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Aggiornamento della modulistica di prevenzione incendi. ...

Aggiornamento della modulistica di prevenzione incendi.
Lettera Circolare

Poiché il D.P.R. n. 380/2001 recante “Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
edilizia” apporta variazioni al campo di applicazione della legge n.
46/90, si è proceduto ad un adeguamento della modulistica di
prevenzione incendi elaborata a seguito dell’emanazione del D.M. 4
maggio 1998.
Come noto l’attuazione del D.P.R. n. 380/2001 è stata attualmente
differita dal 1° gennaio 2004 al 1° gennaio 2005 (tranne che per le
attività scolastiche) in forza del D.L. 24 dicembre 2003, n. 355
(G.U. del 29/12/2003). Questa nuova versione della modulistica
contempla appositamente il periodo di transizione potendo utilizzare
appositi e differenti modelli (CERT. IMP. per impianti esclusi dalla
legge n. 46/90 con progetto; DICH. IMP. per impianti esclusi dalla
legge n. 46/90 senza progetto).
In occasione di tale revisione sono state introdotte limitate
modifiche ed aggiornamenti ai modelli attualmente in uso sia per la
presentazione delle istanze per i vari procedimenti di prevenzione
incendi che per le certificazioni e dichiarazioni da allegare alla
domanda di sopralluogo. Si è tenuto conto altresì dei suggerimenti
giunti nel corso degli anni da parte dei Comandi provinciali VV.F. e
dagli Ordini professionali purché compatibili con quanto previsto
nell’allegato I al D.M. 4 maggio 1998 che ovviamente resta il
riferimento legislativo al quale la modulistica si conforma.
Si fa notare l’aggiunta di un ulteriore modello, il mod. DICH.CONF. –
dichiarazione di conformità nel settore della reazione al fuoco ai
sensi del D.M. 26 giugno 1984 – non previsto nell’ambito del D.M. 4
maggio 1998 bensì elaborato in riferimento all’art. 2.7 del D.M.
26 giugno 1984

Si evidenzia infine che per non compromettere le finalità insite nella
predisposizione della modulistica è necessario che la stessa sia in
uso nella medesima versione in tutto il territorio nazionale.
Si invitano pertanto codesti Uffici ad adottare a decorrere dal 1°
maggio 2004 unicamente i modelli qui allegati, a non apportare
variazioni di sorta ai modelli trasmessi e a verificare che l’utenza
si attenga scrupolosamente all’utilizzo dei modelli ufficiali.
Eventuali dubbi interpretativi o richieste di variazioni potranno
essere rappresentate a questa Direzione che provvederà ad esaminarle
e, se del caso, a proporre i correttivi necessari.
Nell’allegato alla presente lettera circolare si riportano nel
dettaglio le modifiche più significative apportate ai singoli modelli.

ALLEGATO PRINCIPALI AGGIORNAMENTI
APPORTATI ALLA MODULISTICA DI PREVENZIONE INCENDI
Modifiche generali Per una opportuna
distinzione con i precedenti modelli, quelli ora proposti hanno la
sigla di identificazione (nome del file) seguita da -2004 così, ad
esempio, il mod. PIN1 è identificato come PIN1-2004, e così via per
tutti gli altri.
Tutti i modelli sono stati modificati nella parte che riguarda la
distinta di versamento con l’abolizione della Lira in favore
dell’Euro.
Nell’ipotesi di delega è stato aggiornato il riferimento che ora non è
più alla legge 191/98 ma al D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445.
A tutti i modelli che possono necessitare di ulteriori spazi (ad
esempio per estendere una elencazione) è stata unita una pagina, senza
numerazione, che potrà essere riprodotta e completata allo scopo. Si
tratta dei modelli di seguito elencati:
– mod. CERT. REI. – certificazione resistenza fuoco
– mod. REL.REI. – relazione valutativa resistenza fuoco
– mod. DICH.RIV.PROT. – dichiarazione rivestimenti protettivi
– mod. DICH. CORRISP. – dichiarazione corrispondenza in opera
– mod. DICH. POSA OPERA – dichiarazione posa opera – porte e reazione
al fuoco Modifiche ai singoli modelli

A) Modulistica relativa ai vari procedimenti di prevenzione
incendi

mod. PIN 1 –
richiesta parere di conformità
Poiché sia la relazione tecnica che gli elaborati grafici sono
necessari per la completezza dell’istanza, sono state abolite le
relative caselle da barrare che nell’uso pratico avevano fatto nascere
il dubbio di una possibile opzione.

mod. PIN
2 – richiesta di deroga
È stato ampliato lo spazio per la descrizione sintetica, inserendo un
NB per specificare che potrebbe essere opportuno produrre separata
relazione dettagliata.
Poiché la documentazione tecnica è necessaria per la completezza
dell’istanza è stata abolita la relativa casella da barrare.

