ARAN - AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo quadro d'integrazione del CCNQ sulle modalita' di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche' delle altre prerogative sindacali del 7 agosto 1998. (GU n. 237 del 11-10-2007 | Chimici.info

ARAN – AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO – Contratto collettivo quadro d’integrazione del CCNQ sulle modalita’ di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche’ delle altre prerogative sindacali del 7 agosto 1998. (GU n. 237 del 11-10-2007

ARAN - AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo quadro d'integrazione del CCNQ sulle modalita' di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche' delle altre prerogative sindacali del 7 agosto 1998. (GU n. 237 del 11-10-2007 )

ARAN – AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Contratto collettivo quadro d’integrazione del CCNQ sulle modalita’
di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche’ delle altre
prerogative sindacali del 7 agosto 1998.

Il giorno 24 settembre 2007, alle ore 16,45, presso la sede
dell’A.Ra.N. ha avuto luogo l’incontro tra:
L’A.Ra.N: nella persona del Presidente, avv. Massella Ducci Teri:
(firmato)
e le seguenti Confederazioni sindacali:

=====================================================================
CGIL: | (firmato)
=====================================================================
CISL: |(firmato)
UIL: |(firmato)
CONFEDIR: |(non firmato)
CISAL: |(firmato)
CONFSAL: |(firmato)
COSMED: |(firmato)
CSE: |(non firmato)
CGU: |(non firmato)
CIDA: |(non firmato)
RDB CUB: |(non firmato)
USAE: |(non firmato)
UGL: |(firmato)
Al termine della riunione le parti sottoscrivono l’allegato
Contratto collettivo nazionale quadro d’integrazione del CCNQ sulle
modalita’ di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche’
delle altre prerogative sindacali del 7 agosto 1998.

Art. 1.
1. Il presente contratto integra e chiarisce l’applicazione di
alcune disposizioni contenute nel CCNQ del 7 agosto 1998, e
successive modificazioni e integrazioni, sulle modalita’ di utilizzo
dei distacchi, aspettative e permessi nonche’ delle altre prerogative
sindacali, di seguito indicato come “CCNQ del 7 agosto 1998”.

Art. 2.
1. All’art. 7 del CCNQ del 7 agosto 1998 i commi 1 e 7 sono
sostituiti dai seguenti:
“1. Fermo rimanendo il loro numero complessivo, i distacchi
sindacali – di norma sino al limite massimo del 50% – possono essere
fruiti dai dirigenti sindacali di cui all’art. 5, comma 1, anche
frazionatamente per periodi non inferiori a tre mesi ciascuno.”.
“7. La prestazione lavorativa dei dirigenti sindacali indicati
nei commi 2 e 5 puo’ anche essere superiore al 50% sino ad un massimo
del 75%. In ogni caso, i limiti minimi della prestazione lavorativa
sono quelli fissati per il part-time dalla disciplina generale
prevista nei relativi contratti collettivi nazionali di lavoro.”.

Art. 3.
1. All’art. 14 del CCNQ del 7 agosto 1998 i commi 1 e 6 sono
sostituiti dai seguenti:
“1. Le richieste di distacco o aspettativa sindacale ai sensi
degli articoli 5 e 12 sono presentate dalle confederazioni ed
organizzazioni sindacali rappresentative alle amministrazioni di
appartenenza del personale interessato che – accertati i requisiti
soggettivi previsti dagli articoli 5, comma 1 ed 11, comma 1 –
provvedono entro il termine massimo di trenta giorni dalla richiesta,
dandone contestuale comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della funzione pubblica, ai sensi e per gli
effetti dell’art. 50 del decreto legislativo n. 165/2001 anche ai
fini della verifica del rispetto dei contingenti. Le richieste di
distacco o aspettativa sindacale sono altresi’ comunicate dalle
confederazioni ed organizzazioni sindacali rappresentative, oltre che
alle amministrazioni di appartenenza, alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica, anche attraverso
il sito web dedicato Gedap.”.
“6. Le variazioni ai distacchi ed alle aspettative devono essere
comunicate alle amministrazioni interessate entro il 31 gennaio di
ogni anno. Se, entro tale data, le aspettative e i distacchi non
vengono espressamente revocati si intendono confermati e le
amministrazioni non devono emanare alcun provvedimento. Il
provvedimento risulta, invece, necessario nei casi di revoca,
trasformazione di un istituto in un altro, modifica temporale, grado
(da tempo pieno a part-time o viceversa). Gli estremi del
provvedimento adottato dalle amministrazioni devono essere comunicati
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
funzione pubblica, ai sensi e per gli effetti dei commi 3 e 4
dell’art. 50 del decreto legislativo n. 165/2001, anche ai fini del
rispetto dei contingenti. Tutte le informazioni possono essere
comunicate tempestivamente attraverso il sito web dedicato a Gedap.
In tutti i casi di cessazione del distacco o di aspettativa, il
dirigente sindacale rientrato nell’amministrazione di appartenenza
non potra’ avanzare nei confronti di quest’ultima pretese relative ai
rapporti intercorsi con la confederazione od organizzazione sindacale
durante il periodo del mandato sindacale.”.

