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Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell'Unione europ...

Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell'Unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell'Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti.
Decreto Ministeriale

  G.U. del 25/11/1998 n.276 IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione, e del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica

Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante
“attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti pericolosi, e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di
imballaggi”;
Visto il decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389, recante
modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22, in materia di rifiuti, rifiuti pericolosi, imballaggi e
rifiuti di imballaggi;
Visto l’articolo 30, del predetto decreto legislativo 5 febbraio 1997,
n. 22, che disciplina la costituzione dell’Albo nazionale delle
imprese che effettuano la gestione dei rifiuti nonché le procedure di
iscrizione all’Albo medesimo delle imprese che effettuano attività di
raccolta e trasporto di rifiuti, di bonifica di siti, di bonifica di
beni contenenti amianto, di commercio e di intermediazione di rifiuti,
di gestione di impianti di smaltimento e di recupero di titolarità di
terzi, e di gestione di impianti mobili di smaltimento e di recupero;
Visto in particolare l’articolo 30, comma 6, del decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22, che fissa i principi di organizzazione e di
funzionamento dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la
gestione dei rifiuti;
Considerato che ai sensi del citato articolo 30, comma 6, del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, le attribuzioni e le modalità
organizzative dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la
gestione dei rifiuti, nonché i requisiti, i termini, le modalità ed i
diritti di iscrizione sono definiti con decreto del Ministro
dell’ambiente, di concerto con i Ministri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione, e del
tesoro;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato nell’adunanza della sezione
consultiva per gli atti normativi del 22 settembre 1997;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, di
cui alla nota UL/98/09602 del 22 maggio 1998;
Adotta il seguente regolamento:

Capo
Organizzazione

Art. 1.
Costituzione dell’Albo

1. È costituito, presso il Ministero dell’ambiente, l’Albo nazionale
delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, di seguito
denominato Albo.
2. L’Albo è articolato in sezioni regionali; nella regione
Trentino-Alto Adige sono costituite due sezioni provinciali a Trento e
Bolzano in luogo della sezione regionale.
Art. 2.
Organi
1. Sono organi dell’Albo:
a) il Comitato nazionale;
b) le sezioni regionali e le due sezioni provinciali di Trento e di
Bolzano.
2. Il Comitato nazionale ha sede in Roma, presso il Ministero
dell’ambiente.
3. Le sezioni regionali hanno sede presso le camere di commercio dei
capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano, e
presso la regione autonoma Valle d’Aosta.
4. Il Comitato nazionale e le sezioni regionali sono interconnesse
dalla rete telematica delle camere di commercio.
Art. 3.
Comitato nazionale
1. Il Comitato nazionale è composto da quindici membri, esperti nella
materia, nominati con decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto
con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
designati rispettivamente:
a) due dal Ministro dell’ambiente, di cui uno con funzioni di
presidente;
b) uno dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
con funzioni di vicepresidente;
c) uno dal Ministro della sanità;
d) uno dal Ministro dei trasporti e della navigazione;
e) tre dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
f) uno dall’Unione italiana delle camere di commercio;
g) uno dalle organizzazioni di categoria dell’industria;
h) uno dalle organizzazioni di categoria del commercio;
i) uno dalle organizzazioni di categoria della cooperazione;
l) uno dalle organizzazioni di categoria dell’artigianato;
m) due dalle organizzazioni di categoria degli autotrasportatori.
2. Le funzioni di segreteria del Comitato nazionale sono affidate al
Ministero dell’ambiente e sono esercitate dal servizio per la tutela
delle acque, la disciplina dei rifiuti, il risanamento del suolo e la
prevenzione dell’inquinamento di natura fisica.
3. Qualora i componenti di cui al comma 1 non vengano designati entro
il termine di trenta giorni dalla richiesta formulata dal Ministero
dell’ambiente, il Comitato nazionale è validamente costituito anche in
assenza di tali componenti, purché ne siano stati nominati la metà più
uno.
Art. 4.
Sezioni regionali
1. Ogni sezione regionale è composta:
a) dal presidente della camera di commercio del capoluogo di regione o
da un membro del consiglio camerale all’uopo designato, con funzioni
di presidente; nella regione Valle d’Aosta tali funzioni spettano
all’assessore competente della regione medesima;
b) da un funzionario o dirigente esperto in rappresentanza della
giunta regionale, con funzioni di vicepresidente;
c) da un funzionario o dirigente esperto in rappresentanza delle
province designato dall’unione regionale delle province;
d) da un esperto designato dal Ministro dell’ambiente.
2. Qualora i componenti di cui al comma l non vengano designati entro
il termine di trenta giorni dalla richiesta formulata dal Ministero
dell’ambiente, le sezioni regionali sono validamente costituite anche
in assenza di tali componenti, purché ne siano stati nominati la metà
più uno.
3. Le funzioni di segreteria delle sezioni regionali sono affidate
alle camere di commercio dei capoluoghi di regione e alla regione
Valle d’Aosta, e sono esercitate da un funzionario appartenente ad una
qualifica funzionale non inferiore alla settima, nominato con delibera
della giunta camerale su indicazione del segretario generale

