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Istituzione, ai sensi dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n...

Istituzione, ai sensi dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002, del Comitato di coordinamento per l'Alta sorveglianza delle grandi opere.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNO
di concerto con
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
e IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, per la realizzazione
delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di
interesse nazionale;
Vista la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121/2001 con la quale è
stato approvato il 1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, di attuazione
della legge 21 dicembre 2001, n. 443;
Considerato che l’art. 15, comma 5, del citato decreto legislativo,
prevede che, con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il
Ministro della giustizia e con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, siano individuate le procedure per il monitoraggio delle
infrastrutture ed insediamenti industriali per la prevenzione e
repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa;
Ritenuto di individuare procedure di monitoraggio idonee ad assicurare
il governo dei dati e delle informazioni in possesso dei diversi
soggetti, pubblici e privati, interessati alla realizzazione delle
opere di cui alla citata legge 21 dicembre 2001, n. 443, in modo da
garantire una visione unitaria e strategica;Decreta:
Art. 1.
Attività oggetto di monitoraggio

1. Ai fini della attuazione delle procedure di monitoraggio
delle infrastrutture e degli insediamenti industriali per la
prevenzione e la repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa,
di cui all’art. 15, comma 5, del decreto legislativo 20 agosto 2002,
n. 190, sono considerati rilevanti i dati e le informazioni attinenti:
a) alle aree territoriali impegnate dalla realizzazione delle
infrastrutture e degli insediamenti produttivi, inseriti nel programma
di cui all’art. 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001 n. 443, come
indicate negli elaborati progettuali;
b) alla tipologia dei lavori e alla qualificazione delle imprese
esecutrici e di quelle comunque interessate al ciclo dei lavori;
c) alle procedure di affidamento delle opere al concessionario e/o al
contraente generale e ai successivi affidamenti e subaffidamenti ad
imprese terze;
d) agli assetti societari relativi al concessionario e al contraente
generale nonché ai terzi a qualunque titolo affidatari e
subaffidatari, e alla evoluzione di tali assetti nel corso della
realizzazione dell’opera;
e) alle rilevazioni effettuate presso i cantieri, in particolare,
sulle imprese, sul personale e sui mezzi impiegati, anche in esito
agli accessi dei Gruppi interforze di cui all’art. 5, comma 3;
f) ogni altro dato o informazione ritenuto rilevante dal Comitato di
cui all’art. 3. Art. 2.
Rete di monitoraggio
1. I soggetti pubblici e privati di seguito indicati
costituiscono, nel loro insieme, la rete di monitoraggio relativa alle
opere di cui al presente decreto; essi informano la propria attività
al principio di collaborazione reciproca, provvedendo, nei limiti
della normativa vigente e nel rispetto delle competenze di ciascun
soggetto, allo scambio dei dati e delle informazioni rilevanti
indicate nell’art. 1:
a) Ministero dell’interno;
b) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
c) Ministero dell’economia e delle finanze;
d) Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici:
e) Direzione nazionale antimafia, per l’esercizio delle funzioni di
impulso e coordinamento di cui all’art. 371-bis del codice di
procedura penale;
f) Forze di polizia;
g) regioni, province e comuni;
h) soggetto aggiudicatore se diverso da quelli indicati alle lettere
b) e g);
i) concessionario e/o contraente generale;
l) uffici territoriali del Governo;
m) provveditorati alle opere pubbliche. Art. 3.
Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza
delle grandi opere

