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relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea.
Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio CE

  G.U. del 30/04/2004 n.L 167 IL PARLAMENTO
EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE
EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l’articolo 71, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
visto il parere del Comitato delle regioni (2),
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato
(3), considerando quanto segue:
(1) Nel Libro bianco del 12 settembre 2001 su «La politica europea dei
trasporti fino al 2010: il momento delle scelte», la Commissione
preannuncia la presentazione di requisiti minimi di sicurezza per le
gallerie della rete stradale transeuropea.
(2) Il sistema di trasporto, ed in particolare la rete stradale
transeuropea dei trasporti definita nella decisione n. 1692/96/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli
orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei
trasporti (4) ha una funzione di importanza fondamentale da svolgere a
sostegno dell’integrazione europea ed a garanzia di un’elevata qualità
della vita per i cittadini europei. La Comunità europea ha il dovere
di garantire un livello elevato, uniforme e costante di sicurezza, di
servizi e di comfort sulla rete stradale transeuropea.
(3) Le gallerie di lunghezza superiore a 500 m sono infrastrutture
importanti che facilitano la comunicazione fra le grandi regioni
d’Europa e svolgono un ruolo determinante per il funzionamento e lo
sviluppo delle economie regionali.
(4) Il Consiglio europeo ha piø volte sottolineato . in particolare
nella riunione del 14 e 15 dicembre 2001 a Laeken . l’urgenza di
misure atte a migliorare la sicurezza nelle gallerie.
(5) Il 30 novembre 2001 i ministri dei Trasporti di Austria, Francia,
Germania, Italia e Svizzera si sono riuniti a Zurigo ed hanno adottato
una dichiarazione comune nella quale si raccomanda che le normative
nazionali vengano allineate sui requisiti armonizzati più recenti allo
scopo di rafforzare la sicurezza nelle gallerie lunghe.
(6) Poichè lo scopo dell’azione proposta e cioè la realizzazione di un
livello uniforme, costante ed elevato di protezione per tutti i
cittadini europei nelle gallerie stradali, non può essere realizzato
in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a causa del
livello dell’armonizzazione necessaria, essere realizzato meglio a
livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio
di sussidiarietà sancito all’articolo 5 del trattato.
La presente direttiva si limita a quanto L necessario per conseguire
tale scopo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato
nello stesso articolo.
(7) I sinistri verificatisi recentemente nelle gallerie stradali
sottolineano l’importanza di queste infrastrutture sul piano umano,
economico e culturale.
(8) Alcune gallerie stradali europee, che sono entrate in servizio in
anni lontani, erano state progettate in un’epoca in cui le possibilità
tecniche e le condizioni di trasporto erano molto diverse da quelle
attuali. Oggi si riscontrano pertanto livelli di sicurezza disomogenei
che devono essere migliorati.
(9) La sicurezza in galleria impone una serie di misure inerenti, tra
l’altro, alla geometria e alle caratteristiche progettuali della
galleria, alle installazioni di sicurezza, compresa la segnaletica, la
gestione del traffico, la formazione dei servizi di pronto intervento,
la gestione degli incidenti, le informazioni da comunicare agli utenti
in ordine al comportamento da seguire in galleria, nonché una migliore
comunicazione fra le autorità competenti ed i servizi di intervento,
quali la polizia, i pompieri e le squadre di soccorso. 7.6.2004 L
201/56 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea IT
(10) Come già evidenziato dai lavori della Commissione economica per
l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), il comportamento degli utenti L
un elemento decisivo ai fini della sicurezza delle gallerie.
(11) Le misure di sicurezza dovrebbero permettere alle persone
coinvolte in incidenti di mettersi in salvo, consentire agli utenti
della strada di reagire immediatamente per evitare conseguenze più
gravi, garantire
l’azione efficace dei servizi di pronto intervento, proteggere
l’ambiente nonchè limitare i danni materiali.
(12) I miglioramenti apportati dalla presente direttiva faranno
progredire le condizioni di sicurezza per tutti gli utenti, comprese
le persone con disabilità. Tuttavia, poiché queste ultime hanno
maggiori difficoltà di fuga in caso di emergenza, occorre prendere in
particolare considerazione la loro sicurezza.
(13) Per definire un approccio equilibrato e in considerazione del
costo elevato delle misure prospettate, L opportuno stabilire gli
equipaggiamenti minimi di sicurezza tenendo conto delle
caratteristiche tipiche e del volume di traffico previsto di ciascuna
galleria.
(14) Organismi internazionali come l’Associazione mondiale della
