AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 31 gennaio 2006 | Chimici.info

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 31 gennaio 2006

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 31 gennaio 2006 - Modalita' di applicazione del Regolamento CE n. 2080/2005 inerente i programmi di attivita' delle organizzazioni di operatori del settore oleicolo. (GU n. 35 del 11-2-2006- Suppl. Ordinario n.38)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 31 gennaio 2006

Modalita’ di applicazione del Regolamento CE n. 2080/2005 inerente i
programmi di attivita’ delle organizzazioni di operatori del settore
oleicolo.

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Al Ministero delle politiche
agricole e forestali

Alle Regioni – Assessorati
agricoltura

Alle province autonome

All’AGECONTROL

Alla COLDIRETTI

Alla CONFAGRICOLTURA

Alla CIA

Alla COPAGRI

Alle Unioni nazionali olivicole

Alle Associazioni olivicole
indipendenti

Alla FEDEROLIO

Alla ASSITOL

Alle Associazioni di frantoiani

A tutte le organizzazioni di
categoria

A tutti gli operatori del settore

1. Riferimenti normativi.

Regolamento CE n. 1782/2003 del Consiglio, che stabilisce norme
comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della
politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a
favore degli agricoltori;
Regolamento CE n. 865/2004 del Consiglio, relativo
all’organizzazione comune dei mercati nel settore dell’olio di oliva
e delle olive da tavola e recante modifica del Regolamento CE n.
827/68;
Regolamento CE n. 2080/2005, recante le modalita’ di applicazione
del Reg. CE n. 865/04 del Consiglio per quanto riguarda le
organizzazioni di operatori del settore oleicolo, i loro programmi di
attivita’ e il relativo finanziamento.
Decreto ministeriale n. 31 del 30 gennaio 2006, recante modalita’
di applicazione del regolamento CE n. 865/04 del Consiglio,
concernente le organizzazioni di operatori del settore oleicolo, i
loro programmi di attivita’ e il relativo finanziamento.

2. Descrizione dell’intervento.

Il contributo e’ concesso al fine di finanziare le misure relative
a cinque tipologie di attivita’ nel settore dell’olio di oliva e
delle olive da tavola:
a) monitoraggio e gestione amministrativa, intesa come raccolta
di dati sul settore ed elaborazione di studi su temi correlati alle
altre attivita’ previste dal progetto;
b) miglioramento dell’impatto ambientale, inteso come operazioni
di mantenimento degli uliveti ad alto valore ambientale e a rischio
di abbandono, elaborazione di buone pratiche agricole per
l’olivicoltura, progetti di dimostrazione di pratiche di tecniche
olivicole, inserimento di dati ambientali;
c) miglioramento della qualita’ della produzione, inteso come
miglioramento delle condizioni di coltivazione, varietale degli
oliveti in singole aziende, delle condizioni di magazzinaggio e
valorizzazione dei residui della produzione di olio di oliva e di
olive da tavola, assistenza tecnica all’industria di trasformazione,
creazione e miglioramento di laboratori di analisi dell’olio di
oliva, formazione di assaggiatori per il controllo organolettico del
prodotto;
d) tracciabilita’, certificazione e tutela della qualita’, intesa
come creazione e gestione di sistemi di rintracciabilita’ del
prodotto, di certificazione della qualita’, controllo del rispetto
delle norme di autenticita’, qualita’ e commercializzazione dell’olio
di oliva;
e) diffusione di informazioni sulle attivita’ svolte dalle
organizzazioni di operatori ai fini del miglioramento della qualita’
dell’olio di oliva e delle olive da tavola, intesa come diffusione di
informazioni sulle attivita’ svolte dalle organizzazioni di operatori
nell’ambito delle precedenti tipologie di cui ai punti a), b), c) e
d) .
L’ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento
delle attivita’ in argomento e la relativa ripartizione per tipologia
d’attivita’ e’ stata determinata con il decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali n. 31 del 30 gennaio 2006 (di seguito
denominato decreto).
Il finanziamento comunitario per le sopra citate attivita’
riguarda: fino ad un massimo del 100 per cento delle spese
ammissibili, per le attivita’ nei settori di cui alle lettere a) e
b); il 100 per cento delle spese ammissibili per gli investimenti
fissi (immobilizzazioni) e il 75 per cento delle spese ammissibili
per le altre attivita’ (spese variabili) nel settore di cui alla
lettera c); il 75 per cento delle spese ammissibili per i programmi
di attivita’ realizzati in almeno tre paesi terzi o Stati membri non
produttori da organizzazioni di operatori riconosciute di almeno due
Stati membri nei settori di cui alle lettere d) ed e); fino ad un
massimo del 50 per cento delle spese ammissibili per gli altri
programmi di attivita’ in questi ultimi due settori.
Le attivita’ non finanziate al 100 per cento dal bilancio
comunitario sono co-finanziate dallo Stato membro e
dall’organizzazione di operatori secondo la misura stabilita
dall’art. 8, paragrafo 1, del regolamento CE n. 865/04, come si
rileva dall’allegato 1.
Le attivita’ potranno essere eseguite da organizzazioni di
operatori del settore oleicolo, aventi i requisiti previsti dal
regolamento CE n. 2080/2005 (di seguito denominato Regolamento) e
dotate di riconoscimento.

3. Procedura di riconoscimento delle organizzazioni.

Con il Regolamento sono state altresi’ stabilite le modalita’ di
riconoscimento delle organizzazioni di operatori e delle loro
associazioni, delle organizzazioni interprofessionali e delle altre
organizzazioni di operatori del settore dell’olio di oliva e delle
olive da tavola.
Le organizzazioni che intendono svolgere le attivita’ debbono
essere riconosciute, in base ai requisiti di cui agli articoli 2 e 3
del Regolamento, dal Ministero delle politiche agricole e forestali
dalle regioni e dalle province autonome, secondo i criteri e le
modalita’ stabilite dal Decreto.
I suindicati organismi preposti adottano un provvedimento di
riconoscimento ai sensi del Regolamento, sia per le organizzazioni di
nuovo riconoscimento sia per quelle gia’ riconosciute ai sensi del
regolamento CE n. 1334/02, in quanto in possesso dei requisiti
richiesti ed attribuiscono a ciascuna organizzazione un numero
progressivo, ai sensi dell’art. 3, paragrafo 2, del Rego-lamento.
Immediatamente dopo l’effettuazione del riconoscimento e comunque
non oltre il 1° aprile di ciascun anno, a partire dal 1° aprile 2006,
i suindicati organismi preposti provvedono a far pervenire all’AGEA
l’atto di riconoscimento, corredato dal relativo numero progressivo
attribuito.

