AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 18 dicembre 2003, n.54: PAC Zootecnia - Istruzioni applicative generali campagna 2004 | Chimici.info

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 18 dicembre 2003, n.54: PAC Zootecnia – Istruzioni applicative generali campagna 2004

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 18 dicembre 2003, n.54: PAC Zootecnia - Istruzioni applicative generali campagna 2004 settore ovi-caprino. (GU n. 4 del 7-1-2004)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 18 dicembre 2003, n.54

PAC Zootecnia – Istruzioni applicative generali campagna 2004 settore
ovi-caprino.

Al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Direzione generale delle
politiche comunitarie e internazionali
Al Ministero della salute – Direzione
generale sanita’ pubblica veterinaria,
alimenti e nutrizione Ufficio VI
Al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Direzione generale del
Corpo forestale dello Stato
Al Corpo forestale della regione
siciliana
Agli assessorati all’agricoltura delle
regioni a statuto ordinario e speciale
Agli assessorati all’agricoltura delle
provincie autonome di Trento e Bolzano
Alle organizzazioni professionali
agricole
Ai Centri di assistenza agricola (CAA)
riconosciuti
All’A.I.A. Associazione italiana
allevatori
A tutti i produttori non aderenti ai
CAA
A tutti gli operatori del settore

1. Quadro normativo.
Si riporta di seguito un elenco della normativa comunitaria e
nazionale di riferimento, suddivisa rispettivamente per i regimi di
premio per i produttori di carni ovine e caprine :
regolamento (CEE) n. 2529/2001 del Consiglio, del 19 dicembre
2001, e successive modifiche ed integrazioni, relativo
all’organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e
caprine;
regolamento (CE) n. 2550/2001 della Commissione del 21 dicembre
2001, e successive modifiche ed integrazioni, che stabilisce le
modalita’ d’applicazione del regolamento (CE) n. 2529/2001 del
Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore
delle carni bovine, per quanto riguarda il regime dei premi e che
modifica il regolamento (CE) n. 2419/2001;
regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio del 27 novembre 1992,
e successive modifiche ed integrazioni, che istituisce un sistema
integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti
comunitari;
regolamento (CE) n. 2419/2001 della Commissione, dell’11 dicembre
2001, e successive modifiche ed integrazioni, che fissa le modalita’
di applicazione del sistema integrato di gestione e di controllo
relativo a taluni regimi di aiuti comunitari istituito dal
regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio;
regolamento (CE) n. 1257/99 del Consiglio del 17 maggio 1999 sul
sostegno allo sviluppo da parte del Fondo europeo agricolo di
orientamento e di garanzia (FEOGA) e che modifica ed abroga taluni
regolamenti;
regolamento (CE) n. 1/2002 della Commissione, del 28 dicembre
2001, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n.
1259/1999 del Consiglio in ordine al regime semplificato per i
pagamenti agli imprenditori agricoli previsti da taluni regimi di
sostegno;
legge 7 agosto 1990, n. 241 – nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi;
decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1999, n. 503
– regolamento recante norme per l’istituzione della carta
dell’agricoltore e del pescatore e dell’anagrafe delle aziende
agricole, in attuazione dell’art. 14, comma 3, del decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173;
Ministero delle politiche agricole e forestali – decreto 19 marzo
2002 – modalita’ di applicazione in materia di premi ai produttori di
carni ovine e caprine;
Ministero delle politiche agricole e forestali – decreto 5 agosto
2002 – modalita’ di applicazione relative ai pagamenti aggiuntivi per
i premi ai produttori di carni ovine;
decreto del Presidente della Repubblica n. 317/1996 del 30 aprile
1996 del Ministero della sanita’ di recepimento della direttiva n.
92/102/CEE del Consiglio del 27 novembre 1992 relativo alla
identificazione e registrazione degli animali (ancora vigente
limitatamente al settore ovicaprini);
circolare n. 11/96 del 14 agosto 1996 del Ministero della sanita’
attuativa del decreto del Presidente della Repubblica n. 317/1996 del
30 aprile 1996 del Ministero della sanita’ di recepimento del
regolamento n. 92/102/CEE del Consiglio del 27 novembre 1992 relativo
alla identificazione e registrazione degli animali (ancora vigente
limitatamente al settore ovicaprini);
circolare AGEA 24 aprile 2001, n. 35 – istruzioni concernenti
adempimenti specifici derivanti dalla vigente normativa comunitaria
in ordine ai settori: seminativi, zootecnia, sviluppo rurale e
settore vitivinicolo.
2. Settore di intervento.
La presente circolare contiene le istruzioni applicative generali
per la compilazione e la presentazione degli «atti dichiarativi» del
settore ovicaprini, ovvero:
domanda di premio, che permette l’accesso al produttore che
detiene in azienda pecore e/o capre, ai premi stabiliti dalla
normativa comunitaria e nazionale. I premi previsti sono:
premio per pecora e/o capra;
premio supplementare;
premio aggiuntivo.
La presentazione di una domanda di premio supplementare e/o
aggiuntivo e’ subordinata alla presentazione di una domanda di premio
per pecora o capra.
Nel corso di una campagna, il produttore deve presentare una sola
domanda di premio che comprende al suo interno le modalita’ per
richiedere tutte le linee di premio sopra citate;
notifica di trasferimento quota, che permette al produttore di
trasferire, totalmente o parzialmente, i diritti individuali al
premio di cui e’ titolare;
richiesta di quota, che permette al produttore di richiedere
diritti individuali al premio, laddove disponibili, dalla riserva
nazionale.
3. Definizioni.
Il regolamento (CE) n. 2529/2001 fissa, all’art. 3, lettere c) e
d), le seguenti definizioni:
«produttore»: agricoltore, inteso sia come persona fisica che
giuridica, la cui azienda ricade nel territorio della Comunita’ e che
si occupa dell’allevamento di ovini e/o di caprini;
«azienda»: unita’ di produzione gestita dal produttore e situata
nel territorio di uno Stato membro;
«pecora»: la femmina della specie ovina che abbia partorito
almeno una volta o di almeno un anno di eta’;
«capra»: la femmina della specie caprina che abbia partorito
almeno una volta o di almeno un anno di eta’.
Il regolamento (CE) n. 2419/2001 fissa, all’art. 2, comma 1, le
seguenti definizioni:
«registro»: il registro tenuto presso ciascuna azienda
allevatrice di animali, ai sensi dell’art. 4 della direttiva
92/102/CEE del Consiglio;
«irregolarita»: qualsiasi inottemperanza alle disposizioni che
disciplinano la concessione dei premi;
«domanda di aiuto per superficie»: una domanda per il versamento
di aiuti nel quadro dei regimi di aiuto di cui all’art. 1, paragrafo
1, lettera a) e lettera b), punto iii), del regolamento (CEE) n.
3508/92, comprendente la dichiarazione di ogni altro uso della
superficie, in particolare la dichiarazione di superficie agricola
utilizzata ai fini del riconoscimento del premio supplementare per
azienda ricadente in zona svantaggiata;
«domanda di aiuto per animale»: una domanda per il versamento di
aiuti nel quadro dei regimi di aiuto di cui all’art. 1, paragrafo 1,
lettera b), punti i) e ii), del regolamento (CEE) n. 3508/92;
«regime di aiuto per gli ovini e i caprini»: il regime di aiuto
di cui all’art. 1, paragrafo 1, lettera b), punto i), del regolamento
(CEE) n. 3508/92;
«periodo di detenzione obbligatoria»: periodo nel corso del quale
un animale, oggetto di una domanda di aiuto, deve essere tenuto
nell’azienda in virtu’ della disposizione impartita all’art. 2,
paragrafo 3, del regolamento 2550/2001 della Commissione;
«animale accertato»: l’animale in ordine al quale sono
soddisfatte tutte le condizioni regolamentari per la concessione
degli aiuti
«periodo di erogazione del premio»: periodo a cui si riferiscono
le domande di aiuto, indipendentemente dal momento della
presentazione.
Inoltre nel sopracitato regolamento, all’art. 3, si prescrive che:
«ai fini di un efficace controllo e per evitare la presentazione
di molteplici richieste di aiuti a diversi organismi pagatori dello
stesso Stato membro, gli Stati membri devono predisporre un sistema
unico per l’identificazione degli imprenditori agricoli che
presentano domande di aiuto comprese nel sistema integrato»;
«gli Stati membri introducono un sistema unico per registrare
l’identita’ degli imprenditori che presentino una domanda di aiuto
nell’ambito del sistema integrato».