1. È costituito presso il Ministero dell’interno un Comitato di
coordinamento di cui fanno parte:
tre componenti in rappresentanza del Ministero dell’interno, di cui
uno individuato nell’ambito della Direzione investigativa antimafia ed
uno con funzioni di coordinatore del Comitato;
tre componenti designati dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, individuati nell’ambito del servizio per l’Alta
sorveglianza delle grandi opere;
due componenti in rappresentanza della Direzione nazionale antimafia;
due componenti in rappresentanza dell’Autorità per la vigilanza sui
lavori pubblici.
2. Alla nomina dei componenti si provvede con decreto del Ministro
dell’interno sulla base delle designazioni effettuate.
3. Alle riunioni del Comitato possono essere chiamati a intervenire i
prefetti delle province interessate alla realizzazione delle opere, i
provveditori alle opere pubbliche, nonché rappresentanti delle regioni
e degli enti locali, anche ai fini dell’acquisizione di informazioni
di carattere urbanistico relativamente alle aree territoriali di cui
all’art. 1, comma 1, lettera a). Il Comitato può altresì procedere
all’audizione del concessionario e del contraente generale. Art. 4.
Attività del Comitato di coordinamento per l’Alta sorveglianza delle
grandi opere
1. Il Comitato di coordinamento per l’Alta
sorveglianza delle grandi opere svolge funzioni di impulso e di
indirizzo dell’attività di ciascuno dei soggetti che costituiscono la
rete di monitoraggio di cui all’art. 2. A tali fini:
a) promuove l’analisi integrata dei dati e delle informazioni di cui
all’art. 1;
b) provvede al supporto dell’attività dei prefetti sul territorio,
anche ai fini dell’attivazione dei poteri ispettivi o di accesso ad
essi direttamente conferiti dalla normativa vigente, ovvero
esercitabili attraverso il Gruppo interforze di cui all’art. 1, comma
3;
c) procede all’esame congiunto delle segnalazioni relative ad anomalie
riscontrate.
2. Il Comitato determina le regole del proprio funzionamento nel
rispetto dei principi di efficienza e speditezza e delle disposizioni
sul trattamento dei dati personali. Gli atti del Comitato sono
custoditi in modo da garantirne la massima riservatezza.
3. Il Comitato si riunisce di norma trimestralmente, nonché ogni
qualvolta uno dei componenti ne faccia motivata richiesta per le
finalità di cui al comma 1, lettera c). In tal caso, con la richiesta
è inviata una sintetica relazione sulle risultanze documentali per le
quali è richiesta la convocazione del Comitato.
4. Il Comitato riferisce semestralmente ai Ministri dell’interno e
delle infrastrutture e dei trasporti sull’attività svolta.

Art. 5. Attività della Direzione
investigativa antimafia
dei Gruppi Interforze presso gli uffici territoriali
del Governo e del Servizio per l’Alta sorveglianza delle grandi opere
1. Le attività di monitoraggio di competenza del Ministero
dell’interno sono, a livello centrale, attribuite alla Direzione
investigativa antimafia la quale vi provvede operando in raccordo con
la Direzione centrale della polizia criminale.
2. Le attività di monitoraggio di competenza del Ministero delle
infrastrutture sono, a livello centrale, attribuite al Servizio per
l’alta sorveglianza delle grandi opere che agisce in raccordo con i
provveditorati alle opere pubbliche.
3. A livello provinciale sono costituiti, presso gli uffici
territoriali del Governo interessati territorialmente, Gruppi
Interforze coordinati da un funzionario dello stesso Ufficio e
composti da un funzionario della Polizia di Stato, da un ufficiale
dell’Arma dei carabinieri, da un ufficiale della Guardia di finanza,
da un rappresentante del provveditorato alle opere pubbliche, da un
rappresentante dell’Ispettorato del lavoro, nonché da un funzionario
delle articolazioni periferiche della Direzione investigativa
antimafia.
I predetti Gruppi operano in collegamento con la Direzione
investigativa antimafia, la quale nel caso di opere che interessano il
territorio di più province assicura il raccordo dell’attività dei
Gruppi istituiti presso gli uffici territoriali del Governo, nonché
con il Servizio per l’alta sorveglianza delle grandi opere.
4. Per gli aspetti relativi alle verifiche antimafia la Direzione
investigativa antimafia predispone apposito sistema informatico per
l’acquisizione e la gestione dei dati, interconnettendosi con gli
uffici territoriali del Governo e con il Servizio per l’alta
sorveglianza delle grandi opere.
5. Le attività di monitoraggio dei Gruppi Interforze si avvalgono
anche degli esiti degli accessi ispettivi sui cantieri per la verifica
del rispetto della normativa in materia di lavoro, nonché delle misure
relative alla sicurezza fisica dei lavoratori.
6. Per gli aspetti relativi alle verifiche di efficienza e sicurezza
nell’esecuzione dei lavori, nonché per quelli di tutela ambientale, il
Servizio per l’alta sorveglianza delle grandi opere procede, d’intesa
con le amministrazioni competenti, a realizzare uno specifico sistema
di interconnessione informatica dei dati, i quali verranno messi a
disposizione del Comitato di cui all’art. 3. Art.
6.
Disposizioni finali
1. Il supporto tecnico-amministrativo all’attività del Comitato
di cui all’art. 3 è assicurato nell’ambito dell’Ufficio di gabinetto
del Ministro dell’interno.
2. Con decreto del Ministro dell’interno è definito il contingente di
personale destinato all’esercizio dei compiti di cui al comma 1.
3. Gli oneri conseguenti all’applicazione del presente decreto, anche
per ciò che concerne il funzionamento della struttura di supporto,
sono posti a carico dei fondi di cui all’art. 1, comma 7, lettera f)
del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, con le modalità
definite con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
previsto dall’art. 15, comma 5 del citato decreto legislativo.
Roma, 14 marzo 2003 Il Ministro dell’interno Pisanu
Il Ministro della giustizia Castelli Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti Lunardi

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