4. Approvazione dei programmi di attivita’.

Ciascuna delle organizzazioni di operatori riconosciute potra’
presentare un unico programma di attivita’ della durata massima di
tre anni, da realizzarsi nel periodo 1° aprile 2006-31 marzo 2009.
Il programma dovra’ pervenire all’AGEA – Agenzia per le Erogazioni
in Agricoltura – Settore promozione, miglioramento ed aiuti sociali,
via Torino n. 45 – 00184 Roma, contestualmente ad una domanda di
finanziamento comunitario, ai sensi dell’art. 8, paragrafo 1, del
Regolamento, entro il 15 febbraio di ciascun anno, a partire dal
15 febbraio 2006.
Fara’ fede la data riportata nel timbro apposto dall’Ufficio
accettazione dell’AGEA. I programmi pervenuti successivamente a tale
data verranno dichiarati irricevibili. I plichi possono essere
inviati per posta, a mezzo raccomandata, la cui integrita’ ed il cui
recapito nel termine suindicato sono a totale rischio del proponente,
ovvero possono essere consegnati, personalmente o a mezzo terzi,
all’Ufficio accettazione AGEA.
La documentazione inviata, prodotta in originale e sottoscritta dal
legale rappresentante dell’organizzazione che presenta il programma,
dovra’ contenere:
a) il programma in duplice copia;
b) l’identificazione dell’organizzazione di operatori del settore
oleicolo di cui trattasi;
c) le informazioni relative ai criteri di selezione specificati
all’art. 9, paragrafo 1, del Regolamento, articolate in conformita’
alla griglia dei criteri di valutazione di cui all’allegato 5 del
decreto;
d) certificato rilasciato dalla Camera di commercio industria e
artigianato di iscrizione al Registro delle imprese, recante lo stato
di vigenza e la dicitura antimafia o autocertificazione equipollente
(corredata da copia integrale di un documento di riconoscimento in
corso di validita) da redigere in base al modello allegato (allegato
2);
e) certificazione antimafia rilasciata dalla prefettura di
competenza ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 3
giugno 1998, n. 252, per pagamenti relativi a programmi di importo
complessivo superiore ad Euro 154.937,06;
f) la descrizione, la giustificazione ed il calendario delle
attivita’ proposte;
g) il piano di spesa ripartito secondo le attivita’ ed i settori
di attivita’ elencati all’art. 5 del Regolamento, che prevede la
distinzione tra le spese generali, che non possono superare il 2% del
totale, e le altre principali voci di spesa, da redigere secondo lo
schema allegato (allegato 3) e da trasmettere anche su supporto
magnetico (formato excel). Tutte le spese devono essere indicate al
netto dell’IVA e di qualunque altro onere aggiuntivo, ad eccezione
degli oneri sociali;
h) il piano di finanziamento, da redigere secondo lo schema
allegato (allegato 4) e da trasmettere anche su supporto magnetico
(formato excel), ripartito secondo le attivita’ e i settori di
attivita’ specificati all’art. 5 del Regolamento, suddiviso in quote
di dodici mesi a decorrere dalla data di approvazione del programma
di attivita’, indicando, in particolare, il contributo comunitario
richiesto, compresi gli anticipi, ed eventualmente i contributi
finanziari degli operatori e il contributo dello Stato membro;
i) la domanda di finanziamento, ai sensi dell’art. 8, paragrafo
1, del Regolamento;
j) la descrizione degli indicatori quantitativi e qualitativi di
efficacia, che consentano la valutazione in itinere ed ex post del
programma di attivita’;
k) una cauzione bancaria emessa da Primario Istituto di Credito
pari almeno al 5% del finanziamento comunitario richiesto per
l’intero periodo di durata del programma, da redigere in conformita’
al modello allegato (allegato 5). La durata della cauzione deve
essere determinata nel testo della cauzione stessa, in funzione della
durata del programma secondo quanto riportato nella tabella di cui
all’allegato 6. Rispetto a tale data, la cauzione deve prevedere
l’automatica rinnovazione per ulteriori sei mesi. L’AGEA, con
motivata richiesta, inviata almeno quindici giorni prima della
scadenza della durata massima, puo’ richiedere ulteriori proroghe
semestrali, che il fideiussore si impegna a concedere, nel limite di
sei semestri;
l) una domanda di anticipo conformemente all’art. 11 del
Regolamento;
m) la dichiarazione dell’organizzazione interessata in cui si
attesta che le attivita’ del programma non beneficiano e non hanno
beneficiato di un altro finanziamento comunitario e che
l’organizzazione rinuncia ad altri finanziamenti, di qualunque
natura, per la stessa attivita’, da redigere secondo il modello
allegato 7;
n) per le organizzazioni interprofessionali e le associazioni di
organizzazioni di produttori l’identificazione delle organizzazioni
di operatori del settore oleicolo responsabili dell’effettiva
esecuzione delle attivita’ contenute nei loro programmi e
subappaltate;
o) per le organizzazioni di operatori del settore oleicolo che
fanno parte di una associazione di produttori o di un organizzazione
interprofessionale un attestato da cui risulti che le attivita’
previste nei loro programmi non sono oggetto di altra domanda di
finanziamento comunitario ai sensi del regolamento in questione;
p) una dichiarazione firmata dal legale rappresentante, con cui
si accettano tutte le norme e condizioni stabilite dalla normativa
comunitaria e nazionale, nonche’ dalla presente circolare;
q) una dichiarazione del legale rappresentante attestante
l’impegno dell’organismo proponente a far fronte all’impegno di spesa
relativo alla quota del progetto non finanziato dalla Comunita’ e
dallo Stato Membro;
r) idonea dichiarazione di Primario Istituto di Credito che
garantisca che l’organismo proponente disponga della capacita’
economica e finanziaria corrispondente alla quota del programma non
finanziata dalla Comunita’ e dallo Stato Membro da redigere secondo
il modello di cui all’allegato 8;
s) una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante in
cui si attesti l’impegno dell’organizzazione proponente a non
svolgere, nell’ambito di altri programmi, azioni in qualita’ di
delegato e/o subappaltatario negli stessi settori di attivita’ per i
quali viene presentato il programma;
t) fotocopia integrale (fronte e retro) di un documento di
identita’ in corso di validita’ del legale rappresentante
dell’organizzazione proponente, sottoscrittore di tutta la
documentazione presentata.
Contestualmente alla trasmissione della suddetta documentazione
all’AGEA, le organizzazioni di operatori trasmettono, al fine della
acquisizione del parere e della dichiarazione di conformita’ di cui
all’art. 6 paragrafo 3 del Decreto, copia del programma di attivita’
e della relativa domanda di finanziamento al Ministero delle
politiche agricole e forestali o alla regione o alla provincia
autonoma competente per territorio, per i settori di rispettiva
competenza secondo quanto stabilito dal Decreto.
L’AGEA provvedera’ ad effettuare la verifica della conformita’
amministrativa e finanziaria della documentazione pervenuta nei
termini.
I programmi non corredati dalla documentazione prevista dalla
normativa comunitaria e nazionale, nonche’ dalla presente circolare o
corredati da documentazione non conforme a quanto prescritto, saranno
respinti.
In caso di esito positivo della suddetta verifica tali programmi,
corredati da tutta la documentazione, nonche’ dal parere emanato
dalle regioni o dalle province autonome o dalla dichiarazione di
conformita’ emessa dal Ministero delle politiche agricole e forestali
in ottemperanza all’art. 6, comma 3, del decreto, saranno trasmessi
al Comitato tecnico di valutazione.
Qualora non pervenga la dichiarazione di conformita’ da parte del
Ministero o il parere da parte della regione o provincia autonoma si
fara’ riferimento all’art. 5, comma 4 del decreto.
Il Comitato dovra’ far pervenire all’AGEA entro il 10 marzo di
ciascun anno, a partire dal 10 marzo 2006, l’esito della valutazione
per ciascun programma presentato (inclusivo della ripartizione del
finanziamento comunitario, nazionale e dell’organizzazione), nonche’
i prospetti contabili recanti il dettaglio dei dati riconciliati nel
rispetto del plafond comunitario massimo, dei budget finanziari
assegnati alle singole regioni o province autonome e delle
percentuali minime fissate per i settori di cui alle lettere b) e d)
del paragrafo 2 della presente circolare. L’AGEA prende atto
dell’esito della valutazione operata dal predetto Comitato ed adotta
il conseguente provvedimento sulla domanda presentata, entro il
15 marzo 2006 di ogni anno, a partire dal 15 marzo 2006, fatto salvo
quanto previsto dall’art. 9, paragrafo 3 del Regolamento, in materia
di programmi per i quali il Comitato tecnico propone
all’organizzazione interessata specifici emendamenti.
Annualmente le regioni vengono informate, per quanto di competenza,
sullo stato di attuazione dei programmi, con una relazione conforme
allo schema di cui all’allegato 9.

