AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 6 aprile 2005, n.11: Regg. Ce n. 1786/2003 | Chimici.info

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 6 aprile 2005, n.11: Regg. Ce n. 1786/2003

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 6 aprile 2005, n.11: Regg. Ce n. 1786/2003 e n. 382/2005. D.M. prot. n. D/99 del 15 marzo 2005. Riconoscimento delle imprese di trasformazione e degli acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare. (GU n. 93 del 22-4-2005)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 6 aprile 2005, n.11

Regg. Ce n. 1786/2003 e n. 382/2005. D.M. prot. n. D/99 del 15 marzo
2005. Riconoscimento delle imprese di trasformazione e degli
acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare.

Al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Direzione generale delle
politiche comunitarie e internazionali
– Uff. cereali
Agli Assessorati regionali –
Agricoltura
Agli Assessorati prov. autonome Trento
e Bolzano
Agli O.P.R. AGREA – ARTEA – AVEPA –
Organismo pagatore regione Lombardia
Alle Organizzazioni professionali
agricole Coldiretti – Confagricoltura –
C.I.A. – Copagri – E.N.P.T.A. –
Eurocoltivatori – A.L.P.A. – Fe.Na.Pi.
– F.Agr.I. – ANPA – ASSITOL
Ai C.A.A. riconosciuti
All’Associazione nazionale
disidratatori foraggi verdi
All’Associazione sfarinatori italiani
1. Premessa
Per agevolare le operazioni di controllo e garantire l’osservanza
delle condizioni che danno diritto all’aiuto, le disposizioni
comunitarie hanno previsto l’obbligo di istituire una procedura di
riconoscimento delle «imprese di trasformazione di foraggi» e degli
«acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare».
La presente circolare definisce la procedura relativa al
riconoscimento degli acquirenti e delle imprese di trasformazione di
foraggi verdi da essiccare e/o foraggi essiccati al sole da macinare,
secondo quanto indicato nei Registri CE n. 1786/2003 e 382/2005.
Per «impresa di trasformazione di foraggi», si intende qualsiasi
persona fisica o giuridica, debitamente riconosciuta, che dotata di
impianti ed attrezzature idonee a tale scopo, effettua la
trasformazione e gestisce, in proprio nome e/o per proprio conto, uno
o piu’ stabilimenti di trasformazione.
Per «acquirente di foraggi da essiccare o da macinare», si intende
qualunque persona fisica o giuridica, debitamente riconosciuta, che
abbia stipulato contratti con produttori di foraggi da essiccare per
consegnarli successivamente alle imprese di trasformazione.
2. Termini e modalita’ per la presentazione della domanda
Il provvedimento di riconoscimento viene rilasciato dall’AG.E.A.
Le imprese di trasformazione e gli acquirenti, per ottenere il
riconoscimento, devono presentare apposita domanda indirizzata
all’AG.E.A. e all’Ufficio regionale delegato al controllo (Ufficio
regionale competente) dove ricade la sede legale dell’impresa stessa
secondo il fac-simile riportato di cui negli allegati 1 e 2.
La domanda deve pervenire all’Ufficio regionale delegato al
controllo corredata dalla documentazione necessaria entro il 15
marzo, prima dell’inizio della campagna. L’Ufficio regionale delegato
al controllo dovra’ far pervenire all’AG.E.A. entro e non oltre il
25 marzo la domanda corredata del verbale di accertamento (allegato
3) e della relazione conclusiva (allegato 4).
Se il numero di domande di riconoscimento pervenute fosse elevato,
l’Ufficio regionale delegato al controllo, qualora ritenesse di non
poter rispettare la scadenza del 25 marzo, sara’ tenuto a darne
comunicazione all’AG.E.A. entro e non oltre il 18 marzo. Fermo
restando l’obbligo per l’interessato di rispettare la scadenza
sopraindicata, in casi eccezionali, da sottoporre alla determinazione
del competente servizio della Commissione CE, l’AG.E.A. puo’
accogliere la domanda di riconoscimento oltre la data di scadenza
sopra indicata (15 marzo), ma non oltre il 31 marzo di ciascuna
campagna, per poter essere in grado di rilasciare il riconoscimento
non oltre i primi due mesi dall’inizio della campagna di
commercializzazione. In attesa della decisione della Commissione CE e
fino alla data della decisione medesima, l’impresa di trasformazione
e’ provvisoriamente riconosciuta.
