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Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'install...

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 m3.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNO di concerto con

IL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570;
Visto l’art. 1 della legge 13 maggio 1961, n. 469;
Visto l’art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n.
37;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, recante
attuazione della direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a
pressione;
Visto il decreto ministeriale 31 marzo 1984 e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il decreto ministeriale 13 ottobre 1994 e successive modifiche
ed integrazioni;
Rilevata la necessità di aggiornare le vigenti disposizioni di
prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di
G.P.L. aventi capacità complessiva non superiore a 13 m3;
Visto il progetto di regola tecnica approvato dal Comitato centrale
tecnico scientifico per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Visto l’art. 11 del citato decreto del Presidente della Repubblica 29
luglio 1982, n. 577;
Espletata la procedura di informazione ai sensi della direttiva
98/34/CE, come modificata dalla direttiva 98/48/CE; Decreta:

Art. 1.
Scopo e campo di applicazione

1. Il presente decreto ha per scopo l’emanazione di
disposizioni di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio
di depositi di G.P.L. in serbatoi fissi aventi capacità geometrica
complessiva non superiore a 13 m3, destinati ad alimentare impianti di
distribuzione per usi civili, industriali, artigianali e agricoli.
2. Le disposizioni del presente decreto non si applicano agli impianti
di distribuzione stradale per autotrazione nonché ai depositi ad uso
commerciale per i quali si rimanda alle specifiche regole tecniche di
prevenzione incendi. Per depositi ad uso commerciale si intendono gli
impianti di imbottigliamento e di travaso in recipienti mobili.
3. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai depositi di
nuova installazione. Le stesse disposizioni si applicano altresì ai
depositi esistenti alla data di entrata in vigore del presente
provvedimento in caso di sostanziali modifiche o ampliamenti. I
depositi in possesso di nulla osta provvisorio, di cui alla legge 7
dicembre 1984, n. 818 (Gazzetta Ufficiale n. 338 del 10 dicembre
1984), sono adeguati alle disposizioni contenute nell’allegato tecnico
entro e non oltre tre anni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto. Per i depositi in possesso di certificato di
prevenzione incendi, ovvero di parere di conformità favorevole sul
progetto espresso dal Comando provinciale VV.F. competente per
territorio ai sensi dell’art. 2 del decreto del Presidente della
Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37 (Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10
marzo 1998), non sussiste alcun obbligo di adeguamento. Art. 2. Obiettivi
1. Ai fini della prevenzione degli incendi e della sicurezza
per la salvaguardia delle persone e la tutela dei beni contro i rischi
di incendio, i depositi di G.P.L. con capacità complessiva fino a 13
m3 sono installati e gestiti in modo da garantire il conseguimento dei
seguenti obiettivi:
a) minimizzare le cause di rilascio accidentale di G.P.L., di incendio
e di esplosione;
b) limitare, in caso di evento incidentale, danni alle persone;
c) limitare, in caso di evento incidentale, danni ad edifici e/o
locali contigui all’impianto;
d) consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza.
Art. 3. Disposizioni tecniche
1. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi di cui all’art.
2, è approvata la regola tecnica allegata al presente decreto. Art. 4. Requisiti costruttivi
1. Le attrezzature a pressione e/o gli insiemi costituenti il
deposito sono specificamente costruiti ed allestiti per
l’installazione prevista, fuori terra o interrata, secondo quanto
previsto dalle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali.
2. L’installatore è tenuto a verificare che il serbatoio sia idoneo
per il tipo di uso e per la tipologia di installazione prevista, al
fine di perseguire gli obiettivi di cui al precedente art. 2, e che
l’utente sia stato informato degli specifici obblighi e divieti
finalizzati a garantire l’esercizio del deposito in sicurezza. Art. 5. Commercializzazione CE
1. I prodotti provenienti da uno degli Stati membri dell’Unione
europea, o da uno degli Stati aderenti all’Associazione europea di
libero scambio (EFTA) firmatari dell’accordo SEE, legalmente
riconosciuti sulla base di norme o regole tecniche applicate in tali
Stati che permettono di garantire un livello di protezione, ai fini
della sicurezza antincendio, equivalente a quello perseguito dalla
presente regolamentazione, possono essere impiegati nel campo di
applicazione disciplinato dal presente decreto.