5. Modifica dei programmi di attivita’.

Possono essere richieste modifiche al programma di attivita’ gia’
approvato, purche’ esse non comportino aumenti di spesa, rispetto al
programma inizialmente approvato.
Le modifiche richieste dovranno pervenire all’AGEA, debitamente
motivate e corredate da documenti tecnici e amministrativi che ne
precisino la natura e le conseguenze, non oltre sei mesi antecedenti
l’inizio della realizzazione dell’attivita’ per la quale si chiede la
modifica.
Fermo restando l’importo complessivo del progetto, le modifiche
possono distinguersi in formali e sostanziali.
Sono modifiche formali:
1. le variazioni pari ad un importo complessivo massimo di 5.000
euro;
2. le variazioni dell’importo approvato, purche’ effettuate
all’interno della medesima tipologia di attivita’ (sorveglianza e
gestione amministrativa, miglioramento dell’impatto ambientale,
miglioramento della qualita’ della produzione, tracciabilita’,
certificazione e tutela della qualita’, diffusione di informazioni
sulle attivita’ svolte dalle organizzazioni di operatori ecc. );
3. le variazioni, pari o inferiori al 10% dell’importo approvato
per singole voci di spesa, operate tra diverse tipologie di attivita’
(sorveglianza e gestione amministrativa, miglioramento dell’impatto
ambientale, miglioramento della qualita’ della produzione,
tracciabilita’, certificazione e tutela della qualita’, diffusione di
informazioni sulle attivita’ svolte dalle organizzazioni di operatori
ecc).
Sono modifiche sostanziali: le variazioni superiori al 10%
dell’importo approvato per singole voci di spesa, operate tra diverse
tipologie di attivita’ (sorveglianza e gestione amministrativa,
miglioramento dell’impatto ambientale, miglioramento della qualita’
della produzione, tracciabilita’, certificazione e tutela della
qualita’, diffusione di informazioni sulle attivita’ svolte dalle
organizzazioni di operatori ecc), purche’ ovviamente superiori
all’importo complessivo massimo di 5.000 euro.
Le modifiche formali necessitano solo della comunicazione motivata,
mentre le modifiche sostanziali necessitano della preventiva
approvazione da parte del Comitato tecnico di valutazione.
In esito alle determinazioni del suddetto Comitato, l’AGEA comunica
all’organizzazione interessata l’avvenuta approvazione o diniego,
totale o parziale, della modifica sostanziale.