Il decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1° dicembre
1999, istituisce l’anagrafe delle aziende agricole:
«anagrafe delle aziende agricole»: e’ il sistema unico per
l’identificazione degli imprenditori agricoli che presentano domande
di aiuto comprese nel sistema integrato;
«codice unico di identificazione delle aziende agricole (CUAA)»:
codice fiscale dell’azienda che a qualsiasi titolo intrattenga
rapporti con la pubblica amministrazione. In ogni comunicazione o
domanda dell’azienda trasmessa agli uffici della pubblica
amministrazione il legale rappresentante e’ obbligato a indicare il
CUAA dell’azienda. Gli uffici della pubblica amministrazione indicano
in ogni comunicazione il CUAA. Qualora nella comunicazione il CUAA
fosse errato, l’interessato e’ tenuto a comunicare alla pubblica
amministrazione scrivente il corretto CUAA;
«unita’ tecnico-economiche (UTE)»: a ciascuna azienda fa capo una
o piu’ unita’ tecnico-economica di seguito denominata unita’; per
unita’ si intende l’insieme dei mezzi di produzione, degli
stabilimenti e delle unita’ zootecniche e acquicole condotte a
qualsiasi titolo dal medesimo soggetto per una specifica attivita’
economica, ubicato in una porzione di territorio, identificata
nell’ambito dell’anagrafe tramite il codice ISTAT del comune ove
ricade in misura prevalente, e avente una propria autonomia
produttiva».
4. Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA).
Per il settore ovicaprini per la campagna 2004 sono operativi i
Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA), previsti dall’art.
3-bis decreto legislativo n. 165 del 27 maggio 1999 e successive
modificazioni e integrazioni:
«Il CAA ha, in particolare, la responsabilita’ della
identificazione del produttore e dell’accertamento del titolo di
conduzione dell’azienda, della corretta immissione dei dati, del
rispetto di quanto di competenza delle disposizioni comunitarie,
nonche’ la facolta’ di accedere alle banche dati del SIAN
esclusivamente per il tramite di procedure di interscambio dati».
L’art. 15 del decreto ministeriale 27 marzo 2001 dispone che: il
CAA e’ tenuto ad acquisire, dall’utente, apposito mandato esclusivo,
da cui deve risultare l’impegno, da parte dell’utente stesso, di:
a) fornire al CAA dati completi e veritieri;
b) collaborare con il CAA ai fini del regolare svolgimento delle
attivita’ affidate;
c) consentire l’attivita’ di controllo del CAA nei casi di cui
all’art. 2, comma 2 del citato decreto.
I CAA si impegnano ad assicurare ai produttori agricoli che hanno
conferito loro mandato esclusivo, la partecipazione al procedimento
ed il diritto di accesso ai documenti amministrativi limitatamente
alle attivita’ demandate alle medesime in esecuzione delle
convenzioni stipulate, nelle forme e con le modalita’ previste dalla
legge n. 241 del 7 agosto 1990. In tale ambito l’AGEA e’ pertanto
esonerata, nei confronti degli imprenditori agricoli che hanno
conferito mandato esclusivo ai CAA, dagli obblighi previsti dalla
legge n. 241/1990.
Si rammenta che ai sensi della deliberazione AGEA n. 115 del
12 maggio 2003 relativa all’adozione del regolamento di attuazione
della legge 9 agosto 1990, concernente il regolamento di attuazione
della legge 7 agosto 1990, n. 241, e pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2003, e con
specifico riferimento all’art. 4, comma 5 (comunicazioni relative al
procedimento) «per i procedimenti amministrativi ad istanza di parte,
laddove la medesima risulti inoltrata tramite organismi mandatari e/o
delegati, tutti gli atti relativi al procedimento e al provvedimento
finale sono comunicati al mandatario e/o delegato con effetto di
adempimento nei confronti dei destinatari».
5. Adempimenti relativi al fascicolo del produttore.
Per garantire un costante miglioramento in termini di
ammissibilita’ delle richieste di premio, attraverso un controllo
potenziato nella fase di presentazione ed acquisizione delle domande,
sono state impartite dall’AGEA specifiche disposizioni, con la
circolare n. 35 del 24 aprile 2001, affinche’ ogni produttore sia
univocamente identificato ed, a corredo dell’atto amministrativo,
inoltrato all’amministrazione, disponga di tutta la documentazione a
sostegno di quanto dichiarato.
Sulla base di tali premesse detta documentazione costituisce parte
integrante del «fascicolo del produttore».
La costituzione del fascicolo e’ obbligatoria nel caso in cui il
produttore presenti domanda per la prima volta; se invece il
fascicolo aziendale risulta gia’ costituito in una delle campagne
precedenti, e’ necessario che i produttori, a fronte di eventuali
variazioni intervenute, lo integrino aggiornandolo con la
documentazione necessaria. La suddetta circolare AGEA stabilisce la
tipologia della certificazione e/o documentazione che ciascun
produttore deve presentare a corredo della propria domanda.
I produttori che si servono dei CAA, a cui hanno conferito il
mandato esclusivo, costituiscono il proprio fascicolo, con l’obbligo
di aggiornare la documentazione necessaria, affidando la
conservazione del fascicolo ai CAA stessi.
Gli altri produttori, invece, devono costituire il fascicolo ed
inviarlo all’AGEA, ufficio prodotti animali, via Palestro n. 81 –
00185 Roma, avendo cura di integrarlo con la documentazione
necessaria laddove subentrino variazioni nella compagine aziendale.
I documenti che devono essere obbligatoriamente presenti nel
fascicolo aziendale sono:
a) persone fisiche:
1) copia di un documento d’identita’ in corso di validita’;
2) copia del tesserino di attribuzione del codice fiscale e
copia del certificato di attribuzione partita IVA (partita IVA anche
rilasciata per via telematica);
3) in alternativa alla partita IVA copia o autocertificazione
dell’esonero ai sensi dell’art. 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
4) mandato esclusivo al CAA;
5) copia del registro aziendale aggiornato alla data di
presentazione della domanda secondo le disposizioni impartite dal
decreto del Presidente della Repubblica n. 317/1996;
b) persone giuridiche:
1) copia di un documento d’identita’ in corso di validita’ del
rappresentante legale;
2) copia del certificato di attribuzione CF e partita IVA o
certificazione CCIAA;
3) mandato esclusivo al CAA;
4) copia del registro aziendale.
Qualora la documentazione di cui ai punti a) e b) non risulti
presente nel fascicolo aziendale, l’AGEA non procede al pagamento dei
premi.
Tutta la predetta documentazione deve essere conservata nel
fascicolo del produttore, debitamente aggiornata al momento della
presentazione della domanda.
6. Modalita’ di presentazione degli atti dichiarativi.
6.1. Domande di premio.
6.1.1.1. Termini di presentazione.
Il periodo di presentazione, stabilito dal decreto del Ministero
delle politiche agricole e forestali e’ fissato dal giorno 7 gennaio
2004 alle ore 18,00 del 31 gennaio 2004. Considerato che la suddetta
scadenza coincide con un giorno pre-festivo (sabato), potranno essere
accettate domande fino alle ore 18,00 del 2 febbraio 2004.
Tuttavia e’ consentita una tolleranza di 25 giorni di calendario,
calcolati a decorrere dal primo giorno successivo al termine di
presentazione. Alle domande di premio, presentate nel periodo di
tolleranza, si applica una sanzione pari all’1% per ogni giorno
lavorativo di
ritardo, da applicare in fase di erogazione del premio. Le domande
presentate dopo il 27 febbraio 2004 non sono ammesse al premio e sono
ritenute nulle.
Ai sensi dell’art. 14 del registro (CE) n. 2419/2001 «La domanda di
aiuto puo’ essere revocata in tutto o in parte in qualsiasi momento.
Tuttavia, qualora l’autorita’ competente abbia gia’ informato
l’imprenditore circa le irregolarita’ riscontrate nella domanda di
aiuto o gli abbia comunicato la sua intenzione di svolgere un
controllo in loco e se da tale controllo emergono irregolarita’, non
sono autorizzate revoche con riguardo alle parti della domanda di
aiuto che presentano irregolarita’.».
I produttori che non hanno conferito mandato esclusivo ai CAA
presentano domanda sul modello prefincato messo a disposizione
gratuitamente da AGEA, il cui fac-simile e’ riportato nell’allegato I
alla presente circolare.
