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Sostituzione dell'allegato I al decreto legislativo 4 febbraio 2000, n...

Sostituzione dell'allegato I al decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45, in attuazione della direttiva 2002/25/CE relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri.
Decreto Legislativo

  S.O.G.U. del 31/12/2002 n.242 IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 1 della legge 30 luglio 2002, n. 180, recante
delega al Governo per il recepimento delle direttive comunitarie
1999/45/CE, 1999/74/CE, 1999/105/CE, 2000/52/CE, 2001/109/CE,
2002/4/CE e 2002/25/CE;
Vista la legge 1 marzo 2002, n. 39, ed, in particolare, gli articoli
1, commi 2 e 3, e 2;
Vista la direttiva 2002/25/CE della Commissione del 5 marzo 2002, che
modifica la direttiva 98/18/CE del Consiglio, relativa alle
disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri;
Visto il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 18 ottobre 2002;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni permanenti della
Camera dei deputati;
Considerato che il Senato della Repubblica non ha ritenuto di
esprimere il proprio parere nei termini regolamentari prescritti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 20 dicembre 2002;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia e dell’economia e delle
finanze;

EMANA
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
1. A decorrere dal 1 gennaio 2003, l’allegato I al decreto legislativo
4 febbraio 2000, n. 45, è sostituito dall’allegato al presente
decreto, fatte salve le disposizioni per le quali l’allegato stesso
prevede una decorrenza diversa.

AVVERTENZA:

Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle
leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al
solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui trascritti. – Per le direttive CEE vengono
forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee (GUCE). Note alle premesse: – L’art. 76 della
Costituzione stabilisce che l’esercizio della funzione legislativa non
può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti
definiti. – L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. – La legge
30 luglio 2002, n. 180, reca “Delega al Governo per il recepimento
delle direttive comunitarie 1999/45/CE, 1999/105/CE, 1999/74/CE,
2000/52/CE, 2001/109/CE, 2002/4/CE e 2002/25/CE”. – L’art. 1, della
citata legge così recita: “Art. 1. – Il Governo è delegato ad emanare,
entro il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della
presente legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per
dare attuazione alle seguenti direttive comunitarie: 1999/45/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 1999, concernente il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative degli Stati membri relative alla classificazione,
all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati pericolosi;
1999/74/CE del Consiglio, del 19 luglio 1999, che stabilisce le norme
minime per la protezione delle galline ovaiole; 1999/105/CE del
Consiglio, del 22 dicembre 1999, relativa alla commercializzazione dei
materiali forestali di moltiplicazione; 2000/52/CE della Commissione,
del 26 luglio 2000, che modifica la direttiva 80/723/CEE relativa alla
trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro
imprese pubbliche; 2001/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 19 dicembre 2001, relativa alle indagini statistiche da
effettuarsi dagli Stati membri per determinare il potenziale di
produzione delle piantagioni di talune specie di alberi da frutto;
2002/4/CE della Commissione, del 30 gennaio 2002, relativa alla
registrazione degli stabilimenti di allevamento di galline ovaiole di
cui alla direttiva 1999/74/CE del Consiglio; 2002/25/CE della
Commissione, del 5 marzo 2002, che modifica la direttiva 98/18/CE del
Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi
da passeggeri.”. – La direttiva 2002/25/CE è pubblicata in GUCE n. L
098 del 15 aprile 2002. – La legge 1 marzo 2002, n. 39, reca:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria
2001.”. L’art. 1, commi 2 e 3, e l’art. 2 così recitano: “Art. 1. – 1.
(Omissis). 2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche
comunitarie e del Ministro con competenza istituzionale prevalente per
la materia, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri Ministri
interessati in relazione all’oggetto della direttiva. 3. Gli schemi
dei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive comprese
nell’elenco di cui all’allegato B nonché, qualora sia previsto il
ricorso a sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera
dei deputati e al Senato della Repubblica perché su di essi sia
espresso, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il parere
dei competenti organi parlamentari. Decorso tale termine i decreti
sono emanati anche in mancanza del parere. Qualora il termine previsto
per il parere dei competenti organi parlamentari scada nei trenta
giorni che precedono la scadenza dei termini previsti ai commi 1 o 4 o
successivamente, questi ultimi sono prorogati di novanta giorni.”.
“Art. 2 (Principi e criteri direttivi generali della delega
legislativa). – 1. Salvi gli specifici principi e criteri direttivi
stabiliti negli articoli seguenti ed in aggiunta a quelli contenuti
nelle direttive da attuare, i decreti legislativi di cui all’art. 1
saranno informati ai seguenti principi e criteri direttivi generali:
a) le amministrazioni direttamente interessate provvederanno
all’attuazione dei decreti legislativi con le ordinarie strutture
amministrative; b) per evitare disarmonie con le discipline vigenti
per i singoli settori interessati dalla normativa da attuare, saranno
introdotte le occorrenti modifiche o integrazioni alle discipline
stesse; c) salva l’applicazione delle norme penali vigenti, ove
necessario per assicurare l’osservanza delle disposizioni contenute
nei decreti legislativi, saranno previste sanzioni amministrative e
penali per le infrazioni alle disposizioni dei decreti stessi. Le
sanzioni penali, nei limiti, rispettivamente, dell’ammenda fino a
103.291 euro e dell’arresto fino a tre anni, saranno previste, in via
alternativa o congiunta, solo nei casi in cui le infrazioni ledano o
espongano a pericolo interessi generali dell’ordinamento interno, ivi
compreso l’ecosistema. In tali casi saranno previste: la pena
dell’ammenda alternativa all’arresto per le infrazioni che espongano a
pericolo o danneggino l’interesse protetto; la pena dell’arresto
congiunta a quella dell’ammenda per le infrazioni che rechino un danno
di particolare gravità. La sanzione amministrativa del pagamento di
una somma non inferiore a 103 euro e non superiore a 103.291 euro sarà
prevista per le infrazioni che ledano o espongano a pericolo interessi
diversi da quelli sopra indicati. Nell’ambito dei limiti minimi e
massimi previsti, le sanzioni sopra indicate saranno determinate nella
loro entità, tenendo conto della diversa potenzialità lesiva
dell’interesse protetto che ciascuna infrazione presenta in astratto,
di specifiche qualità personali del colpevole, comprese quelle che
impongono particolari doveri di prevenzione, controllo o vigilanza,
nonché del vantaggio patrimoniale che l’infrazione può recare al
colpevole o alla persona o ente nel cui interesse egli agisce. In ogni
caso saranno previste sanzioni identiche a quelle eventualmente già
comminate dalle leggi vigenti per le violazioni che siano omogenee e
di pari offensività rispetto alle infrazioni alle disposizioni dei
decreti legislativi; d) eventuali spese non contemplate da leggi
vigenti e che non riguardano l’attività ordinaria delle
amministrazioni statali o regionali potranno essere previste nei soli
limiti occorrenti per l’adempimento degli obblighi di attuazione delle
direttive; alla relativa copertura, nonché alla copertura delle minori
entrate eventualmente derivanti dall’attuazione delle direttive, in
quanto non sia possibile fare fronte con i fondi già assegnati alle
competenti amministrazioni, si provvederà a norma degli articoli 5 e
21 della legge 16 aprile 1987, n. 183, osservando altresì il disposto
dell’art. 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modificazioni; e) all’attuazione di direttive che
modificano precedenti direttive già attuate con legge o decreto
legislativo si procederà, se la modificazione non comporta ampliamento
della materia regolata, apportando le corrispondenti modifiche alla
legge o al decreto legislativo di attuazione della direttiva
modificata; f) i decreti legislativi assicureranno in ogni caso che,
nelle materie trattate dalle direttive da attuare, la disciplina
disposta sia pienamente conforme alle prescrizioni delle direttive
medesime, tenuto anche conto delle eventuali modificazioni comunque
intervenute fino al momento de…

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