Il riconoscimento e’ concesso dall’AG.E.A. definitivamente solo
dopo il parere favorevole della Commissione CE. In caso contrario il
riconoscimento provvisorio, all’impresa di trasformazione o
all’acquirente di foraggi, e’ revocato.
In caso di revoca del riconoscimento, le imprese di trasformazione
non potranno continuare l’attivita’ di trasformazione ai fini
dell’ottenimento dell’aiuto, mentre gli acquirenti non potranno
continuare a stipulare contratti con i produttori.
L’Ufficio regionale delegato al controllo e’ tenuto a comunicare ad
AG.E.A. entro il 5 aprile l’elenco delle imprese che hanno presentato
domanda di riconoscimento tra il 16 marzo e il 31 marzo di ciascuna
campagna.
3. Adempimenti delle imprese di trasformazione
3.1. Imprese di trasformazione che per la prima volta fanno domanda
di riconoscimento
Al fine di ottenere il riconoscimento, le imprese di trasformazione
devono far pervenire all’Ufficio regionale competente per territorio,
nei termini sopraindicati, la seguente documentazione:
domanda indirizzata all’AG.E.A. e all’Ufficio regionale delegato
al controllo, su carta intestata dell’impresa, unitamente ad una
copia fotostatica, non autenticata, di documento di identita’ del
sottoscrittore, in corso di validita’ alla data di deposito della
domanda stessa ai sensi dell’art. 38 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000. Nella stessa, l’impresa di trasformazione si
impegna:
a redigere regolare contabilita’ prevista dalle imprese;
a tenere separati i foraggi e gli altri disidratati dai i
foraggi essiccati al sole ed in tal senso ad eseguire le lavorazione
in locali distinti ed a immagazzinare i foraggi ottenuti da queste
due lavorazioni in luoghi diversi;
a non miscelare tra loro, all’interno dell’impresa, i foraggi
disidratati ed i foraggi essiccati al sole;
a tenere separati dai foraggi disidratati e dai foraggi
essiccati al sole, sia nella lavorazione che nell’immagazzinamento i
prodotti derivati da eventuali altri tipi di lavorazione;
a redigere e tenere specifica contabilita’ di materia:
registri di carico e scarico di prodotto lavorato allo stato
secco;
registri di carico scarico di sostanze leganti o aggiunte
(nel caso della lavorazione di miscele);
a redigere registri, come sopraindicati, per prodotti in
deposito appartenenti ad altre imprese;
a comunicare all’autorita’ competente le variazioni di uno o
piu’ degli elementi sopraesposti nel termine di dieci giorni della
variazione medesima al fine di ottenere la conferma del
riconoscimento;
a presentare all’AGEA entro il 15 del mese successivo alla data
di stipula, per il tramite dell’Ufficio regionale, i contratti
stipulati con i produttori e le dichiarazioni di consegna redatti per
iscritto almeno due giorni prima della data di consegna;
a presentare entro il 15 di ogni mese un elenco riepilogativo
dei contratti stipulati con i produttori e delle dichiarazioni di
consegna presentate nel corso del mese precedente;
atto costitutivo e lo statuto aggiornati in copia;
atto di possesso (proprieta’, affitto, comodato o altra forma
d’uso ottenuta con provvedimento di pubblica utilita), in originale o
copia autenticata, regolarmente registrato;
planimetria dello stabilimento e dei relativi magazzini di
deposito e macchinari, evidenziando gli stessi all’interno del
perimetro dell’impresa di trasformazione, con l’indicazione precisa
dei luoghi che servono all’immissione dei prodotti da trasformare e
dei luoghi destinati all’uscita dei foraggi trasformati, dei luoghi
di deposito dei prodotti utilizzati per la trasformazione i dei
prodotti finiti, nonche’ degli impianti per la trasformazione;
descrizione degli impianti tecnici per la trasformazione quali i
macchinari per la pesatura, forni per la disidratazione, dei
macchinari per la macinazione e degli impianti per la fabbricazione
di concentrati di proteine;
elenco delle aggiunte che saranno addizionate prima o durante il
processo di disidratazione nonche’ elenco indicativo degli altri
prodotti utilizzati nella fabbricazione e dei prodotti finiti;
indicazione della capacita’ di evaporazione oraria e della
temperatura di funzionamento;
certificato della C.C.I.A.A., rilasciato in data non anteriore a
sei mesi, con vigenza e/o dicitura antimafia o, in alternativa,
dichiarazione sostitutiva di Certificato di iscrizione nel registro
delle imprese, di cui al decreto ministeriale 7 febbraio 1996 ai
sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445.
