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Istituzione delle commissioni di certificazione presso le direzioni pr...

Istituzione delle commissioni di certificazione presso le direzioni provinciali e presso le province, ai sensi del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, art. 76, comma 1, lettera b).
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30, recante delega al Governo
in materia di occupazione e mercato del lavoro;
Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, recante
attuazione delle deleghe di cui alla legge n. 30 del 2003, ed in
particolare l’art. 76, comma 1, lettera b), che prevede l’istituzione,
secondo quanto stabilito con decreto del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, delle commissioni di certificazione dei contratti
di lavoro presso le direzioni provinciali del lavoro e le
province;
Decreta:
Art. 1.
Costituzione e composizione delle commissioni di certificazione
1. Presso le direzioni provinciali del lavoro – servizio politiche del
lavoro e presso le province sono costituite le commissioni di
certificazione di cui all’art. 76, comma 1, lettera b) del decreto
legislativo n. 276 del 2003.
2. La commissione di certificazione presso la direzione provinciale
del lavoro è composta dal dirigente preposto, che la presiede, da due
funzionari addetti al servizio politiche del lavoro, da un
rappresentante dell’INPS e da un rappresentante dell’INAIL.
3. La commissione di certificazione presso la provincia è composta dal
dirigente del servizio provinciale per l’impiego, che la presiede, da
tre funzionari del servizio provinciale competente, da un
rappresentante dell’INPS, da un rappresentante dell’INAIL, da due
rappresentanti sindacali nominati dal presidente della commissione su
designazione delle organizzazioni sindacali comparativamente più
rappresentative a livello provinciale e da due rappresentanti dei
datori di lavoro, nominati dal presidente della commissione su
designazione delle organizzazioni dei datori di lavoro
comparativamente più rappresentative a livello provinciale.
4. Alle riunioni delle commissioni partecipano, a titolo consultivo,
un rappresentante della Agenzia delle entrate ed un rappresentante del
consiglio provinciale degli ordini professionali di appartenenza dei
soggetti di cui all’art. 1 della legge n. 12 del 1979.
5. Ai fini della validità della seduta è necessaria la presenza,
rispettivamente, dei membri di cui ai commi 2 e 3.
6. La comunicazione del calendario della seduta con l’indicazione
delle relative pratiche rivolta all’INPS, INAIL e Agenzia delle
entrate ha valore di comunicazione ai sensi dell’art. 78, comma 2,
lettera a), del decreto legislativo n. 276 del 2003. Le medesime
autorità possono presentare le eventuali osservazioni in qualsiasi
momento e comunque fino al termine della seduta della commissione.
7. La partecipazione alle riunioni della commissione non dà diritto ad
alcun rimborso o compenso.
8. Ai sensi dell’art. 76, comma 3, del decreto legislativo n. 276 del
2003, le commissioni possono stipulare una convenzione per la
costituzione di una commissione unitaria di certificazione. In tal
caso le modalità di costituzione e di funzionamento della commissione
unitaria sono stabilite dalla convenzione stessa nel rispetto dei
principi e delle previsioni di cui al presente decreto e di eventuali
accordi interconfederali intervenuti in materia ai sensi dell’art. 86,
comma 13, del decreto legislativo n. 276 del 2003.
Art. 2.
Modalità di funzionamento
1. Le commissioni operano nel rispetto delle norme di legge e secondo
un proprio regolamento interno. Le commissioni sono tenute a
trasmettere i propri regolamenti interni al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, che li valuta ai fini della conformità con le
disposizioni di legge e regolamento.
2. Ricevuta l’istanza scritta comune delle parti del contratto di
lavoro, il presidente della commissione di certificazione, valutata la
regolarità della documentazione di cui all’art. 3, provvede a
convocare le parti stesse, al fine di procedere alla certificazione
del contratto. La convocazione può avvenire anche a mezzo fax. La
convocazione può avvenire anche a mezzo di posta elettronica qualora
le parti nell’istanza hanno al tal fine indicato il proprio indirizzo.
3. Nel rispetto del proprio regolamento interno, il presidente
provvede a redigere apposito calendario dei lavori della commissione,
tenuto conto del numero delle istanze pervenute.
4. Qualora risulti necessario, e sempre nel rispetto del proprio
regolamento interno, il dirigente della direzione provinciale del
lavoro o del servizio provinciale può costituire eventuali
sottocommissioni, valutato il carico di lavoro.
Art. 3.
Procedimento di certificazione
1. Il procedimento di certificazione ha inizio ad istanza comune delle
parti del contratto di lavoro, redatta ai sensi dei commi 2 e 3, e si
conclude entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della
stessa ovvero dal ricevimento della ulteriore documentazione che venga
richiesta ad integrazione dalla commissione.
2. L’istanza di certificazione, redatta su apposito modulo, dovrà
essere presentata in carta da bollo e sottoscritta in originale dalle
parti, con allegata copia del documento di identità dei firmatari.