Art. 5.
Sezioni provinciali di Trento e Bolzano
1. Le sezioni provinciali di Trento e Bolzano sono composte:
a) dal presidente della camera di commercio o da un membro del
consiglio camerale all’uopo designato, con funzioni di presidente;
b) da due funzionari o dirigenti esperti in rappresentanza della
giunta provinciale di cui uno con funzioni di vicepresidente;
c) da un esperto designato dal Ministro dell’ambiente.
2. Le funzioni di segreteria delle sezioni provinciali sono affidate
alle camere di commercio delle province autonome di Trento e di
Bolzano e sono esercitate da un funzionario appartenente ad una
qualifica funzionale non inferiore alla settima, nominato con delibera
della giunta camerale su indicazione del segretario generale.
3. Nell’ipotesi in cui i componenti di cui al comma 1 non vengano
designati entro il termine di trenta giorni dalla richiesta formulata
dal Ministero dell’ambiente, le sezioni provinciali sono validamente
costituite anche in assenza di tali componenti, purché ne siano stati
nominati la metà più uno.
Art. 6.
Attribuzioni del Comitato nazionale e delle sezioni regionali e
provinciali
1. Il Comitato nazionale ha potere deliberante ed esercita, in
particolare, le seguenti attribuzioni:
a) cura la formazione, la tenuta, l’aggiornamento e la pubblicazione
dell’Albo in base alle comunicazioni delle sezioni regionali e
provinciali;
b) stabilisce i criteri per l’iscrizione nelle categorie e classi di
cui agli articoli 8 e 9 nonché per il passaggio da una classe ad
un’altra;
c) fissa i criteri e le modalità di accertamento e di valutazione dei
requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria delle imprese;
d) fissa i criteri e le modalità di accertamento e di valutazione dei
requisiti professionali dei responsabili tecnici e determina i criteri
e le modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione di cui
all’art. 11, comma 1, lettera a);
e) coordina l’attività delle sezioni regionali e provinciali e vigila
sulle stesse, esercitando anche poteri sostitutivi;
f) determina la modulistica da allegare alle domande di iscrizione;
g) fissa i contenuti dell’attestazione di cui all’art. 12, comma 3,
lettera a);
h) propone agli organi di controllo, autonomamente o su indicazione
delle sezioni regionali e provinciali, accertamenti ispettivi al fine
di verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti per lo
svolgimento dell’attività oggetto della domanda di iscrizione
all’Albo;
i) decide i ricorsi proposti avverso i provvedimenti adottati dalle
sezioni regionali e provinciali;
l) adotta direttive nei confronti delle sezioni regionali e
provinciali e gli altri atti ad esso spettanti ai sensi della
normativa vigente.
2. Le sezioni regionali e provinciali hanno le seguenti attribuzioni:
a) ricevono e istruiscono le domande di iscrizione all’Albo e
deliberano sulle stesse;
b) deliberano l’accettazione delle garanzie finanziarie richieste per
l’esercizio dell’attività oggetto della domanda di iscrizione;
c) procedono all’iscrizione delle imprese di cui ai commi 10, 16 e
16-bis, dell’articolo 30, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22;
d) adottano i provvedimenti di sospensione, di revoca, di decadenza,
di annullamento e di variazione dell’iscrizione;
e) redigono e aggiornano l’elenco delle imprese iscritte all’Albo
aventi sede nel proprio territorio;
f) comunicano alle camere di commercio competenti e all’Albo delle
imprese artigiane l’avvenuta iscrizione all’Albo dei soggetti
richiedenti per l’annotazione nel registro delle imprese
dell’iscrizione stessa, che deve essere riportata in tutti gli atti
riguardanti le imprese iscritte all’Albo;
g) comunicano al Comitato nazionale i provvedimenti di iscrizione
all’Albo nonché i provvedimenti di sospensione, di revoca, di
decadenza e di annullamento e di variazione delle iscrizioni ai fini
dell’aggiornamento dell’Alb…

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