3.2. Imprese di trasformazione precedentemente riconosciute.
L’AG.E.A., al fine di comunicare alla Commissione europea entro il
31 maggio di ciascuna campagna il numero di nuovi riconoscimenti, di
riconoscimenti ritirati e riconoscimenti provvisori richiedera’ alle
imprese di trasformazione, per il primo anno di applicazione della
nuova normativa comunitaria, copia della documentazione sulla base
della quale e’ stato rilasciato il riconoscimento.
A tal fine le imprese di trasformazione gia’ riconosciute, e che
intendono continuare ad operare nell’ambito della nuova normativa
comunitaria e nazionale, sono tenute ad inviare nuovamente
all’AG.E.A. nei termini comunicati dalla stessa Amministrazione alle
singole imprese, la documentazione sulla base della quale hanno
ottenuto il riconoscimento:
atto costitutivo e statuto aggiornati in copia;
atto di possesso (proprieta’, affitto, comodato o altra forma
d’uso ottenuta con provvedimento di pubblica utilita), in originale o
copia autenticata, regolarmente registrato;
planimetria dello stabilimento e dei relativi magazzini di
deposito e macchinari, evidenziando gli stessi all’interno del
perimetro dell’impresa di trasformazione, con l’indicazione precisa
dei luoghi che servono all’immissione dei prodotti da trasformare e
dei luoghi destinati all’uscita dei foraggi trasformati, dei luoghi
di deposito dei prodotti utilizzati per la trasformazione i dei
prodotti finiti, nonche’ degli impianti per la trasformazione;
descrizione degli impianti tecnici per la trasformazione quali i
macchinari per la pesatura, i forni per la disidratazione, dei
macchinari per la macinazione e degli impianti per la fabbricazione
di concentrati di proteine;
indicazione della capacita’ di evaporazione oraria e della
temperatura di funzionamento;
certificato della C.C.I.A.A., rilasciato in data non anteriore a
sei mesi, con vigenza e/o dicitura antimafia o, in alternativa,
dichiarazione sostitutiva di Certificato di iscrizione nel registro
delle imprese, di cui al decreto ministeriale 7 febbraio 1996 ai
sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445.
3.2.1. Imprese di trasformazione riconosciute e che abbiano
mantenuto invariate le caratteristiche tecniche ed amministrative.
Nel caso in cui l’impresa di trasformazione, gia’ riconosciuta,
abbia mantenuto invariate le caratteristiche tecniche ed
amministrative sulla base delle quali e’ stato rilasciato e/o
confermato il riconoscimento, deve inoltrare una comunicazione,
all’Ufficio regionale delegato al controllo, che attesti la
permanenza delle condizioni previste e gia’ verificate. L’Ufficio
regionale delegato al controllo, sara’ tenuto a confermare
all’AG.E.A, quanto dichiarato dall’impresa di trasformazione,
trasmettendo inoltre copia della comunicazione unitamente alla prima
domanda di aiuto di ciascuna campagna.
3.2.2. Imprese di trasformazione riconosciute che apportano
variazioni alle caratteristiche tecniche ed amministrative.
Le imprese di trasformazione gia’ riconosciute, che apportino
all’inizio o durante la campagna variazioni alle caratteristiche
tecniche ed amministrative (nelle strutture immobiliari e/o nei
macchinari e/o nella posizione giuridica), sulla base delle quali e’
stato rilasciato e/o confermato il riconoscimento, sono tenute:
nel caso di variazioni gia’ effettuate, ad evidenziare le
modifiche nella comunicazione da allegare alla documentazione
nuovamente richiesta dall’AG.E.A., sulla base della quale hanno
ottenuto il riconoscimento;
nel caso di variazioni da apportare, a presentare richiesta di
variazione all’Ufficio regionale delegato al controllo specificando
le modifiche. Copia della richiesta di variazione, unitamente alla
documentazione sulla base della quale e’ stato rilasciato il
riconoscimento, dovra’ essere trasmessa all’AG.E.A.
