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Approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931

Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931 - IX, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza
Regio Decreto

VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D’ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D’ETIOPIA   Veduto
il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.
decreto 18 giugno 1931 – IX. n. 773 ;
Veduto l’art. 1, n. 1, della legge 31 gennaio 1926 – IV, n. 100;
Udito il parere del. Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per
l’interno, di concerto coi Ministri per la grazia e giustizia e per la
cultura popolare;
Abbiamo decretato e decretiamo:
È approvato l’annesso regolamento per l’esecuzione del testo unico, in
data 18 giugno 1931 – IX, n. 773, delle leggi di pubblica
sicurezza, il quale regolamento sarà visto e sottoscritto, d’ordine
Nostro, dal DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per
l’interno.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia
inserito nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno
d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.   REGOLAMENTO
PER L’ESECUZIONE DELLA LEGGE DI P. S.
TESTO UNICO 18 GIUGNO 1931 – IX, N. 773   TITOLO I. DEI
PROVVEDIMENTI DI POLIZIA E DELLA LORO ESECUZIONE.
Paragrafo 11° – Della prevenzione degli infortuni e dei disastri

Art. 81   Sono soggetti
alle disposizioni degli articoli 46 e 57 della legge tutti i prodotti
esplodenti, comunque composti, sia che possano agire da soli od uniti
ad altre sostanze, sia che possano essere impiegati in macchine o
congegni, o in qualsiasi altro modo disposti o adoperati. Sono altresì
soggetti alle disposizioni degli articoli 46 e 57 della legge i
prodotti esplodenti indicati nell’allegato I al decreto legislativo 2
gennaio 1997, n. 7 e successivi aggiornamenti e modificazioni, secondo
quanto previsto dal successivo articolo 83 (*)
  Nota:
(*) Articolo così modificato dal decreto 19-9-02 n. 272   Art. 82
  I prodotti esplosivi, di cui al precedente articolo, sono
classificati nelle seguenti categorie:
1° polveri e prodotti affini negli effetti esplodenti;
2° dinamiti e prodotti affini negli effetti esplodenti;
3° detonanti e prodotti affini negli effetti esplodenti;
4° artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti;
5° munizioni di sicurezza e giocattoli pirici.
La categoria 5) “munizioni di sicurezza e giocattoli pirici di cui al
comma precedente si articola nei seguenti gruppi:
Gruppo A:
1) bossoli innescati per artiglieria
2) spolette a percussione con innesco amovibile o interno
3) spolette a doppio effetto per artiglieria
4) cartucce da salve per armi comuni e da guerra
5) cartucce per armi comuni e da guerra
Gruppo B:
1) micce a lenta combustione o di sicurezza
2) cartuccia per pistola spegnitrice Wolf
3) accenditori elettrici
4) accenditori di sicurezza
Gruppo C:
1) giocattoli pirici
Gruppo D:
1) manufatti pirotecnici da segnalazione ad effetto illuminante,
fumogeno o misto destinati alla sicurezza in mare o in montagna,
ovvero alle segnalazioni per la sicurezza nei trasporti ferroviari e
stradali, nonché quelli analoghi destinati ad essere utilizzati dalle
Forze armate e ai Corpi armati dello Stato
2) manufatti pirotecnici da segnalazione ad effetto sonoro, compresi
quelli destinati ad essere utilizzati dalle Forze armate e ai Corpi
armati dello Stato
3) manufatti pirotecnici destinati all’attivazione di apparecchiature
per l’estinzione di incendi
4) manufatti pirotecnici da divertimento, ad effetto di scoppio e/o ad
effetto luminoso
Gruppo E:
1) munizioni giocattolo
2) air bag, pretensionatori per cinture di sicurezza e relativi
generatori di gas od attuatori ricompresi nell’allegato I al decreto
legislativo 2 gennaio 1997, n. 7 e successive modificazioni e
aggiornamenti
3) bossoli innescati per munizioni per armi di piccolo calibro
4) inneschi per munizioni per armi di piccolo calibro e per cartucce
industriali
5) manufatti pirotecnici e cartucce per strumenti tecnici e
industriali (es.: sparachiodi, per mattazione e cementeria)
6) cartucce a salve ad effetto sonoro per armi di libera vendita (*).