6. Richiesta dell’anticipo del finanziamento.

Tutte le erogazioni relative al finanziamento del programma
approvato verranno effettuate esclusivamente tramite versamento su
conto corrente bancario, appositamente acceso (conto corrente
dedicato).
Contestualmente alla presentazione della domanda di finanziamento
deve essere presentata anche una domanda di anticipo.
L’accettazione di detta domanda da parte dell’AGEA e’ condizionata
al riconoscimento dell’organismo di operatori oleicoli e
all’approvazione del programma di attivita’, nonche’ all’invio di
tutta la documentazione richiesta e alla conformita’ della medesima
al disposto della normativa vigente in materia e della presente
circolare.
Sotto il profilo contabile, il programma viene gestito per distinte
annualita’, per ciascuna delle quali l’organizzazione di operatori
puo’ disporre di due quote di anticipo e di un saldo del
finanziamento.
Ai fini del versamento della prima rata dell’anticipo di ciascun
anno (pari a 1/3 dell’importo complessivamente richiesto in
anticipo), secondo quanto previsto dall’art. 8 del Regolamento, le
organizzazioni interessate dovranno far pervenire all’AGEA entro il
10 aprile di ciascun anno (limitatamente al primo anno di attivita’
entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento di
approvazione del programma), i seguenti documenti:
1) cauzione, in conformita’ al regolamento n. 2220/85, per un
importo pari al 110% dell’anticipo complessivo chiesto, che non puo’
eccedere il 90 per cento del contributo comunitario approvato, da
redigere in base al modello allegato (allegato 10). La durata della
cauzione dovra’ essere determinata, nel testo, in funzione della
durata del programma, secondo quanto riportato nella tabella di cui
all’allegato 6. Rispetto a tale data, la cauzione deve prevedere
l’automatica rinnovazione per ulteriori sei mesi. L’AGEA, con
motivata richiesta, inviata almeno quindici giorni prima della
scadenza della durata massima, puo’ richiedere ulteriori proroghe
semestrali, che il fideiussore si impegna a concedere, nel limite di
sei semestri.
L’esigenza principale connessa alla costituzione della cauzione
dell’anticipo e all’eventuale svincolo della stessa, cosi’ come di
quella di cui al paragrafo 4 della presente circolare, e’
l’esecuzione integrale, sotto la supervisione e la responsabilita’
dell’organizzazione di operatori proponente, del programma approvato;
2) certificato rilasciato dalla camera di commercio industria e
artigianato di iscrizione al registro delle imprese recante lo stato
di vigenza e la dicitura antimafia o autocertificazione equipollente
(corredata da copia integrale di un documento di riconoscimento in
corso di validita) da redigere in base al modello allegato
(allegato 2).
3) Certificazione antimafia rilasciata dalla prefettura di
competenza ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 3
giugno 1998, n. 252, per pagamenti relativi a programmi di importo
complessivo superiore ad Euro 154.937, 06;
4) comunicazione delle coordinate bancarie complete da parte
dell’Istituto di credito presso il quale e’ stato acceso il conto
corrente bancario dedicato, nel quale far confluire tutte le somme
afferenti il programma.
Tali certificati dovranno avere validita’ a carattere continuativo
e dovranno, quindi, essere rinnovati e trasmessi periodicamente
all’AGEA a cura delle organizzazioni interessate.
La cauzione dell’anticipo potra’ essere sia assicurativa che
bancaria, rilasciata da primari istituti di cui al decreto del
15 aprile 1992 e successive modifiche, inserite nell’apposito elenco
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2001 o da
istituti assicurativi abilitati dall’ISVAP all’esercizio del ramo
cauzioni dell’Unione europea.
Sono esclusi dalla possibilita’ di presentare cauzioni a favore
dell’AGEA gli enti garanti indicati nell’apposito elenco, agli atti
de Settore promozione, miglioramento qualita’ e aiuti sociali
dell’AGEA.
Tutte le cauzioni verrano svincolate secondo il disposto della
normativa comunitaria, ma sempre su richiesta dell’organizzazione
interessata.
Al fine di poter procedere alla liquidazione dei restanti 2/3
dell’anticipo di ciascun anno, l’AGEA dovra’ acquisire oltre ai
documenti sopraelencati, la specifica domanda da parte
dell’organizzazione che attesti l’effettiva spesa del precedente
anticipo di 1/3 e l’accertamento contabile dal quale risulti
l’effettiva spesa dell’intera somma gia’ erogata a titolo di prima
rata di anticipo, tramite la verifica dei giustificativi di spesa e
l’effettivo svolgimento delle relative azioni.
Per giustificativi di spesa si intendono fatture, ricevute e
documenti contabili riconosciuti e regolarmente quietanzati
attraverso bonifici bancari.
L’acquisizione dell’esito positivo dei suddetti accer-tamenti e’
condizione necessaria per la liquidazione del contributo inerente la
seconda rata.
L’organizzazione di operatori, al fine di consentire i controlli
contabili, dovra’ tenere una contabilita’ separata per tutte le
operazioni inerenti l’applicazione del Regolamento, nonche’ aprire un
apposito conto corrente bancario nel quale far confluire
esclusivamente tutte le somme derivanti sia dal finanziamento
comunitario, sia dal co-finanziamento nazionale, sia dal
finanziamento complementare del beneficiario stesso, a copertura
delle spese previste per la realizzazione del relativo programma di
attivita’.
Nel suddetto conto corrente bancario dovranno rimanere depositate
le somme a titolo di interessi generate dai contributi della
Comunita’ e dello Stato membro. Tali somme verranno detratte dal
contributo comunitario e nazionale.

7. Richiesta di svincolo parziale.

Entro la fine di ogni anno di esecuzione del programma di attivita’
(31 marzo), a partire dal 31 marzo 2007, le organizzazioni di
operatori interessate possono far pervenire all’AGEA una domanda di
svincolo della cauzione dell’anticipo per un importo non superiore
alla meta’ delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.
Gli svincoli corrispondenti verranno effettuati, previa verifica
istruttoria, entro il secondo mese successivo alla presentazione
della domanda.

