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Recepimento della rettifica della direttiva 2002/80/CE e della diretti...

Recepimento della rettifica della direttiva 2002/80/CE e della direttiva 2003/76/CE della Commissione dell'11 agosto 2003, che modifica la direttiva 70/220/CEE del Consiglio, relativa alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI
TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO e IL MINISTRO
DELLA SALUTE
Visto l’art. 229 del nuovo codice della strada approvato con decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 1992 che delega
i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze loro
attribuite, le direttive comunitarie concernenti le materie
disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 71 del nuovo codice della strada che ai commi 2, 3 e 4
stabilisce la competenza del Ministro dei trasporti, ora del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, a decretare di concerto con il
Ministro dell’ambiente, ora con il Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio, e con il Ministro della sanità, ora con il
Ministro della salute, in materia di norme costruttive e funzionali
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi che interessino la protezione
dell’ambiente ispirandosi al diritto comunitario;
Visto il decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile 29
marzo 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 23 aprile
1974, recante prescrizioni generali per l’omologazione CEE dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi nonché dei loro dispositivi di
equipaggiamento, di attuazione della direttiva 70/156/CEE;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 8
maggio 1995, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 148 del 27 giugno 1995, di recepimento delle direttive
92/53/CEE e 93/81/CEE che modificano la direttiva 70/156/CEE
concernente l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20
giugno 2002, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 172 del 24 luglio 2002, di recepimento della direttiva
2001/116/CE che modifica da ultimo la direttiva 70/156/CEE;
Visto il decreto del Ministro per i trasporti 7 marzo 1975, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 16 aprile
1975, di recepimento della direttiva 70/220/CEE concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all’inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8
maggio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5
settembre 2003, di recepimento della direttiva 2002/80/CE che
modifica da ultimo la direttiva 70/220/CEE;
Vista la rettifica della direttiva 2002/80/CE, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 199 del 7 agosto 2003;
Vista la direttiva 2003/76/CE della Commissione dell’11 agosto 2003,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 206 del
15 agosto 2003, che modifica la direttiva 70/220/CEE del Consiglio
relativa alle misure da adottare contro l’inquinamento atmosferico da
emissioni dei veicoli a motore;

Adotta
il seguente decreto:

Testo rilevante ai fini dello Spazio Economico Europeo

Art. 1.

1. L’allegato I al decreto del Ministro per i trasporti 7 marzo 1975,
come da ultimo modificato dal decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 8 maggio 2003, è modificato come segue:
a) nell’allegato I, punto 7.1.1.1., il testo dell’ultimo trattino
«cilindrata del motore più potente della famiglia meno il 30%» è
sostituito dal testo «cilindrata del motore più alta della famiglia
meno il 30%».
Art. 2.
1. Gli allegati XI e XIII al decreto del Ministro per i trasporti 7
marzo 1975, come da ultimo modificato dal decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 8 maggio 2003, sono modificati
conformemente all’allegato al presente decreto che fa parte integrante
dello stesso.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 26 maggio 2004
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Lunardi Il Ministro
dell’ambiente
e della tutela del territorio Matteoli Il Ministro della salute
Sirchia Registrato alla Corte dei conti il 19 luglio 2004 Ufficio
controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 7, foglio n. 29
ALLEGATO
Gli allegati XI e XIII al decreto del Ministro per i trasporti 7 marzo
1975, come da ultimo modificato dal decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 8 maggio 2003, sono modificati come
segue: A) L’allegato XI è modificato come segue:
1) Il punto 3.3.3.4. è sostituito dal seguente:
«3.3.3.4. se attivi sul combustibile prescelto, altri sistemi o
componenti del sistema di controllo delle emissioni o sistemi o
componenti del gruppo propulsore che interessano le emissioni,
collegati a un computer che, se guasto, può causare emissioni di
scarico superiori ai limiti di cui al punto 3.3.2;».
2) Il punto 4.5.2. è sostituito dal seguente:
«4.5.2. In deroga alle prescrizioni del punto 6.6 dell’appendice 1 del
presente allegato, e qualora il fabbricante ne faccia richiesta,
l’autorità di omologazione accetta le anomalie seguenti come conformi
alle prescrizioni del presente allegato ai fini della valutazione e
della trasmissione dei segnali diagnostici:
– trasmissione dei segnali diagnostici per il carburante utilizzato
con un unico indirizzo di partenza;
– valutazione di una serie di segnali diagnostici per entrambi i tipi
di carburante (corrispondente alla valutazione dei veicoli a gas
monocarburante e indipendentemente dal carburante utilizzato);
– selezione di una serie di segnali diagnostici (associati a uno dei
due tipi di carburante) mediante la posizione dell’interruttore del
carburante;
– valutazione e trasmissione di una serie di segnali diagnostici per
entrambi i combustibili nel computer d’alimentazione indipendentemente
dal combustibile in uso. Il computer del sistema di erogazione del gas
valuterà e trasmetterà i segnali diagnostici riferiti al sistema di
combustibile gassoso e memorizzerà i dati storici pertinenti alla
disponibilità di combustibile.
A richiesta del costruttore l’autorità competente per l’omologazione
può autorizzare altre opzioni.».
3) Nell’appendice 1 il punto 6.6 è sostituito dal seguente:
«6.6. Requisiti specifici per quanto riguarda la trasmissione di
segnali diagnostici da veicoli bicarburante a gas.
6.6.1. Per i veicoli bicarburante a gas in cui i segnali specifici dei
diversi sistemi di alimentazione sono memorizzati nello stesso
computer i segnali diagnostici per il funzionamento a benzina e per il
funzionamento a gas sono valutati e trasmessi indipendentemente gli
uni dagli altri.
6.6.2. Per i veicoli bicarburante a gas in cui i segnali specifici dei
diversi sistemi di alimentazione sono memorizzati in computer diversi
i segnali diagnostici per il funzionamento a benzina e per il
funzionamento a gas sono valutati e trasmessi dal computer specifico
del combustibile.
6.6.3. Su impulso di uno strumento di diagnosi i segnali diagnostici
per il veicolo funzionante a benzina sono trasmessi con un indirizzo
di partenza e i segnali diagnostici per il veicolo funzionante a gas
sono trasmessi con un altro indirizzo di partenza. L’uso degli
indirizzi di partenza è descritto nella norma ISO DIS 15031-5 «Veicoli
stradali – Comunicazione tra il veicolo e l’apparecchiatura di prova
esterna per la diagnosi relativa alle emissioni – Parte 5: Servizi di
diagnosi relativi alle emissioni», datata 1° novembre 2001.». B)
Nell’allegato XIII è aggiunto il seguente punto 4.4:
«4.4. Quando chi richiede l’omologazione è in grado di dimostrare
all’autorità od al servizio tecnico competenti per l’omologazione che
il convertitore catalitico di ricambio è di un tipo che figura nel
punto 1.10 dell’appendice 1 dell’allegato X della presente direttiva,
non occorre verificare l’ottemperanza alle prescrizioni di cui al
punto 6 ai fini del rilascio del certificato di omologazione.».

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