3. L’istanza di certificazione deve contenere l’indicazione espressa
degli effetti civili, amministrativi, previdenziali o fiscali in
relazione ai quali le parti chiedono la certificazione, inoltre deve
essere corredata dall’originale del contratto sottoscritto dalle
parti, contenente i dati anagrafici e fiscali delle stesse.
4. Sulla base degli atti e dei documenti presentati, la commissione
verifica la correttezza del contratto scelto dalle parti e, ove si
renda necessario, propone eventuali modifiche e integrazioni.
5. Completato l’esame della documentazione prodotta ed espletata
l’audizione delle parti, viene redatto l’atto di certificazione ai
sensi dell’art. 6.
Art. 4.
Attività di consulenza e assistenza
1. Nel corso del procedimento di cui all’art. 3, la commissione presta
attività di consulenza e assistenza sia in relazione alla stipulazione
del contratto di lavoro e del relativo programma negoziale sia in
relazione alle modifiche del programma negoziale medesimo concordate
in sede di attuazione del rapporto di lavoro, con particolare
riferimento alla disponibilità dei diritti e alla esatta
qualificazione dei contratti di lavoro.
2. La commissione nomina fra i suoi membri un relatore.
Art. 5. Audizione delle parti
1. Le parti devono presentarsi dinanzi alla commissione nella data e
nell’ora stabilite. L’eventuale assenza anche solo di una delle parti
rende improcedibile l’istanza e rende necessaria la presentazione di
una nuova domanda ai sensi dell’art. 3.
2. L’audizione delle parti ha per oggetto l’assunzione di informazioni
sui fatti e sugli elementi dedotti o da dedurre nel contratto di
lavoro di cui si chiede la certificazione.
3. Le parti presenziano personalmente all’audizione e, solo in caso di
comprovate motivazioni valutate dal presidente della commissione,
possono farsi rappresentare da un soggetto appositamente delegato.
4. Datore di lavoro e lavoratore possono farsi assistere dalle
rispettive organizzazioni sindacali o di categoria o da un
professionista regolarmente abilitato. Tale assistenza è necessaria
qualora la parte sia presente in persona di un proprio rappresentante.
5. Delle dichiarazioni rese dalle parti e della attività svolta dalla
commissione deve redigersi verbale nel provvedimento finale di
certificazione.
Art. 6.
Provvedimento di certificazione
1. L’atto di certificazione ha natura di provvedimento amministrativo.
Deve essere motivato e contenere l’indicazione dei rimedi esperibili
avverso di esso, del termine, nonché della autorità cui è possibile
ricorrere, ai sensi dell’art. 80 del decreto legislativo n. 276 del
2003.
2. Il provvedimento di certificazione deve contenere esplicita
menzione degli effetti civili, amministrativi, previdenziali o
fiscali, in relazione ai quali le parti richiedono la certificazione.
A tal fine al lavoratore sono fornite le informazioni, predisposte dal
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che riassumono le
principali conseguenze giuridiche privatistiche e pubblicistiche dei
contratti certificati.
3. Il provvedimento deve dare atto di tutte le fasi procedimentali
scaturite dalla istanza di certificazione, segnalando la presenza dei
soggetti di cui all’art. 1, comma 6, nonché le osservazioni dagli
stessi eventualmente presentate.
4. Il provvedimento viene sottoscritto, ai fini della validità, dai
componenti di diritto della commissione.
5. Copia del provvedimento viene rilasciata alle parti del contratto
di lavoro che hanno sottoscritto l’istanza di certificazione.
Art. 7.
Conservazione dei contratti certificati
1. I contratti certificati e i relativi fascicoli, contenenti la
documentazione afferente, devono essere conservati presso la direzione
provinciale del lavoro o presso la provincia, secondo la titolarità
del procedimento di certificazione, per un periodo di almeno cinque
anni, a far data dalla estinzione del contratto stesso.
L’archiviazione può avvenire anche per via informatica.
Art. 8.
Commissione di certificazione
del regolamento interno delle cooperative
1. La certificazione dei regolamenti interni delle società
cooperative, riguardanti la tipologia dei rapporti di lavoro, attuati
o che si intendono attuare, con i soci lavoratori, ai sensi dell’art.
6 della legge 3 aprile 2001, n. 142, e successive modificazioni, è
effettuata secondo la procedura dettata dal presente decreto presso la
specifica commissione di cui al comma 2.
2. La commissione di certificazione del regolamento interno delle
cooperative è istituita presso la provincia. Essa è composta da un
presidente, indicato dalla stessa, e in maniera paritetica dai
rappresentanti delle associazioni di rappresentanza, assistenza e
tutela del movimento cooperativo e delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori, comparativamente più rappresentative. 
Art. 9.
Commissione di certificazione dei contratti …

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