Art. 4.
1. All’art. 15 del CCNQ del 7 agosto 1998 il comma 4 e’
sostituito dal seguente:
“4. Entro il 31 maggio di ciascun anno, le amministrazioni
pubbliche di cui al presente contratto adempiono agli obblighi
previsti dall’art. 50 del decreto legislativo n. 165/2001 in tema di
trasmissione dei dati ivi previsti alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della funzione pubblica. Per garantire, da
parte di quest’ultimo, la verifica del rispetto dei contingenti, le
amministrazioni inviano le informazioni richieste esclusivamente
attraverso il sito web dedicato Gedap.
Il prospetto di rilevazione, di cui l’amministrazione trattiene
copia, deve contenere la esatta imputazione delle ore di permesso
sindacale retribuite fruite sui posti di lavoro dai dirigenti
sindacali di cui agli articoli 8 e 11 e, in analogia con quanto
previsto nel comma 5, lo stesso deve essere controfirmato dalle
associazioni sindacali richiedenti, salvo il caso di diniego che
sara’ segnalato e motivato. I modelli, compilati on-line, sulla base
del citato prospetto di rilevazione, devono contenere le informazioni
relative al rappresentante sindacale che ha certificato i dati e la
motivazione dell’eventuale diniego. I dirigenti e/o i funzionari
delle amministrazioni sono responsabili personalmente, per la parte
di competenza, dell’utilizzazione delle prerogative sindacali –
distacchi, aspettative e permessi sindacali – in violazione della
normativa vigente.

Art. 5.
1. All’art. 18 del CCNQ del 7 agosto 1998 e’ aggiunto il
comma 4-bis.
4-bis. Nel comparto scuola il disposto del comma 4 non si applica
nei casi in cui si debba procedere all’individuazione del personale
soprannumerario, docente ed Ata, in conseguenza della
rideterminazione dell’organico dell’istituzione scolastica o
educativa. Non si applica, altresi’, in tutti i casi nei quali
l’assegnazione della sede sia stata disposta in applicazione di
istituti che prevedono una permanenza annuale nella sede stessa.”.

Art. 6.
1. L’art. 19 del CCNQ del 7 agosto 1998 e’ sostituito dal
seguente:
“Art. 19 (Disposizioni particolari). – 1. Ai soli fini
dell’accertamento della rappresentativita’ le organizzazioni
sindacali che abbiano dato o diano vita, mediante fusione,
affiliazione o in altra forma, ad una nuova aggregazione associativa
possono imputare al nuovo soggetto sindacale le deleghe delle quali
risultino titolari, purche’ il nuovo soggetto succeda effettivamente
nella titolarita’ delle deleghe che ad esso vengono imputate, o che
le deleghe siano, comunque, confermate espressamente dai lavoratori a
favore del nuovo soggetto. Tale regola, coerente con il principio di
liberta’ sindacale, ha carattere generale in quanto ogni periodico
accertamento della rappresentativita’ puo’ tradursi nel
riconoscimento di nuovi soggetti sindacali, risultanti dalla liberta’
di aggregazione rimessa alla scelta delle parti interessate. Le
aggregazioni associative devono dimostrare di aver dato effettiva
ottemperanza al disposto della norma. In caso negativo non e’
possibile riconoscere la rappresentativita’ del nuovo soggetto
sindacale ai fini dell’ammissione alle trattative per il rinnovo dei
CCNL.
2. In caso di affiliazione o altra forma aggregativa tra sigle
sindacali che non dia luogo alla creazione di un nuovo soggetto e’
sempre esclusa l’attribuzione delle deleghe dell’affiliato
all’affiliante. Diverso e’ il caso di incorporazione/fusione di una
organizzazione sindacale in un soggetto gia’ esistente trattandosi in
questo caso, invece, di successione a titolo universale.
3. Ai fini dell’accertamento della rappresentativita’ del biennio
contrattuale 2008-2009, allo scopo di coniugare il diritto di libera
associazione sindacale con il rispetto delle disposizioni vigenti in
materia di rappresentativita’ sindacale, le aggregazioni associative
che non hanno ottemperato al disposto del comma 1 possono provvedervi
entro la data ultima del 31 dicembre 2007. Entro tale data le
organizzazioni sindacali interessate hanno l’onere di fornire
all’Aran “idonea documentazione” di cui al comma 5 che dimostri che
il soggetto sindacale in capo al quale si deve accertare la
rappresentativita’ e’ titolare in proprio di delega per il versamento
dei contributi sindacali e che allo stesso sono imputate, p…

[Continua nel file zip allegato]

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