AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO: Accordo relativo alla sequenza contrattuale di cui agli articoli 36 e 46 del CCNL 1998-2001 | Chimici.info

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO: Accordo relativo alla sequenza contrattuale di cui agli articoli 36 e 46 del CCNL 1998-2001

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO: Accordo relativo alla sequenza contrattuale di cui agli articoli 36 e 46 del CCNL 1998-2001 e I biennio economico (5 aprile 2001) e all'articolo 3 biennio economico 2000-2001 (5 aprile 2001) del personale dirigente dell'Area I (GU n. 284 del 3-12-2004)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Accordo relativo alla sequenza
contrattuale di cui agli articoli 36 e
46 del CCNL 1998-2001 e I
biennio economico (5 aprile 2001) e
all’articolo 3 biennio
economico 2000-2001 (5 aprile 2001) del
personale dirigente
dell’Area I

SEZIONE I
Norme generali
—-> Vedere da pag. 59 a
pag. 60 in formato zip/pdf

Art. 1.

Campo di applicazione

Il presente accordo si
applica a tutto il personale dirigenziale
di prima e di seconda
fascia con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato o a tempo
determinato appartenente all’area di cui
all’art. 2, comma 1,
punto 1°, del CCNQ 25 novembre 1998, relativo
alla definizione
delle aree autonome di contrattazione della
dirigenza.
Con
il presente accordo si da’ attuazione agli articoli 36 e 46
del CCNL
5 aprile 2001, relativo al quadriennio normativo 1998-2001
ed al 1°
biennio economico 1998-1999 della dirigenza dell’area 1, e
all’art. 3
del CCNL 5 aprile 2001 relativo al 2° biennio economico
2000-2001
della dirigenza dell’area 1.

Art. 2.
Trattamento di fine rapporto e previdenza
complementare

1. In tema di trattamento di fine rapporto e
di previdenza
complementare si applica quanto previsto dal relativo
accordo quadro
nazionale del 29 luglio 1999.
2. I dirigenti di
ogni comparto accedono ai fondi pensione
secondo quanto previsto
dal protocollo di esplicitazione in tema di
costituzione dei fondi
pensione complementari firmato l’8 maggio
2001.
3. Il Fondo
pensione viene finalizzato ai sensi dell’art. 11 del
predetto accordo
quadro 29 luglio 1999, e si costituisce secondo le
procedure
previste dall’art. 13 dello stesso accordo. Le parti
concordano
che la quota di contribuzione da porre a carico del datore
di lavoro
e da destinare al predetto Fondo sia determinata nella
misura
dell’1% dell’ammontare dei compensi presi a base di calcolo
per la
determinazione del Trattamento di Fine Rapporto di
lavoro
(T.F.R.).

Art. 3.

Periodo di prova

1. Sono soggetti al
periodo di prova i neo assunti nella
qualifica di dirigente, per
un periodo di sei mesi dall’assunzione.
Sono esonerati dal
periodo di prova i dirigenti che lo abbiano
gia’ superato nella
medesima qualifica e presso altra amministrazione
o azienda o ente
dell’area 1.
2. Ai fini del compimento del periodo di prova si
tiene conto del
solo servizio effettivo prestato.
3. Il periodo di
prova e’ sospeso in caso di assenza per malattia
e negli altri
casi espressamente previsti dalla legge o dai
regolamenti
vigenti.
4. Le assenze riconosciute come causa di sospensione ai
sensi del
comma 3, sono soggette allo stesso trattamento economico
previsto per
i dirigenti non in prova.
5. Decorso il periodo
di prova, il dirigente si intende
confermato in servizio con
il riconoscimento dell’anzianita’ dal
giorno dell’assunzione a tutti
gli effetti.
6. Il periodo di prova non puo’ essere rinnovato o
prorogato alla
scadenza.
7. In caso di esito negativo del
periodo di prova il dirigente
rientra nell’amministrazione di
provenienza, con la qualifica e nella
sede di provenienza.