Il modello e’ reperibile presso l’AGEA o presso gli assessorati
regionali all’agricoltura territorialmente competenti.
Si chiarisce che non saranno ritenute valide domande compilate su
modelli fotocopiati.
Tale domanda, compilata in ogni sua parte e completa della
documentazione richiesta, deve pervenire in originale, mediante
raccomandata senza avviso di ricevimento, obbligatoriamente
nell’apposita busta distribuita unitamente al modulo di domanda,
all’AGEA, ufficio prodotti animali, via Palestro n. 81 – 00185 Roma,
entro i termini sopra indicati.
Per l’autenticita’ della sottoscrizione si fa riferimento alle
norme stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, riguardante la semplificazione delle certificazioni
amministrative.
Per l’acquisizione della certificazione antimafia si fa riferimento
alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica n. 252
del 3 giugno 1998 recante norme per la semplificazione dei
procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle
informazioni antimafia.
L’AGEA provvede a comunicare le irregolarita’ o incompletezze
sanabili riscontrate, direttamente all’indirizzo del produttore
risultante nella domanda. Le risposte dei produttori dovranno
pervenire, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della
suddetta comunicazione, presso l’AGEA, ufficio prodotti animali, via
Palestro 81 – 00185 Roma.
Per i produttori che presentano irregolarita’ non sanabili o che
non abbiano provveduto a correggere l’anomalia precedentemente
segnalata da AGEA nei termini indicati, l’AGEA predisporra’ un
provvedimento di chiusura del procedimento amministrativo che
comunichera’ direttamente all’interessato in quanto il produttore non
si avvale dell’assistenza di un CAA.
I produttori che hanno conferito mandato esclusivo ai CAA
usufruiscono della modulistica necessaria alla compilazione della
domanda presso il CAA stesso, che ha l’obbligo di protocollare ed
archiviare la domanda cartacea nei propri locali.
Per l’autenticita’ della sottoscrizione si fa riferimento alle
norme stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, riguardante la semplificazione delle certificazioni
amministrative.
Per l’acquisizione della certificazione antimafia si fa riferimento
alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica n. 252
del 3 giugno 1998 recante norme per la semplificazione dei
procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle
informazioni antimafia. Il CAA e’ autorizzato a presentare,
direttamente alle Prefetture competenti, la richiesta per
l’ottenimento delle informazioni antimafia. In tal caso nella
richiesta dovra’ essere indicata come destinataria dell’informazione,
solo ed esclusivamente l’AGEA – ufficio prodotti animali, cosi’ come
disposto dall’art. 1, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 252 del 3 giugno 1998.
L ‘AGEA provvede, di volta in volta, a comunicare le irregolarita’
o incompletezze sanabili riscontrate, gli strumenti ed i dati
necessari, direttamente ai CAA interessati i quali provvederanno ad
effettuare le debite correzioni nei tempi compatibili con le
determinazioni dell’Amministrazione per la chiusura dei procedimenti
amministrativi e comunque al massimo entro il 31 gennaio dell’anno
successivo a quello di presentazione della domanda.
Per i produttori che presentano irregolarita’ non sanabili o che
non abbiano provveduto a correggere l’anomalia precedentemente
segnalata da AGEA nei termini indicati, l’AGEA predisporra’ un
provvedimento di chiusura del procedimento amministrativo che
comunichera’ al CAA con effetto di adempimento nei confronti dei
produttori destinatari.
In tutti i casi si chiarisce che l’Amministrazione non assume
responsabilita’ per la dispersione di comunicazioni dipendenti da
inesatta indicazione del recapito da parte del richiedente ne’ per
eventuali disguidi postali in ogni modo imputabili a fatto di terzi,
a caso fortuito o di forza maggiore.
6.1.1.2. Finalita’ di presentazione.
E’ indispensabile indicare la finalita’ di presentazione della
domanda indicando se si tratta di:
1. domanda iniziale;
2. domanda di rettifica.
Nei casi di domanda di rettifica e’ assolutamente necessario
indicare, nell’apposito spazio previsto nel modello di domanda, il
numero della domanda inizialmente presentata, nel corso della stessa
campagna di premio che si intende rettificare.
La domanda di rettifica sostituisce completamente la domanda
rettificata, sia in termini di impegni assunti che di determinazione
del periodo di detenzione obbligatorio per gli animali oggetto di
premio.
6.2. Notifiche di trasferimento quota e richiesta di quota.
6.2.1.1. Termini di presentazione.
Il periodo di presentazione, stabilito dal decreto del Ministero
delle politiche agricole e forestali e’ fissato dal giorno 7 gennaio
2004 alle ore 18,00 del 31 gennaio 2004. Considerato che la suddetta
scadenza coincide con un giorno pre-festivo (sabato), potranno essere
accettate notifiche fino alle ore 18,00 del 2 febbraio 2004.
Le notifiche di trasferimento quota e le richieste di quota,
presentate dopo il termine sopra indicato non sono ammesse e sono
ritenute nulle.
I produttori che non hanno conferito mandato esclusivo ai CAA
presentano i trasferimenti di quota e/o le richieste di quota sul
corrispondente modello prefincato messo a disposizione gratuitamente
da AGEA, i cui fac-simili sono riportati rispettivamente negli
allegati II e III alla presente circolare.
I modelli sono reperibili presso l’AGEA o presso gli assessorati
regionali all’agricoltura territorialmente competenti.
Tali modelli, compilati in ogni parte e completi della
documentazione richiesta, devono pervenire in originale, mediante
raccomandata senza avviso di ricevimento, obbligatoriamente
nell’apposita busta distribuita unitamente alla modulistica,
all’AGEA, Ufficio prodotti animali, via Palestro n. 81 – 00185 Roma
entro i termini sopra indicati.
Per l’autenticita’ della sottoscrizione si fa riferimento alle
norme stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, riguardante la semplificazione delle certificazioni
amministrative.
L’AGEA provvede a comunicare le irregolarita’ o incompletezze
sanabili riscontrate nelle notifiche di trasferimento di quota,
direttamente all’indirizzo del produttore risultante in esse. Le
risposte dei produttori dovranno pervenire, entro 30 giorni dalla
data di ricevimento della suddetta comunicazione, presso l’AGEA,
ufficio prodotti animali, via Palestro n. 81 – 00185 Roma.
Per i produttori che presentano irregolarita’ non sanabili o che
non abbiano provveduto a correggere l’anomalia precedentemente
segnalata da AGEA nei termini indicati, l’AGEA predisporra’ un
provvedimento di chiusura del procedimento amministrativo che
comunichera’ direttamente all’interessato in quanto il produttore non
si avvale dell’assistenza di un CAA.
I produttori che hanno conferito mandato esclusivo ai CAA
usufruiscono della modulistica necessaria alla compilazione delle
notifiche di trasferimento di quota e/o delle richieste di quota
presso il CAA stesso, che ha l’obbligo di protocollare ed archiviare
i documenti cartacei nei propri locali appositamente predisposti a
tale fine.
Per l’autenticita’ della sottoscrizione si fa riferimento alle
norme stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, riguardante la semplificazione delle certificazioni
amministrative.
L ‘AGEA provvede, di volta in volta, a comunicare le irregolarita’
o incompletezze sanabili riscontrate nelle notifiche di trasferimento
di quota, direttamente ai CAA interessati i quali provvederanno ad
effettuare le debite correzioni nei tempi compatibili con le
determinazioni dell’Amministrazione per la chiusura dei procedimenti
amministrativi.
Per i produttori che presentano irregolarita’ non sanabili o che
non abbiano provveduto a correggere l’anomalia precedentemente
segnalata da AGEA nei termini indicati, l’AGEA predisporra’ un
provvedimento di chiusura del procedimento amministrativo che
comunichera’ al CAA con effetto di adempimento nei confronti dei
produttori destinatari.
In tutti i casi si chiarisce che l’Amministrazione non assume
responsabilita’ per la dispersione di comunicazioni dipendenti da
inesatta indicazione del recapito da parte del richiedente, ne’ per
eventuali disguidi postali in ogni modo imputabili a fatto di terzi,
a caso fortuito o di forza maggiore.
6.2.1.2. Finalita’ di presentazione.
Trattandosi di modelli unici predisposti per la gestione dei
diritti individuali legati al premio «vacche nutrici» ed
«ovicaprini», e’ indispensabile indicare la finalita’ di
presentazione sia delle notifiche di trasferimento quota che delle
richieste di quota.
