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Regolamento concernente modifica dell'articolo 7 del decreto del Minis...

Regolamento concernente modifica dell'articolo 7 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 agosto 1998, n. 400, recante norme per le funicolari aeree e terrestri in servizio pubblico destinati al trasporto di persone
Decreto Ministeriale

  G.U. del 18/02/2004 n.40 IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Visto il regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, che approva il testo
unico delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse
all’industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli
automobili;
Vista la legge 23 giugno 1927, n. 1110, sui provvedimenti per la
concessione all’industria privata dell’impianto e dell’esercizio di
funicolari aeree e di ascensori in servizio pubblico;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 1957, n.
1367, che disciplina, mediante norme generali, la costruzione e
l’esercizio delle funicolari aeree in servizio pubblico destinate al
trasporto di persone;
Visti gli articoli 1 e 95 del decreto del Presidente della Repubblica
11 luglio 1980, n. 753, che fissa nuove norme in materia di polizia,
sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri
servizi di trasporto;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del 4
agosto 1998, n. 400, recante «Regolamento generale per le funicolari
aeree e terrestri in servizio pubblico destinato al trasporto di
persone»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11, della legge
15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.
177, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti»;
Ritenuta la necessità di adeguare le norme generali di costruzione e
di esercizio delle funicolari aeree e terrestri in relazione
all’evoluzione della tecnica, alla introduzione di nuove tecnologie ed
all’esperienza nel settore;
Visto il parere favorevole della Conferenza Stato-regioni e province
autonome reso nella seduta del 30 maggio 2002 – Rep. atti n. 1450;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 10 febbraio 2003;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge 23 agosto 1988, n.
400;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1.
Modifiche al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4
agosto 1998, n. 400
1. Il comma 6, dell’articolo 7, del decreto del Ministro dei trasporti
e della navigazione 4 agosto 1998, n. 400, è sostituito dal seguente:
«6. L’area che interessa la stabilità delle opere e la sicurezza
dell’esercizio deve essere immune, secondo ragionevoli previsioni da
effettuarsi dalle autorità che ai sensi delle normative di settore
sono competenti per l’assetto del territorio, dal pericolo di frane o
valanghe. Qualora l’area ricada in siti a rischio:
a) per quanto riguarda gli aspetti geologico e geotecnico si applica
la legge 2 febbraio 1974, n. 64, e relative norme tecniche di
applicazione; comunque devono essere adottati idonei interventi di
stabilizzazione o di protezione;
b) per quanto riguarda la materia nivologica:
1) devono essere adottati interventi di difesa atti ad evitare che le
valanghe investano gli elementi strutturali fissi dell’impianto
mediante opere di stabilizzazione del manto nevoso, di deviazione o di
arresto delle valanghe stesse;
2) in alternativa agli interventi di difesa di cui al precedente
numero 1), è ammesso il distacco artificiale e controllato di masse
nevose contenute, che comunque non devono raggiungere gli elementi
strutturali fissi dell’impianto;
3) qualora il rischio di valanga interessi il solo tracciato
dell’impianto, è ammesso, quale intervento di tipo preventivo, la
chiusura temporanea dell’impianto fino al superamento della situazione
di rischio;
4) l’adozione degli interventi di tipo preventivo di cui ai numeri 2)
e 3) è subordinata all’approvazione, da parte delle regioni e delle
province autonome, di un piano di gestione della sicurezza che
individua le modalità operative e gli accorgimenti da adottarsi in
relazione alla sicurezza; quest’ultimo deve contenere il nominativo
del responsabile della gestione del piano, del suo sostituto e delle
figure necessarie all’attuazione del piano. Il responsabile della
gestione, il suo sostituto e le figure necessarie all’attuazione del
piano devono essere in possesso di attestato di frequenza a corsi con
superamento di esame finale comprovante la competenza in materia in
relazione al ruolo ricoperto nell’ambito del piano: tale attestazione
deve essere rilasciata dall’Associazione Interregionale Neve e
Valanghe (AINEVA) o da istituzioni pubbliche specializzate italiane o
straniere;
5) la scelta progettuale dell’intervento deve essere rigorosamente
documentata e giustificata con relazione rilasciata da un
professionista di comprovata esperienza in materia;
6) la responsabilità del piano di gestione della sicurezza è
dell’esercente e del responsabile della gestione del piano;
7) la dichiarazione di immunità dal pericolo di valanga, ovvero
l’efficacia degli interventi proposti, è verificata ed approvata dalle
regioni e dalle province autonome secondo i rispettivi ordinamenti.».
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 5 dicembre 2003
Il Ministro: Lunardi Visto, il Guardasigilli Castelli Registrato alla
Corte dei conti il 29 gennaio 2004 Ufficio di controllo sugli atti dei
Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n.
1, foglio n. 75