Art. 4.
Trattamento
di trasferta

1. Il presente articolo si applica ai
dirigenti comandati a
prestare la propria attivita’ lavorativa in
localita’ diversa dalla
dimora abituale e distante piu’ di 10 KM
dalla ordinaria sede di
servizio. Nel caso in cui il dirigente venga
inviato in trasferta in
luogo compreso tra la localita’ sede di
servizio e quella di dimora
abituale, la distanza si computa dalla
localita’ piu’ vicina a quella
della trasferta.
2. Ai dirigenti
di cui al comma 1, oltre alla normale
retribuzione, compete:

a) una indennita’ di trasferta, avente natura non
retributiva,
pari a:
Euro 24,12 (L. 46.700) per ogni
periodo di 24 ore di
trasferta;
Euro 1,01 (L. 1.945)
per ogni ora di trasferta, in caso di
trasferte di durata inferiore
alle 24 ore o per le ore eccedenti le
24 ore;
b) il rimborso
delle spese effettivamente sostenute per i
viaggi in ferrovia,
aereo, nave, ivi compresi i traghetti, gli
aliscafi e le navi
veloci, ed altri mezzi di trasporto extraurbani,
nel limite del costo
del biglietto di prima classe o equiparate;
c) un’indennita’
supplementare pari al 5% del costo del
biglietto aereo e del 10%
del costo del biglietto del treno e/o nave;
d) il rimborso
delle spese per i taxi e per i mezzi di
trasporto urbani.

3. Ai soli fini del comma 2, lettera a), nel computo delle ore
di
trasferta si considera anche il tempo occorrente per il viaggio.

4. Il dirigente inviato in trasferta puo’ essere autorizzato
ad
usare il proprio mezzo di trasporto secondo quanto previsto
dalla
normativa sin qui vigente che, a tal fine, viene mantenuta in
vigore.
5. Per le trasferte di durata superiore a 12 ore, al
dirigente
spetta il rimborso della spesa sostenuta per il
pernottamento in
albergo di categoria quattro stelle, secondo la
disciplina dell’art.
1, comma 68, della legge n. 662 del 1996, e della
spesa per uno o due
pasti giornalieri, nel limite di Euro 30,55 (L.
59.150) per il primo
pasto e di complessivi Euro 61,10 (L. 118.300)
per i due pasti.
Per le trasferte di durata inferiore a 8 ore,
compete solo il
rimborso per il primo pasto.
Nei casi di
trasferta continuativa nella medesima localita’ di
durata non
inferiore a trenta giorni e’ consentito il rimborso della
spesa per
il pernottamento in residenza turistico alberghiera di
categoria
corrispondente a quella ammessa per l’albergo, sempreche’
risulti
economicamente piu’ conveniente rispetto al costo medio
della
categoria consentita nella medesima localita’.
6. Per il
personale dirigenziale del Corpo nazionale dei Vigili
del fuoco che
durante le trasferte si trovi nell’impossibilita’ di
fruire del
pasto o del pernottamento per mancanza di strutture e
servizi di
ristorazione, viene corrisposta, in luogo dei rimborsi di
cui al comma
5, la somma forfettaria di Euro 30,99 (L. 60.000) lordi.
7. Nel
caso in cui il dirigente fruisca del rimborso:
delle spese
sostenute per l’albergo, l’indennita’ di cui al
comma 2 viene
ridotta di 1/3;
delle spese sostenute per il vitto,
l’indennita’ di cui al
comma 2 viene ridotta di 1/2;
delle spese
sostenute per il vitto e l’albergo, l’indennita’ di
cui al comma 2
viene ridotta di 2/3.
8. L’indennita’ di trasferta non viene
corrisposta in caso di
trasferte di durata inferiore alle 4 ore.

9. L’indennita’ di trasferta cessa di essere corrisposta dopo
i
primi 240 giorni di trasferta continuativa nella medesima
localita’.
10. Il dirigente inviato in trasferta ai sensi
del presente
articolo ha diritto ad una anticipazione non
inferiore al 75% del
trattamento complessivo presumibilmente spettante
per la trasferta.
11. Le trasferte all’estero restano
disciplinate dalle vigenti
disposizioni.
12. Agli oneri derivanti
dall’applicazione del presente articolo
si fa fronte nei limiti
delle risorse gia’ previste nei bilanci dei
singoli enti per tale
specifica finalita’, ad invarianza di spesa
complessiva.