6.3. Modifiche e/o comunicazioni ai sensi Reg. (CE) n. 2419/2001 e
successive modificazioni.
6.3.1.1. Art. 40 comma 5 – Transumanza.
Nel caso in cui il produttore abbia richiesto il premio
supplementare per transumanza deve, successivamente al completamento
del periodo di transumanza ma comunque entro il 31 gennaio 2005, far
pervenire ad AGEA direttamente o tramite terzi, a mano o mediante
raccomandata a/r indirizzata all’AGEA ufficio prodotti animali, via
Palestro, 81 – 00185 Roma, la seguente documentazione:
certificato di transumanza rilasciato dal comune della localita’
ove l’azienda ha portato gli ovicaprini in transumanza oppure Mod. 7
(certificato di monticazione e demonticazione) rilasciato dall’ASL
competente attestante che l’azienda in questione ha pascolato almeno
il 90% dei propri capi per almeno novanta giorni consecutivi in zona
svantaggiata ai sensi del reg. CE 1257/1999.
6.3.1.2. Art. 41 – Circostanze naturali.
Nel caso in cui il produttore non possa assolvere l’impegno di
detenzione degli animali oggetto di una domanda di premio per motivi
riconducibili all’impatto di circostanze naturali, non si applicano
le sanzioni previste all’art. 38. E ‘indispensabile pero’ che il
produttore ne abbia dato comunicazione all’AGEA entro i dieci giorni
lavorativi successivi alla constatazione della diminuzione del numero
di animali.
Vengono riconosciute le seguenti circostanze naturali:
decesso di un animale a seguito di malattia;
decesso dell’animale dovuto ad incidente per cause non imputabili
al produttore.
Le comunicazioni relative a variazioni dovute a circostanze
naturali e la relativa documentazione probante, unitamente ad una
lettera di accompagnamento in cui si faccia esplicito riferimento a
«diminuzione per circostanze naturali ai sensi art. 41 regolamento
(CE) n. 2419/2001» ed al CUAA dell’azienda interessata, nonche’ il
numero dell’atto dichiarativo, oggetto di modifica, devono essere
depositate, direttamente o tramite terzi, a mano o mediante
raccomandata a/r, presso l’AGEA ufficio prodotti animali via
Palestro, 81 – 00185 Roma, secondo quanto previsto dall’art. 41 del
regolamento (CE) n. 2419/2001. Si precisa che la lettera di
accompagnamento deve avere il seguente oggetto: «Premio ovi-caprini
campagna 2004 – diminuzione per circostanze naturali ai sensi art. 41
regolamento (CE) n. 2419/2001 – domanda n………» (completare
riportando il numero della domanda).
6.3.1.3. Art. 44 – Esclusa applicazione delle riduzioni e delle
esclusioni.
E’ possibile presentare una istanza di modifica ai sensi dell’art.
44 del regolamento (CE) n. 2419/2001 a condizione che l’imprenditore
non sia stato informato:
dell’intenzione di effettuare un controllo in loco da parte
dall’autorita’ competente;
delle irregolarita’ riscontrate dall’AGEA negli atti dichiarativi
presentati.
Le informazioni fornite dall’imprenditore hanno per effetto
l’adeguamento degli atti dichiarativi alla situazione reale.
L’istanza di modifica deve contenere gli elementi necessari
all’individuazione univoca dell’atto dichiarativo oggetto di
modifica, ovvero il numero (codice a barre), i dati anagrafici ed il
CUA del richiedente.
L’istanza di modifica ai sensi dell’art. 44, completa della
documentazione richiesta, deve pervenire, mediante raccomandata senza
avviso di ricevimento, all’AGEA ufficio prodotti animali, via
Palestro, 81 – 00185 Roma. Detta istanza deve avere il seguente
oggetto: «Premio ovi-caprini campagna 2004 – istanza di modifica ai
sensi art. 44 regolamento (CE) n. 2419/2001 – domanda n…..»
(completare riportando il numero della domanda).
Una istanza di modifica, presentata ai sensi dell’art. 44 del
regolamento (CE) n. 2419/2001, non puo’ interessare la domanda di
premio laddove l’istanza preveda l’aumento del numero dei capi
richiesti a premio.
6.3.1.4. Art. 48 – Forza maggiore e circostanze eccezionali.
Qualora ricorrano cause di forza maggiore ovvero circostanze
eccezionali, ai sensi dell’art. 48 del regolamento (CE) n. 2419/2001,
il produttore agricolo puo’ presentare, entro 10 giorni lavorativi a
decorrere dal momento in cui sia possibile procedervi, un’apposita
comunicazione.
Le comunicazioni relative a variazioni dovute a cause di forza
maggiore e la relativa documentazione probante, unitamente ad una
lettera di accompagnamento in cui si faccia esplicito riferimento a
«cause di forza maggiore art. 48 regolamento (CE) n. 2419/2001» ed al
CUAA dell’azienda interessata, nonche’ il numero dell’atto
dichiarativo, oggetto di modifica, devono essere depositate,
direttamente o tramite terzi, a mano o mediante raccomandata a/r,
presso l’AGEA ufficio prodotti animali cause di forza maggiore – via
Palestro, 81 – 00185 Roma, secondo quanto previsto dall’art. 48 del
regolamento (CE) n. 2419/2001. Si precisa che la lettera di
accompagnamento deve avere il seguente oggetto: «Premio ovi-caprini
campagna 2004, diminuzione per cause di forza maggiore art. 48
regolamento (CE) n. 2419/2001 – domanda n. …….» (completare
riportando il numero della domanda).
La documentazione necessaria ai fini della valutazione e
dell’accoglimento delle istanze pervenute, viene di seguito
riportata:
a) decesso del titolare:
1. copia del certificato di morte del richiedente;
2. scrittura notarile indicante linea ereditaria o, in
alternativa dichiarazione sostitutiva con l’indicazione della linea
ereditaria, unitamente al documento di identita’ in corso di
validita’ del nuovo richiedente;
3. nel caso di coeredi:
delega di tutti i coeredi al richiedente;
documento di identita’ in corso di validita’ di tutti i
deleganti;
certificato di attribuzione del codice fiscale al nuovo
intestatario;
certificato di attribuzione della P. Iva al nuovo
intestatario o in alternativa dichiarazione sostitutiva su possesso
della P. Iva unitamente a documento di identita’ in corso di
validita’.
b) incapacita’ professionale di lunga durata dell’imprenditore:
1. certificazione medica attestante lungo degenza o attestante
malattie invalidanti e correlate alla specifica attivita’
professionale;
c) calamita’ naturale:
1. provvedimento dell’autorita’ competente (Protezione civile,
regione, ecc.) che accerta lo stato di calamita’, con individuazione
del luogo interessato o, in alternativa certificato rilasciato da
autorita’ pubbliche (VV.FF., Vigili urbani, ASL, ecc.) eventualmente
accompagnata da perizia asseverata, rilasciata da agronomo iscritto
all’ordine, in originale;.
d) epizozia:
1. provvedimento dell’autorita’ competente (autorita’
veterinarie) che attesti il fenomeno e che individui gli animali
interessati all’evento;
e) distruzione fortuita:
1. provvedimento dell’autorita’ competente (Protezione civile,
comune, ecc) che accerta la particolare situazione relativamente ai
fabbricati aziendali adibiti all’allevamento.
La documentazione specifica prevista per i casi di cui ai punti a),
b), c), d) ed e) deve essere sempre accompagnata da copia dell’atto
amministrativo di riferimento.
6.3.1.5. Art. 50 – Cessione di azienda.
Nei casi previsti dal reg. (CE) 2419/2001 all’art. 50, in deroga ai
termini temporali gia’ elencati, e’ consentito al produttore
(cessionario) che acquisisce una azienda nella sua totalita’ da un
altro produttore (cedente), successivamente alla presentazione da
parte di quest’ultimo di una domanda di premio e prima che siano
soddisfatte tutte le condizioni per la concessione, la presentazione
di una specifica istanza scritta, in cui si faccia esplicito
riferimento a «cessione di aziende art. 50 Reg. (CE) 2419/2001»,
unitamente alla relativa documentazione probante, volta
all’ottenimento del premio. Detta istanza deve avere il seguente
oggetto: «Premio ovi-caprini campagna 2004 – cessione di aziende art.