L’Ufficio regionale delegato al controllo, dopo la verifica in loco
e le istruttorie di rito, inviera’ all’AG.E.A. la documentazione
completa, unitamente ad una relazione conclusiva, al fine della
conferma o della revoca del riconoscimento.
Si evidenzia che nel caso in cui le imprese, nel corso della
campagna, abbiano necessita’ di utilizzare per la lavorazione dei
foraggi essiccati al sole, l’impianto impiegato per la trasformazione
dei foraggi verdi, o viceversa, dovranno darne comunicazione
all’Ufficio regionale delegato al controllo entro dieci giorni
dall’inizio della lavorazione. Quest’ultimo, dopo aver effettuato i
controlli del caso, ne dara’ tempestivamente comunicazione
all’AG.E.A.
4. Adempimenti degli acquirenti
4.1. Acquirenti che per la prima volta fanno domanda di
riconoscimento.
Al fine di ottenere il riconoscimento, gli acquirenti devono far
pervenire la domanda all’AG.E.A. e all’Ufficio regionale delegato al
controllo dove ricade la sede legale dell’impresa stessa (Ufficio
regionale competente).
La domanda deve pervenire entro il 15 marzo precedente l’inizio
della campagna.
L’Ufficio regionale delegato al controllo provvedera’ a far
pervenire la domanda all’AG.E.A. entro il 25 marzo.
La domanda, redatta su carta intestata, unitamente ad una copia
fotostatica, non autenticata, di documento di identita’ del
sottoscrittore, in corso di validita’ alla data di deposito della
domanda stessa ai sensi dell’art. 38 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000 – dovra’ contenere gli impegni a:
presentare all’AGEA, per il tramite dell’Ufficio regionale, entro
il 15 del mese successivo alla data di stipula i contratti con i
produttori e le dichiarazioni di consegna e redatti per iscritto
almeno due giorni prima della data di consegna;
presentare entro il 15 di ogni mese un elenco riepilogativo dei
contratti stipulati con i produttori e delle dichiarazioni di
consegna presentate nel corso del mese precedente;
tenere un registro dei foraggi da essiccare o da macinare,
indicando almeno gli acquisti e le vendite giornaliere, suddivisi per
prodotto, indicando per ogni partita la quantita’, il riferimento al
contratto con il produttore agricolo e l’impresa che ha acquistato i
foraggi da essiccare o da macinare;
mettere a disposizione dell’autorita’ competente e dell’AG.E.A.
la propria contabilita’ finanziaria ed agevolare le operazioni di
controllo necessarie.
Nel caso in cui «l’acquirente di foraggi da essiccare» o «da
macinare» sia in possesso di uno o piu’ magazzini per lo stoccaggio
dei foraggi acquistati dovra’ evidenziarlo nella domanda di
riconoscimento.
4.2. Acquirenti gia’ riconosciuti e che proseguono la propria
attivita’.
L’acquirente dovra’ far pervenire all’Ufficio regionale delegato al
controllo, all’inizio di ciascuna campagna di commercializzazione (1°
aprile), una comunicazione nella quale si dichiari la prosecuzione
della propria attivita’, gia’ precedentemente riconosciuta. L’Ufficio
regionale delegato al controllo dovra’ far pervenire tale
comunicazione ad AG.E.A. entro e non oltre il 15 aprile.
Tuttavia, per il primo anno di applicazione della nuova normativa
comunitaria, il termine di presentazione di tale comunicazione da
parte dell’acquirente e’ fissato al 30 aprile 2005.
In assenza di quanto sopraindicato,l’AG.E.A considera sospeso il
riconoscimento precedentemente rilasciato.
4.3. Acquirenti gia’ riconosciuti e che non proseguono la propria
attivita’.
L’acquirente che non intenda proseguire la propria attivita’,
dovra’ far pervenire all’Ufficio regionale delegato al controllo,
all’inizio di ciascuna campagna di commercializzazione (1° aprile),
una comunicazione dove si dichiari tale circostanza. L’Ufficio
regionale delegato al controllo dovra’ far pervenire tale
comunicazione ad AG.E.A. entro e non oltre il 15 aprile.
