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AGENZIA DELLE DOGANE – DETERMINAZIONE 28 Dicembre 2007

AGENZIA DELLE DOGANE - DETERMINAZIONE 28 Dicembre 2007 - Operazioni di denaturazione dei prodotti energetici di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. (GU n. 6 del 8-1-2008 )

AGENZIA DELLE DOGANE

DETERMINAZIONE 28 Dicembre 2007

Operazioni di denaturazione dei prodotti energetici di cui
all’articolo 21 del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504.

IL DIRETTORE

Visto il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, con il quale
e’ stato approvato il testo unico delle disposizioni legislative
concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative
sanzioni penali e amministrative;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, di attuazione
della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per
la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricita’, e in
particolare l’art. 1, comma 1, lettera h), che attribuisce al
Direttore dell’Agenzia delle dogane il compito di determinare le
formule e le modalita’ di denaturazione per i prodotti energetici;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma
dell’organizzazione di Governo a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto ministeriale n. 1390 del 28 dicembre 2000,
contenente disposizioni recanti le modalita’ di avvio delle agenzie
fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2001;
Vista la tabella A, allegata al predetto testo unico n. 504 del
1995, degli impieghi degli oli minerali che comportano l’esenzione
dall’accisa o l’applicazione di una aliquota ridotta, sotto
l’osservanza delle norme prescritte;
Visto il regolamento recante norme per l’impiego dei prodotti
petroliferi in usi diversi dalla carburazione e dalla combustione e
per l’esercizio della vigilanza fiscale sugli oli minerali non
soggetti ad accisa, adottato con il decreto del Ministro delle
finanze 17 maggio 1995, n. 322;
Visto il regolamento recante norme per disciplinare l’impiego dei
prodotti petroliferi destinati a provvista di bordo nelle
imbarcazioni in navigazione nelle acque comunitarie, adottato con il
decreto del Ministro delle finanze 16 novembre 1995, n. 577;
Visto il regolamento recante norme per disciplinare l’applicazione
dell’imposta di consumo sugli oli lubrificanti e su taluni prodotti
analoghi nonche’ l’imposta sui bitumi, adottato con il decreto del
Ministro delle finanze 17 settembre 1996 n. 557;
Visto il regolamento concernente le modalita’ di gestione
dell’agevolazione fiscale per gli oli minerali impiegati nei lavori
agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura
e nella florovivaistica, adottato con il decreto del Ministro delle
finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e
forestali, del 14 dicembre 2001, n. 454;
Visto l’art. 1, comma 9, del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2005, n. 58, in
materia di denaturazione del gasolio impiegato come combustibile per
riscaldamento;
Visto il parere favorevole espresso dal Comitato strategico e di
indirizzo permanente nella seduta del 27 dicembre 2007;
Ritenuto che occorre stabilire le modalita’ di denaturazione dei
prodotti energetici di cui all’art. 21 del citato testo unico n. 504
del 1995;

A d o t t a
la seguente determinazione:
Art. 1.

Campo di applicazione e definizioni

1. La presente determinazione si applica alle operazioni di
denaturazione dei prodotti energetici di cui all’art. 21 del testo
unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative,
emanato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, d’ora in
avanti indicato come “testo unico delle accise”, eseguite presso i
depositi fiscali e i depositi doganali gestiti in regime di deposito
fiscale. La presente determinazione si applica, altresi’,
limitatamente ai soli prodotti energetici destinati ad essere
impiegati in usi diversi dalla carburazione e dalla combustione, alle
operazioni di denaturazione eseguite presso i depositi commerciali
intermedi di cui all’art. 2, comma 5, del regolamento adottato con il
decreto del Ministro delle finanze 17 maggio 1995, n. 322, e alle
operazioni di denaturazione atipica effettuate presso gli
utilizzatori aventi la qualifica di operatore registrato.
2. Ai fini della presente determinazione si intende per:
a) colorante: una sostanza che conferisce al prodotto al quale
viene aggiunto un colore prestabilito per indicare visivamente l’uso
cui esso e’ destinato ed, eventualmente, le sue caratteristiche
merceologiche;
b) marcante: una sostanza la cui presenza generalmente non e’
visibile, e viene rilevata mediante reazione chimica;
c) adulterante: una sostanza che modifica le caratteristiche
merceologiche del prodotto che la contiene e ne inibisce usi
differenti da quelli ai quali e’ destinato;
d) denaturante: una o piu’ sostanze aventi funzione di colorante,
marcante o adulterante;
e) denaturazione: operazione di aggiunta di una o piu’ sostanze
denaturanti agli oli minerali di cui all’art. 21 del testo unico
delle accise;
f) formulazione tipica: formulazione di denaturazione stabilita,
per ogni singolo prodotto, da disposizioni regolamentari o da queste
derivate;
g) denaturazione tipica: denaturazione effettuata con il rispetto
di una formulazione tipica;
h) formulazione atipica: formulazione di denaturazione, diversa
da quella tipica, riconosciuta idonea, per uno specifico prodotto,
dall’Agenzia delle dogane in funzione del particolare impiego a cui
lo stesso e’ destinato;
i) denaturazione atipica: denaturazione effettuata con il
rispetto di una formulazione di denaturazione atipica;
j) ufficio competente: l’ufficio delle dogane territorialmente
competente.