Art. 5.
Diritti derivanti da
invenzione industriale

1. Qualora il dirigente, nello
svolgimento del rapporto di
lavoro, effettui una invenzione
industriale, si applicano le
disposizioni dell’art. 2590 del
codice civile e quelle speciali che
regolano i diritti di invenzione,
in particolare quelle previste per
le universita’ e gli enti di
ricerca.
2. In relazione all’importanza dell’invenzione
rispetto
all’attivita’ istituzionale dell’azienda, la
contrattazione
integrativa puo’ individuare i criteri ai fini della
corresponsione
di speciali compensi per la produttivita’ nell’ambito
delle risorse
destinate alla retribuzione di risultato.

Art. 6.
Applicazione dell’art. 3, comma 1,
lettera b) del CCNL 5 aprile 2001,
II
biennio

1. In applicazione dell’art. 3, comma 1, lettera b)
del CCNL
5 aprile 2001, relativo al secondo biennio economico della
dirigenza
dell’area 1, i fondi di cui trattasi sono ripartiti tra
le varie
amministrazioni secondo l’allegata tabella A.
2. E’
istituita una commissione paritetica tra ARAN e
le
organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo per
il
monitoraggio dei fondi di posizione e di risultato per
le
amministrazioni destinatarie dell’art. 3, comma 1, lettera b,
del
CCNL 5 aprile 2001, II biennio.

Art. 7.
Mobilita’

1. Ferme
restando le procedure di mobilita’ previste dall’art. 30
e seguenti
del decreto legislativo n. 165/2001, il dirigente, decorso
un anno
di applicazione al medesimo incarico, puo’
chiedere,
indipendentemente dalla durata dello stesso, il
conferimento di un
diverso incarico disponibile nell’ambito
della propria
amministrazione.
In caso di diniego da
parte dell’amministrazione stessa, il
dirigente ha facolta’ di
rescindere unilateralmente il contratto di
lavoro in corso con la
propria amministrazione, e di transitare nei
ruoli di una diversa
amministrazione disponibile al conferimento di
un altro incarico.

Art. 8.

Normativa vigente

1. Tutte le disposizioni contrattuali
contenute nei CCNL della
dirigenza dei Ministeri, delle aziende,
degli enti pubblici non
economici, delle universita’ e degli enti di
ricerca del quadriennio
contrattuale 1994-97 restano in vigore, sia
per i dirigenti di prima
fascia che per i dirigenti di seconda
fascia, ove le disposizioni
medesime non siano state sostituite, in
tutto od in parte, da quelle
contenute nei CCNL del 5 aprile 2001, I e
II biennio, della dirigenza
dell’area 1 del quadriennio 1998-2001
e nella presente sequenza
contrattuale, oppure siano con esse
incompatibili.
2. In materia di buoni pasto continua ad
applicarsi l’accordo
dell’8 aprile 1997 per i dirigenti dei
Ministeri, l’art. 48 del CCNL
11 ottobre 1996 per i dirigenti degli
enti pubblici non economici,
l’articolo 46 del CCNL 5 febbraio
1996 per i dirigenti delle
universita’ e l’art. 7 del CCNL 5
marzo 1998 per i dirigenti della
ricerca.
3. A tutti i dirigenti
dell’area 1 continua ad essere pagata la
tredicesima mensilita’
secondo la normativa, contrattuale e non
contrattuale, sin qui
applicata dalle amministrazioni appartenenti
all’area 1.
4. Nei
confronti dei dirigenti della presente area continua a
trovare
applicazione la disciplina degli articoli 1 e 2 della legge
24 maggio
1970, n. 336, e successive modificazioni e integrazioni.
5. Nei
confronti dei mutilati e degli invalidi per servizio e dei
congiunti
dei caduti per servizio continua ad applicarsi la
normativa
contrattuale e non contrattuale, sin qui
applicata dalle
amministrazioni dell’area 1, spettante ai
mutilati ed invalidi di
guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra.

SEZIONE II
Enti pubblici non economici

Art. 9.
Incentivazione alla rotazione degli
incarichi

1. La contrattazione integrativa puo’ prevedere che una
quota del
fondo per la retribuzione di risultato, nella misura
massima del 5%,
sia destinata dagli enti con articolazioni
organizzative sul
territorio alla corresponsione di incentivi
alla rotazione degli
incarichi dirigenziali, fermi restando
i trattamenti di
trasferimento, ove previsti dalle disposizioni
vigenti.
2. I criteri per la determinazione e per
l’erogazione dei
predetti incentivi sono definiti in sede di contratto
integrativo.