5. Adempimenti all’Ufficio regionale delegato al controllo
L’Ufficio regionale delegato al controllo, dopo aver ricevuto la
domanda di riconoscimento corredata di tutta la documentazione
richiesta, e’ tenuto ad accertare:
per «le imprese di trasformazione di foraggi» i seguenti
requisiti:
il possesso (proprieta’, affitto, comodato, altra forma d’uso
ottenuta con provvedimento di pubblica autorita) di uno stabilimento
idoneo;
la gestione in nome o per conto proprio di uno stabilimento
idoneo alla trasformazione, che comporti la responsabilita’ di un
amministratore o suo delegato per la gestione complessiva
dell’impresa;
l’essere nel pieno e libero esercizio della propria attivita’.
Inoltre, l’Ufficio regionale delegato al controllo e’ tenuto ad
accertare l’esistenza nella domanda di riconoscimento dell’impegno a:
presentare all’AGEA, per il tramite dell’Ufficio regionale, i
contratti e le dichiarazioni di consegna entro il 15 del mese
successivo alla data di stipula (redatti per iscritto almeno due
giorni prima della data di consegna);
presentare entro il 15 di ogni mese un elenco riepilogativo dei
contratti stipulati con i produttori e delle dichiarazioni di
consegna presentate nel corso del mese precedente;
tenere l’elenco degli additivi aggiunti prima o durante il
processo di distribuzione delle materie prime utilizzate nella
fabbricazione nonche’ l’elenco dei prodotti finiti;
tenere una registrazione specifica nella contabilita’ di
magazzino: deve consentire di verificare giornalmente i quantitativi
di prodotti passati in lavorazione, che entrano per essere
disidratati o macinati, i quantitativi e le percentuali dei
componenti in caso di miscele di leganti o di qualsiasi altra
aggiunta eventualmente utilizzata nella fabbricazione; inoltre per i
foraggi essiccati, ammessi o riammessi nel perimetro dell’impresa
riconosciuta l’evidente distinzione dei quantitativi rispetto a
quelli dei foraggi per i quali e’ richiesto il premio;
comunicare all’Ufficio regionale delegato al controllo, entro
dieci giorni dall’inizio della lavorazione, della eventuale
necessita’ di utilizzare lo stesso impianto per la lavorazione di
foraggi verdi e secchi, affinche’ possano essere attuate le verifiche
del caso, ed inoltrare la tempestiva comunicazione all’AG.E.A., con
allegata relazione scritta;
rispettare le condizioni previste dalla normativa vigente.
Inoltre, l’Ufficio regionale delegato al controllo ai fini del
riconoscimento delle imprese di trasformazione effettuera’ il
sopralluogo presso le stesse per l’accertamento dei requisiti tecnici
ed amministrativi.
Il sopralluogo sara’ formalizzato con la compilazione del verbale
di accertamento (allegato 3).
Il Responsabile dell’Ufficio regionale delegato al controllo avra’
cura di sottoscrivere la relazione (allegato 4) nella quale propone
all’AG.E.A il rilascio del riconoscimento sulla base dell’esito
dell’istruttoria.
Si ricorda che la domanda depositata dall’impresa, corredata dalla
documentazione richiesta, dal verbale di accertamento e dalla
relazione, dovra’ pervenire all’AG.E.A nei termini precedentemente
indicati;
per gli «acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare» e’
tenuto ad accertare l’esistenza nella domanda di riconoscimento
dell’impegno a:
fornire adeguate garanzie sul piano finanziario inerenti alla
capacita’ di rispettare gli obblighi derivanti dal regime in causa;
presentare all’AGEA, per il tramite dell’Ufficio regionale, i
contratti e le dichiarazioni di consegna entro il 15 del mese
successivo alla data di stipula (redatti per iscritto almeno due
giorni prima della data di consegna);
a presentare entro il 15 di ogni mese un elenco riepilogativo
dei contratti stipulati con i produttori e delle dichiarazioni di
consegna presentate nel corso del mese precedente;
tenere un registro dei foraggi da essiccare o da macinare,
indicando almeno gli acquisti e le vendite giornaliere, suddivisi per
prodotto, indicando per ogni partita la quantita’, il riferimento al
contratto con il produttore agricolo e l’impresa che ha acquistato i
foraggi da essiccare o da macinare;
mettere a disposizione dell’autorita’ competente e dell’AG.E.A.
la propria contabilita’ finanziaria ed agevolare le operazioni di
controllo necessarie.