mod. PIN 3 –
richiesta di rilascio CPI
Tra i documenti allegati, la dicitura “copia del parere….”. è stata
sostituita con la più chiara dizione “copia della lettera di
approvazione …”;.
La distinta della documentazione tecnica allegata è stata riformulata
e rimunerata per una migliore comprensione, facendo riferimento anche
agli eventuali modelli di certificazione e dichiarazioni da allegare
alla richiesta di C.P.I..
Per gli elementi strutturali si è riportato solamente il numero delle
certificazioni senza l’inutile diversificazione, rimandando al
relativo modello.
È stata prevista la dichiarazione di completezza della documentazione
tecnica prodotta (condizione in precedenza non esplicitata) e la
presenza di una copia originale dell’intero dossier presso l’attività
(questa precisazione consente in occasione della visita di sopralluogo
da parte del personale VV.F. di utilizzare eventualmente la
documentazione giacente presso l’attività stessa).
Si è aggiunta, come ulteriore contributo di chiarezza, la distinta
delle apparecchiature pericolose affinché nella editazione del C.P.I.
l’elenco delle apparecchiature pericolose e dei presidi antincendio
corrisponda correttamente a quanto dichiarato dal titolare.

mod. PIN 4 –
dichiarazione inizio attività ( D.I.A.)
È stato aggiunto il riferimento al mod. PIN 3 per la richiesta di
rilascio C.P.I. prima non presente.

mod. PIN 5 –
rinnovo C.P.I.
È stata eliminata la casella da barrare in corrispondenza dei
documenti necessari ed è stato aggiunto il riferimento alla relativa
modulistica.

mod. PIN 6 –
dichiarazione nulla mutato
Sono stati aggiunti i riferimenti al mod. PIN5.

mod. PIN 7 –
perizia giurata
È stata aggiunta l’ultima frase per chiarire che le
risultanze dei controlli e delle verifiche eseguiti dal professionista
sono tenute a disposizione presso il titolare dell’attività.
B) Modulistica relativa alle certificazioni e dichiarazioni da
allegare alla domanda di sopralluogomod. CERT. REI. –
certificazione di resistenza fuoco
Sono stati previsti i riferimenti al mod. PIN3.
È stato aggiunto il riferimento al mod. REL.REI. e l’inciso che lo
stesso professionista deve certificare sulla scorta di una sua
valutazione contenuta nel mod. REL.REI. Inoltre è stata prevista anche
la zona dove indicare il riferimento a prove sperimentali, prima
esclusa, rimandando alla nota * per meglio precisare quando ciò sia
possibile.
Per la parte inerente la verifica tabellare si sono triplicate le
caselle ove devono essere inseriti i riferimenti.
Nella sezione relativa alle determinazioni analitiche, sono state
aggiunte anche le caratteristiche E ed EI a cui si perviene con gli
attuali codici di calcolo; si sono inoltre triplicate le caselle ove
devono essere inseriti i riferimenti alle norme e codici di calcolo
adottati.
Si è esplicitato che il professionista deve operare nell’ambito delle
proprie competenze professionali.
È stato meglio precisato il campo degli elementi che debbono essere
protetti dal fuoco menzionando quelli principali e secondari ed
esplicitando che l’attestazione di resistenza al fuoco deve intendersi
estesa a tutto l’elemento compresi unioni, dettagli e particolari
costruttivi. È stato eliminato l’inciso relativo alle prove di
laboratorio che vengono ora appositamente trattate in una ulteriore e
diversa nota.
È stato aggiunto il riferimento ai mod. REL.REI., CERT.REI.,
DICH.CORRISP., DICH.RIV.PROT., DICH. POSA OPERA e REL.REI.
Si è ritenuto opportuno specificare che l’adozione per le
certificazioni del riferimento a prove di laboratorio, implica
l’esatta corrispondenza con l’elemento in opera.

mod. REL.
REI. – relazione valutativa resistenza fuoco
Si è esplicitato che il professionista deve operare nell’ambito delle
proprie competenze professionali.

mod.
DICH.RIV.PROT. – dichiarazione rivestimenti protettivi
È stato inserito il riferimento al mod. REL.REI.
È stata eliminata la casella da barrare essendo sempre necessario che
il professionista attesti la corrispondenza con quanto previsto.
È stato inserito il riferimento al mod. DICH.CORRISP.

mod. DICH.
CORRISP. dichiarazione corrispondenza in opera
Sono stati inseriti i riferimenti ai modelli che debbono essere
visionati.
È stato ampliato lo spazio per la descrizione onde consentire i
riferimenti ai modelli DICH.RIV.PROT. e DICH.POSA OPERA.

mod. DICH.
POSA OPERA – dichiarazione posa opera – porte e
reazione al fuoco
È stato ampliato lo spazio per la descrizione tipologica.
È stata eliminata la casella da barrare per la dichiarazione di
conformità del fornitore essendo sempre necessario che venga allegata.
Si è aggiunto il riferimento al mod. DICH.CONF.

mod. DICH.
IMP. – dichiarazione impianti con progetto
antecedente alla Legge n. 46/90
Il titolo è stato aggiornato al D.P.R. n. 380/2001. Si è
provveduto a riformulare il modello per renderlo omogeneo con la
restante modulistica.
È stata inserita la frase per specificare che ogni dichiarazione è
valida per un solo impianto.

mod.
CERT. IMP. – certificazione impianti
Il titolo è stato integrato e modificato per una migliore
comprensione.

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