8. Richiesta del saldo del finanziamento.

A decorrere dal 2007, le organizzazioni di operatori dovranno
presentare, anteriormente al 1° maggio di ogni anno, relazioni
annuali sulla stato di realizzazione dei programmi di attivita’
nell’anno civile precedente, recanti tutti gli elementi previsti
dall’art. 13 del Regolamento.
Entro tre mesi a decorrere dalla fine di ogni anno di esecuzione
del programma di attivita’ (30 giugno), a partire dal 30 giugno 2007,
le organizzazioni di operatori che hanno attuato il programma
dovranno far pervenire all’AGEA la domanda per ottenere il versamento
del saldo annuale del finanziamento.
Le domande di saldo annuale presentate dopo il 30 giugno di ogni
anno, a partire dal 30 giugno 2007, saranno irricevibili.
Nell’ambito del rendiconto finale, l’effettivo sostenimento della
spesa dovra’ essere provato dall’emissione delle relative fatture
debitamente quietanzate.
La domanda di rimborso del saldo annuale dovra’ essere corredata
dalla seguente documentazione:
a) dichiarazione di congruita’ tecnico ammini-strativa, come da
schema allegato 11, da cui si rilevi l’ammontare del rimborso,
nonche’ la dichiarazione di responsabilita’ da parte
dell’organizzazione circa la buona esecuzione sia tecnica che
contabile delle attivita’ e rispettive azioni approvate nel
programma;
b) tabella riepilogativa contabile, da presentare anche su
supporto magnetico (formato excel), recante il computo totale di
tutte le spese sostenute per ciascuna delle attivita’ effettuate
(allegato 12 );
c) tabella riepilogativa contabile, per ciascuna tipologia di
attivita’, da presentare anche su supporto magnetico (formato excel),
recante le singole voci di spesa sostenute (allegato 13);
d) tabella analitica contabile, per ciascuna tipologia di
attivita’, da presentare anche su supporto magnetico (formato excel),
recante l’indicazione degli estremi di ciascun documento di spesa
(allegato 14).
Tra i dati riportati nelle tabelle di cui ai punti b), c) e d), i
cui totali devono essere coerenti con la somma indicata nel
certificato di congruita’, deve esserci la quadratura contabile;
e) relazione redatta secondo il disposto dell’art. 12 paragrafo
2, punto b), del Regolamento.
Tutte le spese, sostenute a titolo di acconto e saldo, devono
essere rendicontate al netto dell’IVA e di qualunque onere aggiuntivo
ad eccezione degli oneri sociali, in quanto non sono previsti
rimborsi per tali oneri anche per la quota nazionale prevista come
cofinanziamento. Il finanziamento comunitario rappresenta, infatti,
un contributo diretto a fondo perduto che l’organizzazione di
produttori utilizza per lo svolgimento delle attivita’ previste,
senza alcun rapporto sinallagmatico e con esclusione della
possibilita’ di applicazione della fattispecie «in nome e per conto
della Comunita».
Entro tre mesi a decorrere dalla data di presen-tazione della
domanda di saldo annuale, dopo aver esaminato i documenti e ricevuto
i verbali di verifica (sia tecnici che contabili) dall’organismo di
controllo, recanti esito positivo, in caso di documentazione
conforme, l’AGEA provvede, in assenza di altri eventuali elementi
ostativi, alle successive fasi di liquidazione del finanziamento, ai
sensi del Regolamento.
Si richiama l’attenzione in merito all’obbligo della conservazione,
presso la sede legale dell’organizzazione di operatori, di tutta la
documentazione di spesa, a disposizione dell’AGEA, degli organismi di
controllo delegati dall’AGEA e degli altri organismi di controllo.

9. Azioni e spese eleggibili.

Nell’ambito di svolgimento del programma, sono ammissibili al
finanziamento le azioni descritte nell’art. 5 del Regolamento come
specificate nell’allegato 2 del Decreto.
Le azioni devono essere svolte nel rispetto dell’elenco delle
azioni e delle spese non eleggibili come indicate all’art. 7 del
Regolamento.
Si evidenzia, in particolare, che non sono eleggibili al
finanziamento, tra le altre voci di spesa, anche le spese connesse a
costi amministrativi e di personale del beneficiario del contributo.
Infatti, il regolamento del Consiglio n. 1290/2005, recante le nuove
regole finanziarie relative alla disciplina di finanziamento della
Politica Agricola Comune, ha stabilito, all’art. 13, che: «le spese
connesse a costi amministrativi e di personale sostenute dagli Stati
membri e dai beneficiari del contributo del FEAGA non sono finanziate
dal FEAGA». Non sono altresi’ eleggibili al finanziamento le spese di
progettazione, essendo relative ad azioni e costi antecedenti alla
data di approvazione del programma.
Nel sopradescritto quadro di eleggibilita’ delle azioni e delle
spese, le specifiche voci di costo dovranno essere imputate nel
rispetto dei criteri e dei parametri di cui all’allegato 15.