SEZIONE III
Norme di raccordo del trattamento
giuridico ed economico delpersonale dirigente dell’amministrazione
penitenziaria
Art. 10.

Campo di applicazione

1. Le norme di raccordo di cui alla
presente sezione si applicano
ai dirigenti dell’amministrazione
penitenziaria di cui
all’articolo 40 della legge 15 dicembre
1990, n. 395 e dell’art. 41,
comma 5, della legge 21 dicembre
1997, n. 449, secondo quanto
previsto dall’art. 36, quinto
comma, del CCNL 5 aprile 2001, I
biennio, della dirigenza dell’area
1, salvo conguagli.
2. Le norme di cui alla presente sezione si
applicano a decorrere
dalla firma definitiva del presente accordo.

Art. 11.

Applicazione norme contrattuali

1. Ai dirigenti di cui alla
presente sezione si applicano, a
decorrere dalla firma definitiva del
presente accordo, tutte le norme
del CCNL 9 gennaio 1997, I e II
biennio, della separata area di
contrattazione dei dirigenti
ricompresi nel comparto del personale
dei Ministeri, quelle del CCNL
5 aprile 2001, I e II biennio, della
dirigenza dell’area 1 e quelle
della presente sequenza contrattuale.

Art. 12.
Attribuzione incarichi dirigenziali

1. Ai dirigenti di cui alla presente sezione, per la
prima
attribuzione degli incarichi dirigenziali, si applicano le
norme
contrattuali vigenti in materia, ivi compreso l’art. 22 del
CCNL
9 gennaio 1997, 1° biennio economico, nonche’ quelle
disciplinanti la
stessa materia con il CCNL del 5 aprile 2001.
2.
Agli ex dirigenti superiori si applicano gli aumenti di cui al
secondo
comma dell’art. 34 del predetto CCNL 9 gennaio 1997, I
biennio,
fermo restando che a tutti i dirigenti della presente
sezione
si applicano anche gli aumenti contrattuali derivanti dal
CCNL 9
gennaio 1997, I e II biennio, della separata area
di
contrattazione dei dirigenti ricompresi nel comparto del
personale
dei Ministeri, e quelli derivanti dal CCNL 5 aprile
2001, I e II
biennio, della dirigenza dell’area 1.

Art. 13.
Fondo per la retribuzione di
posizione e di risultato

1. Per quanto riguarda la
costituzione del fondo per la
retribuzione di posizione e di
risultato presso il DAP, si applica
l’art. 36 del CCNL 9 gennaio
1997, I biennio, della separata area di
contrattazione dei dirigenti
ricompresi nel comparto del personale
dei Ministeri. Si applicano
inoltre, gli articoli 41 e 42 del CCNL
5 aprile 2001, I biennio, della
dirigenza dell’area 1.

Art.
14.
Disposizioni particolari

1. Al
personale di cui alla presente sezione e’ fatto salvo il
diritto
alle ferie riferito all’art. 14 del decreto del Presidente
della
Repubblica n. 395 del 1995, sulla base dell’anzianita’ maturata
alla
data del 31 dicembre 1999.
2. In caso di trasferimento d’ufficio
e per ragioni di servizio,
il personale di cui alla presente
sezione continua ad essere
destinatario dell’art. 1, punto 5
della legge n. 100 del 1987, e
seguenti modificazioni ed
integrazioni.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 15.
Risorse non utilizzate nel
corso dell’esercizio finanziario

1. Nel caso che le
amministrazioni non abbiano sottoscritto la
polizza assicurativa di
cui all’art. 31 del CCNL 5 aprile 2001, le
relative risorse
finanziarie sono imputate, per il solo anno di
competenza, sulla
retribuzione di risultato.