50 Reg. (CE) 2419/2001».
L’istanza verra’ presa in carico dall’amministrazione che, a
seguito di uno specifico esame, provvedera’ a verificarne
l’ammissibilita’ al premio ovicaprini.
Tali istanze e la relativa documentazione probante dovranno essere
depositate, direttamente o tramite terzi, a mano o mediante
raccomandata A/R, presso l’AGEA Ufficio Prodotti Animali – via
Palestro, 81 00185 Roma, secondo quanto previsto dall’art. 50 del
Reg. (CE) n. 2419/2001.
La documentazione necessaria ai fini della valutazione e
dell’accoglimento delle istanze pervenute, viene di seguito
riportata:
a) copia dell’atto di vendita, di donazione o di affitto
dell’azienda del cedente al cessionario debitamente registrati;
b) certificato di attribuzione del codice fiscale al richiedente;
c) copia del certificato di attribuzione della P. Iva al
richiedente o, in alternativa dichiarazione sostitutiva su possesso
della P. Iva unitamente al documento di identita’ in corso di
validita’;
d) copia della domanda di premio del richiedente;
e) copia del certificato di attribuzione del codice aziendale del
rilevatario.
6.4. Modifiche legate alla titolarita’ dei diritti individuali.
Le comunicazioni di variazione possono riferirsi anche ad eventuali
variazioni intervenute in merito alla titolarita’ dei diritti
individuali. Tali comunicazioni, redatte sui moduli prefincati messi
gratuitamente a disposizione da AGEA, devono essere presentate
obbligatoriamente all’AGEA, unitamente alla relativa documentazione
indicata nei moduli stessi.
Tali dichiarazioni di variazione di titolarita’ dei diritti
individuali devono essere sottoposte a specifico esame volto a
stabilire se la stessa documentazione sia da considerarsi probante o
meno.
7. Regime semplificato.
Ai sensi dell’art. 4 del reg. (CE) n. 1/2002 del 28 dicembre 2001,
l’AGEA ha determinato il numero degli ettari e dei capi/diritti
animali sulla base delle condizioni di miglior favore per il
produttore per il riconoscimento delle superfici e dei capi oggetto
di vincolo nel corso del periodo 2002-2005, in funzione delle
quantita’ nel corso delle tre campagne che precedono la domanda 2002
per il suddetto regime.
Per l’attuazione del Regime Semplificato si fa riferimento ad
apposita circolare esplicativa, fermo restando che l’adesione al
regime semplificato effettuata nell’anno 2002 si intende confermata –
ove non espressamente revocata anche per le campagne successive e
comunque fino al 2005.
8. Controlli in loco.
Oltre ai controlli amministrativi che riguardano la totalita’ delle
domande di premio, nel corso di ogni campagna vengono selezionate le
aziende da sottoporre a controlli in loco; tale selezione avviene in
base all’analisi di alcuni fattori di rischio e tenendo conto di un
fattore di rappresentativita’ delle domande di aiuto presentate.
L’analisi del rischio tiene conto:
dell’importo dell’aiuto;
dell’evoluzione del premio richiesto rispetto alla campagna
precedente;
degli esiti di controlli in loco effettuati nella campagna
precedente;
dei produttori che si trovano leggermente al di sopra o al di
sotto dei limiti individuali previsti per la concessione del premio;
di altri fattori/parametri determinati dalle peculiarita’ del
settore.
Per ottenere questo fattore di rappresentativita’, vengono
selezionate in modo puramente casuale, il 25% del numero minimo delle
domande da sottoporre a controllo in loco.
Per ogni domanda sottoposta a controllo in loco, ne viene
conservato il criterio di selezione. L’organo deputato
all’espletamento del controllo in loco, ne e’ debitamente informato
prima di procedere al controllo stesso.
Il tasso minimo di controlli in loco da eseguire per la campagna di
commercializzazione e’ pari al 10% del totale delle domande
presentate. L’espletamento dei controlli in loco deve avvenire per
almeno il 50% delle domande selezionate entro il periodo di
detenzione obbligatoria del gregge, pari a cento giorni a decorrere
dal giorno successivo all’ultimo giorno utile per la presentazione
delle domande.
Ciascuna verifica in loco forma oggetto di una relazione di
controllo, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 20 del
regolamento (CE) n. 2419/2001.
I sopralluoghi aziendali sono programmati attraverso le procedure
previste dalle disposizioni contenute nel regolamento del Consiglio
(CEE) n. 3508/92, che istituisce un sistema integrato di gestione e
di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari, e in quello di
applicazione della Commissione (CE) n. 2419/2001, con particolare
riferimento all’art. 19.
Qualora si constati che il numero di animali accertati sia
superiore al numero dichiarato nella domanda di premio, per il
calcolo dell’importo erogabile viene preso in considerazione il
numero di animali dichiarato in domanda, purche’ non superiore al
massimale individuale (art. 36, regolamento CE n. 2419/2001) .
Se, al contrario, il numero di animali dichiarato supera il numero
di capi accertati, viene applicato quanto previsto agli articoli 38 e
40 del regolamento CE n. 2419/2001.
A tal proposito di seguito viene inserito una tabella
esemplificativa:

Percentuale di scostamento = ((capi richiesti – capi accertati) /
capi accertati )*100

Percentuale scostamento Abbattimento del premio
– –
Fino al 10% percentuale corrispondente
all’eccedenza
Tra il 10% ed il 20% percentuale doppia
all’eccedenza
Tra il 20% ed il 50% esclusione dal premio
oltre il 50% esclusione dal premio
+ sanzione

Qualora l’amministrazione rilevi che gli scostamenti tra gli
animali dichiarati e il numero di animali determinati derivino da
«irregolarita’ commesse intenzionalmente», ai sensi del regolamento
(CE) n. 2419/2001 art. 38, paragrafo 4, non e’ concesso alcun aiuto
per la campagna in corso. Inoltre, quando la differenza e’ superiore
al 50%, l’importo richiesto dal produttore per la campagna in esame
verra’ detratto, dalle domande presentate in uno qualsiasi dei regimi
d’aiuto per i bovini, in virtu’ delle domande presentate nel corso
dei tre anni civili successivi a quello di accertamento.
8.1. Obiettivo del controllo in loco.
Il controllo svolto in azienda, presso le localita’ indicate in
domanda quali «Ubicazione del gregge nel periodo dei cento giorni»,
(periodo di detenzione obbligatoria del gregge) persegue le seguenti
finalita’:
determinare la consistenza del bestiame ovino e/o caprino
(maschi, agnelli/capretti, femmine con eta’ maggiore a dodici mesi);
determinare la consistenza delle femmine ovine e/o caprine con
eta’ maggiore di dodici mesi;
verificare la corretta identificazione dell’unita’ epidemiologica
nell’anagrafe delle aziende ovino-caprine, gestita dal Ministero
della salute.
La presenza effettiva degli animali oggetto di domanda di aiuto e’
riferita a tutto il periodo di detenzione obbligatoria.
8.2. Controllo in loco fuori il periodo di detenzione.
I controlli che eccezionalmente sono svolti fuori del periodo di
detenzione obbligatoria del bestiame oggetto di premio, come previsto
dalla vigente regolamentazione comunitaria, devono essere effettuati
per mezzo di una accurata verifica del:
registro aziendale dove devono essere riportate le variazioni
della consistenza e le date di entrata e di uscita degli animali
(nascite, morti, compravendite). E’ fatto obbligo al produttore di
tenere aggiornato il registro aziendale con tutte le annotazioni
relative alla consistenza non solo degli animali per i quali si
richiede il premio ma anche di quelli presenti in azienda ed
eventualmente ammissibili;
documenti fiscali (autofatture, fatture, ecc.);
documenti sanitari (moduli per il trasferimento degli animali,
modello 4, certificazione sanitaria attestante l’eventuale morte in
azienda dei capi in assenza di uno dei due documenti sopra
descritti);
denuncia all’autorita’ di Polizia in caso di furto;
documenti di notifica, inoltrati alle amministrazioni competenti,
per comunicare le diminuzioni del numero dei capi intervenute nella
vita del gregge.
8.3. Il preavviso.
I controlli in loco, ai sensi del regolamento CE n. 2419/2001, sono
effettuati senza alcun preavviso alla azienda oggetto di controllo.
Tuttavia e’ ammesso dalla stessa regolamentazione comunitaria,
sempreche’ non venga compromessa lafinalita’ del controllo, un
preavviso limitato al tempo strettamente necessario a rendere
possibile il controllo. Tale preavviso non eccede le 48 ore.