10. Criteri di rendicontazione.

In esito a quanto rilevato nella prima fase di applicazione della
misura in argomento, si specifica quanto segue:
a) Acquisti.
Al fine di favorire lo snellimento delle procedure di gestione dei
programmi, per gli acquisti di materiale di consumo l’organizzazione
degli operatori e’ esente dagli obblighi della richiesta dei previsti
tre preventivi per gli acquisti di importo inferiore ai mille euro;
b) Contratti con professionisti.
Nell’ambito di attuazione delle attivita’ previste, i contratti
stipulati con professionisti devono rispettare la vigente normativa
in materia fiscale e di diritto del lavoro.
c) Tenuta della contabilita’ separata.
Secondo quanto previsto dalla vigente normativa comunitaria, il
soggetto beneficiario del finanziamento dovra’ tenere una
contabilita’ separata per tutte le operazioni inerenti l’applicazione
del Regolamento. A tale scopo, fatti salvi gli obblighi derivanti
dalla normativa civilistica, fiscale e tributaria, dovra’ essere
prevista una contabilita’ esclusiva per il programma o, in
alternativa, in aggiunta alla contabilita’ generale:
a) l’istituzione di un registro sezionale (stralcio del libro
giornale) nel quale registrare esclusivamente le operazioni contabili
relative alla realizzazione del programma approvato;
b) l’apertura, nell’ambito della contabilita’ generale, di un
conto mastro nel quale rilevare tutte le operazioni riferite al
programma approvato.
Il conto corrente bancario dedicato costituisce parte integrante
della contabilita’ separata.
In entrambi i casi, le registrazioni aggiuntive debbono comunque
indicare i riferimenti della registrazione in contabilita’ generale.
Inoltre, su ogni documento di spesa inerente il programma approvato,
dovra’ essere riportata, con un timbro, la dicitura «Regolamento CE
2080/2005 – Annualita’……./…….».
d) Quietanze dei pagamenti effettuati.
Ai fini della giustificazione delle spese rendicontate per
l’ottenimento del rimborso, e’ necessario, come noto, conservare e
rendere disponibili ai controlli gli originali delle fatture,
ricevute o documenti contabili riconosciuti e regolarmente
quietanzati attraverso bonifici bancari. Viene illustrata, di
seguito, la metodologia che deve essere adottata per la
giustificazione di alcune specifiche tipologie di spesa, per le quali
l’utilizzo del bonifico puo’ risultare non praticabile:
Pagamento delle spese di missione (carburante, biglietti
treno/aereo/nave, pasti, ricevute pernottamenti, diaria, ecc.,).
Le spese di missione, liquidate con anticipazioni di cassa,
dovranno essere giustificate, una volta sostenute, con un’apposita
nota spese. Gli importi anticipati dalla cassa dovranno essere con
cadenza mensile girati, con bonifico/«giro conto», dal «conto
dedicato» a quello dell’organizzazione.
Pagamento di piccoli importi per l’acquisto di materiali di consumo
(francobolli, materiale di cancelleria, etc.).
Le spese sostenute per l’acquisto di materiali di consumo nel
limite massimo di 250 euro e liquidate con anticipazioni di cassa,
dovranno essere giustificate, una volta sostenute, con un’apposita
nota spese. Gli importi anticipati dalla cassa dovranno essere con
cadenza mensile girati, con bonifico/«giro conto», dal «conto
dedicato» a quello dell’organizzazione.
Pagamento di importi a tecnici o coltivatori che effettuano lavori
in economia o fornitori di beni non possessori di conto corrente.
In caso di utilizzo di assegno circolare non trasferibile, dovra’
risultare sull’assegno la firma di traenza e dovra’ essere tenuta
agli atti dell’organizzazioni la documentazione rilasciata dalla
banca ed una fotocopia dell’assegno.
e) Criteri di ammortamento dei beni durevoli.
Il calcolo del rimborso dei beni durevoli potra’ essere effettuato
o in unica soluzione, vincolando l’utilizzo del bene ai futuri
programmi, oppure in un periodo di ammortamento valutato secondo
quanto di seguito specificato: a tre anni ove si tratti di materiale
informatico avente un valore pari o inferiore a Euro 12.000, a cinque
anni negli altri casi.
L’acquisto dei beni dovra’ essere effettuato in esito ad una
selezione, sulla base del criterio dell’offerta economicamente piu’
vantaggiosa, tra almeno tre preventivi.
L’organizzazione proponente dovra’, ovviamente, tenere uno
specifico elenco dei beni acquistati e/o utilizzati per la
realizzazione delle azioni progettuali, con apposizione a margine di
ciascuno del numero di matricola.
Nel caso di acquisti di beni durevoli, il vincolo dei beni
acquistati alla destinazione d’uso e alla non cedibilita’ prima dei
suindicati periodi di tre o cinque anni dovra’ risultare da apposito
atto scritto dell’organiz-zazione interessata e dal documento
comprovante l’acquisto.
f) Attivita’ delegate e/o appaltate.
Le organizzazioni di operatori possono prevedere, nei loro
programmi, la possibilita’ di delega e/o appalto delle attivita’
contenute nei programmi. Per lo svolgimento di tali servizi e’
previsto il pagamento di un corrispettivo unico da parte
dell’organizzazione committente, con il rilascio della relativa
fattura di pagamento e/o ricevuta di rimborso spese. La
responsabilita’ della corretta attuazione dell’attivita’ delegata o
appaltata rimane in capo all’organizzazione di operatori proponente,
anche per quanto attiene gli obblighi di rendicontazione previsti
dalla presente circolare. La documentazione contabile relativa alla
liquidazione di tali servizi – fattura/ricevuta di rimborso spese –
dovra’ quindi essere corredata da una dettagliata rendicontazione del
fornitore per singola voce di spesa approvata e da copia della
documentazione di spesa, conformemente a quanto previsto dalla
presente circolare. Al fine di assicurare il rispetto dell’art. 7 del
Regolamento in materia di non eleggibilita’ delle spese connesse a
costi amministrativi e di personale dei beneficiari del contributo,
non sono rendicontabili le spese del personale che, pur ricoprendo
cariche negli organi direttivi o facendo parte del personale
dell’organizzazione appaltante, appartiene a qualunque titolo
(dipendente o organo direttivo) alla struttura del soggetto delegato
e/o subappaltatario. L’organizzazione proponente, inoltre, dovra’
tenere a disposizione, per gli eventuali controlli da parte degli
organi competenti, tutta la documentazione tecnica e contabile
(elenco aziende, schede aziendali, schede di attivita’, elenco
tecnici, materiali impiegati, schede chilometriche, fatture di
acquisto materiali, giustificativi di spesa ecc.), sempre in
conformita’ alle prescrizioni della circolare.
g) Costi misti.
Per i beni e/o strumenti utilizzati anche per attivita’ diverse da
quelle previste da programmi di cui al Regolamento (ad esempio
locali, macchine ecc.), dovra’ preventivamente essere indicata la
percentuale d’uso riservata, sulla base di quanto previsto dal
programma approvato, per la realizzazione delle azioni ivi previste.

