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Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubbli...

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, concernenti l'attività di formazione e studio affidata al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la composizione del Comitato tecnico-scientifico ed il certificato di prevenzione incendi.
Decreto del Presidente della Repubblica

  G.U. del 07/08/2004 n.184
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 13 maggio 1961, n. 469;
Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, e successive modificazioni;
Vista la legge 18 luglio 1980, n. 406, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n.
37;
Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’interno in data 16 febbraio 1982,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982;
Visto il decreto del Ministro dell’interno in data 8 marzo 1985,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 95 del
22 aprile 1985;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, così come
modificato ed integrato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n.
242;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 26 gennaio 2004;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 19 marzo 2004;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati;
Considerato che, secondo quanto previsto dall’articolo 39 del
regolamento del Senato, le competenti commissioni hanno reputato di
non dover esprimere alcun parere, attesa la decorrenza dei termini
fissati ai sensi dell’articolo 139-bis dello stesso regolamento;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 maggio 2004;
Sulla proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali;

Emana il seguente regolamento:

Art. 1.
Campo di applicazione e finalità
1. Il presente decreto modifica le norme del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, riguardanti le attività
di formazione, studio, ricerca, sperimentazione e controllo, affidate
al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la composizione del comitato
centrale tecnico scientifico di prevenzione incendi dei vigili del
fuoco ed il certificato di prevenzione incendi.
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle
leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
trascritti. Note alle premesse.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi ed
emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 17, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri):
«Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito
il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta
giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per
disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonché dei
regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei decreti legislativi
recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie
riservate alla competenza regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti
aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque
riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni
pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione
del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono
emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da
riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le
quali le leggi della Repubblica, autorizzando l’esercizio della
potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle norme
vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle
materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al
Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti. per materie di competenza di più Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di
apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie
a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere
comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro
emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed
interministeriali. che devono recare la denominazione di
«regolamento», sono adottati previo parere del Consiglio di Stato,
sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri
sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su
proposta del Ministro competente d’intesa con il Presidente del
Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei
principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i
Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive
competenze di supporto dell’organo di direzione politica e di raccordo
tra questo e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale,
centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con
funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per
funzioni omogenee e secondo criteri di flessibilità eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica dell’organizzazione e
dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle piante
organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per
la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell’ambito degli
uffici dirigenziali generali.».
– La legge 13 maggio 1961, n. 469, reca: «Ordinamento dei servizi
antincendi e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e stato
giuridico e trattamento economico del personale dei sottufficiali,
vigili scelti e vigili del Corpo nazionale dei vigili del fuoco».
– La legge 26 luglio 1965, n. 966, reca: «Disciplina delle
tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi al personale del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento».
– La legge 18 luglio 1980, n. 406, reca: «Norme sulle attività
alberghiere esistenti. Disposizioni per la prevenzione incendi».
– Il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, reca: «Approvazione del regolamento concernente
l’espletamento dei servizi antincendi».
– Il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n.
37, reca: «Ulteriore modificazione al decreto del Presidente della
Repubblica 20 giugno 1956, n. 950, e successive modificazioni,
concernente l’ordinamento delle scuole militari».
– La legge 7 dicembre 1984. n. 818, reca: «Nullaosta provvisorio
per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica
degli articoli 2 e 3 della legge 4 marzo 1982, n. 66, e norme
integrative dell’ordinamento del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco».
– Il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, così come
modificato ed integrato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n.
242, reca: «Attuazione della direttiva 89/391/CEE, della
direttiva 89/654/CEE, della direttiva 89/655/CEE, della
direttiva 89/656/CEE, della direttiva 90/269/CEE, della
direttiva 90/270/CEE, della direttiva 90/394/CEE, della
direttiva 90/679/CEE, della direttiva 93/88/CEE, della
direttiva 95/63/CE, della direttiva 97/42/CE, della direttiva
98/24/CE, della direttiva 99/38/CE e della direttiva 99/92/CE
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori durante il lavoro». Nota all’art. 1:
– Per il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, vedi note alle premesse.
Art. 2.
Attività formative
1. L’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio
1982, n. 577, è sostituito dal seguente: «Art. 7. Attività
formative
1. Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della
difesa civile promuove la formazione del personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, nonché la verifica dei risultati conseguiti, e
la diffusione della cultura in materia di sicurezza antincendi, anche
attraverso seminari, convegni, cicli di formazione, collegamenti con
le istituzioni, le strutture scolastiche, quelle universitarie, anche
internazionali, e la comunità scientifica.
2. In relazione alle esigenze connesse all’espletamento delle attività
in materia di prevenzione incendi dei tecnici dipendenti delle altre
amministrazioni dello Stato, dei liberi professionisti e degli addetti
ai servizi di sicurezza nei luoghi di lavoro, il Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, anche attraverso apposite convenzioni, definisce i
contenuti e le modalità per lo svolgimento dell’attività formativa, a
pagamento, in materia. Le attivit…

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