L’Ufficio regionale delegato al controllo nell’ambito dei controlli
relativi alla campagna di commercializzazione, verifichera’ quanto
dichiarato dall’acquirente, comunicando l’esito delle proprie
verifiche ad AG.E.A., che emettera’ i relativi provvedimenti di
accoglimento o diniego, motivati sulla base di tali comunicazioni.
L’Ufficio regionale delegato al controllo e’ tenuto, nell’ambito
dei controlli relativi alla campagna di commercializzazione, a
verificare se le condizioni per le quali e’ stato rilasciato il
riconoscimento siano rimaste invariate, sia per le imprese di
trasformazione riconosciute che per gli acquirenti riconosciuti.
6. Definizione di stabilimento idoneo alla trasformazione di foraggi
Per stabilimento idoneo alla trasformazione si intende l’insieme
degli impianti tecnici adeguati alla:
a) pesatura del foraggio da trasformare (foraggio verde e/o
foraggio essiccato al sole);
b) disidratazione di foraggio verde utilizzando un essiccatoio
conforme ai seguenti requisiti:
temperatura dell’aria all’entrata non inferiore a 250 °C
(tuttavia per gli essiccatoi a nastro funzionanti con una temperatura
dell’aria all’entrata non inferiore a 110 °C che hanno ottenuto il
riconoscimento prima dell’inizio della campagna di
commercializzazione 1999/2000, non e’ fatto obbligo di conformita’ a
tale requisito);
durata di passaggio dei foraggi da disidratare non superiore a
tre ore;
in caso di essiccazione per strati di foraggio, spessore di
ciascuno strato non superiore ad 1 metro;
c) macinazione di foraggi essiccati al sole;
d) macinazione di foraggi disidratati;
e) fabbricazione di pellets;
f) fabbricazione di concentrati proteici.
Pertanto lo stabilimento deve essere dotato, conformemente alle
proprie linee di processo di:
dispositivo di controllo locale atto a rilevare la temperatura
dell’aria all’entrata nel processo di disidratazione dei foraggi
verdi, dotato di un strumento di registrazione del dato su carta e/o
su supporto magnetico;
magazzini di stoccaggio (silos e capannoni) atti alla
conservazione dei foraggi verdi, essiccati al sole, trasformati;
pese certificate;
essiccatoi a tunnel, a griglia, o di altra natura;
molini di macinazione;
sfibratici di balle di fieno;
presse per balloni;
presse pellettatrici;
e di tutte quelle apparecchiature e strumenti necessari per garantire
la funzionalita’ dell’impianto di trasformazione.
Nell’osservanza delle condizioni stabilite dalle norme comunitarie,
l’aiuto e’ concesso anche nel caso di impiego di una unita’ mobile di
disidratazione, previo riconoscimento da parte dell’AG.E.A., del
luogo di deposito all’esterno del perimetro dell’impresa di
trasformazione.
7. Verbale di accertamento
L’Ufficio regionale delegato al controllo che effettua il
sopralluogo presso l’impresa di trasformazione, finalizzato al
rilascio del riconoscimento, verifica in particolare:
la descrizione del perimetro dell’impresa di trasformazione;
l’indicazione dei luoghi che servono per l’ammissione dei
prodotti da trasformare e quelli destinati all’uscita dei foraggi
essiccati;
l’indicazione dei luoghi di deposito dei prodotti utilizzati per
la trasformazione e dei prodotti finiti nonche’ distinguendo i
magazzini di deposito per i foraggi da disidratare e quelli essiccati
al sole, nonche’ dei luoghi dove avviene il processo di
trasformazione;
la descrizione delle linee di processo e degli impianti tecnici
(per la disidratazione e per la macinazione) predisposti ai fine
della trasformazione dei foraggi;
l’indicazione degli impianti per la:
pesatura;
disidratazione di foraggi freschi;
macinazione dei foraggi essiccati al sole;
fabbricazione di concentrati di proteine;
l’indicazione delle tipologie degli additivi che saranno aggiunti
prima o durante il processo di distribuzione, delle materie prime
utilizzate nella fabbricazione nonche’ l’elenco dei prodotti fini.
Il sopralluogo sara’ formalizzato con la compilazione del verbale
di accertamento (allegato 3).