11. Attivita’ di controllo.

I controlli istruttori contabili e tecnici, finalizzati alla
verifica della eleggibilita’ delle spese, verranno svolti da
AGECONTROL in regime di delega ai sensi del regolamento CE 1663/95.
Dopo l’approvazione dei programmi, l’AGEA trasmette all’AGECONTROL
copia del fascicolo relativo a ciascun programma, chiedendo l’avvio
delle procedure di verifica. L’organizzazione di operatori e’ tenuta
a comunicare per iscritto alla AGEA e all’AGECONTROL l’inizio delle
attivita’.
Tutti i pagamenti effettuati dall’AGEA (con esclusione della prima
rata di anticipo erogata su cauzione) sono subordinati
all’acquisizione del verbale e del rapporto di controllo emanato
dall’AGECONTROL, di esito positivo e con l’indicazione degli importi
effettivamente sostenuti e quietanzati.
I controlli verranno svolti secondo la procedura di seguito
descritta.
In applicazione dell’art. 14 del Regolamento si procedera’, sotto
il profilo generale, a:
a) costituire i fascicoli individuali per ciascuna organizzazione
di operatori del settore oleicolo;
b) monitorare le attivita’ di controllo;
c) acquisire le risultanze e svolgere l’accertamento delle
irregolarita’ constatate nell’esecuzione dei controlli, ai fini
dell’adozione delle misure d’intervento necessarie.
L’AGECONTROL assicura, in particolare:
l’esecuzione dei controlli con proprio personale munito di
adeguato titolo di studio ed idoneo per numero, qualifica, formazione
ed esperienza;
un’azione di controllo efficace anche sotto il profilo della
prevenzione e dell’indirizzo e l’effettuazione dei controlli nel
rispetto dei termini imposti dal regolamento per la regolare
esecuzione delle procedure amministrative afferenti il pagamento
degli anticipi e dei saldi, nonche’ l’eventuale svincolo delle
cauzioni.
Articolazione dei controlli.
I controlli riguardano le attivita’ eseguite dalle organizzazioni
di operatori ed hanno il fine di verificare il rispetto di quanto
previsto nei programmi approvati.
Le attivita’ di controllo si sostanziano in controlli di natura
contabile (che sono effettuati ad attivita’ avviate o concluse) e
controlli di natura tecnica.
1. Controlli contabili.
I controlli contabili hanno quale scopo principale la verifica del
rendiconto e della documentazione contabile inerente le attivita’
poste in essere.
I controlli si sostanziano:
– nella verifica dell’ammissibilita’ delle spese sostenute
secondo i criteri di ammissibilita’ delle stesse indicati nella
presente circolare;
– nella verifica della concordanza delle spese sostenute con la
documentazione inerente l’attivita’ in essere, come meglio
specificata nella presenta circolare, comprendente i documenti
giustificativi (ove per documenti giustificativi si intendono
fatture, ricevute o altri documenti contabili regolarmente
quietanzati tramite bonifici bancari);
– nella verifica della rispondenza tra l’importo assegnato
distinto per le singole voci di spesa ed i prospetti di
rendicontazione allegati alle richieste di anticipo, di svincolo
parziale della cauzione, di liquidazione del finanziamento (o del
saldo finale) o di svincolo totale della cauzione. Tale attivita’
potra’ svolgersi per tutto il periodo previsto per la realizzazione
delle azioni stabilite dal programma approvato. Le verifiche si
svolgeranno in corrispondenza dele seguenti fattispecie:
– domanda di anticipo del finanziamento;
– domanda di svincolo parziale della cauzione relativa
all’anticipo richiesto;
– domanda di saldo del finanziamento.
La presentazione delle suddette domande determina, quindi,
altrettante fasi in cui l’AGECONTROL e’ chiamata ad effettuare
verifiche nei confronti dell’Organizzazione proponente.
Le visite ispettive verranno effettuate nel rispetto dei termini di
seguito indicati:
a) prima dell’erogazione della seconda rata di anticipo (pari ai
2/3 dell’importo garantito complessivo), al fine di verificare
l’effettiva spesa, nel rispetto dei criteri di ammissibilita’,
dell’intera somma erogata a titolo di prima rata di anticipo (pari a
1/3 dell’importo garantito complessivo).
b) Entro il secondo mese successivo alla presentazione della
domanda di svincolo parziale della cauzione di anticipo, per un
importo non superiore alla meta’ delle spese effettivamente
sostenute, come previsto dall’art. 11, comma 5 del Regolamento. Tale
domanda dovra’ pervenire all’AGEA entro la fine di ogni anno di
esecuzione del programma, a partire dal 31 marzo 2007. La visita ha
il fine di verificare che siano state effettivamente sostenute le
spese, nel rispetto dei criteri di ammissibilita’, con riferimento
alle quali viene chiesto lo svincolo.
c) Entro tre mesi a decorrere dalla presentazione della domanda
di saldo previsto dall’art. 12, comma 2 del Regolamento. Tale domanda
dovra’ pervenire all’AGEA entro tre mesi a decorrere dalla fine di
ciascun anno di esecuzione del programma, a decorrere dal 30 giugno
2007. La visita ha il fine di verificare l’effettivo sostenimento
delle relative spese rendicontate nel rispetto dei criteri di
ammissibilita’.
Le visite ispettive di cui sopra dovranno essere effettuate presso
la sede amministrativa dell’organizzazione a cui si riferisce il
programma approvato e potranno avvenire previo preavviso non
anteriore a quarantotto ore da notificare all’organizzazione
interessata.
2. Controlli tecnici.
I controlli contabili di cui al paragrafo 1 saranno integrati da
controlli tecnici, finalizzati alla verifica dell’effettiva e
corretta attuazione delle azioni previste nei programmi di attivita’
approvati ed al rispetto delle condizioni di riconoscimento.
I controlli si esplicheranno nelle varie sedi di svolgimento delle
attivita’ e/o nelle sedi amministrative di riferimento.
Le fasi di controllo.
Prima fase.
Contestualmente alla presentazione della domanda di finanziamento
l’organizzazione puo’ presentare una richiesta di anticipo (non
superiore al 90% del finanziamento complessivo), previa costituzione
di una cauzione per un importo pari al 110% dell’anticipo. L’AGEA,
previa verifica del ricorrere delle condizioni previste dalla
normativa e nel caso di approvazione del programma, versera’
all’organizzazione un terzo della somma richiesta entro il mese
successivo.
In tale circostanza prima di poter procedere alla liquidazione dei
restanti due terzi dell’anticipo l’AGEA dovra’ acquisire – oltre alla
documentazione contabile ed amministrativa prevista – l’esito del
controllo effettuato dall’AGECONTROL, dal quale risulti:
– l’effettiva spesa dell’intera somma gia’ erogata a titolo di
prima rata di anticipo, tramite la verifica di giustificativi di
spesa regolarmente quietanzati attraverso bonifici bancari, e
comunque riconducibili alle voci di spesa ammesse;
– l’effettivo e corretto svolgimento delle relative azioni in
attuazione del programma, nel caso in cui l’organizzazione proponente
rientri tra quelle da assoggettare a controlli tecnici.
Condizione necessaria per la liquidazione della seconda rata
dell’anticipo e’, quindi, l’acquisizione dell’esito del controllo
eseguito dell’AGECONTROL.
Seconda fase.
Le organizzazioni possono presentare entro la fine di ogni anno di
esecuzione del programma di attivita’ la domanda di svincolo parziale
della cauzione dell’anticipo, a decorrere dal 31 marzo 2007.
Prima di procedere allo svincolo parziale della cauzione l’AGEA
dovra’ acquisire – oltre alla documentazione contabile ed
amministrativa prevista – l’esito del controllo effettuato
dall’AGECONTROL, dal quale risulti:
– l’effettiva spesa dell’intera somma oggetto della richiesta di
svincolo parziale della cauzione, tramite la verifica dei
giustificativi di spesa regolarmente quietanzati attraverso bonifici
bancari, e comunque riconducibili alle voci di spesa ammesse;
– l’effettivo e corretto svolgimento delle relative azioni in
attuazione del programma, nel caso in cui l’organizzazione proponente
rientri tra i quelle da assoggettare a controlli tecnici.
Condizione necessaria per lo svincolo parziale della cauzione e’,
quindi, l’acquisizione dell’esito del controllo eseguito
dell’AGECONTROL.
Terza fase.
Le organizzazioni sono tenute a presentare entro i tre mesi
successivi al termine di svolgimento delle attivita’ di ciascun anno,
a decorrere dal 30 giugno 2007, una domanda di saldo del
finanziamento annuale.
L’AGEA eroga il saldo del finanziamento annuale, previa verifica
delle spese effettivamente sostenute dall’organizzazione in
attuazione delle attivita’ previste.
Prima di procedere all’erogazione del saldo del finanziamento
annuale, l’AGEA dovra’ acquisire, oltre alla documentazione contabile
ed amministrativa prevista, l’esito del controllo effettuato
dall’AGECONTROL, dal quale risulti:
– l’effettiva spesa dell’intera somma oggetto della richiesta di
saldo, tramite la verifica dei giustificativi di spesa regolarmente
quietanzati attraverso bonifici bancari, e comunque riconducibili
alle voci di spesa ammesse;
– l’effettivo e corretto svolgimento delle relative azioni in
attuazione del programma, nel caso in cui l’organizzazione proponente
rientri tra i quelle da assoggettare a controlli tecnici.
Condizione necessaria per l’erogazione del saldo del finanziamento
annuale e’, quindi, l’acquisizione dell’esito del controllo eseguito
dell’AGECONTROL.
Per tutto quanto non specificato nella presente circolare, si
rimanda al disposto del regolamento CE n. 865/04 e n. 2080/05 ed alla
normativa comu-nitaria e nazionale vigente.

