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Attuazione della direttiva 2003/75/CE della Commissione del 29 luglio ...

Attuazione della direttiva 2003/75/CE della Commissione del 29 luglio 2003, che modifica l'allegato I della direttiva 98/18/CE del Consiglio, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri, già attuata con decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI
TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45,
recante attuazione della direttiva 98/18/CE del Consiglio relativa
alle disposizione e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
adibite a viaggi nazionali;
Visto il decreto legislativo 23 dicembre 2002, n. 291 con il quale è
stata data attuazione alla direttiva 2002/25/CE, e con il quale è
stato interamente sostituito l’allegato I al decreto legislativo 4
febbraio 2000, n. 45;
Vista la direttiva 2003/75/CE della Commissione, adottata in data
29 luglio 2003, che apporta modifiche all’allegato I alla direttiva
98/18/CE, già sostituito con direttiva 2002/25/CE della
Commissione;
Visto l’art. 20 della legge 16 aprile 1987, n. 183, che consente
di dare attuazione in via amministrativa alle direttive comunitarie,
per le parti in cui modificano modalità esecutive e caratteristiche
tecniche di altre direttive già recepite nell’ordinamento
nazionale;Art. 1

1. Nell’allegato I al decreto legislativo 4 febbraio 2000, n.
45, così come sostituito dal decreto legislativo 23 dicembre 2002,
n. 291, il testo della sezione 5.1 (Requisiti relativi alle navi ro-ro
da passeggeri), del capitolo III («Mezzi di salvataggio»), è
sostituito da quello allegato al presente decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Allegato
(articolo 1)

5-1 REQUISITI RELATIVI ALLE NAVI RO-RO DA PASSEGGERI (R 26)
Navi ro-ro da passeggeri delle classi B, C e D costruite prima del 1°
gennaio 2003;

