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DECRETO-LEGGE 17 agosto 2005, n.163: Disposizioni urgenti in materia ...

DECRETO-LEGGE 17 agosto 2005, n.163: Disposizioni urgenti in materia di infrastrutture. (GU n. 191 del 18-8-2005)

DECRETO-LEGGE 17 agosto 2005, n.163

Disposizioni urgenti in materia di infrastrutture.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 ed 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare
specifiche disposizioni volte ad assicurare la funzionalita’ e
l’efficienza del settore delle infrastrutture;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 3 agosto 2005;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Misure urgenti per la funzionalita’ del Registro Italiano Dighe

1. All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo il
comma 119 e’ inserito il seguente: «119-bis). Il Registro Italiano
Dighe puo’ procedere ad assunzioni di personale a tempo determinato,
tramite convenzione o altra forma di flessibilita’ e di
collaborazione, nel limite massimo di euro 2.500.000,000. I relativi
oneri sono posti a carico del Registro Italiano Dighe.».
2. Il Registro Italiano Dighe provvede, per l’anno 2005,
all’attuazione dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 29 marzo
2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio
2004, n. 139, in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 57,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Conseguentemente, per la
compensazione degli effetti finanziari che ne derivano, per l’anno
2005, sul fabbisogno e sull’indebitamento netto, l’autorizzazione di
spesa di cui al comma 27 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre
2004, n. 311, e’ ridotta di 17.500.000,00 euro.
3. Nel comma 3 dell’articolo 91 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n.112, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Al
Presidente del Registro Italiano Dighe – R.I.D. e’ riconosciuto il
compenso determinato ai sensi della direttiva del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 9 gennaio 2001, con l’imputazione a carico
del bilancio del R.I.D., fatto salvo, ove dipendente di pubbliche
amministrazioni collocato in posizione di aspettativa senza assegni
da parte dell’amministrazione di appartenenza, esclusivamente il
trattamento economico gia’ in godimento.».

Art. 2.
Gestione economico-finanziaria dei Servizi integrati infrastrutture e
trasporti

1. Alla gestione economico-finanziaria dei Servizi integrati
infrastrutture e trasporti del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, istituiti dall’articolo 9 del decreto del Presidente della
Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, si applicano le disposizioni di cui
alla legge 17 agosto 1960, n. 908.

Art. 3.
Competenza sull’assistenza fiscale

1. All’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 giugno 2005,
n. 139, dopo la lettera q) e’ aggiunta la seguente: «q-bis)
l’assistenza fiscale nei confronti dei contribuenti non titolari di
reddito di lavoro autonomo e di impresa, di cui all’articolo 34,
comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.».

Art. 4.
Incremento dei livelli occupazionali

1. Ai fini dell’incremento dei livelli occupazionali stabilizzati
nelle aree individuate dall’obiettivo 1 del regolamento (CE) n.
1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, ai comuni con
popolazione superiore a 300.000 abitanti che, dal 1° luglio 2004 fino
alla data di entrata in vigore del presente decreto, abbiano avviato
con esito positivo iniziative per la trasformazione a tempo
indeterminato del rapporto di lavoro con i lavoratori socialmente
utili, individuati ai sensi del decreto legislativo 28 febbraio 2000,
n. 81, e’ erogato un contributo complessivo di 18 milioni di euro a
decorrere dall’anno 2005, ripartito proporzionalmente tra i comuni
interessati. Le relative stabilizzazioni sono effettuate nei limiti
delle risorse di cui al presente comma, nonche’, in relazione agli
oneri a carico dei comuni, nel rispetto della normativa vigente in
materia di assunzioni. Alla corresponsione del contributo provvede il
Ministero dell’interno sulla base dei dati certificati dai comuni
interessati, a pena di decadenza, entro due mesi dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Sono esclusi i comuni che abbiano gia’ goduto di analogo beneficio.
Al relativo onere si provvede:
a) quanto a 18 milioni di euro per l’anno 2005, mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unita’ previsionale di
base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo
parzialmente utilizzando 1’accantonamento relativo al Ministero degli
affari esteri;
b) quanto a 18 milioni di euro a decorrere dal 2006, mediante
corrispondente riduzione rispettivamente, per 8 milioni di euro,
dell’autorizzazione di spesa di cui al decreto legislativo 18 maggio
2001, n. 228, e, per 10 milioni di euro, dell’autorizzazione di spesa
di cui all’articolo 47, comma 2, della legge 20 maggio 1985, n. 222,
relativamente alla quota destinata allo Stato dell’otto per mille
dell’imposta sul reddito (IRE).
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 5.
Agevolazioni per gli investimenti nelle aree svantaggiate

1. La disposizione di cui al secondo periodo del comma 7
dell’articolo 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si interpreta
nel senso che non si considera destinazione a struttura produttiva
diversa la locazione a terzi degli immobili strumentali per natura,
ai sensi dell’articolo 43, comma 2, secondo periodo, del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, costituenti un complesso
immobiliare unitario polifunzionale destinato allo svolgimento di
attivita’ commerciale, a condizione che gli stessi vengano destinati
allo svolgimento di attivita’ d’impresa ai sensi dell’articolo 53 del
citato testo unico.

Art. 6.
Esenzione dall’ICI per particolari immobili

1. L’esenzione prevista dall’articolo 7, comma 1, lettera i), del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive
modificazioni, si intende applicabile anche nei casi di immobili
utilizzati per le attivita’ di assistenza e beneficenza, istruzione,
educazione e cultura di cui all’articolo 16, primo comma, lettera b),
della legge 20 maggio 1985, n. 222, pur svolte in forma commerciale
se connesse a finalita’ di religione o di culto.

Art. 7.
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a La Maddalena, addi’ 17 agosto 2005
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Lunardi, Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Siniscalco, Ministro del-l’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Castelli

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