L’Ufficio regionale delegato al controllo dovra’, inoltre,
comunicare all’AG.E.A. di aver visionato e vidimato i registri della
contabilita’ di magazzino.
Nel caso in cui l’Ufficio regionale delegato al controllo, durante
l’esecuzione delle verifiche di rito, rilevi sostanziali variazioni
tecniche (linee di processo, macchinari, negli stoccaggi, ecc.) e/o
giuridiche (ragione sociale), rispetto alle caratteristiche approvate
con il riconoscimento, comunica tale circostanza all’AG.E.A. la
quale, secondo quanto previsto dall’art. 2, quinto comma del decreto
ministeriale Prot. n. D/99 del 15 marzo 2005, puo’ revocare il
riconoscimento.
8. Adempimenti dell’AG.E.A.
L’AG.E.A., dopo aver ricevuto tramite l’Ufficio regionale delegato
al controllo, nei termini precedentemente indicati, la domanda di
riconoscimento (che nel caso dell’imprese di trasformazione sara’
corredata della documentazione prevista, del verbale di accertamento
e della della relazione dell’Ufficio regionale delegato), a fronte
dell’istruttoria che prevede la verifica dell’esistenza della
documentazione, del verbale e della relazione con esiti positivi,
rilascia il riconoscimento alle imprese di trasformazione e agli
acquirenti che hanno soddisfatto i requisiti, come indicato nei
regolamenti comunitari, attribuendo loro un numero identificativo.
Si ricorda che l’AG.E.A. si riserva di predisporre, in qualunque
momento, ulteriori verifiche rispetto al riconoscimento
precedentemente concesso.
L’AG.E.A. comunica alle singole imprese di trasformazione
riconosciute ed ai singoli acquirenti riconosciuti il termine per la
nuova presentazione della documentazione sulla base della quale e’
stato rilasciato il riconoscimento.
L’AG.E.A. procedera’ alla verifica delle comunicazioni e della
documentazione inviata dalle imprese di trasformazione e dagli
acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare al fine di
comunicare alla Commissione europea entro il 31 maggio il numero di
nuovi riconoscimenti, di riconoscimenti ritirati e riconoscimenti
provvisori.
Qualora una impresa di trasformazione o un acquirente di foraggi
non osservino una o piu’ condizioni od impegni previsti dai
regolamenti comunitari, e ove si constati che la contabilita’ di
magazzino non soddisfi le condizioni di cui all’art. 12 del Reg. (CE)
n. 382/2005, oppure non sia possibile, all’atto dei controlli,
accertare la corrispondenza tra la contabilita’ di magazzino,
contabilita’ finanziaria e documenti giustificativi, all’impresa di
trasformazione e’ imposta una riduzione di una entita’ compresa tra
il 10% e il 30% dell’aiuto richiesto per la campagna in corso, in
funzione della gravita’ dell’inadempienza constatata.
Qualora, l’AG.E.A. verifichi che una impresa di trasformazione o un
acquirente di foraggi non osservi una o piu’ condizioni od impegni
previsti dai regolamenti comunitari e nei due anni successivi alla
prima constatazione vengano nuovamente accertate le stesse
irregolarita’, procedera’ alla revoca del riconoscimento
precedentemente accordato, per un periodo minimo di una campagna ad
un massimo di tre campagne.
Fatto salvo quanto sopra, qualora cessino di essere soddisfatte una
o piu’ condizioni per il riconoscimento di cui agli articoli 5 e 6
del Reg.(CE) 382/2005, l’AG.E.A. revoca il riconoscimento, a meno che
l’impresa di trasformazione o l’acquirente di foraggi si facciano
parte diligente entro un termine da stabilirsi in funzione della
gravita’ del problema per adempiere nuovamente alle suddette
condizioni.
Roma, 6 aprile 2005
Il titolare dell’ufficio monocratico: Gulinelli

Allegato 1

—-> Vedere allegato alle pagg. 48 – 49 in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere allegato da pag. 50 a pag. 53 in formato zip/pdf

Allegato 3

—-> Vedere allegato di pag. 54 in formato zip/pdf

Allegato 4

—-> Vedere allegato di pag. 55 in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 6 aprile 2005, n.11: Regg. Ce n. 1786/2003

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