8.4. Il registro aziendale.
Particolare importanza riveste la presenza del registro aziendale
sul quale vengono registrate le informazioni relative alla vita del
gregge. L’assenza assoluta ed immotivata del registro, nonche’ un
livello qualitativo insufficiente di tenuta del registro aziendale,
rispetto alle variazioni di consistenza del gregge nel periodo di
detenzione obbligatoria determina per l’azienda oggetto di controllo
in loco, l’esclusione da tutti i premi per i capi richiesti.
8.5. Constatazione degli animali.
La constatazione degli animali si scinde in due livelli:
conteggio di tutti i capi presenti in azienda;
conteggio dei capi di sesso femminile che abbiano partorito una
volta o che raggiungano almeno i dodici mesi di eta’ entro l’ultimo
giorno di permanenza obbligatoria in azienda (cento giorni, a partire
dal giorno successivo del termine ultimo di presentazione della
domanda). Sono da escludere dal conteggio le agnelle/caprette che non
raggiungano tali requisiti entro il termine ultimo del periodo di
detenzione obbligatoria e i capi di sesso maschile.
8.6. Diminuzione dei capi per circostanze naturali.
Nei casi di diminuzione dei capi per circostanze naturali deve
essere verificata la notifica effettuata all’AGEA, come disciplinato
dall’art. 37 del regolamento (CE) n. 2419/2001. La diminuzione dei
capi per circostanze naturali determina, per l’esito tecnico del
controllo, la sottrazione di questi dal numero dei capi richiesti a
premio, se notificata nei termini prescritti.
8.7. Diminuzione dei capi per cause di forza maggiore.
Nei casi di diminuzione per cause di forza maggiore deve essere
verificata la notifica effettuata all’AGEA compresa la relativa
documentazione probatoria, come disciplinato dall’art. 41 del
regolamento (CE) n. 2419/2001. La diminuzione dei capi per cause di
forza maggiore non determina alcuna decurtazione del premio da
erogare, qualora non vi siano altre difformita’ e se notificata nei
termini prescritti.
8.8. Spostamento delle greggi.
Il produttore, come e’ noto, e’ tenuto ad indicare nella domanda
l’ubicazione del gregge nei cento giorni di detenzione obbligatoria,
o in subordine il luogo ove effettui la transumanza.
Pertanto, qualora nel corso del periodo di detenzione, il
produttore sposti gli animali dal luogo indicato in domanda, e’
tenuto a darne comunicazione tempestiva all’AGEA e agli organi
preposti territorialmente al controllo.
Detta comunicazione deve essere effettuata entro i dieci giorni
lavorativi precedenti lo spostamento, tramite telegramma, e deve
indicare in modo completo il luogo dove gli animali verranno
spostati, posto che l’AGEA deve assicurare l’efficacia dei controlli
relativamente ai criteri ed alle condizioni previste dal regolamento
CE n. 2419/2001.
8.9. Ubicazione del gregge.
Qualora sussistano dubbi in merito all’ubicazione del gregge
durante il periodo di detenzione obbligatoria, e’ necessario
approfondire l’accertamento utilizzando mappe catastali per
identificare con certezza la corrispondenza tra l’ubicazione
dichiarata dal produttore all’atto della presentazione della domanda
e quanto constatato in loco.
Qualora il gregge non si trovi piu’ nella localita’ dichiarata
nella domanda di premio presentata dal produttore, e’ necessario
accertare l’avvenuta notifica della prescritta comunicazione di
spostamento delle greggi, inoltrata all’AGEA ed agli organi preposti
territorialmente ai controlli, a cura del produttore.
8.10. Azienda con piu’ corpi aziendali.
Le aziende, oggetto di controllo in campo, che ricadono in tale
casistica, sono trattate come singole e distinte unita’ fisiche. In
particolare l’AGEA emette verbali di controllo per ciascun corpo
aziendale.
9. Diritti individuali e riserva nazionale.
9.1. Diritti ottenuti gratuitamente.
Salvo casi eccezionali debitamente motivati, il produttore che
abbia ottenuto gratuitamente diritti al premio provenienti dalla
riserva nazionale non e’ autorizzato ne’ a trasferirli ne’ a cederli
temporaneamente nel corso dei tre anni successivi.
9.2. Utilizzazione dei diritti.
Il produttore che detiene diritti puo’ disporne utilizzandoli lui
stesso e/o cedendoli temporaneamente ad un altro produttore.
Qualora un produttore non utilizzi nel corso di ogni anno almeno
l’85% dei propri diritti, la quota non utilizzata viene versata nella
riserva nazionale, fatti salvi i casi indicati all’art. 11, paragrafo
2 del regolamento CE n. 2550/2001, di seguito riportati:
un produttore che detiene al massimo venti diritti al premio; se
durante ciascuno di due anni solari consecutivi detto produttore non
utilizza almeno la percentuale minima dei propri diritti, la quota
non utilizzata nell’ultimo anno viene versata nella riserva
nazionale;
un produttore che partecipi ad un programma di estensivizzazione
riconosciuto dalla Commissione U.E.;
un produttore che partecipi ad un programma di prepensionamento
riconosciuto dalla Commissione U.E., nell’ambito del quale non e’
obbligato il trasferimento e/o la cessione temporanea dei diritti;
casi eccezionali debitamente motivati (gravi motivi di salute del
produttore, calamita’ naturali, ecc.).
A tal fine viene considerato come utilizzato:
il numero dei capi eleggibili al premio a seguito dei controlli
amministrativi;
il numero di capi oggetto di una cessione temporanea, da parte
del cedente;
il numero di capi riscontrato a controllo in caso di controllo in
loco.
In caso di cessione temporanea, qualora colui che riceve i diritti
non utilizzi almeno l’85% della quota a propria disposizione,
verranno ritirati in via prioritaria i diritti di sua proprieta’ e,
in subordine, anche quelli ricevuti temporaneamente, fino a copertura
della quota non utilizzata.
9.3. Trasferimento dei diritti e cessione temporanea.
I produttori che hanno ottenuto diritti al premio, a titolo
gratuito dalla riserva nazionale, non possono cedere ad altri
produttori alcun diritto in loro possesso, salvo casi eccezionali
debitamente giustificati nel corso dei tre anni successivi.
Il produttore puo’ cedere a qualsiasi titolo la propria azienda, e
trasferire al successore tutti i diritti al premio, cosi’ come puo’
trasferire totalmente o parzialmente i propri diritti senza il
trasferimento dell’azienda, o cedere temporaneamente in tutto o in
parte i propri diritti.
In caso di trasferimenti senza azienda una quota pari al 5% dei
diritti trasferiti viene versata a titolo gratuito nella riserva
nazionale.
La cessione temporanea puo’ riguardare soltanto anni interi. Al
termine di ciascun periodo di cessione temporanea, che non puo’
superare tre anni consecutivi, il produttore recupera tutti i suoi
diritti, con l’obbligo di utilizzarli egli stesso per almeno due anni
consecutivi.
9.4. Calcolo dei limiti individuali.
Nei calcoli iniziali e nei successivi adeguamenti dei limiti
individuali dei diritti al premio vengono utilizzati soltanto numeri
interi.
A tal fine, se il risultato finale dei calcoli aritmetici non e’ un
numero intero verra’ considerato il numero intero piu’ prossimo. Se
il risultato dei calcoli si situa esattamente tra due numeri interi
consecutivi verra’ considerato il numero intero maggiore.
10. Controlli istruttori ai fini del pagamento.
Ai sensi dell’art. 15 del regolamento (CE) n. 2419/2001, «i
controlli amministrativi e in loco sono effettuati in modo da
consentire l’efficace verifica del rispetto delle condizioni di
concessione degli aiuti».
10.1. Controlli amministrativi.
L’AGEA sottopone a controllo amministrativo (come richiesto
dall’art. 8, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3508/92 del
Consiglio e dagli articoli 15 e 16 del regolamento (CE) n. 2419/2001
della Commissione) tutte le domande di premio in modo da assicurare
il rispetto delle condizioni previste dalla regolamentazione
comunitaria, effettuando in particolare:
a) verifiche incrociate relative agli animali dichiarati onde
evitare che lo stesso aiuto venga concesso piu’ di una volta per lo
stesso anno civile o campagna di commercializzazione o sia
indebitamente cumulato ad aiuti erogati nel quadro di regimi
comunitari che comportano dichiarazioni di animali;
b) verifiche incrociate per mezzo della banca di dati
informatizzata, intese ad accertare l’ammissibilita’ all’aiuto.
