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Annullamento del decreto del Ministro dell’Ambiente n. 246/1999

Annullamento del decreto del Ministro dell'Ambiente n. 246/1999 recante norme concernenti i requisiti tecnici per la costruzione, l'installazione e l'esercizio di serbatoi interrati - Precisazioni sugli impianti di distribuzione stradale di carburante.
Lettera Circolare

La Corte Costituzionale con sentenza emessa il 5 luglio
2001, depositata in Cancelleria il 19 luglio 2001 e pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale (Serie Speciale) n. 29 del 25 luglio 2001, ha
annullato il decreto regolamentare del Ministero dell’Ambiente n. 246
del 24 maggio 1999, recante norme concernenti i requisiti tecnici
per la costruzione, l’installazione e l’esercizio di serbatoi
interrati.
A seguito dell’annullamento del citato decreto n. 246/1999, sono
emerse alcune problematiche in merito alla capacità massima dei
singoli serbatoi già installati o da installare presso impianti di
distribuzione stradale di carburanti liquidi per autotrazione.
Infatti sulla base dei requisiti previsti dall’art. 7 del citato
decreto n. 246/1999 la capacità massima dei singoli serbatoi interrati
era stata stabilita in 50 m3 per i liquidi infiammabili, compresi i
carburanti per autotrazione.
Con lettera-circolare P1610/4122 sott. 53, del 18 dicembre 1998, fu
chiarito che l’articolo 7, comma 7, lettera a), del decreto sui
serbatoi interrati, costituiva modifica al decreto del Ministro
dell’interno 17 giugno 1987, n. 280, per quanto attiene le
capacità dei serbatoi interrati presso gli impianti di distribuzione
di carburanti per autotrazione.
Pertanto con l’annullamento del decreto n. 246/1999, ritrova piena
vigenza il citato decreto del Ministro dell’Interno n. 280/1987
che prevede capacità massime pari a 15 m3 o 25 m3 per il gasolio e 10
m3 o 25 m3 per le benzine, in funzione della localizzazione urbana o
extraurbana degli impianti.
Su tale problematica, in attesa dell’emanazione di un nuovo decreto
ministeriale per il quale sono peraltro già in corso contatti tra gli
uffici legislativi delle Amministrazioni interessate, si forniscono di
seguito gli indirizzi da seguire nell’espletamento dell’attività di
prevenzione incendi.
Per gli impianti ove sono stati già installati serbatoi da 50 m3, e
che debbono essere sottoposti a collaudo da parte delle apposite
Commissioni comunali o regionali di cui fanno parte rappresentanti dei
Comandi Provinciali VV.F., si ritiene che i predetti serbatoi possano
essere utilizzati, limitando il loro riempimento entro i limiti di
capacità consentiti dal D.M. n. 280/1987.
Tale criterio è da ritenersi esteso anche nei confronti di nuove
installazioni, purché venga dimostrato da parte degli interessati di
aver commissionato l’acquisto dei serbatoi, rispondenti ai requisiti
di cui all’art. 7 del D.M. n. 246/1999, nel periodo di vigenza del
decreto stesso.

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