Art.
16.
Disapplicazioni

1. Ai sensi
degli articoli 69, comma 1, e 71 del decreto
legislativo 30
marzo 2001, n. 165, dalla data di stipulazione del
presente
Accordo tutte le norme generali e speciali del pubblico
impiego,
limitatamente agli istituti del rapporto di lavoro per la
dirigenza
dell’area 1, cessano di produrre effetti. In particolare
sono
disapplicate le seguenti norme:
TU 3/1957: art. 14
(orario di servizio), art. 32
(trasferimenti), art. 33
(trattamento economico, assistenza,
miglioramento professionale),
articolo 42 (rapporto informativo e
giudizio complessivo), art. 47
(organi competenti alla compilazione
del rapporto per il
personale della carriera direttiva
dell’amministrazione
centrale), art. 48 (organi competenti alla
compilazione del
rapporto informativo per il personale delle carriere
direttive presso
l’amministrazione periferica), art. 54 ( ricorso
gerarchico avverso
il giudizio complessivo), art. 78 (sanzioni), art.
79 (censura),
art. 80 (riduzione dello stipendio), art. 81
(sospensione
dalla qualifica), art. 82 (assegno alimentare), art. 83
(effetti
della sospensione dalla qualifica), art. 84 (destituzione),
art. 85
(destituzione di diritto), art. 86 (recidiva), art.
87
(riabilitazione);
decreto del Presidente della Repubblica
n. 686/1957: art. 14
(applicazione a servizi diversi
dell’impiegato in prova), art. 15
(gerarchia ed anzianita), art. 16
(conferimento di funzioni relative
a diversa qualifica), art. 17
(attribuzioni di aumenti periodici di
stipendio per merito), art. 20
(rapporto informativo);
decreto del Presidente della
Repubblica n. 748/1972: art. 1
(qualifiche), art. 5 (funzioni dei
dirigenti superiori), art. 8
(attribuzioni particolari dei dirigenti
superiori).
2. Le parti si danno atto che eventuali lacune che
si dovessero
registrare nell’ambito della disciplina del rapporto
di lavoro per
effetto della generale disapplicazione delle norme
di cui al
precedente comma 1, saranno oggetto di specifica
interpretazione
autentica.

Tabella A – Riparto risorse ex art. 3,
comma 1, lettera b) del CCNL
5 aprile
2001

=====================================================================

Valori in euro annui al netto degli oneri riflessi
|
=====================================================================
Amministrazione

|Risorse
———————————————————————
Vigili
del fuoco
|59.400,00
———————————————————————
Trasporti

|53.680,00
———————————————————————
Beni
e attivita’ culturali
|87.120,00
———————————————————————
Economia
e finanze
|463.760,00
———————————————————————
Monopoli
di Stato
|10.120,00
———————————————————————
Universita’
(ex MURST)
|15.840,00
———————————————————————
Affari
esteri
|20.680,00
———————————————————————
Istruzione

|303.000,00
———————————————————————
Difesa

|81.090,00
———————————————————————
Lavori
pubblici
|75.920,00
———————————————————————
Commercio
estero
|19.800,00
———————————————————————
Giustizia
– Dip. Amm. Penitenziaria
|1.150,00
———————————————————————
Comunicazioni

|27.495,00
———————————————————————
Lavoro
e politiche sociali
|217.615,22
———————————————————————
Giustizia
– Dip. Org. Giud., Aff. di giust. E Arch. |
notarili

|474.004,40
———————————————————————
Industria

|212.750,16
———————————————————————
Giustizia
– Dip. Giustizia minorile |24.011,48

DICHIARAZIONE CONGIUNTA
Le parti si danno atto che
con il prossimo CCNL sia necessario
regolamentare le seguenti
materie:
previa conclusione delle relative intese con
l’INPDAP, la
disciplina, ai fini del trattamento di fine servizio,
dei casi di
passaggio nei ruoli di altra amministrazione a seguito di
accesso per
concorso pubblico alla qualifica dirigenziale,
trasferimento o
mobilita’;
qualora se ne evidenziasse la
necessita’, definire la
disciplina dell’indennita’ di
bilinguismo ai dirigenti in servizio
nelle amministrazioni aventi
sede nella regione autonoma a statuto
speciale Valle d’Aosta e nelle
province autonome di Trento e Bolzano;
possibilita’ di
estendere ai dirigenti di II fascia
l’elettorato passivo del
membro elettivo del comitato dei garanti
previsto dall’art. 22 del
decreto legislativo n. 155/2001.

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO: Accordo relativo alla sequenza contrattuale di cui agli articoli 36 e 46 del CCNL 1998-2001

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