Inoltre, occorre accertare che la domanda di premio per animali:
sia stata debitamente compilata in tutte le sue parti e corredata
della documentazione richiesta;
sia stata firmata dal titolare della domanda;
sia pervenuta all’AGEA entro i termini previsti;
sia ritenuta ammissibile;
che, nei casi previsti, ci sia rispondenza nel rapporto tra il
numero di animali richiesti a premio e la quota individuale
10.1.1. Controlli formali.
I controlli formali riguardano la verifica del rispetto della
normativa comunitaria e nazionale in termini di ricevibilita’ e
completezza della domanda ed in particolare la verifica:
della data di ricezione della domanda;
della presenza della firma del richiedente;
della presenza della copia di un documento di riconoscimento in
corso di validita’ (i cui dati di riferimento devono essere
trascritti nel frontespizio del modulo di domanda);
della corretta indicazione dei dati anagrafici del richiedente e
del rappresentante legale (se presente);
della corretta indicazione della finalita’ di presentazione;
della presenza della certificazione antimafia prevista dalla
normativa nazionale;
della corretta indicazione delle modalita’ di pagamento
richieste.
10.1.1.1. Sottoscrizione della domanda.
La sottoscrizione della domanda e’ un requisito indispensabile per
l’ottenimento dell’aiuto. La mancata apposizione della firma comporta
l’annullabilita’ della domanda.
10.1.1.2. Documento di riconoscimento.
Ai sensi dell’art. 38, comma 3 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000 la sottoscrizione della
domanda non e’ soggetta ad autenticazione ove la domanda sia
presentata unitamente a copia fotostatica di un documento di
identita’ del sottoscrittore, in corso di validita’ alla data di
deposito della stessa. I dati di riferimento del documento devono
essere obbligatoriamente trascritti nel frontespizio del modulo di
domanda.
L’assenza del documento di identita’ richiesto comporta il mancato
pagamento dell’aiuto richiesto.
L’assenza del documento viene verificata da AGEA solo per i
produttori in proprio, mentre per i produttori mandanti dei CAA sono
questi ultimi che attestano la presenza della copia del documento.
10.1.1.3. Controlli anagrafici.
Il produttore, nella domanda di pagamento, deve indicare
obbligatoriamente il codice fiscale e la partita IVA. I soggetti
esenti dall’obbligo di tenuta della partita IVA devono inoltre
dichiarare la condizione di esenzione, come previsto dalla normativa
vigente.
E’ necessario indicare gli estremi identificativi dell’azienda; si
raccomanda pertanto di riportare i dati indicati sul tesserino di
attribuzione del codice fiscale, facendo particolare attenzione
all’esatta denominazione dell’azienda stessa. I dati anagrafici del
richiedente e dell’eventuale rappresentante legale vengono sottoposti
a verifiche presso l’anagrafe tributaria.
Produttore.
L’amministrazione verifica la presenza e la correttezza del codice
fiscale (CUAA) e della partita IVA del dichiarante. Qualora il codice
fiscale non fosse indicato oppure risultasse errato (non appartenente
ad alcun soggetto esistente o appartenente ad un soggetto diverso da
quello indicato), la domanda viene considerata irregolare.
Occorre prestare attenzione alla corretta indicazione della data di
nascita (se si tratta di persona fisica). Nel caso di errata
indicazione, l’amministrazione non procede al pagamento del premio.
I dati di domicilio o sede legale devono essere, in ogni caso,
correttamente indicati nella domanda, per rendere possibile l’invio
di comunicazioni e/o l’erogazione stessa del premio richiesto, nel
caso di richiesta di invio di assegno non trasferibile.
Rappresentante legale.
Nel caso in cui il richiedente l’aiuto non sia una persona fisica,
sara’ verificata la presenza e la correttezza dei dati anagrafici del
rappresentante legale. Verranno, in particolare, controllate la
presenza e la correttezza del codice fiscale; se non e’ indicato
oppure risulta errato (non appartenente ad alcun soggetto esistente o
appartenente ad un soggetto diverso da quello indicato),
l’amministrazione non procede al pagamento dell’aiuto.
Occorre prestare attenzione alla corretta indicazione della data di
nascita. Nel caso di errata indicazione, l’amministrazione non potra’
procedere al pagamento dell’aiuto.
I dati di domicilio devono essere, in ogni caso, correttamente
indicati nella domanda.
10.1.1.4. Finalita’ di presentazione della domanda.
Se la finalita’ della domanda non e’ indicata, la stessa viene
considerata domanda iniziale.
Se la domanda e’ presentata come «domanda di rettifica» ma
l’indicazione della domanda rettificata e’ assente o errata, la
rettifica non viene accolta; in caso contrario la domanda rettificata
viene considerata nulla.
Se un produttore ha presentato per la stessa campagna piu’ domande
di premio, tutte le domande sono considerate non ammissibili.
10.1.1.5. Certificato antimafia.
La normativa nazionale in vigore prevede che, affinche’ l’AGEA
possa erogare l’aiuto a favore dei produttori che richiedono un
pagamento superiore ai 154.937 euro, debba essere rilasciato all’AGEA
stessa, dalla prefettura di competenza, un certificato antimafia
avente data di rilascio non antecedente ai sei mesi rispetto alla
data di erogazione dell’aiuto (legge n. 575 del 31 maggio 1965, art.
10, comma 3, 4, 5, 5-ter e art. 10-quater, comma 2; decreto
legislativo n. 490 dell’8 agosto 1994, art. 4).
Il produttore che richiede un pagamento superiore a 154.937 euro
presenta, direttamente o per il tramite del CAA mandatario, all’AGEA
il certificato camerale in corso di validita’, corredato
dell’apposita dicitura antimafia, per il successivo inoltro da parte
di AGEA alla prefettura competente della richiesta di certificazione
antimafia.
In alternativa a quanto precede, qualora il produttore abbia
presentato domanda tramite il CAA, quest’ultimo e’ autorizzato a
presentare direttamente alle prefetture competenti la richiesta per
l’ottenimento delle informazioni antimafia. In tal caso nella
richiesta dovra’ essere indicata come destinataria dell’informazione,
solo ed esclusivamente l’AGEA – Ufficio prodotti animali, cosi’ come
disposto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 252 del
3 giugno 1998.
Qualora il produttore sia esente dalla certificazione in esame, ai
sensi dell’art. 10-sexies, comma 8 della legge n. 575/1965, aggiunta
dell’art. 7 della legge n. 55/1990 e ss., e’ tenuto a presentare la
dichiarazione di esenzione.
10.1.1.6. Modalita’ di pagamento.
Il produttore deve indicare la modalita’ secondo la quale
preferisce ricevere il pagamento.
Per ottenere con certezza e piu’ rapidamente le somme, si
suggerisce l’utilizzazione dell’accredito su c/c bancario o conto
Banco Posta. E’ necessario che il conto sia intestato al richiedente.
I codici ABI e CAB sono riportati nell’estratto conto inviato
periodicamente dalla banca/posta o sul libretto degli assegni.
L’utilizzo di tale modalita’ di pagamento consentira’ di ricevere
con maggiore celerita’ l’aiuto richiesto, evitando cosi’ anche il
rischio di smarrimento dell’assegno con conseguenti notevoli ritardi
nell’incasso delle somme spettanti.
Se non viene indicata alcuna modalita’ di pagamento, oppure il
numero di c/c bancario, il codice ABI, il codice CAB ovvero i
riferimenti del c/c postale risultino assenti o errati,
l’amministrazione provvede ad attribuire in automatico la modalita’
«emissione di assegno non trasferibile» .
10.1.2. Controlli sostanziali sui dati produttivi.
I controlli sostanziali sono rivolti alla verifica dei requisiti
che, in termini di applicazione della normativa comunitaria e
nazionale, determinano l’ammissibilita’ di una richiesta di premio ed
in particolare curano i seguenti aspetti:
verifica dello stato della quota e della sua ammissibilita’;
verifica degli esiti dei controlli effettuali in loco ai sensi
del regolamento CE n. 2419/2001;
verifica degli esiti dell’incrocio con la banca dati
dell’Anagrafe zootecnica nazionale;
incrocio con la banca dati del settore seminativi per la
determinazione della superficie agricola utilizzata ricadente in zona
svantaggiata;
verifica dell’idoneita’ dell’azienda a ricevere il premio
supplementare per zona svantaggiata;
accertamento della presenza del produttore richiedente negli
elenchi dei produttori sospesi da AGEA a causa di indagini
giudiziarie o fermi amministrativi.
