stadio presso questo Ministero, la registrazione
degli infortuni agricoli con conseguenza di invalidità
temporanea potrà essere limitata agli infortuni seguiti da
inabilità temporanea superiore a sei giorni corrispondenti al
periodo di carenza per gli infortuni agricoli stabilito con il R.D.L.
11 febbraio 1923, n. 432.6. Registrazione delle conseguenze
dell’infortunio.Come chiarito con precedente circolare in data 29
settembre 1958, n. 534, gli eventi da registrare sono quelli per i
quali si verificano le conseguenze di infortunio previste dalle norme
sulla assicurazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro.Si precisa
al riguardo che nella colonna 10 vanno registrati soltanto i giorni di
assenza per i casi che si chiudono con inabilità permanente.
Nessuna registrazione deve essere effettuata in detta colonna per i
giorni di inabilità temporanea che precede la permanente in
quanto per tali eventi la gravità è convenzionalmente
rappresentata dal grado percentuale di inabilità registrata
nella colonna 11.7. Richieste di esonero della tenuta del Registro
degli infortuni.Sono pervenute a questo Ministero richieste di
esonero dalla tenuta di Registro degli infortuni interessanti
soprattutto piccole aziende e aziende in genere non soggette
all’obbligo dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul
lavoro.Nel mentre si richiamano le istruzioni di cui alla precedente
in data 29 settembre 1958, n. 534, con la quale gli Ispettorati del
lavoro, nella prima attuazione del provvedimento, venivano invitati a
valutare l’opportunità di non procedere coattivamente nei
riguardi delle piccole aziende, da ravvisare in quelle con meno di 10
addetti non soggette all’obbligo dell’assicurazione contro gli
infortuni sul lavoro nell’industria, questo Ministero non può
che confermare l’obbligo della tenuta del Registro per tutte le
attività nelle quali sono occupati i lavoratori subordinati con
la sola esclusione di quelle previste dall’art. 2 del D.P.R. 27 aprile
1955, n. 547.L’adempimento del Registro degli infortuni comporta
scritturazioni di facile esecuzione e una spesa irrilevante; peraltro
esso corrisponde ad esigenze conoscitive e finalità
psicologiche alle quali si attribuisce notevole importanza e che hanno
giustificato la relativa disposizione che ha carattere inderogabile
per tutti i destinatari delle norme di prevenzione degli infortuni sul
lavoro.

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