12. Allegati

Costituiscono parte integrante della presente circolare i seguenti
allegati:
1) struttura del finanziamento per tipologia di attivita’;
2) dichiarazione sostitutiva di certificato di iscrizione nel
registro delle imprese di cui al decreto ministeriale 7 febbraio
1996, ai sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
3) prospetto delle spese ripartito secondo le attivita’ e i
settori di attivita’ costi previsti per singola voce di spesa;
4) prospetto riassuntivo relativo al finanziamento per settori di
attivita’;
5) schema di polizza fidejussoria bancaria a garanzia della
corretta esecuzione delle attivita’ di cui al Regolamento CE n.
2080/05;
6) periodo di durata delle cauzioni per durata del programma;
7) dichiarazione sostitutiva di non sovrapponibilita’;
8) dichiarazione bancaria;
9) relazione regionale sullo stato di attuazione dei programmi;
10) schema di polizza fidejussoria o fidejussione bancaria per
l’anticipo del contributo delle spese di realizzazione del programma
operativo di cui al regolamento CE n. 2080/05;
11) dichiarazione di congruita’ tecnico-amministrativa;
12) quadro riepilogativo generale dei costi ripartito per
attivita’;
13) quadro riepilogativo generale delle singole voci di spesa;
14) quadro analitico delle singole voci di spesa ripartito per
attivita’;
15) criteri di imputabilita’ delle spese.
Il titolare: Gulinelli

Allegato 1

—-> Vedere Allegato a pag. 14 in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere Allegato a pag. 15 in formato zip/pdf

Allegato 3

—-> Vedere Allegato da pag. 16 a pag. 19 in formato zip/pdf

Allegato 4

—-> Vedere Allegato a pag. 20 in formato zip/pdf

Allegato 5

—-> Vedere Allegato da pag. 21 a pag. 22 in formato zip/pdf

Allegato 6

—-> Vedere Allegato a pag. 23 in formato zip/pdf

Allegato 7

—-> Vedere Allegato a pag. 24 in formato zip/pdf

Allegato 8

—-> Vedere Allegato a pag. 25 in formato zip/pdf

Allegato 9

—-> Vedere Allegato da pag. 26 a pag. 33 in formato zip/pdf

Allegato 10

—-> Vedere Allegato da pag. 34 a pag. 36 in formato zip/pdf

Allegato 11

—-> Vedere Allegato a pag. 37 in formato zip/pdf

Allegato 12

—-> Vedere Allegato a pag. 38 in formato zip/pdf

Allegato 13

—-> Vedere Allegato a pag. 39 in formato zip/pdf

Allegato 14

—-> Vedere Allegato a pag. 40 in formato zip/pdf

Allegato 15

—-> Vedere Allegato da pag. 41 a pag. 43 in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 31 gennaio 2006

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