10.1.2.1. Verifica dello stato della quota.
Gli articoli 8 e 9 del regolamento CE n. 2529/2001 stabiliscono i
criteri secondo i quali i massimali individuali di un produttore
vengono ridotti oppure trasferiti mediante vendita o cessione. La
riduzione, che puo’ essere causata da un tasso di utilizzazione
inferiore alla soglia stabilita dallo Stato membro, comporta la
cessione dei diritti ritirati alla Riserva nazionale. Nei casi
indicati al punto 9.2. e’ previsto il ritiro di tutti i diritti
costituenti la quota che, in conseguenza di cio’, vengono considerati
nella loro totalita’ non ammissibili al premio.
10.1.2.2. Verifica degli esiti dei controlli in loco.
Vengono verificati gli esiti dei controlli in loco, eseguiti presso
le aziende estratte a campione applicando la base di calcolo prevista
nel regolamento CE n. 2419/2001 per la determinazione dello
scostamento e delle relative penalita’.
10.1.2.3. Verifica degli esiti dell’incrocio con l’Anagrafe
zootecnica nazionale.
Viene verificato l’esito della validazione del codice aziendale
riconoscimento dell’Unita’ tecnico economica attraverso incrocio con
l’Anagrafe zootecnica nazionale. Infatti e’ attivo con l’Anagrafe
zootecnica nazionale un colloquio informatizzato che prevede, per
ogni campagna di premio, la richiesta da parte dell’AGEA di
validazione delle aziende (in termini di riconoscimento dell’Unita’
tecnico economica) che producono carni ovine e caprine; la
validazione e’ conseguenza degli accertamenti eseguiti dalle ASL di
zona competenti le quali comunicano alla sede centrale dell’Istituto
zooprofilattico di Teramo gli esiti di tali accertamenti.
10.1.2.4. Accertamento dell’idoneita’ dell’azienda ad accedere
al premio supplementare.
L’accertamento viene effettuato sulla base della richiesta di
premio supplementare effettuata dal produttore. In particolare:
ai produttori che dichiarano l’azienda ricadente integralmente in
zona svantaggiata ai sensi del regolamento CE n. 1257/1999, viene
accertato che il comune di ubicazione dell’azienda ricada in zona
svantaggiata;
ai produttori che dichiarano l’azienda ricadente per almeno il
50% ma non integralmente in zona svantaggiata ai sensi del
regolamento CE n. 1257/1999:
viene accertata la presenza di una domanda di compensazione al
reddito (dichiarazione superfici);
nell’ambito della domanda di compensazione al reddito, che il
rapporto tra il totale della superficie agricola utilizzata e il
totale della superficie agricola utilizzata e ricadente in zona
svantaggiata ai sensi del regolamento CE n. 1257/1999, sia pari
almeno al 50%;
ai produttori che dichiarano di effettuare la transumanza viene
accertato, attraverso la verifica dei certificati di transumanza
rilasciati dal comune della localita’ ove l’azienda ha portato gli
ovi-caprini in transumanza o del mod. 7 (certificato di monticazione
e demonticazione) rilasciato dall’ASL competente, che:
almeno il 90% dei capi per i quali e’ chiesto il premio siano
condotti al pascolo per almeno novanta giorni consecutivi in zona
svantaggiata ai sensi del regolamento CE n. 1257/1999;
l’ubicazione dell’azienda sia situata in un’area geografica
dove la transumanza corrisponde ad una prassi tradizionale
d’allevamento ovino e/o caprino e che gli spostamenti degli animali
sono resi necessari dall’insufficienza di foraggio durante il periodo
della transumanza.
11. Premi aggiuntivi.
L’art. 11 del regolamento CE n. 2529/2001 prevede lo stanziamento,
per lo Stato italiano, di un importo aggiuntivo globale di 6,920
milioni di euro su base annua; tale importo viene erogato in un
pagamento da effettuarsi entro i termini previsti nell’art. 6 del
regolamento citato.
Sono beneficiari di tale pagamento tutti i produttori che
dispongano di almeno cinquanta diritti al premio che aderiscono ad
uno dei disciplinari di produzione previsti nel decreto ministeriale
del 5 agosto 2002 recante le modalita’ di applicazione relative ai
pagamenti aggiuntivi per i premi ai produttori di carni ovine.
L’AGEA provvede a verificare se i produttori che hanno fatto
richiesta del premio aggiuntivo risultano inseriti negli elenchi
delle associazioni titolari dei disciplinari di produzione previsti
nel decreto ministeriale del 5 agosto 2002, costituite ai sensi degli
articoli 26 e 27 del decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001 e
come tali riconosciute dalle regioni competenti. In caso di conferma
eroga un importo massimo di Euro 3,5 per pecora cosi’ come definita
all’art. 3, lettera c), del regolamento (CE) n. 2529/2001 che abbia
rispettato il periodo di detenzione di cui all’art. 2, paragrafo 3
del regolamento (CE) n. 2550/2001 e sia correttamente identificata e
registrata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n.
317 del 30 aprile 1996.
Qualora dovessero realizzarsi delle economie, l’eccedenza
finanziaria verra’ ripartita proporzionalmente tra tutti i produttori
di agnelli leggeri che hanno richiesto il premio alla pecora di cui
all’art. 4 del regolamento (CE) n. 2529/2001.
12. Trattamento e diffusione dei dati.
I dati personali gestiti in modo manuale o informatizzato nelle
diverse fasi procedurali, sono trattati dall’amministrazione per le
sole finalita’ previste dalla normativa comunitaria, nazionale e
regionale vigente.
I diversi soggetti che a vario titolo hanno accesso a tali dati,
possono utilizzare gli stessi esclusivamente per i compiti
istituzionali di propria competenza e nei limiti stabiliti dalla
legge n. 675/1996.
La diffusione dei suddetti dati e’ consentita con le modalita’
stabilite dagli articoli 20 e 21 della predetta legge.
13. Procedimento amministrativo.
13.1. Partecipazione al procedimento.
L’AGEA provvedera’ ad inviare, entro il 15 ottobre 2004, una
comunicazione a tutti i mandatari, in via telematica o su supporto
magnetico, o ai produttori che non hanno conferito mandato al CAA,
per il tramite del servizio postale, le cui domande di premio
riferite alla campagna 2004 presentino incompletezze o irregolarita’
e la cui rimozione richieda un intervento di correzione.
La documentazione atta a sanare tali anomalie dovra’ pervenire
all’AGEA entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento
della comunicazione da parte dell’amministrazione.
Qualora la documentazione richiesta non venga prodotta entro il
termine di cui sopra, l’istruttoria amministrativa della relativa
pratica verra’ chiusa sulla base degli atti presenti.
Si ribadisce che per tutte le aziende sottoposte a controllo
oggettivo la chiusura del procedimento amministrativo, ai sensi della
legge n. 241/1990, sara’ effettuata dall’amministrazione solo dopo
aver sottoposto i risultati dei controlli in campo alle ulteriori
verifiche sul Sistema integrato di gestione e controllo, previste dal
regolamento CE n. 2419/2001.
13.2. Provvedimento definitivo.
L’AGEA comunichera’, utilizzando modalita’ informatizzate e
telematiche, il provvedimento definitivo relativo alle domande di
premio ai mandatari, con effetto di adempimento nei confronti dei
mandanti. L’AGEA informera’ i richiedenti l’aiuto che non hanno
conferito mandato al CAA mediante comunicazione al domicilio del
richiedente.
14. Clausola compromissoria.
Ogni controversia che dovesse insorgere tra le parti in ordine alla
validita’, all’efficacia, alla interpretazione, alla esecuzione ed
alla risoluzione del presente atto sara’ deferita, ai sensi del
decreto ministeriale n. 743 del 1° luglio 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 183 del 6 agosto
2002, agli organismi ivi previsti e ne seguira’ le relative procedure
che si intendono qui richiamate ad ogni effetto di legge.
Roma, 18 dicembre 2003

Il titolare dell’ufficio monocratico
Gulinelli

Allegato

—> Vedere Allegato da pag. 85 a pag. 94 della G.U. in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 18 dicembre 2003, n.54: PAC Zootecnia – Istruzioni applicative generali campagna 2004

Chimici.info