Art. 2.

Qualita’ delle sostanze denaturanti

1. Le sostanze da impiegare come denaturanti devono essere
riconosciute idonee dall’Agenzia delle dogane, precedentemente al
loro primo impiego nel territorio nazionale.
2. Al fine dell’idoneita’ di cui al comma 1, le sostanze di cui al
medesimo comma sono sottoposte, dai soggetti che le producono, le
commercializzano ovvero intendono impiegarle, al Laboratorio chimico
delle dogane, competente per territorio, che ne attesta, entro
sessanta giorni, la conformita’ alla formulazione tipica prevista per
l’uso a cui le stesse sono destinate.
3. L’idoneita’ di cui al comma 1 e’ attribuita ad uno specifico
prodotto commerciale.
4. L’elenco dei prodotti commerciali ritenuti idonei dall’Agenzia
delle dogane, unitamente ai relativi prodotti da denaturare, e’
pubblicato sul sito internet della medesima Agenzia.

Art. 3.

Autorizzazione alle operazioni di denaturazione

1. Le denaturazioni tipiche ed atipiche sono effettuate solo presso
impianti preventivamente autorizzati dal competente Ufficio.
2. Al fine del rilascio dell’autorizzazione per le denaturazioni di
cui al comma 1, il depositario autorizzato, per i depositi fiscali o
doganali, l’esercente del deposito, per i depositi commerciali
intermedi e l’operatore registrato, per le denaturazioni atipiche
effettuate presso gli utilizzatori, tutti d’ora in avanti individuati
come “il soggetto abilitato”, presenta una istanza al competente
Ufficio, laddove il medesimo non ne sia gia’ in possesso per
precedenti obblighi del soggetto istante, contenente le seguenti
informazioni:
a) i dati identificativi propri e del legale rappresentante, la
partita IVA e il codice di accisa;
b) l’ubicazione dell’impianto con l’indicazione del magazzino,
interno all’impianto, dove saranno custoditi i denaturanti;
c) il numero identificativo, la capacita’ dei serbatoi dedicati
alla denaturazione e le rispettive tabelle di taratura firmate dal
legale rappresentante o dal suo procuratore e dai soggetti abilitati
che ne garantiscono la redazione a “regola d’arte”;
d) lo schema e le modalita’ di funzionamento delle attrezzature
da adoperare per le operazioni di denaturazione;
3. Un esemplare dell’istanza di cui al comma 2 e’ restituito al
richiedente con l’annotazione della data di presentazione. Entro
trenta giorni dalla stessa, il competente Ufficio, previa verifica
delle attrezzature da impiegare per le operazioni di denaturazione,
rilascia l’autorizzazione ovvero nega la medesima con provvedimento
motivato.
4. L’autorizzazione di cui al comma 2 e’ revocata, con
provvedimento motivato del competente Ufficio, al venir meno delle
condizioni di garanzia e tutela erariale riscontrate al momento del
rilascio.

Art. 4.

Operazioni di denaturazione

1. Le operazioni di denaturazione sono effettuate a cura e sotto la
responsabilita’ del soggetto abilitato. Le stesse sono, di regola,
effettuate entro il normale orario di servizio del competente
Ufficio.
2. Le operazioni di cui al comma 1 sono iniziate all’ora stabilita
e proseguite, senza interruzione, fino al termine, tranne che per il
caso di caricamento di mezzi di trasporto.
3. Per motivi legati all’operativita’ dei depositi il competente
Ufficio, su richiesta motivata del soggetto abilitato, puo’
autorizzare l’effettuazione delle denaturazioni presso depositi
fiscali, anche al di fuori del proprio regolare orario di servizio.
4. L’Ufficio competente ha facolta’ di intervenire durante le…

[Continua nel file zip allegato]

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