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che modifica la decisione 1999/815/CE riguardante provvedimenti che vietano l'immissione sul mercato di giocattoli e articoli di puericultura destinati ad essere messi in bocca da bambini d'età inferiore a tre anni e fabbricati in PVC morbido contenente alcuni ftalati.
Decisione della Commissione CE

  G.U. del 20/11/2004 n.L 344
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei
prodotti (1), particolare l’articolo 13, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1) Il 7 dicembre 1999 la Commissione ha adottato la decisione
1999/815/CE (2), fondata sull’articolo 9 della direttiva
92/59/CEE del Consiglio (3), che impone agli Stati membri di vietare
la commercializzazione di giocattoli e articoli di puericultura,
destinati a essere messi in bocca da bambini di età inferiore a tre
anni e fabbricati in PVC morbido contenente una o più sostanze quali
ftalato di diisononile (DINP), ftalato di bis(2-etilesile) (DEHP),
ftalato di dibutile (DBP), ftalato di dipentile (DIDP), ftalato di
diottile (DNOP), ftalato di butilbenzile (BBP).
(2) Conformemente all’articolo 11, paragrafo 2 della direttiva
92/59/CEE il periodo di validità della decisione 1999/815/CE era
limitato a tre mesi; la decisione scadeva quindi l’8 marzo 2000.
(3) Con l’adozione della decisione 1999/815/CE è stata prevista la
possibilità di estendere, all’occorrenza, la validità della decisione.
Il periodo di applicabilità dei provvedimenti adottati con la
decisione 1999/815/CE è stato prorogato mediante diverse decisioni,
ogni volta per ulteriori periodi di tre o sei mesi e l’ultima volta
per un periodo di tre mesi. L’ultima proroga scade il 20 novembre
2004.
(4) Alcuni importanti sviluppi sono intervenuti in merito alla
convalida dei metodi di verifica della migrazione dei ftalati, alla
valutazione della sicurezza delle sostanze sostitutive e alla
valutazione globale dei rischi di detti ftalati a norma del
regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo
alla valutazione e al controllo dei rischi presentati dalle sostanze
esistenti (4).
(5) In attesa dell’adozione delle disposizioni permanenti da parte del
Parlamento e del Consiglio, nonché dell’entrata in vigore dei
corrispondenti provvedimenti di attuazione negli Stati membri, e al
fine di garantire gli obiettivi della decisione 1999/815/CE e le
relative proroghe, è necessario mantenere il divieto di
commercializzazione dei prodotti in questione.
(6) Alcuni Stati membri hanno recepito la decisione 1999/815/CE
mediante provvedimenti applicabili fino al 20 novembre 2004. Occorre
quindi garantire la proroga di tali provvedimenti.
(7) È pertanto necessario prorogare il periodo di validità della
decisione 1999/815/CE al fine di garantire che tutti gli Stati membri
mantengano il divieto imposto da tale decisione.
(8) A norma dell’articolo 13, paragrafo 2 della direttiva 2001/95/CE,
che abroga e sostituisce la direttiva 92/59/CEE a decorrere dal 15
gennaio 2004, le decisioni della Commissione che impongono agli Stati
membri di adottare provvedimenti per prevenire seri rischi presentati
da alcuni prodotti si applicano per un periodo non superiore a un anno
e possono essere confermate per ulteriori periodi, ciascuno dei quali
inferiore a un anno. È opportuno prorogare l’applicabilità della
decisione 1999/815/CE per un periodo di dieci mesi in modo da poter
disporre del tempo sufficiente per l’adozione e l’attuazione delle
disposizioni di cui al considerando (5).
(9) I provvedimenti disposti dalla presente decisione sono conformi al
parere del comitato istituito dall’articolo 15 della direttiva
2001/95/CE,
NOTE
(1) GU L 11 del 15.1.2002
(2) GU L 315 del 9.12.1999. Decisione modificata da ultimo dalla
decisione 2004/624/CE (GU L 280 del 31.8.2004)
(3) GU L 228 dell’11.8.1992 Direttiva modificata dal regolamento (CE)
n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del
31.10.2003).
(4) GU L 84 del 5.4.1993, pag. 1. Regolamento modificato dal
regolamento (CE) n. 1882/2003.

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1
All’articolo 5 della decisione 1999/815/CE la data «20 novembre 2004»
è sostituita da «20 settembre 2005».

Articolo 2
Gli Stati membri adottano e pubblicano quanto prima le disposizioni
necessarie per conformarsi alla presente decisione. Essi ne informano
immediatamente la Commissione.

Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 novembre 2004.

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