  Nota:
(*) Articolo così modificato dal decreto 19-9-2002, n. 272   Art.
83
I prodotti esplodenti riconosciuti e classificati ai sensi
dell’articolo 53 della legge, nonché i prodotti esplodenti muniti
dell’attestato di esame “CE del tipo e della valutazione di conformità
di cui all’allegato V al decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 7,
certificati dagli “Organismi notificati sono indicati nell’allegato A
al presente regolamento. I prodotti esplodenti marcati CE sono
classificati a seconda della loro tipologia nelle categorie di cui al
precedente articolo 82 ed iscritti d’ufficio nell’allegato A al
presente regolamento, ai soli fini dell’applicazione delle norme
tecniche inerenti alla sicurezza nell’attività di fabbricazione e di
deposito di esplosivi contenute nell’allegato B al presente
regolamento
L’allegato B contiene le norme per l’impianto delle fabbriche e dei
depositi delle materie esplodenti di ogni categoria, nonché le norme
per l’impianto dei cantieri civili di scaricamento, ripristino e
caricamento proietti e per la lavorazione di materiale da guerra.
L’allegato C determina le norme per il trasporto degli esplosivi e le
modalità per il rilascio delle relative licenze
L’allegato D contiene le norme per la protezione contro le scariche
elettriche atmosferiche degli edifici in cui si lavorano, si
manipolano o si conservano sostanze infiammabili o esplosive.
Il Ministero dell’interno, sentito il parere della Commissione
consultiva per le sostanze esplosive e infiammabili, ha facoltà di
apportare variazioni od aggiunte agli alleati stessi.(*)
  Nota:
(*) Articolo così modificato dal decreto 19-9-2002, n. 272   Art.
84
La Commissione di cui all’articolo precedente è nominata dal Ministero
dell’interno, e si compone di un Presidente e di undici membri.
Di questi, uno deve appartenere al gruppo A dell’Amministrazione
dell’interno, di grado non inferiore al sesto; due possono essere
scelti fra gli estranei all’Amministrazione dello Stato; uno deve
rappresentare la Direzione generale dei servizi antincendi del
Ministero dell’interno; sei sono designati, uno per ciascuno dai
Ministri per la marina, per l’aeronautica, per le corporazioni e per
le comunicazioni, e due dal Ministro per la guerra; uno è designato
dal Comitato centrale interministeriale di protezione antiaerea.
Uno dei delegati del Ministro per la guerra è scelto fra gli ufficiali
generali o superiori del servizio chimico militare; l’altro fra gli
ufficiali generali o superiori di artiglieria o genio in effettivo
servizio o in congedo.
I delegati dei Ministri per le corporazioni e per le comunicazioni
sono designati fra il personale tecnico superiore, rispettivamente del
R. Corpo delle miniere e della Direzione generale delle ferrovie dello
Stato.
Un funzionario di P. S. addetto alla Direzione generale della P. S.,
adempie alle funzioni di segretario della Commissione. Art. 85
  Tanto il
presidente, quanto gli altri membri, durano in carica un triennio, e
possono essere sempre riconfermati.
In caso di assenza o d’impedimento del presidente, ne esercita le
funzioni uno dei membri della Commissione delegato dal presidente; ed,
in caso di assenza o d’impedimento dei delegati tecnici, ne fanno le
veci delegati supplenti, da indicarsi in occasione della designazione
degli effettivi.   Art. 86
La Commissione dà parere sopra tutte le questioni sottoposte al suo
esame, in ordine alla natura, alla composizione ed alla potenzialità
delle materie esplosive ed infiammabili ed alle misure da adottarsi
nei riguardi della sicurezza ed incolumità pubblica, e, in speciali
modo, su quanto concerne la fabbricazione, il deposito, la vendita, il
trasporto e l’uso delle materie infiammabili ed esplosive.  
Art. 87
Ai componenti della Commissione consultiva che sono funzionari dello
Stato, non designati in dipendenza della carica o dell’ufficio che
ricoprono, è assegnata, per ciascun giorno di adunanza, che risulti da
analogo verbale, la medaglia di presenza a norma dell’art. 63 del R.
decreto 8 maggio 1924, n. 843.
Ai componenti che non appartengano al personale dipendente dalle
Amministrazioni dello Stato compete la medaglia di presenza di lire
trenta.
Per le missioni, visite, ispezioni, ordinate di ufficio e compiute
fuori del comune di Roma, sono corrisposte sia ai funzionari dello
Stato che ai membri estranei le indennità a norma delle vigenti
disposizioni.
Per le missioni, ispezioni, visite, compiute a spese dei privati, le
diarie di cui al comma precedente sono aumentate di quattro decimi,
fermo restando il rimborso delle spese di viaggio.  
Art. 88
La Commissione, con norme interne da approvarsi dal Ministro
dell’interno, disciplina l’esercizio delle sue attribuzioni e il suo
funzionamento.   Art. 89   La Commissione tecnica
provinciale, di cui all’art. 49 della
legge, è composta di un ufficiale del Regio esercito, o della Regia
marina, o della Regia aeronautica; del comandante provinciale dei
vigili del fuoco; di un ingegnere dell’Ufficio tecnico di finanza o
del Genio civile, o delle Miniere, competente in materia di esplosivi,
nonché di un funzionario di P. S.
Nei casi in cui le determinazioni della Commissione riflettono
depositi di esplosivi da istituirsi per miniere o cave, l’ingegnere
che fa parte della Commissione stessa deve essere quello delle
Miniere.
Per il rimborso delle indennità spettanti ai membri della Commissione,
si applicano le disposizioni dell’art. 87 del presente regolamento.
  Art. 90   Agli effetti delle norme e prescrizioni
contenute nell’allegato B
al presente regolamento, i depositi di prodotti esplodenti si
distinguono in:
a) depositi di fabbrica e di cantiere;
b) depositi di…

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