1. Le navi ro-ro da passeggeri costruite prima del 1° gennaio 2003
devono conformarsi alle disposizioni dei paragrafi 6.2, 6.3, 6.4, 7, 8
e 9 entro la data della prima visita di controllo periodica successiva
al 1° gennaio 2006.
Anteriormente a tale data, alle navi ro-ro costruite prima del 1°
gennaio 2003 si applicano i paragrafi 2, 3, 4 e 5.
In deroga alle disposizioni che precedono, quando su tali navi gli
apparecchi o i dispositivi di salvataggio vengono sostituiti o quando
tali navi vengono sottoposte a riparazioni, adattamenti o modifiche
rilevanti che comportano sostituzioni o aggiunte ai loro esistenti
dispositivi o apparecchiature di salvataggio, questi dispositivi o
apparecchiature devono conformarsi alle pertinenti disposizioni dei
paragrafi 6, 7, 8 e 9.
2. Zattere di salvataggio.
1. Le zattere di salvataggio delle navi ro-ro da passeggeri devono
essere servite da dispositivi MES (Marine Evacuation System) conformi
alla regola SOLAS III/48.5 in vigore il 17 marzo 1998, oppure da
dispositivi per la messa a mare conformi alla regola SOLAS III/48.6 in
vigore il 17 marzo 1998, ugualmente distribuiti su ciascun fianco
della nave.
Deve essere assicurata la comunicazione tra la zona di imbarco e la
piattaforma.
2. Ciascuna zattera a bordo delle navi ro-ro da passeggeri deve essere
provvista di dispositivo di galleggiamento libero conforme alla regola
SOLAS III/23 in vigore il 17 marzo 1998.
3. Ciascuna zattera a bordo delle navi ro-ro da passeggeri deve essere
del tipo provvisto di rampa di imbarco conforme alle disposizioni di
cui alla regola SOLAS III/39.4.1 o alla regola SOLAS III/40.4.1 in
vigore il 17 marzo 1998, a seconda del caso.
4. Ciascuna zattera a bordo delle navi ro-ro da passeggeri deve essere
autoraddrizzante o con tenda e reversibile, stabile in condizioni di
mare grosso e in grado di operare in condizioni di sicurezza
indipendentemente del lato sul quale galleggia. E’ consentito l’uso di
zattere di salvataggio aperte e reversibili ove l’amministrazione
dello Stato di bandiera ritenga tale uso giustificato del fatto che il
viaggio si svolge in acque riparate e
condizioni meteomarine favorevoli nel tratto di mare e nel periodo in
cui opera la nave, e purché tali zattere siano pienamente conformi
alle disposizioni dell’allegato 10 del codice per le unità veloci.
In alternativa, ogni nave può essere dotata di zattere
autoraddrizzanti o con tenda e reversibili in aggiunta alla sia
normale dotazione di zattere di salvataggio, la cui capacità totale
sia almeno pari al 50% delle persone che non possono essere sistemate
nelle imbarcazioni di salvataggio. Tale capacità supplementare deve
essere determinata in base alla differenza fra il numero totale delle
persone a bordo e il numero delle persone sistemate nelle imbarcazioni
di salvataggio. Le suddette zattere devono essere approvate,
dall’amministrazione dello Stato di bandiera tenuto conto delle
raccomandazioni adottate dall’IMO (con circ. MSC 809).
3. Battelli di emergenza veloci.
1. Almeno un battello di emergenza a bordo delle navi ro-ro da
passeggeri deve essere un battello di emergenza veloce, approvato
dall’amministrazione dello Stato di bandiera tenuto conto delle
raccomandazioni adottate dall’IMO con circ. MSC 809.
2. Ciascun battello di emergenza veloce deve essere provvisto di un
adeguato dispositivo per la messa a mare, approvato
dall’amministrazione dello Stato di bandiera. Nell’approvare tali
dispositivi, detta amministrazione terrà conto del fatto che i
battelli di emergenza veloci devono poter essere messi a mare e
recuperati anche in condizioni meteomarine molto sfavorevoli, nonché
delle raccomandazioni adottate dall’IMO.
3. Almeno due equipaggi di ciascun battello di emergenza veloce devono
essere addestrati e devono partecipare a esercitazioni periodiche,
secondo quanto prescritto dalla sezione A-V1/2, tabella A-VI/2-2
«Specification of the minimum standard of competence in fast rescue
boats» del Seafarers Training, Certification and Watchkeeping (STCW)
Code (Norme per l’addestramento, l’abilitazione e il servizio di
guardia) e dalle raccomandazioni adottate dall’IMO con risoluzione
A.771 (18), e successivi emendamenti. L’addestramento e le
esercitazioni devono comprendere le diverse operazioni di salvataggio,
maneggio e manovra di tali imbarcazioni in varie condizioni
meteomarine, nonché di raddrizzamento in seguito a capovolgimento
delle stesse.
4. Ove la disposizione o le dimensioni di una nave ro-ro da
passeggeri esistente siano tali da impedire la sistemazione del
battello di emergenza veloce prescritto dal punto 3.1, detto battello
potrà essere sistemato al posto di una esistente imbarcazione di
salvataggio che sia stata accettata come battello di emergenza o come
imbarcazione di emergenza, purché siano soddisfatte le seguenti
condizioni:
1) il battello veloce sia provvisto di un dispositivo per la messa a
mare conforme alle disposizioni del punto 3.2;
2) la riduzione di capacità risultante dalla sostituzione del mezzo di
salvataggio sia compensata dalla sistemazione di zattere di
salvataggio aventi una capacità almeno eguale al numero di persone
trasportate dall’imbarcazione sostituita;
3) tali zattere di salvataggio possano essere utilizzate con i
dispositivi esistenti per la messa a mare e con i dispositivi MES per
l’evacuazione della nave.
4. Mezzi di soccorso.
1. Le navi ro-ro da passeggeri devono essere provviste di dispositivi
efficaci per il pronto recupero di superstiti in mare e per il loro
trasbordo dai battelli di emergenza e dai mezzi collettivi di
salvataggio sulla nave.
2. I dispositivi per il trasbordo dei superstiti sulla nave possono
essere parte di un dispositivo MES o di altro dispositivo di
salvataggio.
Tali dispositivi devono essere approvati dallo Stato di bandiera
tenendo conto delle raccomandazioni adottate dall’IMO con circ. MSC
810.
3. Se lo scivolo di un dispositivo MES e’ destinato a fungere da mezzo
di trasbordo dei superstiti sul ponte della nave, il predetto scivolo
deve essere dotato di corrimano o di scalette che facilitino la
risalita.
5. Cinture di salvataggio.
1. In deroga alle disposizioni delle regole SOLAS III/7.2 e III/22.2,
le cinture di salvataggio devono essere sistemate in numero
sufficiente in prossimità dei punti di riunione in modo da evitare che
i passeggeri debbano tornare nelle rispettive cabine per prendere le
suddette cinture.
2. Sulle navi ro-ro da passeggeri, ciascuna cintura di salvataggio
deve essere provvista di una luce, conforme ai requisiti della regola
SOLAS III/32.2 in vigore al 17 marzo 1998.
Navi ro-ro da passeggeri delle classi B, C e D costruite dopo il 1°
gennaio 2003
6. Zattere di salvataggio.
1. Le zattere di salvataggio delle navi ro-ro da passeggeri devono
essere servite da dispositivi MES (Marine Evacuation System) conformi
alla sezione 6.2 del codice LSA oppure da dispositivi per la messa a
mare conformi al paragrafo 6.1.5 del codice LSA ugualmente distribuiti
su ciascun fianco della nave.
Deve essere assicurata la comunicazione tra la zona di imbarco e la
piattaforma.
2. Ciascuna zattera a bordo delle navi ro-ro da passeggeri deve essere
provvista di dispositivo di galleggiamento libero conforme alla regola
SOLAS III/13.4.
3. Ciascuna zattera a bordo delle navi ro-ro da passeggeri deve essere
del tipo provvisto di rampa di imbarco conforme alle
disposizioni di cui ai paragrafi 4.2.4.1 o 4.3.4.1 del codice LSA, a
seconda del caso.
4. Ciascuna zattera a bordo delle navi ro-ro da passeggeri deve essere
autoraddrizzante o con tenda e reversibile, stabile in condizioni di
mare grosso e in grado di operare in condizioni di sicurezza
indipendentemente del lato sul quale galleggia. E’ consentito l’uso di
zattere di salvataggio aperte e reversibili ove l’amministrazione
dello Stato di bandiera ritenga tale uso giustificato del fatto che il
viaggio si svolge in acque riparate e condizioni meteomarine
favorevoli nel tratto di mare e nel periodo in cui opera la nave, e
purché tali zattere siano pienamente conformi alle disposizioni
dell’allegato 10 del codice per le unità veloci.
In alternativa, ogni nave può essere dotata di zattere
autoraddrizzanti o con tenda e reversibili in aggiunta alla sua
normale dotazione di zattere di salvataggio, per una capacità total…

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