Art. 6. Abrogazioni
1. Sono abrogate tutte le precedenti disposizioni di
prevenzione incendi impartite in materia, ed in particolare le
seguenti:
decreto ministeriale 31 marzo 1984;
decreto ministeriale 15 ottobre 1992;
decreto ministeriale 20 luglio 1993;
decreto ministeriale 13 ottobre 1994 per le parti inerenti i depositi
di G.P.L. in serbatoi fissi di capacità complessiva fino a 13 m3 non
adibiti ad uso commerciale. Art. 7.
Disposizioni complementari e finali
1. All’aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi
per i depositi di G.P.L. di capacità complessiva non superiore a 13 m3
provvede il Ministro dell’interno, ai sensi dell’art. 11 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, con propri
decreti.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e
farlo osservare.
Roma, 14 maggio 2004

Allegato

REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI PER L’INSTALLAZIONE E
L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO CON CAPACITÀ
COMPLESSIVA NON SUPERIORE A 13 M3.
Titolo I
DISPOSIZIONI GENERALI
1. Termini, definizioni e tolleranze dimensionali.

1. Per i termini, le definizioni e le tolleranze dimensionali
si rimanda a quanto stabilito con decreto ministeriale 30 novembre
1983 (Gazzetta Ufficiale n. 339 del 12 dicembre 1983). Inoltre, ai
fini della presente regola tecnica, si definisce:
capacità di un serbatoio: volume geometrico interno del serbatoio;
punti di riempimento: attacchi, posti sul serbatoio fisso o collegati
a questo mediante apposite tubazioni, a cui vengono connesse le
estremità delle manichette flessibili in dotazione alle autocisterne
per l’operazione di riempimento dei serbatoi fissi;
serbatoio fisso: recipiente a pressione destinato al contenimento di
gas di petrolio liquefatto, stabilmente installato sul terreno e
stabilmente collegato ad impianto di distribuzione;
serbatoio ricondizionato: serbatoio fisso che a seguito di opportuni
interventi di riparazione e/o modifica è destinato ad essere
reimpiegato secondo la tipologia di installazione originaria o con
tipologia diversa;
linee elettriche ad alta tensione: si considerano ad alta tensione le
linee elettriche che superano i seguenti limiti: 400 V efficaci per
corrente alternata, 600 V per corrente continua. 2. Riferimenti
normativi.
1. Ai fini dell’applicazione della presente regola tecnica si riporta
una elencazione indicativa e non esaustiva, di norme tecniche
attinenti il settore dei depositi fissi di G.P.L. con capacità fino a
13 m3.
EN 12542 – Progetto e costruzione di serbatoi cilindrici in acciaio
per G.P.L. di capacità geometrica fino a 13 m3 per installazione fuori
terra.
pr EN 14075 – Progetto e costruzione di serbatoi cilindrici in acciaio
per G.P.L. di capacità geometrica fino a 13 m3 per installazione
interrata.
pr EN 14570 – Equipaggiamento di serbatoi per G.P.L. fuori terra ed
interrati fino a 13 m3.
EN 12817 – Ispezione e riqualifica di serbatoi per G.P.L. fino a 13
m3, fuori terra.
EN 12818 – Ispezione e riqualifica di serbatoi per G.P.L. fino a 13
m3, interrati. 3. Capacità del deposito.
1. La capacità complessiva massima del deposito è fissata in 13 m3 e
può essere ottenuta con uno o più serbatoi di capacità singola
compresa tra 0,15 e 13 m3.
2. Ai fini della determinazione della capacità complessiva del
deposito di cui al precedente comma 1, due o più serbatoi, al servizio
della stessa utenza, sono considerati depositi distinti quando sono
verificate entrambe le seguenti condizioni:
a) la distanza tra il perimetro dei serbatoi più vicini dei singoli
depositi sia non inferiore a 15 m, riducibili alla metà mediante
interramento dei serbatoi oppure interposizione di muro secondo quanto
previsto al successivo punto 7, comma 2;
b) ciascun deposito non abbia in comune con gli altri depositi:
il punto di riempimento;
eventuali vaporizzatori e riduttori di pressione di primo
stadio.Titolo II INSTALLAZIONE 4. Generalità.
1. I serbatoi, sia interrati che fuori terra, devono essere
installati esclusivamente su aree a cielo libero. È vietata
l’installazione su terrazze e comunque su aree sovrastanti luoghi
chiusi.
2. L’installazione in cortili può essere ammessa a condizione che:
a) i serbatoi siano di tipo interrato;
b) il cortile abbia superficie non inferiore a 1.000 m2 e abbia almeno
un quarto del perimetro libero da edifici; per i restanti tre quarti
di detto perimetro non sono ammessi edifici destinati ad affollamento
di persone o a civile abitazione con altezza antincendi superiore a 12
m;
c) l’accesso abbia larghezza ed altezza non inferiori a 4 m.
3. L’installazione di serbatoi su terreno in pendenza è ammessa. In
tal caso le distanze di sicurezza devono essere misurate in proiezione
orizzontale. Quando la pendenza del terreno è maggiore del 5%, non si
applicano le riduzioni delle distanze di sicurezza previste al
successivo punto 7, comma 2. Le piazzole di posa d…

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