strada («World Road Association») e l’UNECE hanno da tempo formulato
preziose raccomandazioni per contribuire a migliorare ed armonizzare
la normativa in materia di equipaggiamento di sicurezza e di
circolazione nelle gallerie stradali. Tuttavia, poiché queste
raccomandazioni non sono strumenti vincolanti, le loro potenzialità
potranno esplicarsi pienamente soltanto emanando provvedimenti
legislativi che rendano obbligatori i requisiti che esse individuano.
(15) Per mantenere un elevato livello di sicurezza necessaria una
manutenzione adeguata delle installazioni di sicurezza presenti nelle
gallerie. ¨ opportuno organizzare in modo sistematico lo scambio di
informazioni sulle moderne tecniche di sicurezza e sui dati relativi
agli incidenti/ eventi tra Stati membri.
(16) Per fare in modo che le prescrizioni della presente direttiva
vengano applicate correttamente dai gestori delle gallerie, gli Stati
membri dovrebbero designare una o più autorità a livello nazionale,
regionale o locale cui incombe la responsabilità di assicurare che
tutti gli aspetti inerenti alla sicurezza di una galleria siano
rispettati.
(17) Per l’attuazione della presente direttiva occorre predisporre un
calendario flessibile e progressivo. Tale calendario consentirà di
realizzare i lavori più urgenti senza provocare perturbazioni gravi
nel sistema dei trasporti né strozzature nel calendario dei lavori
pubblici negli Stati membri.
(18) Il costo dei lavori di rinnovo delle gallerie esistenti varia
notevolmente da uno Stato membro all’altro, soprattutto per ragioni
geografiche; agli Stati membri dovrebbe essere consentito di
scaglionare nel tempo i lavori di
rinnovo necessari per conformarsi ai requisiti della presente
direttiva là dove la densità delle gallerie sul loro territorio superi
di molto la media europea.
(19) Per le gallerie già in esercizio o per le gallerie la cui
progettazione sia stata approvata ma che non siano state ancora aperte
al pubblico nei 24 mesi successivi all’entrata in vigore della
presente direttiva dovrebbe essere
consentito agli Stati membri di accettare l’adozione di misure di
riduzione del rischio in alternativa ai requisiti prescritti dalla
presente direttiva, qualora le caratteristiche di una galleria non
consentano di realizzare soluzioni strutturali a costi ragionevoli.
(20) ¨ necessario un ulteriore progresso tecnico per migliorare la
sicurezza nelle gallerie. Dovrebbe essere istituita una procedura che
consenta alla Commissione di adeguare i requisiti della presente
direttiva al progresso tecnico. Alla stessa procedura dovrebbe farsi
ricorso per adottare un metodo armonizzato di analisi dei rischi.
(21) Le misure necessarie per l’attuazione della presente direttiva
sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28
giugno 1999, che stabilisce le modalità per l’esercizio delle
competenze di esecuzione conferitealla Commissione (5).
(22) Gli Stati membri dovrebbero presentare alla Commissione una
relazione sulle misure che intendono adottare per conformarsi alle
prescrizioni della presente direttiva, allo scopo di rendere possibile
la sincronizzazione dei lavori su scala comunitaria e, in tal modo,
ridurre le perturbazioni del traffico.
(23) Se i requisiti della presente direttiva rendono necessaria la
costruzione di un secondo fornice per una galleria nella fase di
progettazione o di costruzione, questo secondo fornice da realizzare
dovrebbe essere considerato una nuova galleria. Lo stesso vale se i
requisiti della presente direttiva rendono necessaria l’apertura di
nuove procedure di pianificazione giuridicamente vincolanti, comprese
le audizioni per l’autorizzazione di pianificazione in relazione a
tutte le misure connesse.
(24) Si dovrebbero proseguire i lavori nelle sedi appropriate al fine
di raggiungere un elevato livello di armonizzazione per quanto
riguarda i segnali e i pittogrammi utilizzati sui pannelli a messaggio
variabile nelle gallerie.
Gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati ad armonizzare
l’interfaccia con l’utente in tutte le gallerie del loro territorio.
(25) Gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati ad attuare
livelli di sicurezza comparabili per le gallerie situate nel loro
territorio ma che non fanno parte della rete europea di trasporto
stradale e che di conseguenza non rientrano nel campo di applicazione
della presente direttiva.
(26) Gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati ad elaborare
disposizioni nazionali volte a conseguire un livello di sicurezza più
elevato delle gallerie,

NOTE:
(1) GU C 220 del 16.9.2003
(2) GU C 256 del 24.10.2003
(3) Parere del Parlamento europeo del 9 ottobre 2003 (non ancora
pubblicato nella GU), posizione comune del Consiglio del 26 febbraio
2004 (GU C 95 E del 20.4.2004) e posizione del Parlamento europeo del
20 aprile 2004 (non ancora pubblicata nella GU).
(4) GU L 228 del 9.9.1996Decisione modificata da ultimo dall’atto…

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