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle
quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui trascritti. Note alla premessa:
– Il regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, recante: «Approvazione del
testo unico delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse
all’industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli
automobili», è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 febbraio 1913,
n. 49.
– La legge 23 giugno 1927, n. 1110, recante: «Provvedimenti per la
concessione all’industria privata dell’impianto e dell’esercizio di
funicolari aeree e di ascensori in servizio pubblico», è pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 9 luglio 1927, n. 157.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 1957, n. 1367,
recante: «Regolamento generale per le funicolari aeree in servizio
pubblico destinate al trasporto di persone», è pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 6 febbraio 1958, n. 32.
– Gli articoli 1 e 95 del decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 753, recante: «Nuove norme in materia di polizia,
sicurezza, e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri
servizi di trasporto», pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale 15 novembre 1980, n. 314, così recitano:
«Art. 1 (Ambito di applicazione delle norme del presente decreto). –
1. Le presenti norme si applicano alle ferrovie destinate al servizio
pubblico per il trasporto di persone e di cose esercitate dall’Azienda
autonoma delle ferrovie dello Stato o in regime di concessione o di
gestione commissariale governativa e, per quanto riguarda la sicurezza
delle persone e delle cose, anche alle ferrovie private di seconda
categoria di cui all’art. 4 del testo unico approvato con regio
decreto 9 maggio 1912, n. 1447.
2. Nel presente decreto con il termine “ferrovie” si indicano tutte le
ferrovie specificate al comma precedente e con la espressione
«ferrovie in concessione» sia le ferrovie esercitate in regime di
concessione che quelle in regime di gestione commissariale
governativa.
3. Salvo quanto specificato nei successivi articoli le norme comunque
riguardanti le ferrovie in concessione sono estese a tutti gli altri
servizi collettivi di pubblico trasporto terrestre di competenza degli
organi dello Stato e, se concernenti la polizia e la sicurezza
dell’esercizio, sono anche estese a quelli di competenza delle
regioni.
4. Le norme del presente decreto sono anche estese, se ed in quanto
applicabili, ai servizi ferroviari esercitati con navi traghetto delle
ferrovie dello Stato e gli autoservizi sostitutivi delle ferrovie
dello Stato.
5. Nei successivi articoli del presente decreto, con la sigla “FS” è
indicata l’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato e con la sigla
“MCTC” la Direzione generale della motorizzazione civile e dei
trasporti in concessione.».
«Art. 95 (Norme regolamentari). – 1. Il Ministro dei trasporti emana
le norme regolamentari, in relazione alle diverse esigenze proprie
delle ferrovie dello Stato e delle ferrovie in concessione, relative:
1) alle modalità di svolgimento dell’esercizio, al movimento ed alla
circolazione dei treni e veicoli;
2) al segnalamento ed alle telecomunicazioni lungo le linee, nelle
stazioni, nei posti di servizio, nei veicoli e negli impianti in
genere;
3) alle caratteristiche generali delle linee e degli impianti;
4) alle caratteristiche tecniche e funzionali cui deve corrispondere
il materiale mobile.
2. Per i veicoli destinati a circolare su strada restano ferme le
norme del vigente codice della strada, delle relative disposizioni di
esecuzione e delle leggi speciali.».
– L’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante:
«Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri», pubblicata nel supplemento o…

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